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FOO FIGHTERS + IGGY POP + ROYAL BLOOD - The National Bowl, Milton Keynes (Londra), 05/09/2015
14/09/2015 (1465 letture)
GAMBA ROTTA
Un vostro carissimo amico si trasferisce nella capitale del reame di Sua Maestà Elisabetta II, andare a trovarlo per farsi un bel weekend con lo splendido clima di inizio settembre è un ottimo piano. Diventa perfetto se si pianfica il tutto per il 5 settembre quando, al National Bowl di Milton Keynes, arrivano i Foo Fighters per recuperare i due show che avrebbero dovuto tenersi quest’estate allo stadio di Wembley. A meno che non viviate da eremiti in una caverna, saprete che alcuni mesi fa il buon Dave Grohl è letteralmente caduto giù dal palco durante lo show di Goteborg in Svezia rompendosi una gamba. Ricevute le prime cure in loco ha completato il concerto (!), ma si è poi visto costretto a cancellare le date immediatamente successive. Senza timore di smentita, possiamo dire che buona parte degli artisti che albergano questa terra si sarebbero presi il tempo necessario a recuperare salute e mobilità per poi riprendere l’attività. Ma non Dave. Dopo l’operazione per ricomporre la frattura, mentre è in ospedale, disegna su un pezzo di carta un “trono di chitarre” che vorrebbe utilizzare per poter proseguire con gli show del Sonic Highways World Tour anche se costretto a rimanere seduto. I prodi roadie trasformano in spettacolare realtà quanto disegnato dal frontman e la band riprende l’attività live. Le due date consecutive in terra britannica fissate per il primo week-end di settembre dovrebbero essere riservate a chi aveva acquistato il tagliando per gli show previsiti allo stadio di Wembley andato sold-out in poche settimane. Ma gli organizzatori comunicano che una certa quantità di nuovi biglietti verrà messa in vendita a fine luglio. Veloce giro di messaggi: “Vengo a trovarti a settembre e andiamo a vedere i Foo Fighters” “Ok”, un paio d’ore dopo, alleggerito di 70 sonanti sterline sono in possesso del fantomatico biglietto.

LOGISTICA E BIRRE
Chi scrive non è una di quelle persone che passa le sue giornate a parlare di quanto, all’estero, siano più bravi di noi a fare qualunque cosa, ma quest’anno, almeno per la parte concertistica, sono costretto a dare ragione a chi, sostiene che negli altri paesi in questo ambito giochino semplicemente in un’altra categoria. Dopo aver rischiato la pelle al mefistofelico Sonisphere e averci messo 7 ore per fare Imola Milano per gli AC/DC, mi sono goduto Angus e soci anche a Varsavia con una cura organizzativa spettacolare e anche per i Foo Fighters le cose vanno alla grandissima.
Zaino in spalla, partiamo da Londra per i circa 45 minuti di viaggio che ci separano da Milton Keynes su un treno “regionale” che è più comodo e silenzioso delle nostrane F(r)ecce e, dalla stazione, seguiamo le numerose indicazioni che ci guidano fino al National Bowl, verdissima arena naturale circondata da un bel parco. L’orario di apertura dei cancelli viene rispettato al minuto e le persone possono fare il loro ingresso nell’area concerti. La parte esterna dell’arena è letteralmente tappezzata di furgoni che vendono cibarie per tutti i gusti: fish & chips, hamburgers, pizza; cucina cinese, vietnamita, messicana, australiana, vegana e chi più ne ha più ne metta. I bar, dove è possibile ordinare delle birre fatte in oro massiccio (5 sterline per una bottiglia di plastica da 0,33), sono controllati all’ingresso e all’uscita da addetti alla sicurezza per evitare che si formi troppa calca. Per tutta la durata degli show si formeranno file per ordinare qualunque cosa e per accedere ai comunque numerosi bagni chimici, ma tutto si è sempre svolto nella massima tranquillità e civiltà.

ROYAL BLOOD
Ad aprire le danze ci pensa il duo dei Royal Blood fautore di un rock a tinte garage e hard. Confesso di conoscerli solo di nome e di aver ascoltato per la prima volta la loro musica in questa occasione; la performance è sicuramente da promuovere con suoni più che buoni e una grande interazione con il pubblico che sembra amarli moltissimo. Sono in molti a sfoggiare una t-shirt con il logo della band e a cantare a memoria tutte le tracce proposte. Personale momento migliore dello show quando il chitarrista cantante parte con l’immortale riff di Iron Man e tutta l’arena urla “Has he lost his mind? Can he see or is he blind?”. Una band sicuramente valida perché per tenere il palco in questo modo soltanto in due è necessaria una bella dose di talento.

