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17/11/26
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Nestor - Live At Gothenburg Film Studios
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21/08/2026
( 821 letture )
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Dopo due album che hanno contribuito a portare sotto i riflettori il nome dei Nestor, la formazione svedese decide di fissare su disco uno dei momenti più significativi della propria recente carriera. Live At Gothenburg Film Studios non nasce infatti con l'ambizione di rivoluzionare il classico album dal vivo, quanto piuttosto di fotografare una band nel pieno della propria maturità, valorizzando quell'impatto diretto che negli ultimi anni ha rappresentato uno dei suoi principali punti di forza. La scelta di registrare l'esibizione all'interno dei Gothenburg Film Studios contribuisce a creare un'atmosfera particolare, quasi cinematografica, ma senza sacrificare quella spontaneità che caratterizza l'intera performance. I piccoli errori, le leggere imperfezioni e la naturalezza dell'esecuzione diventano parte integrante dell'esperienza, restituendo un senso di autenticità sempre più raro in un periodo in cui molte produzioni live finiscono per risultare eccessivamente ritoccate.
Dal punto di vista musicale il gruppo conferma tutto ciò che aveva mostrato nei lavori in studio. Il sound continua a muoversi tra hard rock melodico, AOR e richiami al grande rock degli anni Ottanta, con ritornelli immediati, chitarre sempre presenti e tastiere che arricchiscono gli arrangiamenti senza appesantirli. Brani come We Come Alive, Kids in a Ghost Town e Stone Cold Eyes acquistano ulteriore energia davanti al pubblico, dimostrando quanto siano stati concepiti pensando anche alla dimensione live. Tobias Gustavsson si conferma un frontman convincente, capace di mantenere una buona resa vocale senza perdere il coinvolgimento interpretativo. Non ricerca la perfezione assoluta, preferendo trasmettere entusiasmo e partecipazione, caratteristiche che finiscono per rendere ancora più credibili episodi come The One that Got Away, Last to Know e Caroline, dove la componente emotiva assume un ruolo centrale. La seconda parte della scaletta mantiene alta la tensione alternando momenti più melodici a brani dal maggiore impatto. Victorious, Firesign, On the Run e Teenage Rebel confermano la capacità dei Nestor di costruire refrain efficaci senza rinunciare a un'identità ben definita, mentre 1989 continua a rappresentare uno dei manifesti stilistici della band, perfetta sintesi della loro passione per l'immaginario rock dell'epoca. Anche la produzione convince per equilibrio. Il pubblico è presente senza risultare invadente, gli strumenti mantengono una buona definizione e il mix evita quell'eccessiva pulizia che spesso finisce per snaturare molti album dal vivo. Tutto appare credibile, dinamico e sufficientemente spontaneo da trasmettere la sensazione di assistere realmente al concerto.
Naturalmente non si tratta di un live destinato a reinventare il genere. Chi conosce già la discografia della band ritroverà versioni molto fedeli agli originali, con poche variazioni negli arrangiamenti e senza particolari sorprese nella scaletta. È però proprio questa coerenza a rappresentarne uno dei maggiori pregi, perché fotografa una formazione ormai consapevole della propria identità e del proprio pubblico. Live At Gothenburg Film Studios riesce così nell'obiettivo principale di ogni buon disco dal vivo, trasformare una semplice raccolta di brani già conosciuti in una interpretazione sincera dell'energia che i Nestor riescono a sprigionare sul palco. Un lavoro pensato soprattutto per chi segue già la band, ma capace anche di rappresentare un'ottima porta d'ingresso per chi desidera scoprire uno dei nomi più convincenti del moderno melodic hard rock.
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8
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@Luigi,nel 2020 è uscito The Abscence Of Presence dei Kansas tra l\'altro ottimo lavoro,ma non so se è questo che cercavi...come genere,anno e nazionalità ci siamo. |
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7
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Off topic, chi riesce ad aiutarmi, non riesco a ricordarmi il nome di una band aor prog, americana se non erro, non edito con la Frontiers, aveva fatto un album attorno al 2019/2020. Grazie mille |
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6
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Album per riempire il periodo iper produttivo degli ultimi anni. Non amo i live di oggi, ma lo prenderò per quell’effetto più hard rock che AOR presente negli album da studio. Poi amo queste cover tamarre con la scritta gigante…. |
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5
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Quoto chi mi ha preceduto, vedo anch\'io questo live come un premio per la loro particolarissima carriera. |
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4
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..un ottimo live album... |
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3
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....un ottimo da affiancare...i due album in studio....davvero di piacevole ascolto.... |
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2
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Buon live,come avevo già scritto sotto la notizia dell\'uscita dell\'album è un peccato non ci sia I Wanna Dance With Somebody della Houston...dal vivo sarebbe stata ottima...voto 80 anche per me. |
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1
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Recensione centrata in pieno. Un live che sa tanto di premio per un gruppo che dopo tre decenni riesce finalmente a fare album in studio ed avere una minima visibilità per un genere che oggi è più di nicchia del passato. Ed un live che non deve essere niente di eclatante, ma che accontenta chi, come me, apprezza il gruppo. Molto ben fatto, aspetto altri album in futuro. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Intro 2. We Come Alive 3. Kids in a Ghost Town 4. Stone Cold Eyes 5. Perfect 10 6. The One that Got Away 7. Last to Know 8. Unchain My Heart 9. Signed in Blood 10. Victorious 11. Caroline 12. Firesign 13. On the Run 14. Teenage Rebel 15. 1989 16. It Ain't Me
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Line Up
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Tobias Gustavsson (Voce) Jonny Wemmenstedt (Chitarra) Mattias Carlsson (Chitarra) Martin Frejinger (Basso) Marcus Åblad (Batteria)
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RECENSIONI |
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