Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

A Perfect Circle
Eat the Elephant
Demo

Arch Echo
Arch Echo
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

26/04/18
AETRANOK
Kingdoms Of The Black Sepulcher

27/04/18
SINK THE SHIP
Persevere

27/04/18
SAATE
The Conjouring

27/04/18
DISCOMFORT
Fear

27/04/18
MIDAS FALL
Evaporate

27/04/18
DRAKKAR
Cold Winters Night

27/04/18
BLOOD TSUNAMI
Grave Condition

27/04/18
SPITEFUEL
Dreamworld Collapse

27/04/18
CIRCLE OF SILENCE
The Crimson Throne

27/04/18
GRA
Väsen

CONCERTI

26/04/18
DARK TRANQUILLITY + EQUILIBRIUM + BLACK THERAPY + MIRACLE FLAIR
ZONA ROVERI - BOLOGNA

26/04/18
ENSIFERUM + EX DEO
LIVE CLUB - TREZZO SULL’ADDA (MI)

26/04/18
SPOIL ENGINE + LOSTAIR
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

26/04/18
DEE CALHOUN + LOUIS STRACHAN
BLUE ROSE CLUB - BRESSO (MI)

26/04/18
GOATH + PRISON OF MIRRORS DEVOID OF THOUGHT
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

27/04/18
TEMPERANCE - Release Party
OFFICINE SONORE - VERCELLI

27/04/18
ENSIFERUM + EX DEO - ANNULLATO!
HIROSHIMA MON AMOUR - TORINO

27/04/18
IRON SAVIOR + DRAKKAR + AIRBORN + BLACK PHANTOM
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

27/04/18
WEEDEATER
KRAKEN - MILANO

27/04/18
AXEVYPER + GUESTS
EXENZIA - PRATO

Angry Nation - The Fail Decade
17/10/2016
( 689 letture )
Gli Angry Nation sono un trio austriaco di recentissima formazione, che annovera fra i suoi membri anche una vecchia conoscenza del metal italiano quale Alessandro Vagnoni, già all'opera con band quali Dark Lunacy ed Infernal Poetry; i suoi compagni di avventure, viceversa, sono meno celebri, ma vantano a loro volta un'esperienza non indifferente, che li rende dei veri e propri veterani della scena metal austriaca, in particolare di quella thrash/death. Ecco dunque che il primo vagito di questa nuova, oscura creatura, intitolato The Fail Decade, non può che rifarsi proprio a questo genere di coordinate musicali, il che si nota tanto dai riff, assai oscuri, quanto dalla voce cavernosa del frontman Wolfgang Süssenbeck.

Il disco è inaugurato da una breve parte quasi operistica, che assomiglia non poco ad una colonna sonora di Hans Zimmer, prima che la cruda chitarra di Walter Oberhofer tessa un riff ripetitivo e non particolarmente veloce, ma comunque potente, presto sormontato dall'ugola del succitato cantante. Non è l'inizio più scoppiettante della storia del thrash, ma risulta ciò nondimeno sufficientemente convincente. Ancor più cavernosa e groovy la seconda traccia, Society Extinct, che mette in mostra trame intriganti e discretamente “malate” della chitarra, accostate ad una batteria in gran forma ed a linee vocali furibonde vomitate nel microfono dal buon Wolfgang. Chissà cosa avrebbe detto un altro celebre Wolfgang, nativo di Salisburgo, ascoltando un suo futuro connazionale cantare in questo modo...la title-track ci porta su inizialmente su lidi più tipicamente heavy, poi vira nuovamente su coordinate thrash/death, con tanto di doppia cassa di batteria a volte forse leggermente usata anche dove la traccia non pare richiederlo espressamente; traccia buona, non buonissima verosimilmente. Weapons of Mass Migration somiglia molto, come canzone, alla title-track appena descritta, dal momento che inizia in modo più melodico per poi esplodere successivamente. I nostri, del resto, amano spaziare quando possono, inserendo elementi inconsueti per un album di metal estremo, come dimostrano anche su Nemesis Illuminatia, nella quale affiancano a chitarre e batteria un pianoforte; la traccia, a tratti vagamente black, è probabilmente fra le migliori dell'intero lavoro e non mancherà di affascinare amanti delle sonorità più disparate. La forza del gruppo, difatti, si mostra in modo importante proprio quando i musicisti spostano l'asticella della sperimentazione più in alto, mentre altrove non riescono ad imprimere ai brani la medesima potenza e validità. La parte centrale di The Fail Decade, peraltro, è verosimilmente proprio la migliore, dal momento che anche To Protect and Serve convince decisamente più di alcuni brani posti ad inizio disco e di alcuni situati nella seconda metà. Un esempio è Into the Sirens Well, traccia più heavy che altro che risulta un po' banalotta, in certi passaggi. Va meglio invece con Blood Money, dove Oberhofer mostra di cosa è capace quando si mette in testa di suonare un assolo, ma anche con In the Name of the Race, mazzata velocissima che mostrala band al suo meglio. Torniamo invece su livelli meno buoni con la conclusiva Live and Let Die, cover della celeberrima hit di Paul McCartney che, pur non essendo mal congegnata, non suona bene come l'originale in questa rinnovata veste estrema.

The Fail Decade, in conclusione, è un buon lavoro, seppure in troppi punti non si distanzi sufficientemente da troppi prodotti similari. E' proprio quando gli Angry Nation sperimentano maggiormente che le cose cambiano, mentre, quando si fossilizzano su brani né troppo veloci, né troppo sperimentali, suonano un po' troppo statici, anche a causa di linee vocali non sempre azzeccate e sufficientemente variegate. L'album è dunque certamente sufficiente, ma aspettiamo un secondo capitolo dotato di più personalità.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2016
Wolfblood Productions
Thrash
Tracklist
1. The Descent Of Man
2. Society Extinct
3. The Fail Decade
4. Weapons of Mass Migration
5. Nemesis Illuminatia
6. To Protect And Serve
7. Into The Sirens Well
08. Blood Money
09. In The Name Of The Race
10. Visionaires Apocalypse
11. Live And Let Die
Line Up
Wolfgang Süssenbeck (Voce)
Walter Oberhofer (Chitarra)
Alessandro Vagnoni (Basso, Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]