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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Marilyn Manson - One Assassination Under God – Chapter 2
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30/08/2026
( 3523 letture )
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Trent'anni fa, con Antichrist Superstar, Marilyn Manson raggiunse quello che per molti fu il suo apice. Nel tempo che separa quel disco da One Assassination Under God – Chapter 2 ne sono successe di cose. Nel 1998 uscì il terzo lavoro in studio del reverendo, Mechanical Animals, altro album capace di contendersi il primo posto sul podio tra le produzioni del suo progetto musicale. Il 20 aprile 1999 ci fu la strage alla Columbine High School che causò 13 morti e 24 feriti e i riflettori dei media americani finirono contro la musica rock e metal, colpevole secondo loro di traviare la mente dei giovani. Sebbene in realtà Manson non fosse uno degli artisti di riferimento dei due ragazzi responsabili dell’accaduto, visto il suo continuo provocare i perbenisti americani, quella fu l’occasione perfetta per scagliarsi contro di lui. Si dice che non esista cattiva pubblicità, ma in realtà i danni ci furono perché sebbene il nostro antieroe fosse nella sua età dell’oro artisticamente parlando, alla prima posizione nella classifica statunitense raggiunta da Mechanical Animals seguì una caduta alla tredicesima con Holy Wood del 2000 che in termini di vendite rimase dietro al suo predecessore anche in altri Paesi. Un danno quindi c’era stato, ma il successo che il cantante e la sua band avevano raggiunto fu tale da permettergli di reggere al colpo. Inoltre nel 1998 si era creata una formazione perfetta con John 5 alla chitarra che affiancò Twiggy Ramirez (poi sostituito da Tim Skold sebbene rientrò ancora in formazione successivamente), Madonna Wayne Gacy e Ginger Fish risultando una lineup che rimase la più memorabile tra quelle della band e, a modo suo, un punto di forza in quel momento in cui il cantante sembrava il nemico pubblico numero uno in America. Quando fu la volta di The Golden Age of Grotesque nel 2003, pur senza arrivare a vendite esorbitanti, il progetto raggiunse di nuovo la prima posizione negli Stati Uniti. Con i primi due album Marilyn Manson entrò di diritto tra gli artisti di punta dell’industrial, con il terzo sperimentò ancora di più mostrando le sue influenze musicali andando a pescare dal glam rock e da artisti come David Bowie, con Holy Wood poi riuscì a bilanciare tutto quanto rimanendo ancora a livelli altissimi e con The Golden Age of Grotesque, sempre industrial ma tendente anche all’alternative metal più in generale, in un certo senso si chiuse quella che, ricollegandoci a quanto detto prima, possiamo chiamare l’età dell’oro del progetto. C’è anche chi, a gran ragione, inserisce in questo periodo anche la raccolta Lest We Forget: The Best Of che effettivamente fa da corollario a una fase che non sarebbe più tornata. Infatti l’anticristo, autentico spauracchio per una generazione di ragazzi, riuscì ad andare oltre alla semplice fama di rockstar diventando a modo suo un’oscura icona pop di livello mondiale. Il problema era che l’artista ormai aveva raggiunto l’apice del successo in termini di notorietà e avrebbe solo potuto continuare a ripetere i suoi comportamenti scorretti e le sue provocazioni senza aggiungere altro a quanto già fatto. Inoltre, nella dimensione privata, ci fu anche un matrimonio fallimentare con la modella Dita von Teese. Bisognava quindi ripartire e in qualche modo reinventarsi. Ci furono alcuni cambi in formazione che successivamente sarebbe diventata sempre meno stabile e i cambiamenti si sentirono anche nella musica e si videro