|
|
17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
|
|
Talisman - Humanimal Part 1 / Humanimal Part 2
|
01/08/2026
( 1278 letture )
|
Dopo l'eccellente Genesis, i Talisman arrivano nel 1994 al momento di massima maturità artistica e tecnica della loro carriera. È il periodo in cui ogni tassello della band trova la propria definitiva collocazione e nel quale il talento visionario di Marcel Jacob raggiunge probabilmente il proprio apice assoluto. Bassista straordinario, autore, arrangiatore e autentica mente creativa del gruppo, Jacob costruisce un repertorio che supera continuamente i confini dell'hard rock melodico, fondendo tecnica, groove, funk, AOR, heavy metal e suggestioni progressive in una miscela assolutamente personale. Ogni brano porta la sua inconfondibile firma compositiva, caratterizzata da linee di basso ricercate, armonie sofisticate e un gusto melodico fuori dal comune che rende i Talisman immediatamente riconoscibili. Accanto a lui, il talentuoso ed energico Jeff Scott Soto, conosciuto agli albori della formazione che accompagnò gli esordi solisti di Yngwie Malmsteen offre probabilmente la migliore prestazione vocale della propria carriera, sfoggiando una versatilità impressionante, capace di passare con assoluta naturalezza da fraseggi soul e funk a potenti aperture hard rock e metal. Il giovane Fredrik Åkesson, destinato anni dopo a diventare chitarrista affermato e uno dei cardini degli Opeth, dimostra già una maturità tecnica e stilistica fuori dal comune, mentre la ritmica raggiunge livelli di precisione e groove raramente ascoltati nel melodic hard rock dell'epoca. La travagliata pubblicazione dei due Humanimal, nata dalla decisione della Polydor di differenziare le edizioni europea e giapponese, finì per dividere quello che Jacob e Soto avevano concepito come un unico, monumentale progetto artistico. Riascoltati oggi, Humanimal Part 1 e Humanimal Part 2 rappresentano invece due capitoli complementari della stessa opera, testimonianza della piena maturità compositiva, tecnica e interpretativa raggiunta dalla band.
Musicalmente siamo davanti alla sintesi perfetta dell'universo sonoro dei Talisman. Se la base rimane saldamente ancorata all'hard rock melodico, Humanimal introduce una componente funky molto più marcata rispetto ai lavori precedenti, diventando uno degli esempi più riusciti della contaminazione tra hard rock, funk e metal nella scena europea. In questo senso il paragone con gli Extreme di Pornograffitti e III Sides to Every Story appare inevitabile, così come quello con i Red Hot Chili Peppers, soprattutto per il ruolo centrale del basso nelle architetture ritmiche e per il continuo dialogo tra groove e riff chitarristici. Marcel Jacob, tuttavia, rielabora queste influenze attraverso una sensibilità tutta scandinava, trasformandole in un linguaggio personale dove tecnica, melodia e raffinatezza armonica convivono in perfetto equilibrio. Brani come Fabricated War, Tainted Pages e Seasons testimoniano una scrittura capace di fondere generi a un livello superiore, ma è soprattutto Colour My XTC a rappresentare il manifesto artistico della band. Ancora oggi considerata uno dei grandi classici del repertorio dei Talisman, la canzone racchiude tutto ciò che ha reso speciale il gruppo: un groove irresistibile costruito sul basso pulsante di Marcel Jacob, una melodia immediatamente memorabile, un ritornello trascinante e una delle interpretazioni più brillanti di Jeff Scott Soto, semplicemente devastante per estensione, controllo e feeling. Il dialogo tra la chitarra di Fredrik Åkesson e la sezione ritmica produce un equilibrio perfetto tra tecnica e immediatezza, dimostrando come virtuosismo e songwriting possano convivere senza mai sacrificare l'impatto della canzone. Non è un caso che Colour My XTC sia rimasta negli anni uno dei brani più amati dai fan e probabilmente la composizione che meglio sintetizza il genio creativo di Marcel Jacob. Brani come D.O.A.P.S. e Blissful Garden rapprese tano altre bordate di hard rock a tinte funky e croossover in cui ritmiche pulsantine melodie accattivanti si intrecciano con maestria e classe magistrale, mentre i refrain di facile lresa di Lonely World e Delusions of Grandeur richiamano le atmosfere piu’ AOR dei primi due lavori della band. Il materiale raccolto in Humanimal Part 2 non rappresenta affatto una raccolta di semplici scarti, ma completa e arricchisce ulteriormente il quadro attraverso episodi di altissimo livello come Dear God, Wasting Time, Living in the Wasteland e Burned by Love, dimostrando quanto fosse straordinaria l'ispirazione della band durante quelle sessioni. Anche dal punto di vista strettamente strumentale il gruppo raggiunge il proprio vertice: il basso di Jacob è melodico, creativo e virtuosistico senza mai risultare invadente, mentre Fredrik Åkesson alterna riff moderni e assoli ricchi di gusto e personalità. Un discorso a parte merita Jamie Borger, che proprio con Humanimal si consacra definitivamente come uno dei batteristi più completi e autorevoli della scena hard rock europea. Il suo drumming rappresenta un perfetto equilibrio tra potenza, groove, precisione e musicalità: ogni fill, ogni accento e ogni cambio di dinamica sono sempre al servizio delle canzoni. Ancora oggi Borger continua a dimostrare tutto il proprio valore come batterista dei Treat, confermandosi uno dei migliori interpreti europei dell'hard rock melodico.
