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Savatage
Madness Reigns from the Gutter (Live 1990)
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Savatage - Madness Reigns from the Gutter (Live 1990)
05/07/2026
( 2889 letture )
I don't know where the years have gone - Memories can only last so long - Like faded photographs, forgotten songs - And the things I never knew - When the skin is thin, the heart shows through - Please believe me what I tell you is true…

Ok Hollywood, are you ready?!

Viene così introdotta la band di Tampa (Florida) prima del leggendario show hollywoodiano del 1990. In tutta onestà, come si può tirare fuori una gemma di questa portata dal cilindro temporale e rimanere impassibili? La risposta è contenuta nel godereccio digipack doppio CD di questo magnifico, magniloquente, maestoso Madness Reigns from the Gutter (Live 1990) , che celebra il mega-tour di Gutter Ballet. Inutile fare introduzioni storiche quando si parla dei Savatage , ma un ripasso veloce non può che far bene: in un periodo di fermento totale, a cavallo tra anni ’80 e ’90, la band americana raggiunge il picco assoluto in termini di live performance, con una formazione rodata e collaudata, impreziosita dall’aggiunta di Chris Caffery ad affiancare il compianto e leggendario Criss Oliva alla chitarra.

Where's the lights, turn them on again - One more night to believe and then
Another note for my requiem - A memory to carry on - The story's over when the crowds are gone…


Madness Reigns from the Gutter è un live che tuona e fa male, colpisce il fegato a più riprese e ammalia nei momenti più teatrali. Un classico di scuola Savatage i quali, proprio all’epoca, iniziavano a sperimentare sonorità più complesse e cinematografiche proprio con il capolavoro Gutter Ballet. In questo sconquassante e perfettamente a fuoco doppio album vengono omaggiati, ripresi ed esaltati quasi tutti gli album dei Sava a partire dall’incredibile EP The Dungeons are Calling. Mister Jon Oliva è imprendibile: afferra palcoscenico, pubblico e cuori con la sua ugola graffiante ed interpretativa. Picchi altissimi, aggressione e melodie trasversali si alternano durante i 19 brani come nulla fosse, suggellando una prestazione complessiva da dieci in pagella. Non ci credete? Premete velocemente “play” a caso e godetevi le note ultra-heavy di City Beneath the Surface , White Witch e
Of Rage and War , groovy e dannatamente catchy con i suoi contro-cori e i riff spezza-collo di Criss. Un sound senzatempo che risulta non solo attuale ma esaltante: le registrazioni di Madness Reigns from the Gutter mettono in primo piano ogni strumento e sfumatura, non tralasciando l’importante apporto del pubblico in piena esaltazione metallica. Jon Oliva aizza la folla e chiama a gran voce l’energia hollywoodiana annunciato una canzone dopo l’altra con un’energia che sembra infinita. Qualche siparietto, tanta musica, riff leggendari e –ovviamente- lacrime durante alcune chicche del passato e la spaziale When the Crowds are Gone, che chiude virtualmente la prima parte dello show. Pugni al cielo continui dopo la verve ottantiana di She’s in Love dove l’arrembante prestazione del Mountain King sembra ultraterrena. Non solo classe e potenza, ma anche aggressione frontale, coadiuvata e potenziata dal propellente ritmico di Johnny Lee Middleton e del grandioso Doc “Killdrums” Wacholz, che sembra stia per distruggere il drum kit da un momento all’altro!

