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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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23/07/2026
( 800 letture )
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Nato da un'idea coltivata per oltre un decennio, <>Bethesda rappresenta molto più di un semplice supergruppo. Il progetto prende forma inizialmente nel 2014 dall'incontro tra il cantante Germán Pascual, già frontman dei Narnia, DivineFire, Heartwind ed Essence of Sorrow, e il chitarrista Torbjörn Weinesjö, autentica colonna portante dei seminali Veni Domine, formazione che negli anni Novanta contribuì a ridefinire i confini del doom e power-prog metal melodico di matrice cristiana. Gli impegni dei musicisti rallentano inevitabilmente lo sviluppo del progetto, che prende realmente vita soltanto nel 2022 con l'ingresso del batterista Thomas Weinesjö, fratello di Torbjörn e suo storico compagno d'avventure musicali, e del bassista Gabriel Ingemarson, anch'egli proveniente dai Veni Domine. Pubblicato da Roxx Records, l'omonimo debutto non suona mai come un semplice esercizio nostalgico o un side project, ma come il frutto di una lunga maturazione artistica nella quale confluiscono decenni di esperienza maturata tra heavy metal, hard rock e progressive. Anche sul piano lirico, Bethesda si inserisce pienamente nella tradizione del christian metal senza mai risultare didascalico o predicatorio, i testi affrontano temi quali fede, speranza, redenzione e ricerca interiore con un linguaggio maturo e universale, confermando quella sensibilità che aveva già caratterizzato le opere di Narnia e soprattutto dei Veni Domine. Queste due formazioni hanno infatti rappresentato, seppur con approcci differenti, due delle più autorevoli espressioni del christian metal impegnato a livello europeo, dimostrando come spiritualità, profondità lirica e credibilità artistica possano convivere con un heavy metal di assoluto livello. Pur provenendo da realtà musicalmente differenti, i quattro musicisti dimostrano sin dal primo ascolto una sorprendente affinità compositiva, costruendo un sound personale e credibile che evita di limitarsi alla semplice somma delle esperienze maturate con le rispettive band d'origine.
Dal punto di vista musicale, Bethesda sorprende per la capacità di alternare con naturalezza atmosfere differenti senza perdere coesione. L'opener Power mette immediatamente in mostra riff robusti, un groove trascinante e un chorus destinato a rimanere impresso sia pure nella linearità casa ai maestri Sabbath, mentre This Is the End si avvicina maggiormente al power metal melodico dei Narnia, valorizzando l'estensione vocale di Germán Pascual. The Path and the Circle e Put My Faith in You evidenziano il lato più melodico della band, con richiami all'hard rock classico e un songwriting raffinato, mentre Caving In introduce interessanti sfumature blues che donano ulteriore varietà all'insieme e notevoli richiami Seventies che distanziano il progetto dalle due band di riferimento. L'anima dei Veni Domine riaffiora invece con forza nelle strutture più lente e solenni di I Will Return e della conclusiva As the Time Goes By, dove emergono chiaramente le influenze dei Candlemass più melodici e dell'epoca classica dei Black Sabbath, soprattutto nella costruzione dei riff, nelle atmosfere oscure e nel gusto per i tempi cadenzati. Su tutto domina il lavoro chitarristico di Torbjörn Weinesjö, capace di alternare riff granitici, fraseggi melodici e assoli ricchi di feeling senza mai indulgere nel virtuosismo fine a sé stesso, confermandosi ancora una volta uno dei chitarristi più eleganti e sottovalutati della scena metal scandinava. Ottimo anche il contributo della sezione ritmica formata da Gabriel Ingemarson e Thomas Weinesjö, precisa, potente e sempre funzionale alle esigenze dei brani, mentre la voce calda e autorevole di Germán Pascual riesce a legare con naturalezza le anime heavy, hard rock e doom dell'intero album.