persino nella figura dello stesso Manson. Musicalmente la proposta divenne un rock più leggero e le tematiche e l’aura stessa del reverendo si fecero più “romantiche”, mantenendo però sempre un tono dark. Questa svolta fu anche dettata dalla relazione con la giovane attrice Evan Rachel Wood e i frutti di questa fase artistica furono Eat Me, Drink Me e The High End of Low, due album che, pur contenendo alcune ottime canzoni, non risultavano pienamente ispirati e capaci di coinvolgere come le opere precedenti. A partire dagli anni Dieci del Duemila ci fu la voglia di rialzarsi riprendendosi la propria posizione tra i big dell’industrial e dello shock rock, Born Villain fu un tentativo non pienamente riuscito ma The Pale Emperor, non limitandosi a riprendere il vecchio stile musicale del progetto, ma rendendolo più funzionale all’avanzare dell’età di Manson che vocalmente dal vivo risultava sempre più provato, riuscì con composizioni di classe e quasi blues in alcuni frangenti a miscelare perfettamente il vecchio stile del musicista con una forma più leggera, arrivando dove Eat Me, Drink Me e The High End of Low non erano giunti. Gran merito di questo fu del compositore Tyler Bates. La carriera di Manson sembrava essersi ripresa nonostante la forma fisica apparentemente fosse ormai andata. Nel 2017 uscì Heaven Upside Down, altra prova convincente e le apparizioni dell’artista in diverse serie tv in quegli anni riportarono il suo nome in auge, seppur fosse ancora ben lontano dai fasti degli anni Novanta e dei primi anni del Duemila. E poco dopo l’uscita di We Are Chaos del 2020, all’inizio del 2021, ecco una nuova caduta, da cui inizialmente sembrava che l’artista non si sarebbe più potuto riprendere. Evan Rachel Wood, musa che ispirò Eat Me, Drink Me e il suo successore non portando fortuna al reverendo, ma anzi, facendolo entrare nella fase calante della sua carriera, lo accusò di aver abusato di lei e seguirono accuse anche di altre donne. Alcuni episodi di serie tv in cui doveva apparire l’artista vennero eliminati e subito sembrò che la cancel culture avesse mietuto una nuova vittima, ma in tribunale le vicende si risolsero (seppur con qualche patteggiamento) e l’artista nel 2024 tornò in scena con One Assassination Under God – Chapter 1. A livello fisico Manson si ripresentò “puilto” e in forma come non era da anni e questo si riversò anche nelle composizioni che, si può dire senza timore di esagerare, non risultavano così ispirate proprio dai tempi di quella fantomatica età dell’oro che sembrava ormai andata perduta per sempre.
C’era quindi molta attesa per la seconda parte in studio di questo inaspettato ritorno del reverendo, che è anche l’ultimo lavoro del progetto con Tyler Bates in quanto il musicista a gennaio 2026 uscì dalla band dopo aver lavorato agli album da The Pale Emperor in poi. Inoltre, i singoli che anticiparono il lavoro fecero scaldare gli animi. Bisogna però entrare nel pieno della musica per capire se veramente la attese sono state ripagate. L’opener Unalive, è un buon pezzo che ha un’atmosfera che ricorda molto quelle del precedente disco facendo da ponte tra i due, senza però raggiunge l’epicità di una traccia d’apertura come One Assassination Under God. È comunque un ottimo episodio e una delle canzoni migliori del lotto. Interessante il fatto che Manson sia sempre sul pezzo in quanto Unalive è la parola che si usa nel linguaggio dei social attuale per evitare ban nei post bypassando l’algoritmo delle piattaforme che potrebbe eliminare contenuti che contengono parole come kill, murder o suicide. Sinistra nel suo incedere Don’t Answer the Door, canzone a cui però sembra mancare un po’ di aggressività per convincere davvero. Cosa che invece