All my friends have been crucified - They made life a long suicide true - Guess we never figured out the rules - But I'm still alive and my fingers feel - I'm gonna play on 'till the final reel's through - And read the credits from a different view…

Le varie evoluzioni (mai involuzioni) dei Savatage hanno fatto appassionare migliaia e migliaia di fan in tutto il mondo. Che siano le sberle heavy metal come Power of the Night , Hall of the Mountain King e Sirens, oppure le teatralità progressive di Handful of Rain , Wake of Magellan e Poets and Madmen. Una storia travagliata, segnata dalla perdita gravissima di un giovane e geniale Criss Oliva, che ha per sempre influenzato -mentalmente e fisicamente- il percorso umano e artistico del fratello Jon. Ma, tornando sul palco insieme agli eroi floridiani, passiamo in rassegna tutte le schegge metalliche cercando di non distruggere ciò che ci circonda durante la nevrotica Mentally Yours e la sacra 24 Hrs. Ago, introdotta da un breve racconto mondano di Oliva. Era un periodo frenetico e folle, fatto di tour e celebrazioni, ma la qualità espressa era sopra le righe anche durante i frangenti più normali. Niente viene lasciato al caso, ed ecco spuntare il solito, alchemico Criss con special chitarristici impensabili, assoli creativi e contrappunti prog. Una celebrazione che vola via come il vento primaverile, lasciando una scia di ricordi e profumi invidiabile. Non ci sono note fuori posto, momenti di stanca, né tantomeno canzoni inferiori, ma solo un devastante continuum metallico-celebrativo che pesca a piene mani dal catalogo dei Savatage Mk-I. Cos’altro potremmo fare se non stramazzare al suolo dopo un’accoppiata quale 24 Hrs. Ago / Legions ? Introdotta da un basso preparatorio, la hit ci colpisce senza remore con le chitarre infuocate e la voce diabolica di Jon , che evoca tutte le Legioni della band, celebrando metal e fratellanza in quel di Hollywood. In un momento di goduria notturna che sembra perpetrarsi nelle maglie temporali compare -quasi a tradimento- Strange Wings , cantata a squarciagola da tutto il pubblico grazie al suo irresistibile refrain pigliatutto. Classe sopraffina. Brano che raggiunge vette celestiali e che ci prepara al duplice vortice emotivo di Hounds e When the Crowds are Gone. Classici senza tempo che tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita, le due composizioni dall’andamento più composto e ritmato paventano una prestanza quasi ultraterrena. Le atmosfere dark e in divenire di Hounds riempiono la sala di foschia e colori notturni finché il talento solista di Criss Oliva non irrompe con uno degli assoli più belli della serata, con la ripresa finale da lacrime e corna al cielo. Il brano diventa un tutt’uno con l’emozione strumentale di Temptation - Revelation per sfociare in When the Crowds are Gone , ultimo singolo/video presentato in quel lontano e magico 1990.

Where's the lights, turn them on again - One more night to believe and then - Another note for my requiem - A memory to carry on - The story's over when the crowds are gone - When the crowds are gone…

Si riprende il cammino dopo l’emozione strappacuore e le note agrodolci del pianoforte di Jon Oliva con una heavy-impennata dissacrante che farebbe impallidire chiunque. Un trittico d’altri tempi ma tremendamente attuale composto da The Dungeons are Calling , una versione ridotta di Holocaust e Sirens. Una tripletta senza sosta che mozza il fiato per quanto sia strabiliante (ieri come oggi). Il riff principale del Dungeon ci spazza via con cattiveria metallica, esattamente come la “sorella” Sirens , breve, malefica e dritta al punto. Pubblico in visibilio ed headbanging obbligatorio durante Power of the Night, inno infallibile che unisce un po’ tutti quanti e che conferma l’infallibilità dei Savatage e l’epicità spontanea di questo Madness Reigns from the Gutter, trainato ancora una volta dalla presenza quasi tangibile e multi-sfaccettata di Jon Oliva , Criss Oliva , Chris Caffery, Johnny Lee Middleton e Doc Wacholz.
E’ tempo del Re, e così il riff immortale di Hall of the Mountain King si prende tutta la nostra energia con somma irriverenza. L’atmosfera si fa bollente durante i contro-cori e il refrain. Maestria e talento non bastano: ci va la magia. E il finale della torrida serata è proprio all’insegna del prestigio grazie a Gutter Ballet, che apre gli encore nel modo più teatrale possibile. Non si poteva fare di meglio e i Savatage lo dimostrano presentando una piccola rock opera che ammalia un po’ tutti da oltre 36 anni. Fresca di pubblicazione, la title-track dell’omonimo album inaugura una breve ma perfetta serie di obbligatori bis. Poesia urbana, fumi notturni, luci al neon per una composizione lunga e dilatata che tocca la con mano la perfezione. Non c’è bisogno di aggiungere altro, se non che la band -traghettata dal pubblico- sferra una coppia di assi metallici per completare l’opera: Thorazine Shuffle e Devastation mettono il punto definitivo alla serata accontentando anche gli assenti. La potenza strabordante di Doctor Killdrums trascina la bontà schizofrenica di Thorazine Shuffle (uno degli highlight della serata), mentre la sempreverde Devastation omaggia Black Sabbath e tutta la materia metallica in meno di quattro minuti. Riff dopo riff i Savatage reclamano la corona del momento e si prendono applausi, pianti e pugni al cielo. Celebrazione infinita che abbiamo finalmente la fortuna di poter ascoltare come si deve. Un retro-live che non solo ha senso di esistere senza essere un mero riempitivo, ma che colpisce brano dopo brano, parola dopo parola, nota dopo nota, facendoci apparire immagini vaporizzate dal tempo. Miti e leggende: che album, ragazzi.

