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The Pretty Reckless - Dear God
01/08/2026
( 974 letture )
Dopo cinque anni di pausa, i The Pretty Reckless tornano con Dear God, un lavoro che preferisce consolidare quanto costruito negli ultimi anni piuttosto che cercare svolte particolari. La band guidata da Taylor Momsen prosegue lungo il percorso intrapreso con Death By Rock and Roll, mantenendo intatta quella miscela di hard rock, post-grunge e melodie alternative che ormai rappresenta il suo marchio di fabbrica. Cambia però l'approccio emotivo, decisamente più introspettivo e personale rispetto ai precedenti, con testi che scavano tra rimorsi, fede, fragilità e ricerca di una qualche forma di redenzione.
L'album si sviluppa come una sorta di percorso circolare, suggerito anche dalla particolare disposizione dei tre brevi intermezzi Life Evermore, distribuiti in ordine volutamente irregolare. Una scelta che dona continuità narrativa senza risultare artificiosa e che accompagna l'ascoltatore all'interno di un disco meno immediato rispetto ai precedenti, ma più riflessivo sotto il profilo lirico.
Dal punto di vista musicale, i The Pretty Reckless restano fedeli alle proprie coordinate. Le chitarre costruite da Ben Phillips alternano riff robusti a passaggi acustici, mentre la voce di Taylor Momsen continua a rappresentare il vero centro della proposta. Il suo timbro conserva quella ruvidità capace di trasmettere forza e vulnerabilità nello stesso momento, passando con naturalezza da interpretazioni aggressive ad altre decisamente più intime.

Tra gli episodi più convincenti spicca When I Wake Up, costruita su un riff incisivo e su un ritornello destinato a funzionare anche dal vivo, mentre For I Am Death mette subito in evidenza il lato più pesante della band grazie a un'alternanza efficace tra strofe tese e aperture melodiche. Molto riuscita anche Love Me, essenziale negli arrangiamenti ma ricca di intensità emotiva, con una prova vocale particolarmente sentita.
La title track Dear God rappresenta probabilmente il momento più ambizioso dell'intero lavoro. Il brano cresce progressivamente fino a un finale aperto e solenne, sostenuto da un'atmosfera quasi liturgica che accompagna una delle interpretazioni migliori offerte dalla cantante. Pur affrontando riferimenti religiosi già presenti nella storia della band, il risultato appare meno provocatorio rispetto al passato e maggiormente orientato alla riflessione personale.
Interessante anche Dragonfire, che introduce elementi folk e sfumature dal gusto quasi epico senza allontanarsi dall'identità del gruppo. About You alleggerisce invece il tono generale con un taglio più melodico e radiofonico, mentre Spell On You recupera atmosfere oscure impreziosite da tastiere e da un arrangiamento capace di ampliare il respiro del disco.
La seconda parte dell'album, pur mantenendo una buona qualità complessiva, perde leggermente incisività. Brani come Rollercoaster of Life ed Eye of the Storm scorrono piacevolmente senza lasciare un'impronta particolarmente marcata, mentre Devil in Disguise sceglie una dimensione acustica che privilegia il contenuto emotivo rispetto all'impatto sonoro.
La chiusura affidata a Dark Days restituisce però parte della tensione iniziale attraverso atmosfere cupe e un crescendo ben costruito che accompagna efficacemente il finale dell'opera. Qui emergono anche alcune influenze che richiamano il rock alternativo degli anni Novanta, senza trasformarsi in semplice esercizio nostalgico.

Dear God conferma quindi la maturità raggiunta dai The Pretty Reckless. Pur senza introdurre elementi realmente innovativi, il disco convince grazie alla qualità interpretativa di Taylor Momsen, a una scrittura generalmente solida e a una produzione che privilegia l'essenzialità rispetto agli eccessi. Qualche passaggio avrebbe beneficiato di maggiore varietà compositiva, ma il risultato resta pienamente all'altezza della discografia della band e consolida ulteriormente una delle realtà più credibili dell'hard rock contemporaneo.



VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
71.6 su 5 voti [ VOTA]
CANIGGIA72
Domenica 9 Agosto 2026, 17.01.26
8
Se avessero accorciato di 4 pezzi questo disco sarebbe stato un piccolo capolavoro..fino alle traccia 8 veramente bellissimo..poi si siede un po con pezzi abbastanza skippabili
Barfly
Venerdì 7 Agosto 2026, 10.44.26
7
Sottoscrivo il giudizio di @Shock. Aggiungo che lo stile così asciutto ed essenziale rende il disco subito immediato e che nella seconda parte ho avvertito un po\' di stanchezza con 3 pezzi meno convincenti, ma visto che il resto è da manuale,soprattutto fino a Dear God, per me è 80
Rob Fleming
Domenica 2 Agosto 2026, 13.46.19
6
@Galilee, questo e quello che dici tu mi sembrano i più maturi. @Noesis, si vede che eri distratto perché il gruppo è bravo e lei uno spettacolo, non solo estetico
Galilee
Domenica 2 Agosto 2026, 10.54.34
5
Male perché suonano molto bene. Hanno dei giri di basso bellissimi tra l\'altro. Ah il pezzo che avevo suonato era take me down.
Noesis
Domenica 2 Agosto 2026, 10.39.46
4
visti d\'apertura agli AC/DC, non ricordo un singolo passaggio
Galilee
Domenica 2 Agosto 2026, 10.25.02
3
Ditemi un disco da prendere di questa band. Ho persino suonato un loro pezzo. E in effetti son veramente bravi. Vado con Death by rock n roll?
Rob Fleming
Domenica 2 Agosto 2026, 9.51.55
2
Confermo ogni parola di @Shock. A cominciare dalla bravura della cantante, mai troppo considerata sotto qiesto profilo. Il disco mi sta piacendo moltissimo. Al momento non ho individuato un pezzo che emerge sugli altri, ma mi sembra che la qualità sia veramente omogenea. E verso l\'alto. Aggoungo: per me ad oggi non hanno sbagliato un disco
Shock
Domenica 2 Agosto 2026, 7.10.06
1
Ennesimo album che conferma la qualità del gruppo e della bravura di Taylor come cantante. Ma da questo lavoro ancora di più esce fuori la bravura del chitarrista Ben Philips, capace di creare grandi riff di chitarra ed ottimi assoli, merce rara oggigiorno. Un disco che guarda anche ad un certo grunge/alternative degli anni novanta, trasfigurato nei tempi attuali e rendendolo non solo credibile ma pregevole e moderno. Tra i top album dell\'anno.
INFORMAZIONI
2026
Fearless Records
Hard Rock
Tracklist
1. Life Evermore Pt. 2
2. For I Am Death
3. When I Wake Up
4. Love Me
5. Dragonfire
6. Dear God
7. Life Evermore Pt. 3
8. About You
9. Spell On You
10. Rollercoaster of Life
11. Eye of the Storm
12. Devil in Disguise (Michelle's Song)
13. Dark Days
14. Life Evermore Pt. 1
Line Up
Taylor Momsen (Voce, chitarra ritmica)
Ben Phillips (Chitarra solista, cori)
Mark Damon (Basso)
Jamie Perkins (Batteria)
 
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