non manca affatto a Front Toward Enemy che, per alcuni suoi passaggi, ha riportato in mente ad alcuni fan pezzi di Antichrist Superstar come Little Horn. Secondo singolo estratto dall’album, è uno dei suoi apici in quanto risulta una canzone senza punti deboli e molto ispirata. All the Vilest Things, in cui l’elettronica si bilancia molto bene con le chitarre, è un pezzo leggero e quasi radiofonico a modo suo che, riprendendo le tematiche di Don’t Answer the Door tratta di resilienza e della capacità di rialzarsi più forti di prima. None of the Suns continua su una scia quasi pop con qualche spruzzata di chitarra elettrica mentre Lucifer’s Teardrop ha uno stile diverso, in parte più cattivo, risultando un episodio capace di farsi ricordare. The Arsonist, ancora tra elettronica e chitarre, crea delle belle atmosfere e a un certo punto della traccia la voce di Manson nel dire «I’m the poison you can never taste», riporta alla mente, per chi conosce la colonna sonora di Strade perdute di David Lynch, una parte della canzone Apple of Sodom realizzata per quel film, cosa che hanno notato i fan più accaniti di Manson apprezzando molto questo particolare. E a proposito di cinema, l’autoritratto dell’artista in copertina viene interpretato da molti come una citazione alla personificazione della Morte nel film Il settimo sigillo di Ingmar Bergman. Tornando alla musica, Exit Wound, primo singolo estratto dal lavoro, con l’opener e Front Toward Enemy (che in realtà, come parte del singolo in formato fisico di Raise the Red Flag del precedente lavoro, era già uscita da tempo) rappresenta un altro dei punti più riusciti del lavoro. Abbastanza catchy nel ritornello, ipnotica nel suo incedere, è una traccia molto convincente. Chiude Enantiomorph con un songwriting più ricercato grazie all’uso di tastiere, risultando un pezzo capace di crescere con gli ascolti e coinvolgere l’ascoltatore, rivelandosi una chiusura superiore rispetto a Sacrifice of the Mass del suo predecessore.
Stando alle parole del reverendo il precedente album era un disco sulla rinascita, e su questo non ci sono dubbi, mentre questo lavoro dovrebbe rappresentare la vendetta, cosa che non traspare se non da episodi come Front Toward Enemy visto che la maggior parte del disco è fatta di sonorità sicuramente oscure, ma più tendenti alla melodia piuttosto che a un’aggressione musicale. Il cantante ha parlato di “vendetta” riguardo al disco presentando Unalive, che sicuramente nel suo testo rappresenta questo desiderio, ma c’è una certa contraddizione di fondo visto che All the Vilest Things recita letteralmente: «You tried your best to destroy me. I don’t want revenge because you only made me stronger». Sicuramente i fan di Manson devono essere contenti di come l’artista sia in forma dal vivo in questo momento dopo anni in cui era evidente un calo nella voce e nella presenza scenica. Viste le aspettative è lecito essere un po’ delusi da questo disco che non raggiunge i fasti di One Assassination Under God – Chapter 1 e promette vendetta per poi perdersi in episodi che si allontanano da questo “proposito”, finendo per essere un disco che, come hanno notato in molti, non appaga chi si aspettava un lavoro più violento né chi voleva qualcosa di realmente più introspettivo. Rimane comunque un album più che discreto considerando, come detto in apertura, che sono passati ormai trent’anni da Antichrist Superstar e che nel frattempo ne sono successe di cose nella vita di questo artista che, presentandosi come l’incarnazione del Male, ha spesso pagato le conseguenze del suo modo di essere, cadendo e rialzandosi più volte, come testimoniano i due capitoli di One Assassination Under God con la loro musica e i loro testi.
