IN EVIDENZA
Album

Savatage
Madness Reigns from the Gutter (Live 1990)
Autoprodotti

Plini
An Unnameable Desire
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/07/26
COVEN JAPAN
Promised Land

24/07/26
THE SCEPTER
Shadows in the Tower

24/07/26
DARTAGNAN
Helden x Hymnen

24/07/26
VICE BUSINESS ONLY
Vice Business Only

31/07/26
SINNER
Boom Bang Goodbye

31/07/26
FINSTERFORST
Still

14/08/26
NESTOR
Live at Gothenburg Film Studios

28/08/26
TRIOSPHERE
Oceans Above, Stars Below

28/08/26
BLACK SPIKES
Ydos

04/09/26
ACCEPT
Teutonic Titans 1976-2026

CONCERTI

17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

18/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
HALL - PADOVA

02/12/26
ACCEPT + DYNAZTY + TAILGUNNER
ALCATRAZ - MILANO

30/03/27
RUSH
Unipol Dome - Milano

Corrosion of Conformity - Good God / Baad Man
27/06/2026
( 1441 letture )
L’aggettivo resiliente è emblematico nei confronti dei Corrosion of Conformity. Borderline tra la nicchia e il main stream, il progetto fondato da Woody Weatherman, Reed Mullin e Mike Dean, ha affrontato i periodi storici evolvendosi da un’origine hardcore/punk e trovando la sua stabilità nello stoner/sludge con l’ingresso di Pepper Keenan, leader di fatto e motore propulsivo dagli anni ’90 in poi.

La pausa di 8 anni del frontman, lo ha poi reintrodotto nel progetto con l’ottimo No Cross, No Crown del 2018. Nel 2026 i C.O.C., tornano con un doppio album per Nuclear Blast, forse il loro più grande disco dai tempi di In the Arms of God, e non perché si ritenga poco validi gli album e l’EP pubblicati con la line up di Animosity durante l’assenza del chitarrista del Mississippi,.

8 anni.

Periodo quasi simbolico, necessario per curare il trauma della scomparsa di Mullin nel 2020, e la dipartita al basso di Dean due anni dopo.

Keenan e la “roccia” Woody Weatherman, si chiudono in studio intraprendendo un viaggio nel tempo: Motorhead, Neil Young, ZZ Top e Black Sabbath a guidare i loro ascolti, riscoprono la loro istintività, accorgendosi che su questo album serve “cuore”, se vogliamo essere romantici.

Vengono affiancati da Stanton Moore dei Galactic alla batteria e da Bobby Landgraf al basso, ristabilendo la gloriosa line up di In the Arms of God del 2005, per un full length diviso in due sezioni. Sul lato A abbiamo Good God più pesante, doomish e a suo modo riflessivo, contrapposto a Baad Man che trova il suo core nel southern rock e in un’anima funk-boogie più leggera.

Warren Riker restituisce alla band un sound massiccio, analogico e lontano dalle produzioni sintetiche, risultando una valida scelta dietro il mixer dopo il lavoro trentennale di John Custer.

L’aura desertica è presente dalle prime note di Good God/Final Dawn?, che si evolve in un assalto frontale spasmodico e roboante, con un Keenan alla voce selvaggio e profetico. Il riffing affilato di You or Me continua le riflessioni esistenziali, tema portante del disco, evidenziando il vigore della sezione ritmica. Il falso finale esplode in un boogie distruttivo, la cui dinamica è un marchio di fabbrica del sound seminale della band di Raleigh. Il titolo omaggia forse il batterista, o presenta forse una pronuncia gergale, ma Gimme Some Moore!, è un manifesto fangoso ed adrenalinico di quello che è il percorso artistico e sonoro dei C.O.C., Al Jourgensen e Monte Pittman dei Ministry ne connotano ferocemente le backing vocals. Proprio quel dare di più, si concretizza nel brano successivo, The Handler dall’incedere doom che ridesta le anime più heavy. Le similitudini con gli Sleep emergono dalla potenza sonica e ossessiva della traccia, imprimendo quel mood psichedelico anche nella strumentale successiva Bedouin’s Hand, consolidando l’atmosfera onirica con un ponderato lavoro strumentale che scolpisce l’immagine di una carovana che affronta il deserto al tramonto.
E’ qui che la pesantezza di un genere, le influenze psichedeliche e il mood propriamente stoner si fondono in maniera visionaria in un’unica entità.
Run for Your Life marca la denominazione irriverente data da Warren Riker, “Dark Side of the doom”, con un sinistro riff colmo di groove e il cui cantato vira su un altro stile, più riflessivo e “Osbourniano”. Una lunga suite che si carica di enfasi con una parte recitata da Jason Everman, bassista in passato dei Soundgarden, eroe di guerra in seguito, due facce della stessa medaglia, proprio come il Good God/Baad man del titolo.