A oltre trent'anni dalla loro pubblicazione, Humanimal Part 1 e Humanimal Part 2 rimangono il vertice assoluto della discografia dei Talisman e uno dei punti più alti raggiunti dall'hard rock melodico europeo degli anni Novanta. Il vero protagonista rimane inevitabilmente Marcel Jacob, autentico genio creativo della band e uno dei compositori più brillanti che il melodic hard rock abbia espresso negli ultimi decenni. La sua capacità di fondere groove, melodia, raffinatezza armonica e straordinaria tecnica compositiva rimane ancora oggi un modello difficilmente eguagliabile. Se Jeff Scott Soto rappresenta la voce ideale di questo universo musicale, è il talento del compianto Jacob a guidare ogni scelta artistica, trasformando i due Humanimal nella più alta espressione della carriera dei Talisman. In questi album il gruppo raggiunge contemporaneamente il proprio apice compositivo, tecnico e interpretativo, consegnando agli appassionati un'opera che continua a rappresentare un riferimento imprescindibile per chiunque ami il miglior hard rock melodico. Non semplicemente due grandi album, ma la definitiva consacrazione del genio musicale di Marcel Jacob e della formazione più completa e ispirata che i Talisman abbiano mai avuto.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
14
|
|
... E i Bakteria di Defecate! Suffocate! Mutilate! Masturbate! (unico disco del 2009)? Risulta accreditato come cantante anche lì. XD Assieme ai fratelli Jens e Anders Johansson e Jonas Hellborg dei Mahavishnu Orchestra. |
|
|
|
|
|
|
13
|
|
Esatto, Fabio e Trascrndence. Parlando del background di Soto e ajacobs, da non dimentocare anche i sode projects Humanimal, Human Clay, e piu’ recentemente W.E.T. (Con i primi due full lenghta quasi all’altezza dei Talisman stessi). |
|
|
|
|
|
|
12
|
|
Ah ok grazie, singolare che sia stato stampato sia da una indipendente che da una major |
|
|
|
|
|
|
11
|
|
@Fabio: Su Discogs danno 2 stampe, una con Empire Records e un\'altra della Polydor (in Svezia e un promo in Germania). Primo disco il 25 maggio, secondo il 19 ottobre, altre ristampe nel 2012 (A Sun Hill Production) e nel 2024 (Avalon in Giappone e Hellion Records in Brasile). |
|
|
|
|
|
|
10
|
|
Non mi ero accorto, come mai etichetta Polydor? È una ristampa con tutti e due, così per curiosità? Perché All epoca era uscito su Empire ( che con MTM e Long Island riuscì a tenere in vita l hard rock melodico ). Interessante il commento di MadMax, che li paragona a Mr Big e Extreme ( per me i Talisman son meglio di questi ultimi, bravissimi tecnicamente per carità, ma non mi hanno mai fatto impazzire - a proposito da riscoprire i singolari T-Ride, una risposta schizoide ed effettata molto originale ). Per gli amanti di Soto non esiste soltanto Talisman nel l\'hard melodico, ma ai vertici anche gli Eyes, gruppo uscito dai radar odierni, ma nel 90 l\'omonimo debutto era un classico, anche perché erano gli ex L.A. Rocks, la più famosa unsigned band del Sunset Strip negli eighties, da cui sono transitati diversi cantanti, tra cui j. Christian |
|
|
|
|
|
|
9
|
|
Humanimal non è soltanto il capolavoro dei Talisman: è uno dei più grandi album di hard rock melodico mai pubblicati negli anni ’90. Un disco semplicemente perfetto, dove ogni tassello trova il suo posto e contribuisce a creare qualcosa di unico.
Marcel Jacob raggiunge qui l’apice della sua ispirazione compositiva, firmando canzoni straordinarie e linee di basso che sono vere lezioni di gusto e personalità. Al suo fianco c’è un Jeff Scott Soto in stato di grazia, autore probabilmente della migliore prova vocale della sua carriera, capace di passare con disarmante naturalezza da momenti di pura potenza a interpretazioni cariche di anima e sentimento.