I never wanted to know - Never wanted to see - I wasted my time 'till time wasted me - Never wanted to go - Always wanted to stay - Cause the person I am are the parts that I play - So I plot and I plan - And hope and I scheme - To the lure of a night - Filled with unfinished dreams - And I'm holding on tight - To a world gone astray - As they charge me for years - I can no longer pay…

Still the orchestra plays…



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
94.97 su 36 voti [ VOTA]
Max1
Mercoledì 22 Luglio 2026, 9.59.22
33
Lo sto risentendo proprio ora per l\'ennesima volta e ...immensi..il concerto a cui tutti vorrebbero assistere..in cuffia sembra di essere presenti tanto è genuina la \"produzione\".
Vitadathrasher
Mercoledì 22 Luglio 2026, 9.55.24
32
Mi è arrivato ieri e devo dire che è un ottimo lavoro, d\'altronde sono una garanzia ormai conclamata. Prodotto in maniera ottima si ha un live che ripercorre il periodo ottantiano, lo definirei il primo capitolo della band, visto che a differenza di altri proseguono nei 90 alla grande e spesso con lavori più centrati e maturi. Avallo il 94 voto lettori.
Claudio
Martedì 21 Luglio 2026, 23.36.23
31
Li vedro’ lunedi a Pompei con orchestra, concerto speciale che sara’ filmato e registrato 🤘
Rob Rock
Domenica 19 Luglio 2026, 16.09.16
30
Un solo aggettivo. monumentale! E li vedrò per la prima volta il 28 luglio al Castello di Este (PD) insieme ai validissimi nostrani Vision Divine! Non vedo l\'ora!
CANIGGIA72
Sabato 18 Luglio 2026, 18.01.26
29
Sto disco è 100 tutta la vita..
Graziano
Domenica 12 Luglio 2026, 13.18.38
28
@Rob Fleming, oggi mi sembra disponibile un po\' ovunque, cd e vinile. Probabilmente dopo il day one era andata esaurita la prima distribuzione.
Jo-lunch
Sabato 11 Luglio 2026, 9.56.00
27
Li ho visti dal vivo una sola volta, nel lontano 1998 in provincia di Biella. Andai con un gruppo di amici e mio figlio piccolo. Ricordo tanti saluti e abbracci con persone che, all\'epoca, incontravo spesso in queste situazioni. Con il tempo ho perso di vista tutti. Quel concerto lo porterò sempre nel cuore, Jon Oliva aveva qualche problemino di salute e di esibì poco come ospite speciale... Per il resto fu una serata meravigliosa che oggi ricordo come un sogno. Qualcuno di voi era presente? Sono trascorsi 28 anni, una vita fa ... Ci sarebbe tanto altro da scrivere ma non voglio tediarvi con i miei ricordi che sono davvero tanti. Buon weekend a tutti.
Ivan75
Venerdì 10 Luglio 2026, 21.32.10
26
Credo che lo stile della copertina sia stato voluto, proprio per trasmettere l\'idea di bootleg. L\'impatto del live trasmette quell\'approccio \"plug and play\" senza troppi fronzoli.
DP
Venerdì 10 Luglio 2026, 18.16.30
25
Ero indeciso per l\'acquisto avendo già Ghost in the ruins con canzoni live dlel\'epoca poi appena l\'ho ascoltato ne sono stato soddisfatto.....voto 85
UBRIACONE
Venerdì 10 Luglio 2026, 16.41.16
