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Abuser (POL) - Blood Marks
17/06/2026
( 605 letture )
Il logo irto di spuntoni e la pioggia di coltellacci che svettano sulla copertina di questo Blood Marks lasciano presagire che si tratti di un album particolarmente burbero. Per una volta, le apparenze non ingannano. L'esordio dei thrasher Abuser è effettivamente un lavoro parecchio sanguinario, che si colloca senza esitazione nella frangia più dura ed intransigente di questo pur vasto sottogenere musicale. Se il Quartetto viene dal sud della Polonia, le sue influenze guardano con decisione verso gli Stati Uniti. Oltre agli immancabili Slayer, i Nostri sembrano ugualmente ispirarsi a certi gruppi emersi sul continente americano sul finire degli anni Ottanta, quali Demolition Hammer, Gammacide o ancora Solstice.

Siamo dunque di fronte a musica grossa, impacchettata con una buona dose di cattiveria nel corso di una scaletta relativamente corta -l'album dura infatti poco più di 36 minuti. Un tempo però largamente sufficiente per ferire l'ascoltatore, che rischia di uscire parecchio stordito dal bombardamento a tappeto sprigionato dai quattro musicisti. Sono i colpi della batteria che aprono l'iniziale Cry of the Innocent, e non è un caso. La prestazione del drummer Jakub Klimkiewicz si rivela davvero impressionante per tutta la durata del platter, tanto che non è esagerato affermare che il suo strumento si ritagli uno dei ruoli di punta nell'economia del sound del gruppo. Oltre che pestare come un fabbro, il Nostro sfoggia uno stile che non possiamo definire altrimenti che uno scroscio continuo di fill, colpi e divagazioni esuberanti e fantasiose. L'effetto è singolare e dinamizza parecchio l'ascolto, altrimenti contraddistinto da un'estrema solidità. La band stende infatti un rullo compressore devastante, puntellato dalla batteria e da un riffing velenoso e pulsante. Basti vedere la precitata opener, che attacca a testa bassa dopo un'introduzione rocciosa e circospetta, o ancora la seguente Suspended in Torture, davvero massiccia. L'assalto si fa ancora più intenso quando gli Abuser alzano i battiti. Ne è esempio Painbringer, song breve e nervosa capace di sprigionare una forza d'urto semplicemente disarmante, così come Monument of Atrocity, altra rasoiata che tocca livelli di velocità e veemenza rari. I polacchi dimostrano però di saper apprezzare anche i tempi medi; diversi sono infatti i brani che prediligono un andamento cadenzato, ad immagine della lunga Fin de Siècle, episodio maligno e marziale capace di mettere particolarmente in risalto il drumming peculiare di Klimkiewicz. Anche Lethal Obsession sceglie la via della lentezza, dimostrandosi ugualmente soffocante e malsana. In altri frangenti, i Quattro alternano queste diverse facce nel corso di un unico brano, come nel caso dell'efferata Abuser o della title-track, brano dotato di un refrain declamato ed efficace. Segnaliamo infine la prestazione del frontman Paweł Dominiak, il cui latrato ben condisce la truculenta pasta strumentale, così come gli assoli stranianti in puro stile slayeriano e la produzione, ottima nel mettere in risalto il contributo di ogni strumento.

In poche parole: Blood Marks è una mattonata in pieno viso. Non sono molti gli album capaci di creare una tale potenza e di risputarla in faccia all'ascoltatore in maniera così incontaminata. L'esordio degli Abuser è un'aggressione pura, tra l'altro nobilitata dal drumming particolarissimo al quale abbiamo più volte accennato. Malgrado la sua breve durata, l'album non è evidentissimo da ascoltare d'un fiato, e tende alla lunga a soffrire di un eccesso di compattezza. Si tratta però di limiti quasi inevitabili per una proposta di questo tipo, la quale ha tutte le carte in regola per farsi notare.




VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
80 su 1 voti [ VOTA]
Terzadose
Venerdì 19 Giugno 2026, 14.06.23
4
Pezzo notevole, mi associo anch\'io agli elogi al batterista.
God of Emptiness
Giovedì 18 Giugno 2026, 9.22.00
3
Album devastante, con una produzione di batteria stupenda. Voto 80. Il trash che piace, servito crudo
LAMBRUSCORE
Mercoledì 17 Giugno 2026, 20.23.03
2
Quando ho letto Abuser ho pensato a quelli di Milano ,che hanno fatto purtroppo un solo album ,nel 2010, recensito anche qui sul sito. Dal pezzo che ho sentito dei polacchi, si capisce che pestano davvero forte, ascolterò anche il resto del disco, questo qua mi piace
lisablack
Mercoledì 17 Giugno 2026, 19.47.21
1
Questo è un bel disco thrash, uno dei migliori al momento
INFORMAZIONI
2026
Xtreem Music
Thrash
Tracklist
1. Cry of the Innocent
2. Suspended in Torture
3. Blood Marks
4. Painbringer
5. Fin de Siècle
6. Monument of Atrocity
7. Struggling for Reality
8. Lethal Obsession
9. Abuser
10. Witnessing Madness
Line Up
Paweł Dominiak (Voce, Chitarra)
Albert Matuszny (Chitarra)
Michał Kotwicki (Basso)
Jakub Klimkiewicz (Batteria)
 
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