|
|
17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
|
|
Saidan - Fangdriller: Scars Beneath Memory’s Wrist
|
03/07/2026
( 987 letture )
|
Con Fangdriller: Scars Beneath Memory's Wrist, i Saidan raggiungono il traguardo del quarto album in studio consolidando ulteriormente una proposta che, nel giro di pochi anni, li ha trasformati in una delle realtà più interessanti dell'underground black metal contemporaneo. Nato a Nashville nel 2020 dalla collaborazione tra il polistrumentista Splatterpvnk e il batterista Hundosai, il progetto ha costruito la propria identità attraverso un originale connubio tra black metal melodico, estetica visual kei e immaginario horror orientale, elementi che continuano a rappresentare il cuore pulsante della loro musica.
Pubblicato da Avantgarde Music, il nuovo lavoro prosegue la narrazione che collega tutte le uscite della band. Questa volta la protagonista è Junko, una giovane studentessa schiacciata dalla depressione e dall'isolamento emotivo, che trova conforto in un enigmatico culto chiamato Ethereal Blood. Come prevedibile, la situazione prenderà una piega ben più oscura di quanto la ragazza possa immaginare. Sebbene il concept non sia indispensabile per apprezzare il disco, la storia contribuisce in maniera significativa alla costruzione dell'atmosfera generale, aggiungendo profondità a un ascolto già di per sé molto immersivo. Sul piano musicale, i Saidan continuano a espandere una formula che va ben oltre i confini del semplice black metal melodico. Le fondamenta del loro sound poggiano infatti su un intreccio di influenze che spaziano dal melodic black metal di scuola scandinava al black metal sinfonico, passando per il melodic death metal e perfino per elementi derivati dall'heavy e dal power metal. Le chitarre costruiscono un fitto tessuto di armonizzazioni che richiama tanto la lezione di Dissection e Sacramentum quanto l'epicità moderna degli Stormkeep, mentre molte melodie sembrano guardare apertamente al linguaggio di Children Of Bodom, Kalmah e Wintersun. Non mancano inoltre sfumature sinfoniche che riportano alla mente gli Emperor più melodici e i primi Dimmu Borgir, il tutto arricchito da un gusto per le linee soliste che affonda le proprie radici nell'heavy metal classico degli Iron Maiden e nel power metal giapponese. Il risultato è un sound estremamente dinamico, nel quale aggressività, malinconia ed enfasi epica convivono in maniera sorprendentemente naturale. Uno dei punti di forza dell'album risiede proprio nell'equilibrio tra le sue diverse anime. Le sfuriate più feroci convivono con passaggi melodici particolarmente evocativi, mentre le influenze visual kei si manifestano attraverso determinate scelte armoniche e una marcata attenzione all'aspetto emotivo delle composizioni. Il risultato è un disco che riesce a essere aggressivo senza rinunciare alla raffinatezza, accessibile senza perdere credibilità all'interno del panorama estremo. La scrittura appare particolarmente efficace nel mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore, alternando momenti di grande impatto a sezioni più atmosferiche e ricercate senza mai dare l'impressione di forzare il passaggio tra le varie componenti stilistiche. La produzione, curata direttamente da Splatterpvnk in fase di mix e mastering, risulta potente e dettagliata, permettendo a ogni elemento di trovare il proprio spazio senza sacrificare l'impatto complessivo. Anche l'artwork realizzato dall'artista giapponese Seiyak17 contribuisce a rafforzare la coerenza estetica del progetto, presentando visivamente quell'universo inquietante e decadente che caratterizza da sempre l'immaginario dei Saidan.
Pur senza rivoluzionare la formula proposta nei lavori precedenti, Fangdriller: Scars Beneath Memory's Wrist rappresenta un importante passo avanti nella crescita artistica del gruppo. La scrittura appare più sicura, le atmosfere più curate e l'integrazione tra componente narrativa e musicale ancora più efficace. I Saidan confermano così di possedere una visione precisa e riconoscibile, offrendo un album coinvolgente e ricco di personalità che saprà conquistare tanto gli appassionati di black metal melodico quanto chi cerca qualcosa di leggermente diverso rispetto ai canoni più tradizionali del genere.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
7
|
|
Niente male. Ho pensato subito ai Children of Bodom, visto le melodie un po\' zuccherose. |
|
|
|
|
|
|
6
|
|
Quelli di Razorblade romance. La mia risposta è di pancia ma dopo aver ascoltato un pezzo mi sono venuti in mente loro. Ti Potrei anche dire i Sister of mercy in versione Black. Ci ho intravisto un\' attitudine gotica e quasi Glam nel loro modo di apparire e di muoversi. La musica è si black, ma ha qualcosa di rock n roll al suo interno. Blackgaze? Probabilmente anche, dovrei approfondire. La band che citi non la conosco. Lo shoegaze è comunque rock quindi ci sta. |
|
|
|
|
|
|
5
|
|
@Galilee: Esattamente quali His Infernal Majesty? Quelli di 666 Lovesongs? Di Razorblade Romance? Di Love Metal? No, perché l\'opener \"Razorblade Temptation\" ha un riff e accordi UGUALI SPIACCICATI (forse con un semitono in più in mezzo) a \"Golden Number\" dei Ghost Bath (da Moonlover, il secondo, 2015), che sono definiti storicamente un nome storico ed essenziale del blackgaze (specialmente quel disco). |
|
|
|
|
|
|
4
|
|
Sembrano gli HIM in versione black metal. Non sono male. |
|
|
|
|
|
|
3
|
|
Ce l\'avevo in wishlist da tempo, ieri l\'ho ascoltato ma non mi ha entusiasmato. Colpa mia, mi aspettavo qualcosa di più punk tipo Devil Master invece è molto melodico e sinfonico |
|
|
|
|
|
|
2
|
|
Proverò ad ascoltare in quanto avantgarde è quasi sempre una garanzia |
|
|
|
|
|
|
1
|
|
Per me è fighissimo, però una proposta così particolare sarà sicuramente divisiva, alzerei anche a 85 però è un voto di pancia, molto soggettivo. |
|
|
|
|
|
INFORMAZIONI |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Tracklist
|
1. Razorblade Temptation 2. Rapture (I’ll Wait for You) 3. Immersed by Eternity’s Blade 4. Kara No Bara 5. Womb of Hatred 6. Stained Glass Sin//Fang Driller 7. Her Lips Pressed Against a Coffin Nail 8. Ethereal Blood 9. Beat to Death 10. Mortuary
|
|
|
Line Up
|
Splatterpvnk (Voce, Chitarra, Basso) Hundosai (Batteria)
|
|
|
| |
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|