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17/11/26
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Nuclear Tomb - Epoch Inhumane
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26/06/2026
( 510 letture )
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A due anni dall'album d'esordio, tornano con un nuovo lavoro i Nuclear Tomb. Il disco di debutto della band di Baltimora ci aveva parecchio incuriosito ed aveva creato un certo livello di aspettativa per il nuovo LP.
Con una nuova etichetta, la Rotted Life Records, Epoch Inhumane è il lavoro che, lo diciamo subito, conferma le ottime premesse che la band del Maryland aveva mostrato al debutto e ci presenta una formazione ormai matura e con le idee ben chiare. La formula musicale dei Nostri è sempre un cupo e tostissimo death/thrash in cui non manca una certa attitudine hardcore punk. Rimangono ferme le influenze di Voivod, Pestilence e Atheist, e potremmo citare anche i Coroner. Confrontandolo con il disco d'esordio, ciò che salta immediatamente all'orecchio all'ascolto di questo nuovo lavoro e una levigatura dei suoni, con una produzione più nitida e rotonda, ed un maggior controllo sulla scrittura dei pezzi, in modo che anche le strutture compositive più articolate risultino meno caotiche e più incisive. Watch the Skies apre le danze con un death primitivo e quadrato, che richiama immediatamente i già citati Pestilence. Il cantato aspro e cavernoso di Michael Brown dipinge alla perfezione il mondo disumano del titolo dell'album, un mondo oscuro e caotico, in bilico sull'abisso. Questa è l'atmosfera che emerge dai brani, come in Faithless Continuum, pezzo solcato da fiumi di riff in continua mutazione e spezzato da repentini cambi di ritmo. Unbowed & Averse si apre invece a particolari soluzioni melodiche, che potremmo definire persino eleganti, eppure sempre minacciose e imprevedibili. Allo stesso modo Broken Promise, Barren Essence si affida ad un'atmosfera solenne ed epica, interrotta da repentine esplosioni di violenza, che poi sfociano, nella parte finale del brano, in un suggestivo assolo di chitarra. Terminally Emboldened è una scheggia di puro ed esaltante thrash ottantiano, mentre The Coward's Curse sconfina nel death più arcigno e malefico, ma decisamente adrenalinico. Come il disco di due anni fa anche Epoch Inhumane non è di immediata assimilazione ed è un album più sfaccettato e complesso di quello che può sembrare ad un ascolto superficiale. Trame intricate e riff di chitarra complessi e dal taglio sperimentale si alternano a strutture musicali più note e accessibili, ma senza che la band ceda mai alla tentazione di compiacere l'ascoltatore con sonorità troppo famigliari. L'ostilità dei brani è sempre nitida, non c'è niente di rassicurante o conciliante nelle trame sonore delle canzoni e l'atmosfera è sempre cupa, violenta.
Con questo ultimo lavoro i Nuclear Tomb sembrano avere ormai consolidato il proprio stile, ponendosi come una band solida ed in pieno fermento creativo.
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Bel disco veramente.. Non li avevo mai ascoltati sino ad ora |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Watch the Skies 2. Falling Out the World of Lies 3. Unbowed & Averse 4. Faithless Continuum 5. Broken Promise, Barren Essence 6. Lifeless Transformation 7. Butcher's Lament 8. Terminally Emboldened 9. The Coward's Curse 10. Epoch Inhumane
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Line Up
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Michael Brown (Voce, Chitarra) Matt Ibach (Chitarra) Amelia Morris (Basso) JD Lookabill (Batteria)
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RECENSIONI |
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