Ci spostiamo nella sezione di Baad Man, con il titolo omonimo e la successiva Lose Yourself, notando un cambio di stile più ritmato ed influenzato dal funk. È il caso di citare il rock settantiano dei Grandfunk Railroad, ma se si va in un’epoca successiva, per il tipo di cantato, si ravvisa qualche scelta proposta anche dai Clutch, fautori a modo loro di uno stoner influenzato dal crossover.

Questo lato del disco pur mantenendo complessivamente l’originalità del sound dei C.O.C., permette alla psichedelia, al blues e al funk di emergere in maniera genuina, come anticipato proprio da Keenan nelle presentazioni del disco.

Non si può, infatti, associare un solo genere, perché c’è la volontà di andare oltre quei canoni e francamente i C.O.C. non ne hanno mai avuto bisogno di etichettarsi.

Mandra Sonos è un interludio lisergico, con il solo di basso di Landgraf che diviene preparatorio all’assalto Asleep on the killing floor, e di colpo il tempo da Blind non è mai passato.

La strofa è giocata sulla potenza del basso, su sfuriate di chitarre improvvise e sui cambi ritmici di Moore. Keenan è in grande spolvero, alternando il suo cantato furioso a parti semi recitate come ai tempi di Vote with a bullet. Handcuff County e Swallow the Anchor si spostano su territori southern con forti connotazioni heavy, accostandosi agli ZZ Top, due brani semplici ma al contempo accattivanti per le sonorità proposte, per quel campanaccio e per il cantato sguaiato. Facciamo un passo nel cantautorato folk con l’acustica Brickman, in cui il mood diviene introspettivo, non perdendo quell’atmosfera da road house. Sembra di vedere pochi tavoli occupati, con poca luce che filtra nella penombra dalle finestre, mentre sulla pedana Weatherman e Keenan si dilettano in un repertorio semi acustico. Questa atmosfera intimista viene trasferita quasi nostalgicamente alla luciferina Forever Amplified, traccia dedicata alla memoria di Reed Mullin.
La lunga e ipnotica intro è seguita da una proposta propriamente Deliverenciana in cui Keenan viene supportato dalla voce pazzesca di Angelica “Jelly” Joseph, cantante dei Galactic, che si dilunga con una prova vocale incredibile fino al feedback finale...

