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17/11/26
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SONATA ARCTICA + ALTERIUM - Orion Club, Ciampino (RM), 23/04/2026
01/05/2026 (929 letture)
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In occasione del trentesimo anniversario della band, i Sonata Arctica tornano con un tour di quattro date, prosieguo di quello iniziato in Finlandia a ottobre dell’anno scorso, che tocca la penisola in due location di Roma e Milano. Abbiamo quindi deciso di affacciarci alla data di Roma, piazzata di giorno infrasettimanale, per vedere che cosa avesse escogitato questa volta la compagine finlandese. Dopo aver parcheggiato abbastanza agevolmente, ci rechiamo al locale, l’Orion Club di Ciampino, con netto anticipo in modo da non perdere l'esibizione del gruppo di apertura, gli Alterium, che comincia con circa 20 minuti di ritardo rispetto all’orario di inizio dichiarato. Il locale è già piuttosto affollato e la serata si prospetta interessante.
Gli Alterium sono una realtà nostrana, nata dalle ceneri dei Kalidia, gruppo in cui militavano la cantante e frontwoman Nicoletta Rosellini e il batterista Dario Gozzi. Tornano a calcare i palchi in questo mini tour italiano dopo l’ultimo in supporto dei Fabio Lione’s Rhapsody e questa volta presentano una scaletta di tutto rispetto, che comprensibilmente comprende diverse canzoni dell'ultimo album Of War and Flames e altri pezzi dal passato della band, per un totale di circa 50 minuti di musica prima dell'inizio dei Sonata Arctica. La scelta degli Alterium come gruppo di apertura non è casuale, perché il gruppo propone un power metal dall’alto tasso di velocità molto vicino a quanto proposto dagli headliner. Già dall’opener Drag Me to Hell si percepisce la vocazione melodica dei cinque ragazzi e l’impatto è certamente positivo, grazie soprattutto alla buona presenza scenica di Nicoletta Rosellini che a più riprese interagisce con il pubblico. Le varie canzoni proposte scaldano gli animi nel giusto modo, peccato solo per i suoni che non rendono appieno, in particolare quelli delle chitarre. Ciò comunque non inficia la prestazione dei cinque musicisti che non si risparmiano per un attimo e tengono il palco davvero bene. Tra ritornelli di grande impatto (Firebringer), atmosfere piratesche e un notevole uso delle orchestrazioni, gli appassionati del genere hanno di che divertirsi e la risposta del nutrito pubblico della serata lo conferma appieno.
SETLIST ALTERIUM
1. Drag Me To Hell
2. Hear My Voice
3. Siren’s Call
4. Crossroads Inn
5. Firebringer
6. Stormrage
7. Raise Your Jar
8. Sui
9. Of War And Flames
Terminata l’esibizione degli Alterium, il cambio di palco richiede qualche minuto. Il tempo di fare un giro allo stand del merchandise ed ecco che il combo guidato da Tony Kakko comincia lo spettacolo. Durante la sua lunga carriera, la band non ha mai mostrato la volontà di fermarsi, e la nutrita schiera di album in studio lo conferma. Come ci si aspetta da un tour del trentennale, però, la scaletta ripercorre giustamente tutta la carriera della band, tralasciando gli ultimi lavori -ad esclusione del nuovissimo singolo Freedom Concept- e snocciolando una serie di classici (alcuni intramontabili, altri meno). L’apertura è affidata al primo singolo di Unia, Paid In Full, grazie al quale il frontman ha modo di scaldare la voce. Poca partecipazione iniziale del pubblico, ma del resto Unia è l’album che ha segnato il cambiamento di stile più importante nella carriera dei finlandesi. Gli astanti si fanno tuttavia perdonare con la seguente Black Sheep, uno dei capisaldi dei Sonata Arctica, direttamente da Silence. Terminate le accelerazioni marchio di fabbrica della band -e qui è d’obbligo un plauso al batterista Tommy Portimo, caposaldo del gruppo dalla sua fondazione-, il pubblico ha modo di riprendere fiato con i mid-tempo I Have A Right (quasi una cantilena martellante) e Life.
Ecco quindi che arriva il momento catartico: la ballatona Tallulah, capace di sciogliere il cuore anche ai metallari più incalliti, forse il brano più famoso del gruppo insieme a FullMoon. Su quest’ultima, eseguita prima dell’encore, il buon Tony lascia infatti il microfono al pubblico per intonare la prima strofa. Da menzionare il classico duello di tastiera/chitarra tra Henrik Klingenberg e Elias Viljanen, sempre d’impatto dal vivo. Oltre a FullMoon trovano spazio anche altri due estratti dal debutto, sicuramente tra le canzoni più sentite dai presenti, in particolare Letter To Dana, impreziosita dall’assolo di Viljanen e all’ottavo posto in scaletta (dove, se no?) la graditissima 8th Commandment. Il frontman non mostra segni di cedimento e tra un brano e l’altro interagisce scherzosamente con il pubblico, facendogli addirittura cantare Happy birthday to you per dedicarla al suo amico Pasi (omonimo del bassista) e ringraziando i presenti per supportare la musica dal vivo. C’è spazio anche per White Pearl, Black Oceans, che mette in mostra la coesione del gruppo -impegnato anche nei cori- per i suoi quasi nove minuti di durata. La serata si chiude con la doppietta di classiconi Victoria’s Secret e Don’t Say A Word, eseguiti alla perfezione, nonché con la classica outro scherzosa "vodka". Certo, un secondo encore con un altro paio di pezzi (una Wolf & Raven ad esempio) avrebbe fatto piacere, ma anche così non ci si può lamentare. Che dire, l’ultima data dei Sonata Arctica a Roma era stata ben 9 anni fa e questa è stata una bella occasione per rivederli, perché nonostante la loro quota di detrattori hanno scritto alcune delle pagine più belle del metal.
SETLIST SONATA ARCTICA
1. Paid In Full
2. Black Sheep
3. I Have A Right
4. Life
5. Freedom Concept
6. Tallulah
7. Closer To An Animal
8. 8th Commandment
9. Letter To Dana
10. White Pearl, Black Oceans
11. The Wolves Die Young
12. FullMoon
ENCORE:
13. Victoria’s Secret
14. Don’t Say A Word
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3
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Alterium !?!? non si risparmiano per un attimo e tengono il palco davvero bene.... ma per cortesia, canzoni scialbe, lei ridicola e insopportabile, un vero supplizio. Grandi i Sonata ancora si fanno voler bene. anche io ho apprezzato The ninth Hour, considerata la voce di Tony dubito ascolteremo le bordate power della prima era, ma va bene lo stesso. |
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2
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Invece della canzone sulla vodka avrei piazzato pure io una \"Wolf & Raven\" sinceramente, ma vabbè, bel concerto in ogni caso. |
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Ottima setlist...fa piacere vedere anche un paio di pezzi tratti dal The Ninth Hour(bel disco). Gli Alterium purtroppo non li conosco...ascolterò qualcosa.
Bel report. |
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