La sezione ritmica formata da Jacob e Jamie Borger è semplicemente devastante: groove, precisione e feeling si fondono alla perfezione, mentre le chitarre di Fredrik Åkesson impreziosiscono ogni brano con classe e tecnica mai fine a sé stessa.
Ho sempre visto i Talisman come una sorta di risposta europea e più “underdog” a band come Mr. Big ed Extreme. Avevano lo stesso livello tecnico, la stessa capacità di scrivere grandi canzoni, ma una personalità ancora più marcata, fatta di hard rock, AOR, funk e soul mescolati con un’eleganza rara.
Purtroppo il successo che meritavano non è mai arrivato, ma Humanimal resta lì, immutabile, a testimoniare il talento immenso di una band incredibile e, soprattutto, di un musicista straordinario come Marcel Jacob, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto enorme nel mondo dell’hard rock.
Per me è un album da 100/100. |
|
|
|
|
|
|
8
|
|
Per me Humanimal non è semplicemente il capolavoro dei Talisman: è il punto più alto della loro carriera artistica e uno degli album imprescindibili dell’hard rock melodico europeo. La line-up composta da Marcel Jacob, Jeff Scott Soto, Fredrik Åkesson e Jamie Borger rappresenta, a mio giudizio, una delle più straordinarie mai viste nel panorama hard rock, non solo europeo ma internazionale.
Sottoscrivo ogni singola parola della recensione di Rosenberg, che rende piena giustizia a un disco capace di coniugare tecnica, intensità, gusto melodico e songwriting a livelli raramente raggiunti. È sufficiente osservare la media dei voti ottenuti dai primi tre album dei Talisman su questo sito per comprendere quanto Marcel Jacob e Jeff Scott Soto abbiano contribuito a ridefinire il concetto di hard rock melodico moderno. Il loro lascito artistico è immenso: hanno dimostrato che potenza, raffinatezza e melodia possono convivere in un equilibrio praticamente perfetto.
Chi ama davvero questo genere difficilmente può rimanere indifferente davanti a un album come Humanimal: è una testimonianza di ciò che i Talisman hanno rappresentato e continuano a rappresentare, una vetta artistica che il tempo non ha minimamente scalfito. |
|
|
|
|
|
|
7
|
|
Come avevo già detto come refrain preferisco i primi due, questo dal punto di vista strumentale probabilmente aggiunge qualcosa, è più \'elastico\' nella struttura |
|
|
|
|
|
|
6
|
|
Eh sì, capolavoro. Forse al fotofinish preferisco il debut, però - guardando alla loro discografia nel complesso - questo credo sia il loro album più rappresentativo. Quattro musicisti straordinari, qui come “collettivo” probabilmente al loro apice, e una serie di pezzi uno più bello dell’altro, sia nella Part I (diciamo il disco principale) che nella Part II uscita qualche mese dopo, che, come detto in recensione, non contiene affatto scarti: semplicemente doveva essere un disco doppio, ma le case discografiche… Conunque da avere tutte e due. Voto 90 |
|
|
|
|
|
|
5
|
|
talisman e genesis rimangolo due album eccezzionali ma anche questo ha delle perle incredibili al suo interno quali animal ritual...season....my best friends e molti altri!!!...jacob...akesson...borger e soto avevano un piglio unico |
|
|
|
|
|
|
|
|
3
|
|
.....capolavoro......band meravigliosa....talento ai massimi livelli.... |
|
|
|
|
|
|
2
|
|
Top album - Akesson mostruoso assieme a Jacobs |
|
|
|
|
|
|
1
|
|
Capolavoro di hard funcknrock ccon un groove pazzesco. Concordo con Rosenberg / il punto piu’ alto della doscografia dei Talisman. |
|
|
|
|
|
INFORMAZIONI |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Tracklist
|
Humanimal Part 1 1. 3233 + Colour My XTC 2. Fabricated War 3. Tainted Pages 4. TV Reality 5. Seasons 6. All + All 7. D.O.A.P.S. 8. Blissful Garden 9. Lonely World 10. Delusions of Grandeur 11. Since You’ve Gone 12. Humanimal 13. Doin’ Time Wit’ My Baby
Humanimal Part 2 1. Animal Ritual 2. You Cannot Escape the Revelation of the Identical by Seeking Refuge in the Illusion of the Multiple 3. My Best Friends Girl 4. Dear God 5. Hypocrite 6. Wasting R Time 7. To Know Someone Deeply Is to Know Someone Softly 8. Todo Y Todo
|
|
|
Line Up
|
Jeff Scott Soto (Voce) Marcel Jacob (Basso) Fredrik Åkesson (Chitarra) Jamie Borger (Batteria)
|
|
|
| |
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|