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Slaughter to Prevail - Kostolom
22/09/2021
( 473 letture )
Ladies and Gentlemen, you’re listening to Alex…The Terrible!

La new sensation del deathcore ha un nome solo: Aleksandr Shikolai in arte Alex Terrible, il frontman degli arrogantissimi Slaughter to Prevail, band originaria di Yekaterinburg determinata a schiacciare la concorrenza con ogni mezzo a disposizione.
Già dalla scelta alquanto sobria del moniker possiamo capire con che razza di gruppo abbiamo a che fare: capeggiati dall’energumeno al microfono divenuto famoso per il suo growl animalesco (su Youtube si sprecano gli inutili reaction video), i cinque hanno destato l’attenzione del mondo -core sin dal valido esordio Misery Sermon del 2017 ma è solo con i singoli del nuovo album Kostolom che hanno definitivamente sfondato. Il motivo? Una strategia di comunicazione, un look e un sound di rara ignoranza che in pubblico si finge di snobbare ma in privato, al sicuro da orecchie indiscrete, ci si gode al massimo sparando le tracce a tutto volume, come nel caso del più peccaminoso guilty pleasure.
Gli Slaughter to Prevail infatti non sanno cosa sia la moderazione e fieri della loro cafonaggine portano avanti un credo fatto di orrende maschere pseudo-demoniache, videoclip esagerati come quello di Baba Yaga (corredato da un sanguinario pranzo cannibale, carri armati e l’imperdibile scontro tra il singer e un orso) e ovviamente una proposta sonora in grado sia di far sbiancare in volto i defenders sia di far inorridire gli oltranzisti.

Si, perché per farsi odiare alla grande dalla vecchia scuola non c’è niente di meglio che prendere due fra i sottogeneri più disprezzati -leggasi deathcore e nu metal- e fonderli insieme in un amplesso vizioso e adrenalinico capace di far gongolare chi ama le perverse sperimentazioni del metal del nuovo millennio.
Le cannonate in bassa frequenza del deathcore fatte di chitarre in down-tuning, batteria che sfreccia in doppio pedale, blast-beat e breakdown dinamitardi si uniscono così ai ritmi groovy ed elastici del nu metal e la combinazione che ne esce, inglobando il meglio (o il peggio, fate voi) dei due stili, sa essere violenta e pesante ma al tempo stesso facilmente assimilabile anche da chi è digiuno di questa branca del metal. Aggiungete alla ricetta spunti elettronici, una marcia vocazione allo slam e alcune parentesi ammiccanti al djent (retaggio di Misery Sermon) e sarete pronti per affrontare il timbro di Alex il Terribile, una belva che si esprime con un growl in low-range belluino al limite dell’umano; il nostro, quando non è alle prese con le vocals gutturali, mostra di sapersela cavare anche con lo scream e a sorpresa con brevi sezioni in pulito, non melodiche in senso stretto ma comunque utili ad intervallare le martellanti frequenze distorte.

Un countdown in russo dà via al massacro e in men che non si dica veniamo travolti dalla scomposta Bonebreaker (piena di inflazioni elettroniche) e dalle mazzate di Demolisher, trainata dalla batteria forsennata dell’eccellente Novikov nonché dal breakdown “a implosione” diventato subito virale in rete.
Punta di diamante del disco è la tamarrissima Baba Yaga, dove le ritmiche implacabili del deathcore evolvono in un metal (im)puro di evidente matrice Slipknotiana: è l’epifania del nu-deathcore e non si può non rimanere affascinati da cotanta presunzione e dai refrain grezzi eppure incredibilmente catchy, tanto che alla fine saranno quelli più cantabili dell’intera tracklist.
La schizoide Made in Russia rappresenta la foga degli Slipknot di Iowa convertita nella modernità e nella ferocia del death, mentre il cantato di Alex si piega in un riverente inchino al miglior Corey Taylor; se non foste ancora convinti, le vostre difese caleranno immediatamente una volta sentito il colpo di kalashnikov e il breakdown rallentato sul finale, davvero da fuochi d’artificio!
Dopo le bastonate inflitte in Zavali Ebalo, la band sotterra l’ascoltatore con la spaventosa Agony, di una violenza inaudita solo in parte attenuata da una fluida linea di chitarra djent. In mezzo al delirio provocato dal bieco gemellaggio ci si imbatte in altri momenti di quiete (vero e proprio eufemismo) nelle frazioni tayloriane di Your Only o nei fascinosi lead melodici di Ouroboros, ma per il resto si rimane in balia di un assalto frontale selvaggio e totalizzante.
I russi infatti alzano il tiro con la drammaticità dell’assassina I Killed a Man, la bestiale Head on a Plate (il growl qui non può appartenere a un essere umano), e l’agghiacciante Father, dimostrazione della bravura del Terribile negli switch tra growl pachidermico, scream disperato e brevi aperture pulite dotate di una sinistra armoniosità.