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Riascoltato poco fa e confermo l\'impressione iniziale: ottimo. |
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è che spesso si giudica sulla base di cio che si sente dire piuttosto su cio che si ascolta. Antichrist forse è l\'unico in cui c è una influenza dei nin perche trent reznor non solo ha prodotto quell\'album ma ha anche suonato e contribuito in qualche composizione . |
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Infatti, mai capita sta cosa che fosse influenzato dai NIN... forse solo Antichrist Superstar poteva avere un qualcosa che può ricordare Downward Spiral ma in ogni caso è un disco talmente bello con dei pezzi così classici che non può essere considerato un disco semplicemente derivativo... |
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Mai stato influenzato dai NIN. È stato prodotto da TR , ma ha sempre avuto un suo stile che non aveva nulla a che spartire coi NIN. Un po\' come dire che i NIN assomigliano ai Ministry. Gli album ottimi sono stati fino a the Golden Age compreso. Il resto sono gusti personali. Rimango ai classici perché gli altri non li ho ascoltati. Riguardo al Gossip, come molti altri artisti ci è andato di mezzo. Il resto è solo simpatia o antipatia. Mi sta sul cazzo, non mi pisce e allora do peso e importanza al Gossip che leggo. Poi se i fatti son veri o no ha poca importanza. Ciò che ha peso è che mi sta sui coglioni, quindi il gossip è tutta benzina. La realtà è questa. |
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...fino a Mechanical....poteva essere interessante....anche se influenzati da certi N.I.N......poi ha iniziato rompere le balle.....complice le continue news...che lo riguardano....certe dichiarazioni e denuncie ....davvero rivoltanti....poi se poi per certi fans....sono motivo di interesse e divertimento....problemi loro......per me dopo M.A........non ha piu\' senso di esistere....... |
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Mah, educatamente si può fare anche quello e sarebbe già un passo avanti. Quando la gente ancora interagiva senza schermo di mezzo infatti la stessa reazione sarebbe stata un sonoro \"(chi volete)? mi fa cagare!!!\" con tanto di toccatina ai coglioni. Il plebiscito di soli pareri favorevoli o la parola unicamente ai fan e nessuno altro non sta né in cielo né in terra. Ma ripeto, senza prescindere dall\'educazione (che vuol dire che certi insulti non si possono leggere) e dal rispetto (che vuol dire che i troll che nulla hanno da fare hanno rotto e anche parecchio) |
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Quello che dà fastidio non sono le critiche costruttive, sono gli haters ottusi e oltranzisti... C\'è chi Marilyn Manson lo odia senza averlo mai approfondito e per partito preso, e questo succede per molti altri artisti... Se una cosa non ti piace a prescindere perché devi commentarla, dato che non sai nemmeno esattamente di cosa stai parlando...? |
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Era tutto riferito alla sterile diatriba che oramai pervade tutte le recensioni o news. Ognuno deve essere libero di esprimere un suo giudizio positivo o negativo, è abbastanza assurdo e stancante che ci sono utenti che si permettono di dire ad altri di non commentare o andare da altre parti. Ma vivete sereni in sintonia con il mondo. |
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@vlad: sintetico come commento |
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Onestamente non lo seguo da tempo perchè mi pare un clone di se stesso, riguardo al disco lo ascolterò e poi darò un voto. |
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Allora anche gli Ufo Piemontesi. 🙂 In Canavese avevamo i Patelavax. Ma erano sempre troppo ubriachi e non riuscivano a finire un concerto. |
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I Farinei d\'la brigna dovrebbero essere recensiti su sto sito...! |
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Come già detto da tutti tranne tre o quattro è indiscutibile che Marilyn Manson sia tornato sia in forma smagliante che a fare ottima musica. |
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Il resto sono solo ciance da haters |
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LUCIO a buon intenditor..! ;* per tornare alla discussione, grande Marilyn Manson e complimenti per questa doppietta e per essere tornato in forma smagliante |
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Commento 40 : Poi chiudo l\' OT.. Sì, andiamo sempre da Sua Maestà a dicembre e un paio di volte l\' anno andiamo a prendere il vino. |
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Lucio grande, sempre bella Moncalvo |
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Commento 35 : Settimana scorsa ero a Moncalvo. |
