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Ruyned - Profanum Sacrificium
25/06/2026
( 535 letture )
Non hanno tempo da perdere questi Ruyned. Nati tre anni fa a Timișoara, i Nostri giungono già alla pubblicazione del loro secondo album in studio, distribuito per di più dalla prestigiosa Osmose Productions. Riuscire ad uscire dal circuito indipendente in così poco tempo è senz'altro un traguardo non da poco, ma la concorrenza si prospetta agguerrita, visto a maggior ragione il genere scelto dai nostri giovani rumeni: quel miscuglio indiavolato (e oramai piuttosto abituale) di speed metal e proto black che affolla da diversi anni a questa parte la nicchia del revival anni Ottanta.

Profanum Sacrificium si ritrova incastonato tra due leggiadri episodi acustici, introduzione e conclusione tanto speculari quanto ingannevoli. Una volta passato il primo minutino, il disco non ci mette molto a rivelare la sua vera natura: i Ruyned sembrano avere una spiccata preferenza per il lato più rockeggiante e casinaro del largo spettro speed metal. Speedchain si sviluppa attorno ad un riffing infuocato e ovviamente lanciato a mille chilometri orari, appena sporcato dalla voce graffiante del frontman Bogdan Mateescu. Se si esclude ciò, il pezzo fa più pensare ai Motorhead che ai primi Sodom, per intenderci. Ritroviamo lo stesso feeling incandescente e divertito sulla seguente Sex'n'Speed, tra l'altro attraversata da irresistibili lead di chitarra dal chiaro sapore rock'n'roll. Queste influenze pervadono anche Sex Commander 666, piuttosto vicina alla proposta dei belgi Bütcher, la quale chiude una tripletta assai telefonata, ma indubbiamente trascinante. Con questa prima porzione del disco, i Ruyned dimostrano quanto meno di saper palleggiare la materia, a discapito di scrivere qualcosa di veramente personale. La lunga Orgasm Through Death (a questo punto è un'ossessione) sceglie invece di rallentare i ritmi, in favore di un andamento marziale comunque non sgradevole e tinto qua e là di fosche pennellate black. Come scritto più in alto, rimandi più o meno espliciti alla fiamma nera costellano la scaletta di Profanum Sacrificium, in special modo nella seconda parte, divisa dalla prima dall'intermezzo "ecclesiastico" Daemonis Ritualis. La title-track seguente torna ad alzare i battiti, ma risulta nettamente più "nera" rispetto ai primi tre episodi citati in precedenza; il guitar work si fa più frastagliato e velenoso, per non parlare della sfuriata in tremolo picking (invero non particolarmente necessaria) che chiude il pezzo. Malleus Maleficarum parte ugualmente a tutta birra, ma si sfalda presto in una litania cadenzata e malvagia, mentre la conclusiva Witches Gallöw rispolvera gli afflati rockeggiati sentiti all'inizio della scaletta.

Due anime convivono insomma all'interno di Profanum Sacrificium: una ardente e orientata verso il rock'n'roll più grezzo e sguaiato, l'altra gelida e tendente al black. Non è certo la prima volta che tali elementi vengono mischiati, ma i Ruyned sembrano farlo solo a metà, quasi dedicando a ciascuna di loro un lato di un immaginario vinile. Per di più, i brani maggiormente contaminati, che dovrebbero essere anche quelli più interessanti, sono invece quelli che funzionano di meno. Il secondo lavoro dei rumeni non è un brutto album, e riesce anzi ad intrattenere piuttosto bene in alcuni passaggi, ma suona globalmente ancora un po' incompiuto. Il potenziale non manca, ma c'è ancora bisogno di un po' di lavoro.




VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
77.33 su 6 voti [ VOTA]
lisablack
Venerdì 26 Giugno 2026, 11.45.18
1
Speed Metal??? A me sta roba piace da matti..
INFORMAZIONI
2026
Osmose Productions
Speed Metal
Tracklist
1. Intro
2. Speedchain
3. Sex'n Speed
4. Sex Commander 666
5. Orgasm Through Death
6. Daemonis Ritualis
7. Profanum Sacrificium
8. Malleus Maleficarum
9. Witches Gallöw
10. Outro
Line Up
Bogdan Mateescu (Voce, Chitarra)
Tiberiu Olescher (Basso)
Mihai Marinescu (Batteria)
 
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