Pur non raggiungendo lo status di capolavoro, Bethesda rappresenta un debutto estremamente convincente e conferma il valore di musicisti che hanno scritto pagine importanti del metal melodico svedese. La qualità compositiva rimane costantemente elevata, anche se qualche episodio avrebbe probabilmente beneficiato di una maggiore sintesi e di arrangiamenti leggermente meno elaborati. Il disco riesce comunque a costruire una propria identità, evitando di limitarsi alla semplice somma delle esperienze maturate con Narnia e Veni Domine. La produzione è potente e cristallina, la prestazione di Germán Pascual è tra le migliori degli ultimi anni e l'intesa tra i quattro musicisti lascia intravedere margini di crescita ancora importanti. Se questo primo capitolo rappresenta il punto di partenza, le prospettive per il futuro di Bethesda sono decisamente incoraggianti. Un debutto maturo, ispirato e consigliato agli appassionati di heavy metal melodico, hard rock e progressive di scuola scandinava, ma anche a chi continua ad amare il fascino oscuro e senza tempo dei grandi Black Sabbath e dei Candlemass.
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non sapevo che la bethesda si fosse buttata a fondare una band |
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Voto Xenoblade, ma siamo in OT ahahah. Ciò detto, questo lo ascolterò in streaming, mi ha un minimo incuriosito. |
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10
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Finito ora Ghost of Yotei. Inizio Death Stranding 2, Expedition 33 o Xenoblade chronicles 3? Mannaggia. 🤣 |
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Invece di fare copia e incolla da qualsiasi cosa, se vivessi le cose, forse sapresti almeno scegliere cosa copiare e incollare. Così dimostri che sai na sega. |
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Attualmente i dipendenti della Nintendo sono costretti ad uscire con i cartoni in testa, dopo che si è scoperto che Pokémon Go è stato comprato l\'anno scorso da Scopley, interamente posseduta dalla compagnia di game/Esport/sviluppo Savvy Games Group, ARABIA SAUDITA, in più lo stesso anno la Niantic Spatial ha usato 30 miliardi di scan di immagini del gioco per addestrare i suoi droni ad uso militare da far esplodere in faccia alle persone (come successo 6 anni fa a Qasem Soleimani). Senza contare che è attualmente odiata a morte da tutti gli utenti di Ryujinx, il simulatore della Nintendo Switch dopo Yuzu che fu fatto chiudere dietro minacce legali dall’azienda nel 2024 (ma non vi preoccupate, nel frattempo è arrivato Eden), con tanto di censure negli articoli di notizie in merito, poi se con “spaccare i culi” intendete i prezzi indegni della Nintendo Switch 2, allora sono d’accordo (non c’è una class action tra Nintendo e il governo americano in merito?). Si potrebbe discutere anche dei “giochi più belli di sempre” dal 2015 in poi che hanno accumulato centinaia di recensioni negative nel tempo (mentre di qua e di là si continua a dire “Ocarina of Time”, “Majora’s Mask” e escono tuttora decine di mod all’anno del Super Mario Bros originale del 1985 o di Super Mario World (per SNES, 1990)), quelli attuali, tra gigabyte di spazio inutile, “iscriviti in questo portale che poi abbandoneremo a sé stesso quando rimaniamo con le pezze nel didietro, tanto i dati tuoi li abbiamo già depredati” (come fece Electronic Arts con la piattaforma Origin per The Sims 4), “ti attivo la telecamera automaticamente così non perdi tempo per fare dirette su Twitch (e magari ti accalappiamo altri dati giò che ci siamo)”, pubblicità occulta, crash e bug a non finire, “loading” che durano mezz’ora o 4 ORE se caricate la prima volta (provato di persona con Crusader Kings 3), giochi diventati inesistenti spegnendo riusando i server per altri titoli (ricordate The Crew? In questi giorni c’è una petizione al parlamento europeo di nome Stop Killing Games, il cui nome dice tutto), aggiornamenti pubblicati col contagocce che risolvono un bug e ne causano altri 100 (la famosa storiella dell’ “agile testing”), non parliamo poi di ambienti free-to-play, tra mercato nero di skin, personaggi bloccati dietro paywall (che poi vengono sbloccati comunque grazie a buonanime hacker), utenti che truccano sistematicamente