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Ti raccolgo tutti i miei commenti alla discussione: Bel film quello... E anche questo disco è buono! Tanto quanto il precedente capitolo dei MM. - A me sembra un artista in piena ripresa rispetto a quello di 20 anni fa... - Ma infatti. Ormai fa buone colonne sonore con Atticus Ross e prende pure gli Oscar... NIN lo si usa come marchio perché attira ma il valore artistico non c\\\'è più da tempo. È che la persona viene vista bene, al contrario di uno come Marilyn Manson. - Il personaggio lo ha creato la stessa gente che lo ha criticato. Lui ci ha sempre giocato su e continua a fare sold-out. Poi è anche più in forma ora rispetto al 2010. Quella che rimane è la musica. E quella degli ultimi anni è ottima per chi la sa apprezzare e ascoltare... Nell\'ultimo ti ho anche risposto nel merito. |
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Top argomentatore, come sempre 👌 |
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Vuoto Pneumatico - Parte 0 |
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Veramente lo ha detto Rocco Tanica |
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#24, Anche il fatto che questo comeback sia incontestabile è una tua idea. Nessuno (a parte pochissime testate) ha sprecato termini e numeri importanti per sti dischi, anzi, diverse versioni si trovano in linea con quanto ho scritto: nel caso specifico il lavoro in sé non è male, ma suona tutto di mestiere, troppo di già sentito. A voi piacciono gli ultimi dischi? Buon per voi, lungi da me a farla pesare, tipo voi qua sotto. Secondo, rimettersi in forma fisicamente e riprendersi artisticamente sono due cose distinte e separate; ci guadagna in sede live e stop. Non c\'è retorica sull\'anzianità che regga - avere sessant\'anni non impedisce di fare un grande disco, così come non obbliga nessuno a considerare grande un disco solo perché l\'artista è ancora in forma. E sinceramente manco i testi li trovo ispiratissimi - sono coerenti con le atmosfere e la situazione che sta vivendo ma è innegabile che la forza lirica non è quella di trent\'anni fa. Fossi stato in lui, anziché scrivere sta storia di \"vendetta e resilienza\" come fanno i peggio trapperini, avrei continuato a sbattermene i coglioni tirando porconi vestito da Papa. Perché come ha detto il saggio più sotto (e che ha capito tutto): \"io sono Mary l\'immenso, ho l\'alito denso, dai vieni a baciaaar...\" |
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Carmine, che argomentazione cerchi? Sei tu che hai affermato che il personaggio di Manson ha stancato e che dopo il 2000 ha pubblicato solo album mediocri o passabili. È una tua opinione soggettiva, va bene, ma oggettivamente Manson, dopo tre brutti album, da 10 anni non sbaglia disco, è ispirato, sforna grandi canzoni, è incontestabile questo, inoltre è pure tornato a fare grandi concerti, come quello di giugno, perché si è rimesso in forma fisicamente. Meglio di così che si pretende? Poi dici che manca di urgenza o di cattiveria, ha 60 anni, quello che doveva dire lo ha detto negli anni 90. Che pretendi? Come qualsiasi altra band storica fa il suo, senza sorprendere. Nessuno sorprende a 60, nessuno al mondo. Che poi, ad oggi, chi sorprende più? Nemmeno le nuove leve. |
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E comunque per me i bolliti sono quelli che continuano imperterriti a dire che è un personaggio bollito come un mantra... Per non essere ripetitivo mi rifaccio in pieno al commento 18 di Moon |
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Disco sulla falsariga del validissimo precedente, forse un po\' meno ispirato ma comunque molto buono, io direi 78 questo e 83 il precedente |
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Più sentito dire di così si muore... |
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Non ho letto mezza argomentazione negli ultimi due commenti, ma rispondo comunque: non ho detto che questo disco è scadente. Certo negli ultimi anni ha iniziato a ripescare dal repertorio di 30 anni fa e le ultime prove si presentano più solide rispetto a quanto aveva fatto nel trittico citato più sotto, ma per me è tutto un esercizio di stile, prevedibile, con poca urgenza e soprattutto poca cattiveria. Voi dite \"Si è rimesso in forma\"... Sticazzi, il fatto che non collassi sul palco dopo tre pezzi non è un parametro che eleva i dischi. |
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Come se poi nel metal o nel rock non esistono i personaggi. Solo che ad alcuni gli è concesso di tutto e vengono definiti genii a prescindere dai loro lavori e viceversa altri vengono denigrati eccessivamente. |
