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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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10/08/2026
( 877 letture )
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Con la nuova fase della propria carriera inaugurata con The Wonders Still Awaiting, gli Xandria tornano con Eclipse, un lavoro che punta ad ampliare ulteriormente i confini stilistici della band senza rinunciare alle caratteristiche che da sempre ne definiscono il sound. L'obiettivo appare evidente fin dai primi ascolti. Mettere insieme la maestosità del symphonic metal, richiami cinematografici, influenze folk, inserti elettronici e un approccio più moderno alle chitarre, mantenendo allo stesso tempo una struttura accessibile e fortemente melodica.
Il risultato è un album ben curato sotto il profilo della produzione, dove ogni dettaglio trova il proprio spazio. Le orchestrazioni dialogano con naturalezza con le chitarre, mentre gli arrangiamenti costruiscono un'atmosfera costantemente epica senza risultare eccessivamente ridondanti. Da questo punto di vista il lavoro svolto da Marco Heubaum conferma ancora una volta la sua capacità di gestire composizioni articolate mantenendo una buona fluidità narrativa. Anche la prova di Ambre Vourvahis rappresenta uno degli aspetti più convincenti del disco. La cantante passa con disinvoltura da passaggi più delicati a sezioni decisamente più energiche, alternando voce pulita, aperture liriche e interventi più aggressivi. La title track Eclipse diventa probabilmente il manifesto di questa versatilità, condensando gran parte delle soluzioni vocali presenti lungo l'intero album. Brani come The Shannon's Home e Northstar evidenziano invece il lato più evocativo della band, grazie all'inserimento di elementi folk che arricchiscono il quadro sonoro senza trasformarsi in un semplice esercizio stilistico. Anche Masquerade e Lore beneficiano di un lavoro orchestrale particolarmente efficace, contribuendo a rafforzare quell'impronta cinematografica che accompagna buona parte del disco. Sul piano compositivo emergono però anche alcuni limiti. La continua ricerca dell'effetto epico finisce infatti per uniformare diversi episodi, facendo percepire una certa omogeneità tra una traccia e l'altra. Le melodie funzionano, i ritornelli risultano immediati e l'impatto generale resta elevato, ma raramente compare quel brano capace di distinguersi nettamente dal resto della scaletta. Anche quando il gruppo prova a spingere maggiormente sulle chitarre, come accade in The Last Generation o Wave of Tanis, la sensazione è quella di una formula estremamente controllata, costruita con grande professionalità ma poco incline a sorprendere. Tutto funziona secondo schemi ormai ben consolidati, privilegiando l'equilibrio rispetto al rischio. L'aspetto lirico introduce temi decisamente più espliciti rispetto al passato, affrontando questioni legate alla società contemporanea e alla difesa di valori come il dialogo, il pluralismo e l'empatia. Una scelta che dona maggiore personalità all'album, pur senza risultare invasiva rispetto alla componente musicale.
Eclipse conferma quindi il buon stato di salute degli Xandria, non uno stato di grazia, ovviamente, ma un equilibrio ben collaudato e decoroso, offrendo un disco tecnicamente impeccabile, ricco di arrangiamenti e interpretato con grande competenza. Allo stesso tempo manca quella scintilla capace di trasformare un lavoro solido in un capitolo realmente memorabile della loro discografia. Rimane un ascolto piacevole, destinato soprattutto agli appassionati del symphonic metal più moderno, che difficilmente deluderà il pubblico della band ma che fatica a lasciare un segno davvero profondo.
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4
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Di questa roba plasticosa confezionata ed impacchettata a doc non se ne può più, suoni e produzioni tutte uguali, ormai i gruppi non hanno neanche più una loro identità. Se in passato ho amato il power, symphonic ed affini ora non riesco neanche ad arrivare alla fine di un album, che sia un nome storico o una nuova band risultato tutto estremamente finto. |
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3
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Album molto carino. Minchia che cattiveria di commenti! |
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2
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Album di una pochezza impressionante! Inoltre, parere personalissimo, la voce stridula di Ambre non mi è mai piaciuta risultando addirittura fastidiosa. Come accade ormai da anni in casa Xandria, la culona di turno riesce a rovinare anche quel poco di buono che c\'è rimasto. |
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1
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onesti, nulla da oggiungere e nulla toglie al genere, canzoni buone, orecchiabili, lo spirito mede in Germany da una marcia in più rispetto a tante band che occupano una scena iper inflazionata |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Syzygy 2. Eclipse 3. Colours 4. The Shannon's Home 5. The Grand Delusion 6. Wave of Tanis 7. Northstar 8. Masquerade 9. The Last Generation 10. The Poetry of the Real World 11. Lore
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Line Up
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Ambre Vourvahis (Voce) Marco Heubaum (Chitarra, tastiere) Robert Klawonn (Chitarra) Tim Schwarz (Basso) Dimitrios Gatsios (Batteria)
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