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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Empty Tremor - Eros and Thanatos
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( 4560 letture )
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Non sono mai andato particolarmente fiero della scena metal italiana, in particolare per quanto riguarda il progressive contemporaneo. Poche idee innovative, pochi i tentativi di contrastare la supremazia degli altri paesi in questo particolarissimo settore musicale, poche le agevolazioni date alle band da parte sia dello Stato sia delle case discografiche al fine di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Chi vuole emergere, chi sente davvero di avere grandi carte da giocare, deve da sempre rimboccarsi le maniche, e registrare ottimi album a proprie spese. E’ stato questo anche il caso degli Empty Tremor, in concomitanza con l’uscita del loro primo full lenght, poi rimasterizzato una volta impostisi sulla scena del prog metal tricolore.
Il seguito del loro primo successo è il qui presente Eros and Thanatos, album di sicuro valore e di ottimo spessore musicale. La opening track, The Future Needs Your Name, parte subito veloce e decisa, svelando un progressive metal ricercato e tendente allo speed. Purtroppo il freno a mano viene tirato già a partire dal secondo brano, che tuttavia si mantiene su ottimi livelli di songwriting. Come accade spesso per gli album prog e power, anche in questo caso si alternano ballate a canzoni più potenti, cercando sempre però una linea comune che non faccia perdere coerenza al tutto.
I musicisti sono eccellenti: il tastierista Liverani, com’era prevedibile, spicca tra tutti, ma è seguito a breve distanza dai riff tecnici e fantasiosi delle chitarre e dalla sezione ritmica discretamente ingegnosa. Eros And Thanatos è un album oggettivamente bello, ma lascia perplessi per un particolare. Ancora una volta l’ombra dei Dream Theater aleggia e lascia poco spazio alla personalità: certi passaggi sono talmente simili a Images and Words da far gridare al plagio, complice anche la produzione che stringe un occhio a quella della band di New York più di una volta. Ciò che comunque non fa affondare la barca è insito nelle caratteristiche stesse del genere proposto: il progressive è di solito così elaborato da mascherare abilmente qualsiasi rifacimento e deja-vu, ed è anche per questo motivo che non mi sento di bocciare in nessun modo un album davvero ben costruito, e che poche altre band possono permettersi. Italiane e non.
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1
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Grande grande grande album....i richiami "strutturali" ai dream theater ci sono, ma non sento plagio. Gli empty tremor hanno dalla loro la voce di De Luigi e una melanconia compositiva che li rende più caldi rispetto ai dream...molto più personali rispetto al primo album, riconoscendo poi la loro giovane età...e poi belle canzoni. bel gruppo |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. The future needs your name (7:52)
2. Always there (5:14)
3. Lost in the past (4:25)
4. Outside (7:12)
5. Chinese box (6:08)
6. Star (7:04)
7. Y2K (8:53)
8. Just for today (6:07)
9. The timeless night (10:44)
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Line Up
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- Giovanni De Luigi / vocals
- Christian Tombetti / guitar
- Marco Guerrini / guitar
- Dennis Randi / bass
- Stefano Ruzzi / drums
- Daniele Liverani / keyboards
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RECENSIONI |
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