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Scusate, non capisco il ragionamento di alcuni, quando leggo di un Manson che è un personaggio che ormai ha stancato, che è bollito, che ormai fa dischi scadenti o al massimo passabili. Sta cosa mi fa imbestialire, perché è detta da gente che non lo apprezza e che non lo ascolta neanche di striscio. Manson ha avuto un periodo negativo tra il 2005 e il 2015, dove ha pubblicato tre dischi mediocri (Eat me drink me, Born villain e High end of Low), da Pale Emperor è tornato a sfornare album ottimi, sono davvero belli e ispirati, basta ascoltarli per capirlo, inoltre adesso si è rimesso anche in forma fisicamente, perciò trovo inutile continuare a criticare un artista del genere, visto che sono critiche fondate sul nulla. Se non vi piace, basta non commentare, perché sinceramente sono critiche stupide e prive di ogni fondamento. I bolliti sono altri gruppi, non certo lui. 76 all\'album, come il primo capitolo, come ai precedenti tre lavori. |
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La musica di Antichrist e Mechanical invece era roba per principianti... 😂 |
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Il personaggio lo ha creato la stessa gente che lo ha criticato. Lui ci ha sempre giocato su e continua a fare sold-out. Poi è anche più in forma ora rispetto al 2010. Quella che rimane è la musica. E quella degli ultimi anni è ottima per chi la sa apprezzare e ascoltare... |
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Più che altro è il personaggio che ha stancato. Non è più una sorpresa perché la cultura di massa ha assorbito quell\' estetica anni e anni fa. Comunque, io riesco ad apprezzarlo fino ai primi anni 2000, quello che viene dopo va tra lo scadente ed il passabile. |
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Se diamo a Manson del bollito allora buona parte delle varie cariatidi ancora in giro non dovrebbe neanche più entrare in studio. Ha avuto i suoi periodi (molto) bassi, per carità, ma si è ripreso in maniera più che dignitosa. Buon dischetto, come il precedente, anche io sto tra il 75 e l\'80. |
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Ma come si può criticare il Manson di oggi, da Pale Emperor non sbaglia più un disco. È in forma strepitosa, è ispirato, basta ascoltare uno degli ultimi album per capirlo. La gente critica solo per il gusto di farlo, è da idioti. Confermo il voto della recensione, se non qualche punticino in più. 77 |
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... in effetti i NIN non cacciano fuori qualcosa di davvero buono da un\'eternità |
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Ma infatti. Ormai fa buone colonne sonore con Atticus Ross e prende pure gli Oscar... NIN lo si usa come marchio perché attira ma il valore artistico non c\'è più da tempo. È che la persona viene vista bene, al contrario di uno come Marilyn Manson. |
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Sicuramente il manson migliore rimane ovviamente quello degli anni 90 e inizi anni 2000 ma alla fine si mantiene su livelli buoni. Non capisco il molto astio nei suoi confronti circa i suoi recenti lavori e poi invece una totale venetrazione a qualsiasi cosa fa per esempio trent reznor ( tipo far uscire un album sotto il logo nin anche se fi fatto non lo è) |
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Lo sto ascoltando con discreto interesse.
Manson l\' ho sempre apprezzato - anche nei album meno fortunati - e la sua ultima fatica lo tiene su buoni livelli.
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A me sembra un artista in piena ripresa rispetto a quello di 20 anni fa... |
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Grande \"io sono Mary l\'immenso, ho l\'alito denso, dai vieni a baciaaar...\" |
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Gran bel dischetto,mi è piaciuto questo che il primo è in forma la iena nera |
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Rispetto al gemello di due anni fa — già su livelli altini — questo lo preferisco leggermente: il reverendo è in forma. Vale il discorso che faccio spesso con le uscite ravvicinate: sei pezzi da questo e sei dal precedente avrebbero fatto di Assassination Under God un discone. Preferite: Don\'t Answer The Door e All the Vilest Things. Per me 79 |
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Ottimo album, stesso livello del primo capitolo, ogni brano è una potenziale hit. |
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Bel film quello... E anche questo disco è buono! Tanto quanto il precedente capitolo dei MM. |
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...sul viale del tramonto.....⌛ |
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Tracklist
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1. Unalive 2. Don’t Answer the Door 3. Front Toward Enemy 4. All the Vilest Things 5. None of the Suns 6. Lucifer’s Teardrop 7. The Arsonist 8. Exit Wound 9. Enantiomorph
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Line Up
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Marilyn Manson (Voce) Tyler Bates (Chitarra, GuitarViol, Basso, Tastiera) Gil Sharone (Batteria)
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RECENSIONI |
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ARTICOLI |
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