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Look Outside Your Window - Look Outside Your Window
22/06/2026
( 1060 letture )
In ambito rock e metal ci sono stati molti casi di album promessi e poi continuamente rimandati. Il più eclatante rimane forse Chinese Democracy dei Guns N’ Roses, la cui lavorazione richiese una decina d’anni e un costo che si stima si aggiri attorno ai tredici milioni di dollari riuscendo a vedere la luce verso la fine del 2008 - a quindici anni di distanza da The Spaghetti Incident? e a diciassette da Use Your Illusion. Un altro caso interessante fu quello dei Tool che a un anno dall’uscita di 10,000 Days dichiararono che il successivo album sarebbe arrivato prima del previsto. Dopo continue conferme e smentite, Fear Inoculum arrivò nel 2019 con uno stacco di tredici anni dal predecessore! Ci sono poi i Rammstein che -dopo Liebe Ist für alle da del 2009- fecero qualche accenno a un nuovo album che sembrò semplicemente essere scomparso nel nulla fino al 2019, quando venne pubblicato un album senza titolo a volte indicato come Rammstein. E ci sono album che invece sparirono per davvero, come Stampede of the Disco Elephants dei Limp Bizkit , di cui vennero rilasciati anche alcuni estratti e che venne poi “sostituito” da Still Sucks. E ancora più di tutti questi appena citati c’è The Institute di King Diamond (poi ribattezzato Saint Lucifer’s Hospital), indicato come primo di una trilogia, sarebbe dovuto uscire entro la fine del 2025.

Look Outside Your Window, registrato nel 2008 in parallelo a All Hope Is Gone degli Slipknot, vede coinvolti Corey Taylor, Jim Root, Shawn Crahan e Sid Wilson, e stando alle parole di Crahan doveva essere qualcosa di veramente speciale. Come per i casi citati prima e per molti altri simili a questi ci furono continui annunci, facendo in modo che il pubblico si preparasse per questa fantomatica uscita e, a quasi vent’anni da quando venne composto, nel 2026 Look Outside Your Window vede finalmente la luce. I membri degli Slipknot hanno avuto i loro progetti paralleli come i Murderdolls di Jordison o gli Stone Sour di Taylor in cui suonò anche Root (in teoria gli Stone Sour si formarono persino prima degli Slipknot ma dopo un primo scioglimento debuttarono soltanto nel 2002) e queste registrazioni di inediti fatte in concomitanza con il quarto album del “gruppo madre” sono state pubblicate sotto il nome Look Outside Your Window proprio perché viste come un qualcosa di slegato dalla creatura principale. In effetti è proprio così, non ci sono tracce aggressive o elementi che rimandano più di tanto a quanto fatto dagli Slipknot fino a quel momento (parliamo di musica composta nel 2008), infatti anche considerando i passaggi più acustici di Vol. 3 o Snuff di All Hope Is Gone, si sente comunque che c’è una certa differenza con il materiale di Look Outside Your Window. E lo stesso vale paragonando queste canzoni a episodi più recenti come Spiders o Adderall che si differenziano per uno stile più leggero rispetto al solito. Questo perché le tracce di Look Outside Your Window (a eccezione di alcuni episodi) cercano di essere molto sperimentali, e se questo a volte è un bene, in altri casi purtroppo è un male. Ascoltando questo disco di primo impatto si può infatti avere la sensazione che alcune canzoni siano materiale scartato e composto quasi come “prova” , nonostante la cura nei suoni.

11th March parte lenta creando un inizio interessante e quando sembra poter cambiare direzione ricade sempre sullo stesso stile risultando abbastanza fine a se stessa. Moth è un episodio riuscito e a livello strumentale molto interessante, ma non è comunque nulla di trascendentale. Dirge inizia con più brio per poi evolversi e inglobare melodia nel ritornello; la stessa Moth non è un pezzo capace di farsi ricordare. L’intermezzo Christina (con una “h” nel titolo che in realtà non c’è nel nome della cantante) vede ospite Cristina Scabbia dei Lacuna Coil, ai tempi fidanzata con Jim Root. Si tratta di un brano spoken word in lingua italiana che recita versi che riflettono sul passato, il presente e il futuro. La successiva Is Real è un pezzo che fin da subito si rivela più energico nella voce di Taylor e capace di mettere in mostra la chitarra di Root, i suoni creati da Wilson e il contributo di Crahan. Cristina Scabbia aggiunge un grande contributo all’atmosfera della traccia con la sua voce che si sente a più riprese nei cori. Away, brano che doveva rappresentare di nuovo l’anima del progetto distaccato dalla violenza degli Slipknot, non colpisce particolarmente sebbene si senta come Wilson, che in questo disco dà un contributo anche con tastiere e pianoforte, sia capace di uno stile musicale più melodico mostrando di essere un artista versatile (cosa che d’altronde si intravedeva anche in Vol. 3). In Reverse è forse, - assieme a Is Real - uno degli apici del disco. Canzone semplice e diretta a differenza delle altre, vicina al concetto più rock leggero, che doveva essere uno degli aspetti dell’album oltre a quello legato alle sperimentazioni. In Reverse contiene anche suoni di percussioni che fanno pensare a un “lontano parente” degli ’Knot (una sensazione simile la danno anche l’inizio di Dirge e il suo bridge). Toad, dove canta anche Crahan, tra quelle che dovevano mostrare l’aspetto introspettivo del progetto è quella più riuscita, con delle ottime parti in acustico. Juliette, radiofonica e catchy, è un passaggio piacevole. La conclusiva U Can’t Stop This, che ha un incedere quasi ipnotico (dove Crahan contribuisce ancora alla voce), non aggiunge realmente qualcosa a quanto finora ascoltato rivelandosi una chiusura un po’ debole. In definitiva, il vero problema è che, nei suoi quaranta minuti, Look Outside Your Window -in termini di contenuto- non mantiene le aspettative dopo l’esperienza di ascolto. Purtroppo, per quanto ci siano alcune tracce valide come Moth, Dirge, Is Real, In Reverse e Toad, nessuna di queste è realmente memorabile, e il disco in generale non ha atmosfere uniche o qualcosa di davvero distintivo.
Sembra che i giudizi su Look Outside Your Window si siano polarizzati. C’è chi lo elogia e chi lo stronca completamente. Il talento di Root viene giustamente riconosciuto anche se non è sfruttato appieno, e pare che principalmente i pareri concordino sul fatto che Is Real rappresenti il momento più interessante del lavoro. In ogni caso, viste le premesse, era lecito aspettarsi molto di più.