Kostolom è un disco strabordante ed energico che di certo non passa inosservato: le tonnellate di riff fracassoni, i breakdown ingigantiti e pacchiani, la pazza idea di puntare sul deathcore nu-metallizzato e il growl impossibile del vocalist -sulla carta- sembrano un impasto sconclusionato di pessimo gusto , ma in realtà tutto funziona a meraviglia tanto che la release ha molte probabilità di finire nella Top Ten di fine anno.
I rozzi Slaughter to Prevail se ne sbattono delle critiche che pioveranno loro addosso e chi ha voglia di seguirli deve fare lo stesso: armatevi fino ai denti e ingerite spropositate quantità di vodka, solo così riuscirete a stare dietro a quel folle di Alex il Terribile, il nuovo messia del deathcore.





VOTO RECENSORE
79
VOTO LETTORI
68.09 su 11 voti [ VOTA]
DEEP BLUE
Martedì 12 Ottobre 2021, 17.08.48
6
Come già sottolineato da altri commenti precedenti questo disco è divertente...vai a capire perché... però è così. DEATHCORE /ALTERNATIVE dalle parti dell'industrial più che del nuovo metal
Tyst
Martedì 5 Ottobre 2021, 21.02.52
5
Non avevo mai ascoltato la band prima di questo disco, né fanno un genere a me affine. Ma la musica qui proposta è tra le più divertenti ed intrattenenti che io abbia ascoltato negli ultimi mesi. Una vera rivelazione, per quanto riguarda me e me soltanto
Earthformer
Venerdì 24 Settembre 2021, 22.30.34
4
più che altro quando mi riferisco al nu metalcore penso a tutti quei gruppi tipo sworn in, my ticket hime e darke complex che iniziarono a fare una vera e propria unione dei due generi, nu metal misto a hardcore, metalcore e beatdown, in alcuni casi anche mathcore. io consiglio di dare un'occhiata anche all'ultimo vol 4 dei vctms che è veramente valido
Indigo
Venerdì 24 Settembre 2021, 18.13.08
3
@Earthformer, capisco il tuo "disappunto" nei loro confronti: non sono innovativi (l'unire deathcore è nu metal lo facevano prima di loro già emmure, attila ecc.) e puntano molto sull'immagine e su quello che gira intorno alla musica (videoclip esagerati/merchandising comprendente pure un'ampia collezione delle loro maschere). Tutto vero ma io la vedo come @Alex BlackMeOut: è un disco talmente cafone e arrogante che alla fine diverte ed è ottimo per un ascolto disimpegnato; anzi magari chi ritiene troppo ostico il deathcore potrebbe trovare in Kostolom un punto d'accesso visto che la componente nu metal lo rende abbastanza facile anche ai non avvezzi al genere. Come direbbe Alessandro Borghese: "talmente kitsch che è bello".
Earthformer
Giovedì 23 Settembre 2021, 23.17.20
2
per me questo disco è indigeribile, così come il precedente misery sermon, preferisco altri gruppi della nuova ondata nu deathcore/nu metalcore che hanno un song writing 20 spanne sopra (peccato che non si possano rispolverare il debutto degli sworn in o quella mazzata assurda che era widow dei darke complex essendo entrambi usciti lo scorso decennio)
Black Me Out
Mercoledì 22 Settembre 2021, 23.42.16
1
Questo disco è una tamarrata talmente cafona ed esagerata che fa il giro e diventa spettacolare. Ascoltando "Kostolom" ci si diverte e non poco e sebbene alcuni difetti si possano riscontrare qui e lì non riuscirei a trovare disco migliore a cui affibbiare l'appellativo di "party album" in questi ultimi mesi. Fantastico. Sconsigliato l'ascolto durante la guida.
INFORMAZIONI
2021
Sumerian Records
Death Core
Tracklist
1. Bonebreaker
2. Demolisher
3. Baba Yaga
4. Made in Russia
5. Zavali Ebalo
6. Agony
7. Your Only
8. I Killed a Man
9. Bratva
10. Ouroboros
11. Head on a Plate
12. Father
Line Up
Aleksandr “Alex Terrible” Shikolai (Voce)
Jack Simmons (Chitarra)
Dmitry Mamedov (Chitarra)
Mikhail Petrov (Basso)
Evgeny Novikov (Batteria)
 
RECENSIONI
 
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