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17/11/26
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Madball - Not Your Kingdom
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23/07/2026
( 914 letture )
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Risale addirittura al 2018 l'ultimo album dei Madball, quel For the Cause che, diciamocelo, non era propriamente un lavoro imprescindibile. Fa dunque più che piacere riaccogliere il leggendario combo newyorkese nei nostri stereo, ben otto anni dopo l'uscita della loro ultima fatica discografica. In realtà, le cose avrebbero dovuto andare un po' più in fretta, ma la gestazione del disco è stata funestata da diversi ritardi, ad iniziare dalla partenza del veterano Jorge Guerra, avvenuta nel 2023. Una volta stabilita la data di pubblicazione, questa è poi slittata di alcuni mesi a causa di altri intoppi, legati in particolare al mix e all'artwork.
È stata dura, insomma, ma i Nostri ce l'hanno fatta e si ripresentano al mondo con un lotto di canzoni che toccano le diverse sfumature esplorate nel corso della loro carriera. Not Your Kingdom parte comunque nel segno dell'ortodossia: il singolo Tethered e la seguente Flammable, scheggia furibonda di appena 59 secondi, sfoggiano il tipico stile della band, che dimostra di sapere ancora menare le mani. Cadenzata e squadrata la prima, veloce ed efferata la seconda, le canzoni sprizzano groove e attitudine da tutti i pori, domate da un Freddy Cricien in forma smagliante. Don't Misstep, Family First o Clockwork seguono pressappoco le stesse coordinate, alternando sapientemente rocciosi tempi medi ed improvvise accelerazioni; inevitabilmente manieristici, i suddetti brani si lasciano comunque ascoltare con piacere e mettono sul tavolo una buona dose di grinta. Come abbiamo detto, diverse anime sonore convivono all'interno del disco. L'altro singolo Rebel Kids ne fornisce il primo esempio. Introdotto da un breve preludio di organo e chitarra acustica, sorprendente quanto trascurabile, il pezzo si rivela melodico e arioso, sulla scia di quanto sperimentato sugli ultimi album -uno stile che potrebbe forse non piacere ai fan più accaniti, ma che non tradisce il DNA dei Nostri e che, soprattutto, si rivela piuttosto godibile. The Ride presenta ugualmente un refrain particolarmente conciliante, ed anche Chase a Dream mostra decise aperture alla melodia, in special modo nel finale. Senza toccare i livelli dei precitati episodi, What Say You e Life's a Mural si distinguono per un andamento scorrevole e punkettone, meno burbero del solito ma sicuramente trascinante. All'estremo opposto dello spettro sonoro troviamo invece Stab Wound, brano insolitamente pesante che lambisce territori chiaramente metallic hardcore -una prima per il gruppo, capace di gestire discretamente anche registri più irascibili. Citiamo finalmente la brevissima sfuriata IWI, puro hardcore punk, e l'inutile interludio Sunrise, dove vengono canticchiati diversi episodi del disco su sfondo di rumori urbani.
Non è dunque la varietà a mancare in Not Your Kingdom. L'album si colloca nel solco degli episodi immediatamente precedenti, proseguendone i relativi "esperimenti" (virgolette d'obbligo) pur senza rinnegare l'anima più oltranzista del gruppo. Alcuni passaggi potrebbero forse suonare eccessivamente levigati, ma è da qualche anno che la band non ha più nulla da dimostrare, quindi ben vengano tali "innovazioni" (virgolette bis). Tanto più che i Madball si dimostrano a proprio agio nei diversi registri toccati, e l'album scorre senza grandi passaggi a vuoto. Certo, il decimo lavoro dei newyorkesi non aggiunge molto a quanto già detto e non raggiunge picchi particolari, ma si rivela godereccio ed energico, riuscendo quantomeno a fare meglio del predecessore. Va bene così.
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5
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Buon disco come tutti quelli degli AC/DC😘 |
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4
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Beh primi 4 album per Roadrunner e Epitaph fantastici, mentre quelli usciti dopo mi sembravano fatti un po col pilota automatico seppur fossero dei prodotti più che buoni.
Guardando questa copertina che richiama inevitabilmente i primi dischi nonché questo nuovo video devo dire che la curiosità mi é salita... tornerò a commentare poi.
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3
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Aspetto che mi arrivi fisicamente e poi darò un voto |
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2
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...buon disco....una garanzia..... |
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1
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Sempre grandissimi loro, gran bel live in quel di Ferrara nel 2024. Speriamo di rivederli a breve |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Tethered 2. Flammable 3. Rebelude 4. Rebel Kids 5. Don't Misstep 6. What Say You 7. Stab Wounds 8. Sunrise 9. Life's a Mural 10. Family First 11. Clockwork 12. IWI 13. The Ride 14. Chase a Dream
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Line Up
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Freddy Cricien (Voce) Mike Gurnari (Chitarra) Paul Delaney (Basso) Mike Justian (Batteria)
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