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TAAKE + STORMCROW + AMTHRYA - Revolver Club, San Donà di Piave (VE), 25/11/2023
03/12/2023 (1078 letture)
Nonostante il freddo pungente di questo fine novembre, serata che si preannuncia infuocata al Revolver, storico locale veneto, che propone Amthrya e Stormcrow a supporto degli altrettanto storici Taake; ma proseguiamo con ordine.

AMTHRYA
Si comincia puntuali con il primo gruppo, i novaresi Amthrya, dediti ad un black metal atmosferico, con tematiche che immergono nel mondo dei demoni giapponesi. Infatti, la cantante Kasumi si presenta in scena vestita di un kimono bianco.
La band esegue una prestazione davvero convincente e riuscita, scatenando un suono sinistro e malefico, cercando di riproporre soluzioni e tecnicismi incisi nel disco.
Purtroppo, come spesso accade al gruppo di apertura, il suono seppur equilibrato e corretto, non riesce a valorizzare la particolarità della band, e l’atmosfera che si ricrea nell’ascolto dell’album non giunge a tutto il pubblico presente. Ed è un vero peccato poiché, come detto, gli Amthrya hanno idee, talento e capacità; chi è riuscito ad ascoltare oltre i limiti dell’amplificazione, è stato però ripagato da una decisa e raggelante entità diabolica scaturita dalla prova degli italiani, portando la giusta aura nera perfetta per il proseguo della serata.

SETLIST AMTHRYA
1. Passage
2. Frozen October
3. Thorns of Shame
4. Letter to my Dears
5. Drowning in the Grudge


STORMCROW
Un veloce cambio di palco, e si presentano al Revolver gli Stormcrow, band a suo modo storica, essendo nata nel 1996, che complice un suono questa volta più diretto ed incisivo, travolge il locale con un assalto violento e potente.
Il gruppo si dimostra ben affiatato ed in forma, l’esibizione è tecnica e di impatto. Rispetto alla band precedente, gli Stormcrow hanno sonorità meno rarefatte e più concrete, che vengono espresse al meglio dall’impianto del locale, più confacente alla proposta dei milanesi. Lo scream del cantato e l’energia dei musicisti investono gli astanti in un crescendo nero ed agghiacciante di puro black metal, intrattenendo al meglio il pubblico ed offrendo uno spettacolo di ottimo livello. L’esibizione è perfetta, dimostrandosi un validissimo supporto per il successivo gruppo di punta.

SETLIST STORMCROW
1. Astral Deconstruction
2. Dark Existence
3. Vulgus Vult Decipi
4. Nanga Parbat
5. Detached
6. Face the Giant
7. Vertical Horizon
8. Kingdom of Vertical