Concludendosi con il suono di un elettrocardiogramma che cessa le sue funzioni vitali, il disco si chiude con un velo di malinconia, ritornando alla scomparsa di Reed Mullin, ma senza troppa amarezza. La modernità della proposta è bilanciata dall’originalità del loro sound, e questo voler tornare al passato con la scelta analogica e le composizioni che si spostano dall’ordinario, li mantengono stabili nel presente, permettendo loro di aprire un nuovo capitolo dove il loro status di cult band, mai intaccato, li riafferma come unici nel loro modo di proporsi, tributando tutto quello che vi è stato nei loro anni di attività, ricordando coloro che li hanno accompagnati per quasi cinquant’anni come solo i Corrosion of Conformity sanno fare, con attitudine… e resilienza.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
76.5 su 24 voti [ VOTA]
No Fun
Sabato 4 Luglio 2026, 17.39.18
13
Bello, molto Sleep, Led Zeppelin e Henry Rollins secondo me, forse più sludge che stoner. Ci torno sopra.
No Fun
Sabato 4 Luglio 2026, 17.39.17
12
Bello, molto Sleep, Led Zeppelin e Henry Rollins secondo me, forse più sludge che stoner. Ci torno sopra.
Broken Arrow
Venerdì 3 Luglio 2026, 16.55.07
11
Ah, meno male che qualcuno la pensa come me. Concordo in pieno con @Epic, semplicemente un buon disco...da quando è uscito leggo recensioni e commenti come se fosse Gesù Cristo sceso dal cielo
Epic
Lunedì 29 Giugno 2026, 15.56.53
10
Uno degli album che attendevo maggiormente. Come al solito abbiamo un lavoro di qualità, però da grandissimo fan del gruppo non concordo con i commenti né con il voto della recensione. Un buon album, questo è sicuro, però nemmeno entusiasmante, del periodo con Pepper è il meno riuscito, di gran lunga inferiore rispetto al precedente Non cross no crown. I brani ottimi ci sono, anche se nessuno emerge, mentre ci sono anche un paio di filler. Voto 73, non si più
Salvo
Lunedì 29 Giugno 2026, 15.01.25
9
Bel disco. Visti proprio di recente al Fabrik di Cagliari. Bel concerto.
SkullBeneathTheSkin
Domenica 28 Giugno 2026, 12.28.01
8
Cazzarola, il caldo si è mangiato una A nel nick @Galilee: cerca sul tubo \"Corrosion of Conformity - Good God / Baad Man (Official Full Album Stream)\" cosi prima di prenderlo puoi sincerarti di cosa, mi sembra, stiamo dicendo tutti nei commenti fin qui: è una bomba!
SkullBenethTheSkin
Domenica 28 Giugno 2026, 12.18.56
7
Sul valore della band c\'è poco da discutere, però non mi aspettavo un disco così. Nonostante la lunghezza, scorre senza cali, mutevole e vario ed al contempo coerente, organico e genuino... un trip pazzesco dall\'inizio alla fine. Ci sono tutti gli elementi che hanno reso grandi i C.O.C e l\'ispirazione è ai massimi livelli. Anche solo reggere il confronto (cerco di frenare il mio entusiasmo) coi dischi del periodo Columbia, dopo oltre 30 anni, non è roba da poco. E neanche da tutti. Voto 90
Susperia82
Sabato 27 Giugno 2026, 22.06.38
6
Aggiungo, uno degli album più belli di quest anno
Susperia82
Sabato 27 Giugno 2026, 22.05.30
5
Questo è un grande album.. Spero pepper abbia tenuto qualche bel riff per il prossimo down 80
Hellion
Sabato 27 Giugno 2026, 15.04.40
4
Bellissimo disco.
Galilee
Sabato 27 Giugno 2026, 10.36.41
3
Stavo un po\' guardando i prezzi. Considerando che un vinile di una nuova uscita di una qualsiasi band conosciuta va dai 35 ai 45 euro, se va bene. Tipo ultimo Fontaines DC 35, ultimo Metallica 45. E le ristampe sono fuori di testa..Hanno ristampato tutta la discografia dei Sunn O)) e si parte dai 60 € l\'uno. Per dire. Questo dei COC lo s trova a 35 ed è un doppio, quindi prezzo assolutamente contenuto. Meriterebbe un acquisto anche solo per questo. Ora vediamo se lo trovo. Se non mi piacerà lo rivenderò a TheSkull a 39,99 senza trasporto. 😄
Bobby
Sabato 27 Giugno 2026, 10.19.15
2
Bellissimo. Per me uno dei dischi dell\'anno. Difficile scegliere la canzone migliore.
Korgull
Sabato 27 Giugno 2026, 7.29.31
1
Un ritorno clamoroso per una band che ha raccolto sempre meno di quello che gli sarebbe spettato. Album senza praticamente punti deboli
INFORMAZIONI
2026
Nuclear Blast
Stoner
Tracklist
1. Good God/Baad man
2. You or me
3. Gimme some Moore
4. The Handler
5. Bedouin’s Hand
6. Run for Your Life
7. Baad Man
8. Lose Yourself
9. Mandra Sonos
10. Asleep on the killing floor
11. Handcuff County
12. Swallowing the Anchor
13. Brickman
14. Forever Amplified
Line Up
Pepper Keenan (Voce, Chitarra)
Woody Weatherman (Voce, Chitarra)
Bobby Landgraf (Basso)
Stanton Moore (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Jason Everman (Parlato su Traccia 6)
Angelica “Jelly” Joseph (Voce su Traccia 14)
Al Jurgensen (Voce su Traccia 3)
Monte Pittman (Voce su Traccia 3)
 
RECENSIONI
78
69
68
87
75
87
92
92
80
ARTICOLI
21/06/2018
Live Report
CORROSION OF CONFORMITY
Santeria Social Club, Milano, 17/06/2018
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]