|
|
17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
|
|
SONIC SYNDICATE - 'We Rule The Night', la band e la sua storia
12/09/2010 (2878 letture)
|
In occasione dell'uscita di We Rule The Night ho avuto l'opportunità di intervistare Robin dei Sonic Syndicate: ecco a voi la trascrizione della nostra breve chiacchierata. Buona lettura!
Khaine: Ciao Robin, come va?
Robin: Ciao Nicola, molto bene grazie, e tu? Credo che stessi aspettando una chiamata da Karin, vero?
Khaine: Si, in teoria avrei dovuto parlare con lei, ma mi è stato detto che ha avuto una specie di incidente.
Robin: Si, si è fatta male l'altra sera, durante le riprese del nostro ultimo video.
Khaine: Oh! Spero che si possa riprendere molto presto!
Robin: Si, tranquillo, nel giro di un paio di giorni sarà a posto, ora ha solo un po' di mal di testa.
Khaine: Ok! Beh, direi di iniziare allora, partendo dal vostro ultimo album, We Rule The Night: credo che in origine avrebbe dovuto essere pubblicato alla fine di maggio, ci spiegheresti come mai avete dovuto spostare la data di pubblicazione?
Robin: Il fatto è che non c'era niente di completo. C'era ancora diversa roba da registrare quindi siamo stati obbligati a spostare la data di pubblicazione di un paio di mesi: il mastering non era ancora stato fatto, l'artwork non era completo, oltre a tante altre cose.
Khaine: Cosa ci posiamo aspettare da quest'album? Avete sviluppato un sound diverso o avete intrapreso delle strade nuove rispetto a quanto fatto in passato?
Robin: Si, abbiamo cercato di differenziare il sound: fondamentalmente, nella fase di composizione, abbiamo provato molte volte i pezzi, jammando tutti i giorni. Poi abbiamo assunto Toby Wright, che è un grandissimo produttore, col quale abbiamo provato due mix per ogni brano; in seguito, durante la pre-produzione, abbiamo spesso riarrangiato i brani, quindi prima ancora di entrare in studio. Questa è stata una cosa molto importante, perchè noi non avevamo mai lavorato insieme ad un produttore così importante: lui sapeva già cosa fare, e noi eravamo come dei novellini al confronto. Comunque si, nell'album ci sono delle atmosfere diverse: c'è molta più energia e c'è molta più catchiness, non so come spiegarlo... sai, noi siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto.
Khaine: Quanto tempo ci avete messo a comporre ed arrangiare gli undici brani di We Rule The Night?
Robin: Un tempo preciso non c'è, perchè molte cose sono state scritte indipendentemente l'un dall'altro, oppure on the road, durante i nostri tour. Direi che abbiamo impiegato circa due o tre mesi per la composizione, ed un altro paio per la registrazione. L'intero processo, tra composizione ed incisione, è durato circa cinque mesi.
Khaine: Ok. Ovviamente credo che, una volta messo in commercio il disco, ci sarà un tour. Avete già pianificato un passaggio in Italia?
Robin: Si, ci piacerebbe veramente molto suonare in Italia, ci siamo divertiti molto l'ultima volta, mangiando pizza e bevendo vino (lo dice in italiano, ndr). Torneremo a novembre, credo il 5 ed il 6, rispettivamente a Seregno ed a Prato: sono sicuro che saranno due grandi esperienze!
Khaine: Bene, arriviamo a te: qual'è il tuo ruolo nei Sonic Syndicate, a parte quello di chitarrista ritmico?
Robin: Suono la chitarra ritmica, faccio i backing vocals, e poichè nella band tutti partecipiamo alla composizione dei brani, mi definirei anche un songwriter.
Khaine: Metà dei Sonic Syndicate è composta dai fratelli Sjunnnesson: è corretto sostenere che consideri la tua band come una famiglia?
Robin: Veramente siamo solo in due fratelli, è che però nella band ci sono tre cognomi uguali (risate, ndr). Comunque si, sai: noi ci conosciamo tutti sin da quando eravamo piccoli, sappiamo come lavorare insieme e non litighiamo mai. Ci comportiamo esattamente come se fossimo un'unica unità.
Khaine: Questo è un aspetto molto importante: ci sono band che non sono affatto unite da relazioni d'amicizia, ma che suonano insieme per motivi diversi...
Robin: Lo so, e lo trovo una cosa molto triste: noi non siamo una di quelle band. Per noi l'unità è un valore molto importante.
Khaine: Circa Roland e Nathan, quali sono le principali differenze tra i due cantanti? Sai, ho letto parecchi blog e forum su di voi ultimamente, e pare che i vostri fan apprezzano Nathan, ma sentano anche la mancanza di Roland e del suo stile vocale.
Robin: Beh, chiaramente sentiranno la mancanza di Roland nell'album... è stato triste ciò che è avvenuto con Roland, ma era veramente venuto il suo momento: lui sentiva che la band non faceva più per lui, ed io sono veramente molto lieto della presenza di Nathan. E' veramente un bravo ragazzo ed è un gran cantante. Inoltre, a differenza di Roland, lui scrive anche i testi e liriche, cosa che Roland non aveva mai fatto:
Khaine: Parliamo invece di Karin, che è una delle poche bassiste dell'intera scena: come siete entrati in contatto con lei, la prima volta? Ormai stiamo parlando di qualche anno fa...
Robin: Si, siamo intorno al 2005, più o meno quando abbiamo fondato la band. La storia è questa: non avevamo un bassista -o meglio, ce l'avevamo ma non era quello giusto- così Richard e Roger hanno contattato Karin, che all'epoca studiava chitarra in una scuola di musica. Le abbiamo detto che stavamo cercando un bassista, e lei ci ha risposto "Beh, io suono la chitarra": noi le abbiamo risposto "si, ma noi stiamo cercando un bassista" (risate, ndr)... così ha preso un basso, ci ha studiato un po' sopra ed abbiamo iniziato a provare. E' diventata la nostra bassista molto velocemente.
Khaine: Quindi con un nuovo album, una line-up solida, una grande label ed un tour in arrivo, uno potrebbe chiedersi che cosa una band possa desiderare ancora di ottenere... quali sono i nuovi obiettivi dei Sonic Syndicate?
Robin: Prima di tutto ci auguriamo fortemente che il nuovo album vada alla grande, poi ci piacerebbe suonare in giro per tutto il mondo, continuando a divertirci (come abbiamo sempre fatto) ma anche continuando a crescere.
Khaine: Ok Robin, allora ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato: l'intervista è conclusa. Ti va di lasciare un messaggio ai nostri lettori?
Robin: Certo, come no! A noi piace un sacco stare in Italia, l'ultima volta ci siamo divertiti un mondo: spero di rivedervi tutti ai nostri spettacoli di Seregno e Prato, e spero che possiate divertirvi.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
2
|
|
Intervista molto sincera e ben fatta, ma il gruppo è veramente inutile |
|
|
|
|
|
|
1
|
|
L'intervista mi sembra fatta bene,e il ragazzo molto disponibile...Detto questo non ho mai ascoltato sta band,non so minimamente che genere facciano..Ahahah ora rido io xD |
|
|
|
|
|
|
|
|
RECENSIONI |
 |
|
|
|
|
|
|
ARTICOLI |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|