IN EVIDENZA
Album

Archgoat
Nightbringer, Lightbringer
Autoprodotti

Plini
An Unnameable Desire
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/10/26
QUEENS OF THE STONE AGE
Perfecth

30/10/26
MINISTRY
Hate to Go – Take Out or Delivery

30/10/26
ENSLAVED
Mið

05/11/26
CALLIOPE
Nel Mio Cerchio

06/11/26
STEVEN WILSON
Requiem for a Village

06/11/26
SHOGUN MOJO
Shogun Mojo

06/11/26
CULT OF LUNA
In the Shadow of Your Shadow

06/11/26
ASIA
Indigo

13/11/26
IRON SAVIOR
Deathbringer

13/11/26
ZEBRA
V

CONCERTI

17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

18/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
HALL - PADOVA

02/12/26
ACCEPT + DYNAZTY + TAILGUNNER
ALCATRAZ - MILANO

30/03/27
RUSH
Unipol Dome - Milano

The Hudson Horror - Nemesis
05/02/2016
( 1149 letture )
Già con il primo EP, pubblicato nel 2012, ovvero un anno dopo la formazione, i newyorkesi The Hudson Horror avevano dimostrato di non avere assolutamente nulla di particolare rispetto alle ormai innumerevoli formazioni di death metal melodico a stelle e strisce: Dark Compulsions è, infatti, un lavoro super canonico (nel riffing -troppo spesso, tra l'altro, decisamente piatto-, nelle linee chitarristiche più delicate, nella solita alternanza vocale tra growl e scream e via dicendo) e non molto interessante, considerato anche il livello tecnico assolutamente nella media.

A marzo 2015, la band rilascia Nemesis, il primo full-length, con in formazione Dan Kelly alla voce, Marcus Hedwig e Julian Barahona alla chitarra, Tyreek Jackson al basso e Annie Lou Buchwald alla batteria. Il disco riparte senza grosse sorprese dallo stile della precedente release, preservandone anche le debolezze (su tutte, la poca intraprendenza musicale); tuttavia, è innegabile un innalzamento del tasso tecnico generale (che in ogni caso non lascia di certo a bocca aperta) e un miglioramento dal punto di vista del songwriting e della produzione, che qui riesce almeno a valorizzare le parti più aggressive. Le classiche sfuriate strumentali di stampo death, inoltre, sono alternate a brevi sezioni più possenti e cadenzate, che danno all'album una sfumatura thrash (in special modo quello meno veloce degli anni '90). Qualche brano più degno di nota c'è: The Ophidian Resurrection, ad esempio, vanta una buona performance alla batteria (a partire dai fill velocissimi) e una parentesi più black metal-oriented poco prima della metà (basti sentire l'accelerazione in blast beat e il riffing evocativo tipico del black), oltre che una parte finale ambientale governata dall'organo, in netto contrasto con il climax generale del pezzo; oppure la title-track, che emerge grazie alla più che buona prestazione strumentale e ai frequenti cambi di dinamica. Per il resto, però, Nemesis scorre in maniera fin troppo prevedibile e insapore.

Di fatto, un disco come tantissimi, consigliato solo agli amanti del metal estremo moderno.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
0 su 0 voti [ VOTA]
Macca
Venerdì 12 Febbraio 2016, 12.06.39
1
Mi sono imbattuto in questo album qualche tempo fa e mi aveva colpito parecchio: non credo possa definirsi "un disco come tantissimi" sia per songwriting che per capacità tecniche del combo, a maggior ragione se si considera che è autoprodotto. Molto bello anche l'artwork. Per me almeno da 70.
INFORMAZIONI
2015
Autoprodotto
Melodic Death
Tracklist
1. What the Moon Brings
2. Visions of Disgust
3. The Ophidian Resurrection
4. Wolf's Blood
5. Anathema
6. Heretic
7. Scarlet
8. Nemesis
Line Up
Dan Kelly (Voce)
Marcus Hedwig (Chitarra)
Julian Barahona (Chitarra)
Tyreek Jackson (Basso)
Annie Lou Buchwald (Batteria)
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]