IGGY POP
Veloce cambio di palco per lasciare spazio ad una vera e propria leggenda vivente: Iggy Pop. In maniera del tutto singolare il singer americano viene abbastanza snobbato dal pubblico che sembra non essere molto interessato all’animalesca esibizione del folle frontman dei seminali The Stooges. L’età avanza in maniera inesorabile anche per lui, ma la classe e il talento mascherano ancora bene l’incedere degli anni per questo classe ‘47 (!) che propone al National Bowl tanti classici immortali come No Fun, posta in apertura e seguita a ruota dall’inno I Wanna Be Your Dog e dalla mitica The Passenger. Trovano spazio nel set anche la perla nera Lust for Life e 1969. Iggy è visibilmente su di giri, volgarissimo in ogni interazione con il pubblico con la sua parlata biascicante, però poco supportato dalla band che offre un’ottima prestazione dal punto di vista tecnico, ma lascia alquanto a desiderare nell’impatto emotivo.

SETLIST IGGY POP
1. No Fun
2. I Wanna Be Your Dog
3. The Passenger
4. Lust for Life
5. Skull Ring
6. Sixteen
7. Five Foot One
8. 1969
9. Sister Midnight
10. Real Wild Child (Wild One)
11. Nightclubbing
12. Some Weird Sin
13. Mass Production


FOO FIGHTERS
Salutato il vecchio Iggy sul palco scende un telo nero con il logo con le due F in rosso ed inizia l’attesa. Con circa 15 minuti di ritardo rispetto al programma, dal palco partono schitarrate e rullate a tutto volume insieme ai tipici urli di incitamento di Dave. La partenza è con il botto perché alla calata del sipario inizia il riff della splendida Everlong con il pubblico in totale visibilio. I suoni inizialmente non sono perfetti, ma vengono immediatamente regolati su un volume medio che mi fa sperare per qualche watt in più. Il trono è uno spettacolo nello spettacolo: circondato di luci e manici di chitarre Grohl pur rimanendo seduto per il 90% del tempo è indemoniato: incita il pubblico, canta e suona con enorme energia. Il marchingegno è pure motorizzato permettendo al frontman di percorrere la passerella di fronte al palco per essere più vicino al pubblico. Uno dei motivi per cui adoro i Foos dal vivo è la capacità di prendere le loro canzoni allungarle, cambiarle e ricostruirle in modi che ricordano i grandi gruppi hard rock degli anni 70. Praticamente ogni traccia nel set ha qualcosa di diverso rispetto agli originali su disco: un assolo, uno stacco strumentale o una fase di coinvolgimento del pubblico che rende tutto altamente spettacolare. La band è ormai una macchina da guerra oliatissima: il talentuoso chitarrista solista Chris Shiflett, l’ospite fisso alle tastiere Rami Jafee, Nate Mendell il bravo ragazzo per eccellenza al basso, il sornione e sempre sorridente Pat Smear e il funambolico Taylor Hawkins che anche questa sera regalerà al pubblico tonnellate delle sue assurde smorfie insieme ad una prestazione dietro e ai tamburi e al microfono da incorniciare. Il set va a pescare in modo democratico da tutti gli album a partire dal recente Sonic Highways con Something for Nothing e Congregation, ai grandi classici Learn to Fly e Monkey Wrench, mostrando una band in perfetta forma con tanta voglia di suonare, divertire e divertirsi. Come al solito, il momento in cui vengono presentati i componenti, si presta a dei piccoli tributi che ogni membro vuole fare alle proprie radici: Shiflett si lancia in una ottima interpretazione di Eruption e I’m The One di casa Van Halen, Mendell omaggia un grandissimo che ci ha lasciato con l’inizio di Roundabout e Smear alla domanda di Dave su quale fosse la sua canzone inglese preferita parte con una versione punkeggiante di God Save the Queen. Tocca poi ad Hawkins cantare la “sua” Cold Day in the Sun finita la quale Dave fa l’annuncio che nel mio cuore speravo avrebbe fatto venendo fino a Londra per questo show evento.
A raggiungere sul palco i Foo Fighters sono nientemeno che John Paul Jones e Roger Taylor!!!

