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Dark Millennium - Come
30/05/2026
( 1288 letture )
Ci sono band che diventano influenti perché generano una scuola. Altre, invece, lasciano il segno proprio perché restano impossibili da imitare. I Dark Millennium appartengono senza dubbio alla seconda categoria. Fin dalla pubblicazione di Ashore The Celestial Burden nel 1992, la formazione tedesca ha occupato una posizione del tutto anomala all'interno del panorama estremo europeo, sviluppando un linguaggio che sfuggiva tanto alle coordinate del death metal tradizionale quanto a quelle del doom o del progressive propriamente detto. Mentre gran parte della scena era impegnata a definire i codici del genere, Christian Mertens e compagni sembravano già interessati a esplorarne i margini più oscuri, costruendo paesaggi sonori dominati da misticismo, inquietudine e continua trasformazione.
Nemmeno il lungo silenzio seguito a Diana Read Peace è riuscito a dissolverne il fascino. Al contrario, l'assenza ha contribuito a trasformare i Dark Millennium in un autentico culto sotterraneo, riscoperto da generazioni successive di ascoltatori attratti dalla loro capacità di coniugare sperimentazione e atmosfera senza cadere negli eccessi dell'autocompiacimento tecnico.

La seconda vita del gruppo, inaugurata con Midnight in the Void e consolidata da Where Oceans Collide prima e Acid River poi, ha mostrato una formazione ormai libera dal peso delle aspettative. In questo contesto si inserisce Come, un lavoro che non rappresenta una semplice prosecuzione del predecessore, ma una sua ulteriore evoluzione sul piano artistico e concettuale.
L'idea attorno alla quale ruota l'album è quella dell'intossicazione, intesa come alterazione della coscienza e della percezione. Realtà e illusione, lucidità e delirio diventano poli opposti della stessa esperienza, e la sensazione è che i Dark Millennium abbiano cercato di trasferire questo stato mentale direttamente nella struttura delle composizioni.
Fin dall'iniziale “Here” emerge una precisa volontà di destabilizzare l'ascoltatore. Il disco evita esplosioni immediate e preferisce insinuarsi lentamente sotto pelle, costruendo una tensione costante attraverso stratificazioni progressive e continui cambi di prospettiva. Se Acid River manteneva ancora alcuni punti di riferimento relativamente stabili, Come appare molto più interessato a metterne in discussione i confini. Le composizioni evitano strutture prevedibili, ma dietro la loro apparente frammentazione emerge una notevole attenzione alla costruzione della tensione, sufficiente a garantire coesione a un lavoro in costante trasformazione.
Da questo punto di vista, la prestazione di Christian Mertens rappresenta uno degli elementi centrali dell'album. La sua interpretazione si muove tra sussurri inquietanti, declamazioni teatrali e sfoghi più aggressivi, assumendo spesso i contorni di una vera e propria recitazione. Più che limitarsi a cantare, Mertens sembra incarnare stati emotivi e frammenti di coscienza, diventando il principale filo conduttore di un viaggio tanto visionario quanto disturbante. In più occasioni il suo approccio sfiora lo spoken word, aggiungendo ulteriore profondità espressiva all'opera.
Anche dal punto di vista strumentale i Dark Millennium confermano la propria vocazione anticonvenzionale. Il death metal continua a rappresentare il nucleo originario della loro proposta, ma appare ormai completamente assorbito all'interno di un linguaggio molto più ampio, dove convivono tensioni avant-garde, aperture post-black metal, suggestioni psichedeliche, momenti free jazz, venature dark rock e soluzioni progressive. Le chitarre alternano riff dissonanti, trame atmosferiche e improvvise deviazioni melodiche, mentre in alcuni passaggi affiorano oscurità e pesantezze che possono richiamare alla mente l'approccio dei Triptykon, pur rimanendo sempre filtrate attraverso una sensibilità profondamente personale.
La sezione ritmica svolge un ruolo altrettanto importante. La presenza alternata di Andre Schaltenberg e Christoph Hesse amplia il ventaglio dinamico dell'album, mentre il drumming di Schaltenberg si distingue per energia e naturalezza, evitando quella meccanicità che spesso caratterizza molte produzioni metal contemporanee.
Fondamentale è inoltre il contributo di Hilton Theissen in fase di produzione. Il suono di Come possiede una fisicità e una profondità sempre più rare nel metal contemporaneo. L'approccio analogico adottato dal gruppo privilegia una resa organica e tridimensionale, capace di valorizzare ogni sfumatura senza sacrificare l'impatto complessivo.