apposta per stabilire monopoli di giocatori da seguire sui social, insulti della peggio risma nelle chat, loot boxes a pagamento, titoli che NON ESISTONO se non ti connetti a internet (tanto le FTTH a 1000 megabit/secondo sono diventati uno standard internazionale, …vero?) o paghi tot euro al mese per giocare il gioco completo (qualcuno ha detto World of Warcraft?). Una compagnia di videogame NON campa se non rilascia almeno 10 titoli all’anno, e infatti la From Software pubblica giochi di rilievo ogni morte di papa mentre le altre risparmiano su tutto il risparmiabile senza sapere perché (QUARANTATRé MILA OTTOCENTO CINQUANTA tra programmatori, tester, consulenti e quant’altro licenziati in tronco da più di compagnie di videogiochi, una DIASPORA), decine di titoli cancellati o che hanno registrato perdite di milioni (vedi Babylon\'s Fall, chiusi i server dopo neanche 1 anno)… forse più che una cloaca è un cimitero di buone intenzioni. |
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Non proprio tutte dai. La Nintendo continua a spaccare i culi. Zelda breath of the wild è uno dei giochi più belli di sempre ed è del 2017. Ma anche il seguito,. Super Mario Odissey e altri sono di altissima qualità. Anche From Software continua a sfornare gran giochi, senza contate le nuove software house cinesi e Capcom che non ne sbaglia una. Che Sony sia dal culo come molte altre questo è vero. Ma non sarei così pessimista. |
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Discorso Fallout: attualmente la Softworks sono 8 anni circa che sta sviluppando il sesto The Elder Scrolls, problema è che tra il declino della qualità del gaming dagli anni 2015-2025, un remake di The Elder Scrolls: Oblivion demolito nelle recensioni online degli utenti e altri titolo criticatissimi recenti (Starfield, Redfall, non parliamo poi di Fallout 76, uscito incompleto tra personaggi mancanti, servizi di sottoscrizione a pagamento premium cancellati, merchandise di sacchi per militari \"autentici\" (dati gratis agli influencer) che poi si rivelarono in finto nylon, violazioni di sicurezza e annesso furto di dati degli utenti e solo 32 bottiglie di Nuka-Cola vendute su 20.000 prodotte)... diciamo che tutte le compagnie di videogiochi mainstream sono diventate fogne a cielo aperto. |
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@Galilee: Esistono almeno QUINDICI città USA che si chiamano Bethesda, 2 in UK, 2 in Canada, 1 in Suriname, 1 in Antigua e Barbuda e 1 in Sudafrica. Poi abbiamo il Sistema Bethesda, usato per diagnosticare malattie batteriche a cervice o vagina (risparmiamoci le battutacce), le unità Bethesda, per misurare l\'attività di anticoagulanti del sangue, 6 cappelle Bethesda tra UK e Irlanda, 5 chiese Bethesda in USA, 7 ospedali Bethesda, 5 in USA, 1 in India e 1 in Indonesia, e tutto questo per colpa della storiella della duarigione del paralitico nella piscina di Betzaeta (rovine storiche di Gerusalemme) di Gesù, proprio ora di cambiare nome... |
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Ai tempi avevo giocato a fallout 3. Ottimo. Dicono che prima o poi uscirà il 5. Nella mia ignoranza non sapevo che Bethesda fosse una città. |
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@Transcendence: se la band è buona, tanto vale tenercela per quel che ha da dare la Softworks di adesso...  |
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\"Oltre un decennio\"? Tempo una settimana e la Bethesda Softworks (che ha distribuito tutti i The Elder Scrolls dal terzo in poi) li constringerà a cambiare nome. XD |
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...lo cercherò...i nomi citati ...mi hanno incuriosito parecchio... |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Power 2. This Is the End 3. The Path and the Circle 4. I Will Return 5. Put My Faith in You 6. Holy Ground 7. Caving In 8. The Night 9. Lens of Time 10. As the Time Goes By 11. The Gate (Bonus Track)
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Line Up
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Germán Pascual (Voce) Torbjörn Weinesjö (Chitarra) Gabriel Ingemarson (Basso) Thomas Weinesjö (Batteria)
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RECENSIONI |
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