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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Deceased - Fearless Undead Machines
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04/07/2026
( 428 letture )
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Fearless Undead Machines è il terzo full-length pubblicato dagli americani Deceased nel 1997, ad oltre dieci anni dalla formazione del gruppo, avvenuta nel 1985. Questo è indubbiamente l'album della maturità stilistica per la band della Virginia, quello in cui il loro stile si definisce completamente e si fissa una volta per tutte. La proposta musicale dei Deceased rimane comunque difficile da inquadrare. L'etichetta death/thrash è quella che viene maggiormente utilizzata per descrivere la loro musica e certamente i due generi sono presenti e ben miscelati nella musica degli americani. Ma l'heavy classico rimane struttura portante di un album come Fearless Undead Machines. Quello dei Deceased è un metal a tutto tondo che va dai Mercyful Fate agli Slayer, dagli Iron Maiden ai Venom e ai Master. Basta ascoltare l'inizio di The Silent Creature, prima traccia dell'album di oltre otto minuti, per farsi subito un'idea di come tutte queste influenze convergono in maniera fluida nel sound della band. All'inizio del platter un annuncio radiofonico ci avverte che i morti sono tornati in vita e attaccano i vivi. È questo un campionamento preso direttamente dal film La Notte dei Morti Viventi. Fearless Undead Machines è infatti un concept album sui celebri film di zombi di George A. Romero. Stralci di dialogo appartenenti soprattutto ai primi due film della trilogia dei morti viventi vengono piazzati lungo la scaletta, mentre la musica dipinge alla perfezione lo spaventoso scenario di un'apocalisse zombi. Fearless Undead Machines è un album generoso: oltre un'ora di musica, con tracce lunghe, variegate e articolate. Un lungo racconto horror, perfettamente narrato da musica e testi. La qualità delle tracce è davvero alta, la già citata traccia d'apertura e la splendida title track (altro brano fiume di sette minuti e rotti) da sole valgono il biglietto. Il leader King Fowley imprime il suo marchio su ogni traccia con la sua voce rauca e potente, mentre alterna ruggiti e grida stridenti a linee vocali pregne di suggestioni hard rock e blues. Alla batteria il suo stile è altrettanto incisivo, a volte grezzo e spartano, ma deciso quando c'è da lanciarsi nelle corse sfrenate e in virtuosismi mai fini a se stessi. Le due chitarre giganteggiano nei brani e li modellano attraverso un sapiente e preciso amalgama delle linee melodiche ed epiche dell'heavy con i riff massicci e fantasiosi del thrash ed i tremolo-picking malefici del death. E non dimentichiamo gli assoli, ora eleganti ed evocativi, ora graffianti e aspri. Il lavoro alle sei corde di Mike Smith e Mark Adams è veramente strepitoso, un connubio perfettamente riuscito tra sonorità classiche e moderne, praticamente impossibile trovare dei riff fiacchi o scontati in questo disco. Oltre ai due brani già citati, tra le tracce migliori troviamo Night of the Deceased una sfrenata corsa death/thrash che scivola via senza intoppi nonostante i quasi otto minuti di durata o la schizofrenica Graphic Repulsion, che parte con un irresistibile riff thrash per poi aprirsi a selvagge partiture prog death. Beyond Science si affida ad una riuscita commistione tra massicci riff slayeriani ed aperture melodiche. Notevole anche Unhuman Drama che vanta uno dei migliori testi dell'album, in cui si racconta in maniera estremamente poetica ed efficace la disperazione di un sopravvissuto che vede il mondo sprofondare nell'incubo dell'apocalisse zombi. Il brano è variegato, teso e contraddistinto dall'ottimo lavoro dietro le pelli di King Fowley, oltre che dal suo cantato ispirato e teatrale. Fearless Undead Machines è senza dubbio sul podio dei migliori album della discografia dei Deceased, un lavoro estremamente ispirato, ricco e articolato. Nella parte finale dell'album si avverte qualche calo di tensione, ma ciò è dovuto alla durata estesa del platter, ed è un difetto del tutto trascurabile. Fearless Undead Machines è invecchiato benissimo, anzi, diciamo pure che non è invecchiato affatto. La sua atmosfera apocalittica ed epica, perfettamente tratteggiata dai brani, risucchia inesorabilmente l'ascoltatore all'interno del mondo d'incubo descritto nei testi con la stessa efficacia dei film ai quali l'album fa riferimento. Per chi se lo fosse lasciato sfuggire questo è un disco da recuperare senza tentennamenti. Non ve ne pentirete.
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4
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Consiglio di recensire Surreal Overdose, il mio preferito, ma come già detto ogni album si attesta più o meno sui medesimi livelli. |
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3
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Onesti picchiatori con una discografia (che detengo al completo in cd) ineccepibile. Anche questo lavoro si attesta su una qualità medio alta e fa scapocciare parecchio. Voto 79. |
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2
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@LAMBRU, io ho questo e il precedente Blueprints che per me é il loro album migliore. Ho le versioni della Hells Headbangers e dovrei recuperarmi anche il primo album \"Luck of the corpse\"...
Questo é un buon seguito del precedente ma per me gli é inferiore.
Comunque é un ottima band Death/Thrash ma per appassionati navigati dei due suddetti generi, quindi saranno più ostici rispetto a ai Sepultura, Demolition Hammer, Protector o i Sodom di Tapping the Vein. |
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1
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Unico disco che ho di questa band. Sinceramente all\'epoca non mi era piaciuto molto. Lo riascolterò poi dirò  |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The Silent Creature 2. Contamination 3. Fearless Undead Machines 4. From the Ground They Came 5. Night of the Deceased 6. Graphic Repulsion 7. Mysterious Research 8. Beyond Science 9. Unhuman Drama 10. The Psychic 11. Destiny
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Line Up
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King Fowley (Voce, Batteria) Mike Smith (Chitarra) Mark Adams (Chitarra) Les Snyder (Basso)
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RECENSIONI |
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