Colpisce inoltre la capacità dei Dark Millennium di rendere coinvolgente una proposta che, sulla carta, potrebbe apparire ostica. Pur evitando le convenzioni più immediate, Come mantiene una notevole forza attrattiva grazie a una scrittura ricca di dettagli e a un equilibrio particolarmente riuscito tra sperimentazione e fruibilità. Ogni ascolto rivela nuove sfumature senza compromettere il coinvolgimento emotivo.
A oltre trent'anni dal debutto, i Dark Millennium continuano a rifiutare formule e compromessi. Come non possiede forse la portata rivoluzionaria di Ashore The Celestial Burden, ma ne raccoglie lo spirito più autentico: la volontà di esplorare territori ancora incerti e di spingersi oltre i confini del linguaggio musicale. In un panorama avant-garde sempre più codificato, la band tedesca rimane un'eccezione. E Come ne è una delle dimostrazioni più convincenti.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
progster78
Sabato 6 Giugno 2026, 12.52.54
10
Eh lo so...ma visto la sua storia devo dargli una possibilità.
Galilee
Sabato 6 Giugno 2026, 12.37.21
9
Il tempo è prezioso, non sprecarlo.
progster78
Sabato 6 Giugno 2026, 12.02.50
8
Ascolterò...intanto oggi devo trovare il coraggio di ascoltare OM III di Geoff Tate,ho molta paura 😄
Galilee
Sabato 6 Giugno 2026, 11.48.39
7
Comunque ascoltatevi Diana Red piece che è una figata.
Galilee
Sabato 6 Giugno 2026, 11.45.17
6
Si vabbè, sono 25 anni che va a rilento. E non ha praticamente finito nulla di ciò che ha iniziato. È l\'equivalente delle Clamp nel mondo dei manga. Già solo il fatto che ha annunciato 31 progetti la dice lunga. Visto che sono appunto 25 anni circa che non scrive praticamente nulla.
progster78
Sabato 6 Giugno 2026, 11.09.38
5
In effetti ha anche i suoi anni...grazie delle info.
Transcendence
Sabato 6 Giugno 2026, 10.58.15
4
Ultima notizia nel 2024: ha annunciato di non partecipare più a convention/eventi pubblici per concentrarsi nella scrittura di 31 progetti/manoscritti, pochi quelli in via di completamento. A 74 anni suonati, ci sta andare più a rilento.
Galilee
Sabato 6 Giugno 2026, 10.39.05
3
Sinceramente non so cosa stia facendo. Secondo me dopo aver venduto i diritti alla Disney non ha più fatto un cazzo. Ed è un peccato. Di Abarat ho i primi 2, ma ho letto solo il primo. Si lo so disegna, fa mostre, ma in verità lo sappiamo tutti che non fa più un cazzo. Era un grande artista secondo me, ed è un peccato si sia perso così. Io poi ho quasi tutto di lui. Libri, fumetti, film. Vabbè..
progster78
Sabato 6 Giugno 2026, 10.24.27
2
Vado un attimo in OT agganciandomi al post sotto...ci sarà il giorno che Barker finirà Abarat,porca miseria! Scusate il fuori tema.
Galilee
Sabato 6 Giugno 2026, 10.06.09
1
Allora. Io Diana Red peace ce l\'ho ed è un gran disco. Ispirato se non ricordo male all\'universo di Barker. Ne avevo completamente perso le tracce. Tra l\'altro disco che presi per sbaglio convinto di prendere i Dark tranquillity. E fu una gran sorpresa. Appena ho tempo andrò ad ascoltarlo. La recensione promette bene.
INFORMAZIONI
2026
Massacre Records
Prog Death
Tracklist
1. Here
2. Amber
3. Fear Forest
4. Winter of Wizards
5. Pieces of Midnight
6. Green God
7. Witchcraft Island
8. House of the Pale Inhabitant
Line Up
Christian Mertens (Voce)
Hilton Theissen (Chitarra)
Michael Burmann (Chitarra)
Gerold Kukulenz (Basso)
Andre Schaltenberg (Batteria)
 
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