Viene da chiedersi se il risultato sarebbe stato diverso se fossero stati coinvolti anche Paul Gray e Joey Jordison in modo da avere una formazione più completa. Ma forse è meglio che sia All Hope Is Gone a rappresentare il testamento musicale del bassista e del batterista per quel che riguarda le loro collaborazioni con gli altri membri del gruppo degli Slipknot piuttosto che un’uscita come questa, rimandata per anni diventando quasi una sorta di leggenda metropolitana che si è poi rivelata un lavoro che fa parlare di sé principalmente per via dell’ego di Crahan piuttosto che per il suo vero valore.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
52.42 su 7 voti [ VOTA]
Nu Metal Head
Venerdì 10 Luglio 2026, 15.31.08
6
Sì io l\'ho ascoltato su Soundcloud.
unkwn
Venerdì 10 Luglio 2026, 10.17.51
5
@andy, prova su Soundcloud.
Andy
Venerdì 10 Luglio 2026, 9.04.53
4
ma è ascoltabile dove? Su spotify non l\'ho trovato...
Shock
Giovedì 25 Giugno 2026, 8.48.53
3
Ma che porcheria. Certo, non mi aspettavo nulla vicino al gruppo madre, ma questo album è veramente brutto forte, un demo fatto uscire solo per curiosità per i fans e basta. Aspettiamo vera musica.
Indigo
Mercoledì 24 Giugno 2026, 16.58.25
2
L\'aura che si era creata ha ingigantito le aspettative e quando succede è sempre un\'arma a doppio taglio. Delle tanto paventate influenze alla Radiohead (alcuni tiravano in ballo pure i Pink Floyd) non c\'è niente e il disco è sì sperimentale ma ben lungi dall\'essere innovativo o, per dire, avant-garde. Alla fine si parla di rock alternativo, né più né meno e la sensazione è che si tratti di qualcosa oltre il demo ma non un full-length rifinito al 100%. Loro lo hanno sempre detto: con gli Slipknot non centra nulla e anzi il progetto nasce come reazione/sfogo al clima nato durante le session di All hope is gone. In sintesi, a me non è dispiaciuto affatto, vuoi per la curiosità finalmente soddisfatta o per la discreta fattura di alcuni pezzi, ad ogni modo è una bella finestra (appunto) su un\'era ormai lontana e defilata. @Numetalhead, il 2026 è l\'anno degli unreleased in ambito alternative: hai sentito che è uscito il leak contenente l\'altrettanto mitologico Eros dei Deftones? Adesso manca solo Korn Kovers e possiamo chiudere il cerchio.
Nu Metal Head
Mercoledì 24 Giugno 2026, 15.54.00
1
Da prendere per quello che è, una divagazione, un \"cazzeggio\" fatto da 4 dei 9 componenti forse per distrarsi dalle sessioni di registrazione di \"All hope is gone\"... Comunque loro l\'hanno sempre detto, scordatevi gli Slipknot, e aspettatevi qualcosa di assolutamente sperimentale che può ricordare i Radiohead... Mi prendo per buona solo la collaborazione con Christina (all\'americana)... Credo che per un progetto simile sia giusto il \"senza voto\", inutile esprimere giudizi numerici.
INFORMAZIONI
2026
Autoprodotto
Alternative Rock
Tracklist
1. 11th March
2. Moth
3. Dirge
4. Christina
5. Is Real
6. Away
7. In Reverse
8. Toad
9. Juliette
10. U Can’t Stop This
Line Up
Corey Taylor (Voce, percussioni)
Jim Root (Chitarra, basso)
Sid Wilson (Tastiere, piano)
Michael Shawn Crahan (Batteria, percussioni, voce su Toad e U Can’t Stop This)

Musicisti Ospiti
Cristina Scabbia (Voce su Christina e Is Real)
 
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