TAAKE
E l’attesa si fa spasmodica per i norvegesi, che si lasciano desiderare da un Revolver sempre più teso ed impaziente. Le band di apertura hanno svolto degli ottimi concerti, ma da un gruppo come i Taake ci si aspetta addirittura di più, visto il loro lungo e fruttuoso percorso artistico.
Nemmeno il tempo di concretizzare in pensiero le suddette considerazioni, che arrivano i musicisti sul palco; a stretto giro si materializza in tutta la sua oscura presenza il fondatore, cantante e mastermind Hoest e, possiamo dirlo con assoluta sicurezza e tranquillità: stasera non ce n’è per nessuno.
Il nostro giganteggia in un assoluto dominio del palco, della folla e di tutto quanto intorno a lui, supportato alla perfezione dai musicisti che non sbagliano alcunché. In alcuni momenti si teme per qualche acciacco, quando Hoest scompare in camerino, ma fa sempre il suo trionfale ritorno in scena, per la gioia dei presenti. La scaletta scivola lungo tutto il percorso dei Taake, travolgendo chiunque con una sferzata di pura energia e vibrazione. Le sensazioni emanate dalla musica dei norvegesi e dalla performance del cantante passano oltre l’obiettivo della fotocamera, e difficilmente si riescono ad esprimere a parole; è una forza indomita, magnetica ed incessante quella che sprigiona Hoest.
Una presenza che non si limita al solo cantato: infatti Hoest sente la tensione e l’affetto dei fan, si concede a loro scherzandoci, prendendoli in giro, condividendo con loro spruzzate d’acqua e strette di mano, diventando così per qualche istante umano tra gli umani, salvo poi ritornare a vestire i panni di quell’essenza maligna che aleggia sopra il suo pubblico adorante.
Non ultimo gli screzi con il fonico del locale, reo a suo dire di aver sbagliato i livelli di una delle chitarre, di aver perso l’amplificazione del banjo nel momento culmine della traccia, e la mancata chiusura (stranamente riaccese dopo un primo spegnimento) delle luci fronte palco sopra la pit che lo disturbavano, rendono Hoest insofferente e nervoso verso i gestori del locale, provocandone gli insulti, il lancio in mezzo al pubblico di qualsiasi cosa gli capitasse a tiro, e la distruzione di almeno due microfoni ed un’asta; atteggiamenti che non fanno altro che infuocare ancora di più l’atmosfera, che non cesserà nemmeno dopo che i Taake avranno suonato l’ultima nota e deposto gli strumenti. Infatti, anche a concerto finito, le emozioni e le sensazioni arrivate sono ancora forti e vivide, tramutando così lo spettacolo dei norvegesi in un vero e proprio tripudio black, che sicuramente verrà ricordato a lungo da tutti i fortunati metallari partecipanti.

Visto quanto sopra, non riesco a raggiungere Hoest in tempo utile per un’intervista, il tempo stringe e riesco a ritrovarlo appena un attimo prima della partenza, giusto per chiedergli come sta andando il tour.

Enrico: allora Hoest, come sta andando il tour dei 30 anni?
Hoest: Mah, non saprei dirti, è un tour un po’ strano, si passa da serate perfette, a serate come questa dove troviamo personale poco professionale. In ogni caso, c’è sempre un’atmosfera speciale in Italia, e la risposta dei fan si sente, quindi direi bene.

Enrico: grazie mille per il tempo, vi lascio andare
Hoest: grazie a te, ci vediamo alla prossima


SETLIST TAAKE
1.Nordbundet + Havet i Huset
2. Bjoergvin 2
3. Vadested/Orkan
4. Ruin av en Bro
5. Nattestid 2
6. Gamle Norig
7. Doedskvad 3 + Doedsjarl
8. Myr


CONCLUSIONI
Non c’è in realtà molto da aggiungere a quanto già scritto riguardo lo show: le band intervenute hanno dato il meglio di loro, trasformando un concerto in un’incredibile serata di metal ed emozioni. Il prezzo previsto dal locale di 35€ è adeguatissimo a quanto visto e sentito e il Revolver si è prestato benissimo all’evento, nonostante come detto in precedenza, la non perfetta valorizzazione degli Amthrya e gli screzi con i Taake (per i quali sia ben chiaro, non prendiamo le parti di nessuno e riportiamo quanto accaduto per puro dovere di cronaca n.d.r.).
A conti fatti, le band hanno offerto un grandissimo spettacolo, ed i Taake hanno festeggiato meravigliosamente, con i propri fan italiani, i loro trent’anni di carriera.



Tino
Domenica 10 Dicembre 2023, 23.00.33
3
Down south up North
Bleargh
Domenica 10 Dicembre 2023, 21.18.46
2
Uff sempre nel lontano nord questi concerti lol
Mos Maiorum
Lunedì 4 Dicembre 2023, 18.32.53
1
per inciso, questa è la normale lunghezza di un\'intervista a hoest
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ARTICOLI
03/12/2023
Live Report
TAAKE + STORMCROW + AMTHRYA
Revolver Club, San Donà di Piave (VE), 25/11/2023
 
 
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