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17/11/26
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Negative Frame - Break the Ice
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11/08/2026
( 1141 letture )
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Citano Malevolence e Guilt Trip tra le loro influenze questi Negative Frame, band britannica giunta oggi alla pubblicazione del suo primo full-length. Che i Nostri sguazzino in queste stesse cupe acque, a cavallo tra hardcore cromato, metalcore vecchia scuola e groove, lo si può dire senza esitazioni. Il sound del combo londinese si rivela però decisamente più sfaccettato rispetto a quello dei suoi illustri colleghi, oltre che pregno di diverse altre influenze.
Malgrado la durata piuttosto contenuta, Break the Ice è infatti un disco piuttosto abbondante. Molta è la carne al fuoco messa sul tavolo dai musicisti, che non esitano a esplorare diversi registri, cambiano pelle con relativa facilità. L'avvio ha già di che sorprendere: i Negative Frame piazzano ben due strumentali, Samsara -poco più di un breve tappeto percussivo- e la robusta 9 Circles, solcata qua e là dai latrati isolati del singer Kesari Gorin. In altre parole, è solo con il terzo brano che il disco inizia per davvero. New Lows attacca a testa bassa, svelando un andamento pesante e cadenzato, in tipico stile metallic hardcore. Giunge poi un refrain più melodico, sofferto, portato dalla voce "catravetrosa" del succitato singer. Ciò può effettivamente ricordare il vocalismo sudista di Konan Hall, ma le similitudini con i Malevolence si fermano qui: il riffing snocciolato dai Negative Frame è infatti molto meno arzigogolato ed esuberante, anche se decisamente efficace -si vedano a tal proposito la devastante Cut Throat o Rat Trap, tutta costruita attorno ad un andamento sincopato. Anche nei momenti più aspri, i Nostri non esitano però a inserire qualche spunto melodico, tanto a livello vocale che chitarristico. Pay to Play alza un po' i battiti e mostra un gradevole afflato rockeggiante, mentre Sorrow & Solitude aumenta la carica sofferente e va a sfiorare territori sludge, senza per questo rinunciare ai breakdown di rito. Anche Heavens Blue mette nettamente l'accento sulla melodia, iniziando come una ballata acustica sulla quale svetta la voce totalmente clean di Kesari Gorin. In altri punti si intravvedono invece accenni al metalcore degli anni Dieci (Part of Me e il suo riff portante così imbevuto di melodia) o ancora al melodic death (le progressioni della conclusiva Another Way).
Diciamolo subito: Break the Ice ha del potenziale e non è privo di spunti interessanti. Citiamo le vocals sofferte del buon Kesari, i passaggi più belluini e la generale patina di tristezza che aleggia su diversi episodi. Il grosso problema, è che tutti i linguaggi evocati nel corso della disamina faticano ad amalgamarsi; ne risulta un suono cangiante, eccessivamente sfaccettato, quasi sfuggente. Per questo motivo, malgrado i ripetuti ascolti e diversi momenti molto impattanti, l'esordio dei Negative Frame si rivela paradossalmente difficile da assimilare. Sembra che i Nostri abbiano voluto strafare, ciò che si ripercuote sulla fruibilità del prodotto. Un errore comprensibile vista la giovane età dei Nostri, che farebbero meglio a ridurre la quantità di ingredienti per poter picchiare davvero duro.
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per niente, al massimo avranno usato un prompt simile. |
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Ma la copertina non sembra quella dell\'ultimo dei Dark Angel? |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Samsara 2. 9 Circles 3. New Lows 4. Sorrow & Solitude 5. Cut Throat 6. Cold Nights 7. Pay To Play 8. Rat Trap 9. Heavens Blue 10. Part of Me 11. Another Way
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Line Up
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Kesari Gorin (Voce) Olly Coyne (Chitarra) George Evil (Chitarra) Mark Maccutchan (Basso) Luke Walker (Batteria)
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RECENSIONI |
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