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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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C'era una volta un principe. Il principe viveva nel lontano reame di Albione e amava la musica. Di giorno scriveva poesie, passeggiava in mezzo alla natura e esercitava la sua splendida voce. Di notte si trasformava in un essere venuto da un altro mondo: una creatura androgina, misteriosa e indecifrabile. Il principe si chiamava Marc Bolan e senza di lui il rock non sarebbe mai diventato glam come lo conosciamo. Questa è la storia di quel principe e del primo disco dei T. Rex (col punto e senza il “Tyrannosaurus” prima del “Rex”), una storia fatta di donne-gabbiano, di stregoni e di prati diamantini. 1970, Marc Bolan è già una star dell'underground, ma non è ancora riuscito a sfondare, non è ancora la divinità pagana discesa tra i mortali che diverrà in seguito. I Tyrannosaurus Rex hanno alle spalle quattro buoni album di hippie music, dalle sonorità sospese tra folk, rock e psichedelia, rigorosamente acustici. Bolan, stanco di navigare nelle zone basse delle classifiche discografiche (e convinto dall'astuto produttore Tony Visconti), accorcia il nome della sua creatura e con esso la durata delle composizioni della band. La dimensione folk, conseguentemente, viene a propria volta accantonata; i T. Rex mutano pelle e divengono un gruppo vicino all'hard-rock, ammiccante e pesantemente elettrico. Il mito è pronto a nascere.
T. Rex, il disco della svolta, non è però così rivoluzionario come si potrebbe pensare. La patina glam s'intravede già, la qualità melodica delle composizioni rimane invariata e di straordinario spessore, la voce di Bolan è “pure magic”, ma qualcosa ancora manca. I brani sono sospesi a metà tra la dimensione pastorale del periodo acustico e gli afflati rock-mistici dell'epoca d'oro che ha ancora da venire. Bolan non sembra in grado di decidersi, così molto spesso s'inerpica su un sentiero intermedio, rendendo alcune tracce più scialbe di quanto avrebbero diritto di essere.T. Rex è un disco di rodaggio, un punto di passaggio nel cammino di un musicista epocale. Bolan in quest'album sostanzialmente canonizza già il glam propriamente detto, ma non è ancora sufficientemente consapevole di sé, del proprio potere affabulatorio, del proprio magnetismo, per poter sconvolgere le menti degli ascoltatori britannici come invece farà con il successivo Electric Warrior. Manca ancora la giusta equalizzazione audio-video-emozioni ipnotica, il giusto menefreghismo sonoro, pure. Ma T. Rex non va lontano dal centrare il bersaglio. Marc Bolan è uno dei pochi artisti della storia del rock che più si sono spostati verso il pop, più hanno assunto un'aura di leggendaria consapevolezza. T. Rex è un disco in grado di emozionare e di trascinare l'ascoltatore in una dimensione magica, a prescindere dalle considerazioni fatte in precedenza. Il “tiro” dell'opener Jewel (aperta dall'intro di The Children of Rarn) è già quello di Bang a Gong e delle hit degli anni successivi. Le chitarre elettriche danno al sound dei T. Rex una dimensione completamente nuova, una dimensione adeguata allo strabordante e vulcanico talento compositivo di Bolan. Seguono una manciata di brani ancora decisamente folk (di indubbia qualità, invero). La prima metà del disco, tuttavia, è interrotta dalla nuovamente glam Beltane Walk, uno degli apici assoluti del lavoro. Si conclude col lungo trip lisergico di The Wizard, non ispiratissima in ogni sua parte, ma in grado di ricostruire piuttosto bene il percorso svolto dalla band di Bolan fino a questo punto.
Il principe ancora non era riuscito a compiere la sua missione: soggiogare l'intero pianeta con la musica più accattivante mai composta. Per realizzare il suo intento di una vita avrebbe dovuto compiere un altro passo: diventare un vero guerriero elettrico. Ci sarebbe riuscito l'anno successivo.
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5
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X D. Prendi tutto fino a Tank compreso. Sono tutti da dieci e lode. |
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Idolo, idolo, idolo. Questo lavoro è ancora il nulla, il trait d'union tra il vecchio e il nuovo mondo. Ma che disco cazzo. |
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3
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Children of the Revolution, glam anni '70 al culmine. |
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Electric Warrior e The Slider e vai sul sicurissimo! |
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@ ''mezzanotte'' un consiglio sui capolavori dei t-rex, grazie!!!! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The Children of Rarn 2. Jewel 3. The Visit 4. Childe 5. The Time of Love is Now 6. Diamond Meadows 7. Root of Star 8. Beltane Walk 9. Is It Love? 10. One Inch Rock 11. Summer Deep 12. Seagull Woman 13. Suneye 14. The Wizard 15. The Children of Rarn (Reprise)
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Line Up
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Marc Bolan (Voce, Chitarra, Basso, Organo) Tony Visconti (Piano) Mickey Finn (Basso, Batteria, Pixiphone, Coce)
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RECENSIONI |
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