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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Nuclear Omnicide - Bringers of Disease
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( 1298 letture )
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Avevamo lasciato questo quintetto di giovani teenager poco meno di un anno fa con il loro esordio discografico, intitolato The Presence of Evil. Nel frattempo sono passati alcuni mesi, i Nuclear Omnicide hanno calcato alcuni palchi nordici portando alla ribalta il loro primo album e, in seguito, hanno trovato un accordo con la qui presente Violent Journey Records per la pubblicazione del loro secondo EP, dopo l’autoprodotto Unleash Yourself del 2012. Ci vengono quindi proposti ventidue minuti di thrash furibondo e martellante, nei quali si spera di ritrovare i pregi dell’esordio e, soprattutto, di riscontrare una minor presenza dei difetti che avevano irrimediabilmente inficiato la valutazione di un lavoro tutto sommato di buona fattura.
L’introduzione dell’EP è affidata a We Came to Thrash!, rapidissima sferzata di puro metallo percuotente dalla durata poco inferiore al minuto e mezzo e caratterizzata da classici cori ottantiani. L’incalzante Curse of the Undead richiama distintamente le caratteristiche già sentite nel loro esordio e mette in mostra la rabbiosa e cruenta prova vocale di Benjamin Raivio, qui meno in veste di emulatore e alla ricerca di una timbrica un po’ più personalizzata. Le chitarre sfoggiano riff serratissimi, coordinati con scambi di assoli caotici e violenti, mentre basso e batteria intessono un tappeto ritmico di buona fattura. Con i seguenti quattro brani si inizia a fare sul serio, grazie a durate più estese, intorno ai quattro minuti, e a una struttura che non si basa esclusivamente sull’efferatezza e sulla velocità d’esecuzione, ma che tiene conto di assoli più melodici e cambi di tempo precisi e coinvolgenti. Da segnalare il lunghissimo scambio d’assoli di Ruler with the Iron Fist che conferma ancora una volta le ottime capacità tecniche di questi quattro ragazzi da poco maggiorenni. Tra breakdown dediti all’headbanging e varianze tempistiche dettate con estro e precisione da Alex Anttila, il cui ride spicca meravigliosamente in Institution (Execution) grazie a una produzione di alto livello, i ventidue minuti dell’EP scivolano senza annoiare e lasciano una sensazione positiva all’ascoltatore.
Se con The Presence of Evil i quattro ragazzi finlandesi hanno posato il primo mattone della loro carriera, con questo Bringers of Disease hanno disteso attentamente la calce in attesa di posarvi sopra il secondo. Il sound continua ad essere abbastanza derivativo, anche se è stato rinnovato con qualche nuovo elemento e qualche particolare inflessione differente rispetto al loro esordio. Malgrado questo dettaglio non proprio positivo, con il quale probabilmente i Nuclear Omnicide convivranno per sempre, ciò che rende davvero valido questo EP è il songwriting che appare ispirato e supportato da una tecnica individuale di alto livello. Senza dimenticare il fatto che ci troviamo di fronte a quattro giovanissimi, non ci resta che aspettare il secondo grande passo e vedere se i Nostri saranno in grado di confermarsi ulteriormente, aspirando a voti ancora più alti. Fatto sta che all’inizio del 2014, malgrado la breve durata di Bringers of Disease, i Nuclear Omnicide devono essere promossi su tutti i fronti.
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3
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Molto meglio loro ,adesso, degli ultimi , ormai finiti, Artillery. |
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2
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Picchiano non male, buon thrash e anche dalla copertina si capisce che sti qua han voglia di cazzeggiare. Voto giusto. |
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1
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bella bomba e buona recensione! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. We Came to Thrash! 2. Curse of the Undead 3. Ruler with the Iron Fist 4. Institution (Execution) 5. Merciless Butcher 6. Bringer of Disease
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Line Up
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Benjamin Raivio (Voce, Basso) Kasper Koutonen (Chitarra) Mikael Ignatius (Chitarra) Alex Anttila (Batteria)
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RECENSIONI |
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