|
|
17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
|
|
Phantom - Not Midnight Yet
|
17/07/2026
( 666 letture )
|
Sinistre note d'organo, castelli e cripte, pipistrelli che volano nel cielo notturno e una creatura mostruosa che sorge da una bara. No, non siamo sui monti della Transilvania, ma nell'assolato e colorato Messico, in quel di Guadalajara, per la precisione. È da lì, infatti, che provengono i Phantom, giovane band che, sebbene si sia formata solo nel 2021, ha prodotto già tanto materiale, tra demo, singoli, EP, uno split album, un album live e, con il qui presente Not Midnight Yet, il gruppo mette a segno il terzo full-length. Non solo tequila e mariachi, dunque, ma atmosfere degne dei più classici film horror emergono dai testi di questo terzo LP dei messicani. D'altronde il soprannaturale è, da sempre, un tratto distintivo dell'antica cultura messicana.
Con questo nuovo lavoro i Phantom affinano e portano a completa maturazione la loro proposta musicale, un efficace connubio di speed, thrash ed heavy classico, che guarda tanto al panorama europeo dei primi Kreator, Cruel Force e Iron Maiden, che a quello americano, soprattutto sul versante thrash, con riferimenti a quelle band che mescolano velocità e groove come gli Overkill ed i Dark Angel. In generale, è il sound degli anni '80 a farla da padrone lungo la corposa scaletta dell'album e non è semplice e sterile citazionismo, ma omaggio vivo e spontaneo, che produce brani dall'appeal irresistibile. I messicani sono molto bravi a mescolare velocità ed aggressività con raffinati spunti melodici, la melodia è anzi una costante nei brani. Si veda ad esempio una traccia come Out of the Mausoleum, dove armonie figlie del sound degli Iron Maiden vanno a braccetto con improvvise scudisciate thrash/speed. Nitide vibrazioni hard 'n' heavy definiscono invece i riff di Solomonari e Morgenstern / Iron Strike, pezzi molto orecchiabili senza rinunciare alla potenza e all'atmosfera dark che contraddistingue l'intero disco. Curse Your Name, introdotta da una suggestiva intro di chitarre acustiche, rallenta parzialmente la velocità a favore di tempi e ritmiche tipicamente heavy. The Pale Remains of Time è invece la traccia che si discosta più di tutte le altre dal mood generale del disco, un brano hard rock fin troppo morbido, ma non privo di una sua attrattiva, che punta essenzialmente solo a variare una scaletta decisamente corposa.
Not Midnight Yet è in definitiva un lavoro riuscito, un album che intrattiene e diverte senza strafare. L'ottimo bilanciamento tra i tempi veloci dello speed, i mid-tempo massicci del thrash e le linee melodiche ed epiche dell'heavy rendono la scaletta variegata quanto basta e vivace anche se, a dirla tutta, un paio di brani in meno avrebbero forse reso più compatto e fluido il disco, ma è un difetto trascurabile. Il terzo album dei Phantom rimane, come si diceva, un omaggio sincero all'heavy metal delle origini, l'ennesimo esempio che dimostra che certe sonorità, quando maneggiate con passione, trasporto e ottima tecnica, non risultano mai scontate o fuori moda.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
6
|
Trovo queste copertine divertentissime!  |
|
|
|
|
|
|
5
|
A chi interessa l\'old school - e mi sa che non siamo in pochi - In questi giorni stavo riascoltando i primi 2 album degli slovacchi Gladiator, Designation del \'92 e Made of pain del \'93, più adatti a chi ama i vecchi Sepultura, ma sentiteli se non li conoscete. Poi so che hanno cambiato genere. |
|
|
|
|
|
|
4
|
|
@Mh, niente, ennesimo caso di omonimia. |
|
|
|
|
|
|
3
|
|
Il link con il disco degli altri storici Phantom cosa c\'entra? |
|
|
|
|
|
|
2
|
|
...ne ho sentito ...parlare bene di questa band....approfondiro\'.... |
|
|
|
|
|
|
1
|
|
Adoro lo speed Metal.. Non conoscevo questo gruppo |
|
|
|
|
|
INFORMAZIONI |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Tracklist
|
1. Hordes of Bats 2. Out of the Mausoleum 3. Dracula's Curse 4. Morgenstern / Iron Strike 5. The Pale Remains of Time 6. Summoned to Kill 7. Not Midnight Yet 8. Solomonari 9. Sepulchral Majesty 10. Curse Your Name 11. A Trail Full of Sorrow 12. Echoes from the Fights
|
|
|
Line Up
|
J.C. Garcia (Voce, Chitarra) Harel O. (Chitarra) Raír Tavizón (Basso) J.P. Alatorre (Batteria)
|
|
|
| |
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|
|
ARTICOLI |
 |
|
|
|
|
|
|
| |
|