24
CRISTO SANTO MA CHI HA CURATO IL LAYOUT? Nel 2026 uscire con una cover peggiore del 70% dei bootleg che ci sono in giro, è vergognoso. Soprattutto se si esce per una casa discografica mediamente importante, soprattutto se tale prodotto ha prospettive di vendite buone (in rapporto a cio\' che si vende nel 2026), soprattutto se si parla di una band storica, soprattutto prendendo atto che in 3 secondi una qualunque ai avrebbe fatto un lavoro migliore. E\' desolante vedere la scarsa cura di questo aspetto. E col cavolo \"ma che ce frega, la musica conta\": 25 30 euro ed oltre non sono bruscolini, e si deve esigere anche di avere un prodotto meritevole a 360°
Rob Fleming
Venerdì 10 Luglio 2026, 16.31.30
23
Io ho provato ad ordinarlo ed è già introvabile. Ne avranno stampate 10 copie? Fortuna che oggigiorno ci sono i metodi alternativi.
Max1
Venerdì 10 Luglio 2026, 15.43.58
22
A prescindere dal fatto che i live possano piacere o no , questo entra di diritto nel novero di quelli \"che lasciano il segno\". Non li vedrò in Italia ,ma altrove e .manca poco!
Micologo
Giovedì 9 Luglio 2026, 11.26.59
21
Un gruppo semplicemente immenso, scoperto ahimé solo nel 1995 (ma fidatevi, non era facile scoprire ed ascoltare gruppi negli anni Novanta) ed entrato da subito fra i miei preferiti. Vado subito ad ascoltare questo live
Marco
Mercoledì 8 Luglio 2026, 22.56.38
20
Io ho il Bootleg di questo concerto con 2 brani in più. Band sfortunatissima, meritava molto di più.
Doom Queen
Mercoledì 8 Luglio 2026, 16.47.44
19
Simply the best.
AfterDark
Martedì 7 Luglio 2026, 21.48.47
18
Disco enorme, entrato di diritto nella mia top 3 dei dischi live, a pari merito con “fratello” Ghost In The Ruins!! I SAVATAGE, in ogni loro incarnazione, sono una band enorme e senza confronti di sorta…chi frequenta il sito, sa che cerco di essere sempre obiettivo e pragmatico nelle mie recensioni e che difficilmente do voti altissimi, ma questo disco va a mani basse tra i 90 ed i 95…imperdibile!!
Alex
Martedì 7 Luglio 2026, 17.12.00
17
Preso.... Eccezionale!!!!
Jo-lunch
Martedì 7 Luglio 2026, 13.54.03
16
@Ivan75 : Verità sacrosanta! Bei tempi, ricordi bellissimi e soprattutto musica inarrivabile che ti prende anche l\'anima. Nostalgia canaglia ...
Ivan75
Martedì 7 Luglio 2026, 13.00.59
15
@Lontano1970: sarà che anch\'io sono dei 70, sarà che a quei tempi ascoltavo solo hard & heavy mentre oggi sento molti generi, ma è pur vero che a cavallo dei fine 80 trovavi sul mercato, ogni anno, una caterva di dischi meritevoli di ascolto. Oggi, sarà che non si inventa nulla di nuovo e abbiamo bisogno di qualcosa che ci stupisca, ogni ano trovo si è no una decina di dischi interessanti. Ed è quell\'interessante che spesso ti fa ascoltare quel disco un paio di volte per poi tornare agli album del passato.
Lontano1970
Martedì 7 Luglio 2026, 11.49.15
14
