Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Enforcer
Live By Fire II
Demo

The Hirsch Effekt
Gregær
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

14/04/21
GRAVEYARD OF SOULS
Infinity Equal Zero

16/04/21
HOLDING ABSENCE
The Greatest Mistake Of My Life

16/04/21
THE OFFSPRING
Let the Bad Times Roll

16/04/21
BLACK ORCHID EMPIRE
Live in the Studio (EP)

16/04/21
ICON OF SIN (BRA)
Icon of Sin

16/04/21
TEMPLE BALLS
Pyromide

16/04/21
DISORDER ASSEMBLY
Combustion Fossil

16/04/21
CANNIBAL CORPSE
Violence Unimagined

16/04/21
THE VINTAGE CARAVAN
Monuments

16/04/21
SPECTRAL WOUND
A Diabolic Thirst

CONCERTI

16/04/21
LOUDNESS + GREY ATTACK + THOLA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

17/04/21
AXEL RUDI PELL
DRUSO - RANICA (BG)

05/05/21
SONS OF APOLLO (ANNULLATO)
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

07/05/21
TANKARD + GAME OVER + REVERBER
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

08/05/21
TANKARD + GAME OVER + REVERBER
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

09/05/21
TANKARD + GAME OVER + REVERBER
TRAFFIC CLUB - ROMA

10/05/21
CORROSION OF CONFORMITY + SPIRIT ADRIFT
LEGEND CLUB - MILANO

11/05/21
DEATHSTARS
LARGO VENUE - ROMA

12/05/21
DEATHSTARS
LEGEND CLUB - MILANO

14/05/21
DISCHARGE + GUESTS TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Angry Nation - The Fail Decade
17/10/2016
( 1386 letture )
Gli Angry Nation sono un trio austriaco di recentissima formazione, che annovera fra i suoi membri anche una vecchia conoscenza del metal italiano quale Alessandro Vagnoni, già all'opera con band quali Dark Lunacy ed Infernal Poetry; i suoi compagni di avventure, viceversa, sono meno celebri, ma vantano a loro volta un'esperienza non indifferente, che li rende dei veri e propri veterani della scena metal austriaca, in particolare di quella thrash/death. Ecco dunque che il primo vagito di questa nuova, oscura creatura, intitolato The Fail Decade, non può che rifarsi proprio a questo genere di coordinate musicali, il che si nota tanto dai riff, assai oscuri, quanto dalla voce cavernosa del frontman Wolfgang Süssenbeck.

Il disco è inaugurato da una breve parte quasi operistica, che assomiglia non poco ad una colonna sonora di Hans Zimmer, prima che la cruda chitarra di Walter Oberhofer tessa un riff ripetitivo e non particolarmente veloce, ma comunque potente, presto sormontato dall'ugola del succitato cantante. Non è l'inizio più scoppiettante della storia del thrash, ma risulta ciò nondimeno sufficientemente convincente. Ancor più cavernosa e groovy la seconda traccia, Society Extinct, che mette in mostra trame intriganti e discretamente “malate” della chitarra, accostate ad una batteria in gran forma ed a linee vocali furibonde vomitate nel microfono dal buon Wolfgang. Chissà cosa avrebbe detto un altro celebre Wolfgang, nativo di Salisburgo, ascoltando un suo futuro connazionale cantare in questo modo...la title-track ci porta su inizialmente su lidi più tipicamente heavy, poi vira nuovamente su coordinate thrash/death, con tanto di doppia cassa di batteria a volte forse leggermente usata anche dove la traccia non pare richiederlo espressamente; traccia buona, non buonissima verosimilmente. Weapons of Mass Migration somiglia molto, come canzone, alla title-track appena descritta, dal momento che inizia in modo più melodico per poi esplodere successivamente. I nostri, del resto, amano spaziare quando possono, inserendo elementi inconsueti per un album di metal estremo, come dimostrano anche su Nemesis Illuminatia, nella quale affiancano a chitarre e batteria un pianoforte; la traccia, a tratti vagamente black, è probabilmente fra le migliori dell'intero lavoro e non mancherà di affascinare amanti delle sonorità più disparate. La forza del gruppo, difatti, si mostra in modo importante proprio quando i musicisti spostano l'asticella della sperimentazione più in alto, mentre altrove non riescono ad imprimere ai brani la medesima potenza e validità. La parte centrale di The Fail Decade, peraltro, è verosimilmente proprio la migliore, dal momento che anche To Protect and Serve convince decisamente più di alcuni brani posti ad inizio disco e di alcuni situati nella seconda metà. Un esempio è Into the Sirens Well, traccia più heavy che altro che risulta un po' banalotta, in certi passaggi. Va meglio invece con Blood Money, dove Oberhofer mostra di cosa è capace quando si mette in testa di suonare un assolo, ma anche con In the Name of the Race, mazzata velocissima che mostrala band al suo meglio. Torniamo invece su livelli meno buoni con la conclusiva Live and Let Die, cover della celeberrima hit di Paul McCartney che, pur non essendo mal congegnata, non suona bene come l'originale in questa rinnovata veste estrema.

The Fail Decade, in conclusione, è un buon lavoro, seppure in troppi punti non si distanzi sufficientemente da troppi prodotti similari. E' proprio quando gli Angry Nation sperimentano maggiormente che le cose cambiano, mentre, quando si fossilizzano su brani né troppo veloci, né troppo sperimentali, suonano un po' troppo statici, anche a causa di linee vocali non sempre azzeccate e sufficientemente variegate. L'album è dunque certamente sufficiente, ma aspettiamo un secondo capitolo dotato di più personalità.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2016
Wolfblood Productions
Thrash
Tracklist
1. The Descent Of Man
2. Society Extinct
3. The Fail Decade
4. Weapons of Mass Migration
5. Nemesis Illuminatia
6. To Protect And Serve
7. Into The Sirens Well
08. Blood Money
09. In The Name Of The Race
10. Visionaires Apocalypse
11. Live And Let Die
Line Up
Wolfgang Süssenbeck (Voce)
Walter Oberhofer (Chitarra)
Alessandro Vagnoni (Basso, Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]