Aldilà della validità della release (anche io adoro questo disco), quello che mi fa riflettere è che un live di 35 anni fa possa \"valere\" più di una proposta nuova. È triste. Sad but True...
Luke
Lunedì 6 Luglio 2026, 23.09.48
13
Bravo Riccardo, super recensione !!!
La madonna pedalava
Lunedì 6 Luglio 2026, 21.22.29
12
Disco spaventoso. 10 con lode
Agallore
Lunedì 6 Luglio 2026, 16.28.29
11
La mia band preferita, con un live da 10 e Lode, MADNESS REIGNS!
Giollo
Lunedì 6 Luglio 2026, 16.25.15
10
Meraviglioso, anche se i live con Criss Oliva mi mettono sempre un po\' il magone.
Vitadathrasher
Lunedì 6 Luglio 2026, 12.45.29
9
Non ho sentito niente e non amo molto i live su disco, ma la scaletta è ottima, la recensione è positiva e non evidenzia lacune, ma vedo un 89 quindi per il recensore non siamo al top?
Metaldog
Lunedì 6 Luglio 2026, 12.15.46
8
Pur avendo una predilezione per lera Stevens, stiamo su livelli altissimi. Andrò all’anfiteatro di Pompei, grandi aspettative (anche perché mi sono praticamente rovinato e ho sacrificato soldi e vacanze) speriamo bene 🙂
Danimanzo
Lunedì 6 Luglio 2026, 9.07.19
7
Comprato appena uscito... Che dire.. Fotografia perfetta di una band in stato di grazia. Era il tour di Gutter Ballet quindi i brani proposti appartengono tutti alla prima fase di carriera dei Sava; brani rocciosi, diretti e fottutamente heavy. Sentire Criss dal vivo mi ha ricordato perchè sono una delle mie band preferite di HM di sempre. Jon mattatore come pochi altri. Voto 100.
Korgull
Lunedì 6 Luglio 2026, 7.59.58
6
Non vedo l\'ora di vederli ad Este..
Adrian Smith
Domenica 5 Luglio 2026, 23.21.36
5
Disco dell’anno…anche se e’ del 1990!
Ivan75
Domenica 5 Luglio 2026, 21.09.32
4
I Savatage di fine \'80 e primi \'90 erano di un\'altra categoria. Scorrendo la scaletta, si capisce quanto fossero in grado di spaziare con maestria tra i vari generi metal. Poi quando sento Strange Wings mi ritorna in mente il concerto in cui li accompagna sul palco Ray Gillen (video disponibile su YT). Tanta roba
Graziano
Domenica 5 Luglio 2026, 20.28.18
3
Il mio gruppo metal preferito.
progster78
Domenica 5 Luglio 2026, 19.11.39
2
Chiunque abbia un cuore alla fine avrà gli occhi umidi...tracklist da orgasmo multiplo e band da amare infinitamente,emozione pura.voto 95.
Duke
Domenica 5 Luglio 2026, 19.02.13
1
...da avere assolutamente.....🤟
INFORMAZIONI
2026
earMusic
Heavy
Tracklist
1. City Beneath the Surface
2. White Witch
3. Of Rage and War
4. She’s in Love
5. Mentally Yours
6. 24 Hrs. Ago
7. Legions
8. Strange Wings
9. Hounds
10. Temptation-Revelation
11. When the Crowds are Gone
12. The Dungeons are Calling
13. Holocaust
14. Sirens
15. Power of the Night
16. Hall of the Mountain King
17. Gutter Ballet
18. Thorazine Shuffle
19. Devastation
Line Up
Jon Oliva (Voce, Tastiere)
Criss Oliva (Chitarra, Cori)
Chris Caffery (Chitarra, Cori)
Johnny Lee Middleton (Basso)
Steve “Doc” Wacholz (Batteria)
 
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