Infarto

Quando riprendo i sensi Roger si è posizionato dietro il kit, John (purtroppo non si può avere tutto) dietro le tastiere e Mendell parte con uno dei giri di basso più famosi della storia: Under Pressure. La canzone viene cantata da un visibilmente emozionato Hawkins che duetta con Dave imitando l’immortale dialogo fra Freddie e il Duca Bianco. Il pubblico anche se è assolutamente paralizzato dalla sorpresa canta tutta la canzone con trasporto.
Purtroppo alla fine della song i due mega ospiti salutano lasciandoci con i “soli” Foo Fighters ad accompagnarci per il resto dello show che prosegue in modo grandioso con mega classici come Times Like These, Breakout e la possente White Limo. Momento Springsteeniano quando dal pit qualcuno chiede di sentire DOA che viene immediatamente proposta e non accadeva dal 2012. Lo show dopo ventitre canzoni si conclude con enorme trasporto di band e pubblico quando Grohl, illuminato dal suo stesso trono, urla “I’ve got another confession to make I’m your fool!” e inizia l’inno Best of You.

SETLIST FOO FIGHTERS
1. Everlong
2. Monkey Wrench
3. Learn to Fly
4. Something From Nothing
5. The Pretender
6. Big Me
7. Congregation
8. Walk
9. Eruption / I'm the One / Roundabout / God Save the Queen
10. Cold Day in the Sun
11. Under Pressure
12. All My Life
13. Times Like These
14. These Days
15. White Limo
16. Arlandria
17. Breakout
18. Outside
19. This Is a Call
20. DOA
21. For All the Cows
22. Aurora
23. Best of You


WAY BACK
Neanche il tempo di dire ciao a Dave e soci e siamo costretti a partire di corsa verso la stazione distante circa mezz’ora a piedi, dove dopo circa cinquanta minuti dovrebbe partire l’ultimo treno per Londra, e viste varie altre esperienze con le immense file all’uscita siamo un po’ preoccupati: se lo perdiamo saremo costretti ad aspettare fino alle 5.20 del mattino successivo…Ma ancora una volta l’organizzazione è impeccabile: l’uscita è molto fluida con numerosi addetti muniti di megafono e torce che indicano la strada e dividono il “traffico” tra i parcheggi delle auto private e la stazione dove a passo veloce arriviamo con largo anticipo. L’azienda dei trasporti ha messo in piedi una vera e propria task-force con transenne e numeroso personale che dirige le persone verso i binari e scopriamo che sono state anche istituite alcune corse supplementari per favorire il ritorno verso la capitale. Comodamente seduti ce ne torniamo verso casa sapendo di aver assisto a qualcosa di davvero speciale.
In molti non apprezzano i Foo Fighters bollandoli come fenomeno commerciale pompati all’inverosimile dai media, liberi di pensarla così, ma prima di confermare questa opinione dovete, almeno una volta, vedere questi cinque fenomeni dal vivo. Scommetto che cambierete radicalmente idea.



Sicktadone
Mercoledì 16 Settembre 2015, 23.10.17
14
tranne le batterie
Sicktadone
Mercoledì 16 Settembre 2015, 23.10.12
13
tranne le batterie
Sicktadone
Mercoledì 16 Settembre 2015, 23.09.58
12
Si, bello a livello scenico. Ma non è una vera e propria registrazione live, basta guardare bene il video, in cui nessuno suona a tempo.
Renzo mattei
Mercoledì 16 Settembre 2015, 20.41.50
11
Allora se è tutto finto non dico più niente. Pensavo fosse vero. Comunque bello lo stesso
sicktadone
Mercoledì 16 Settembre 2015, 20.04.46
10
Esperimento quello di Cesena? Ma se é stata una farsa commerciale dove nessuno suonava sul serio. Sará stata sicuramente una trovata di qualche fanclub dei Foo Fighters visto che immediatamente é uscito il video di Dave Grohl che faceva il finto sorpreso.
Ozzy
Lunedì 14 Settembre 2015, 18.21.19
9
grandi foo fighters...
metallo
Lunedì 14 Settembre 2015, 17.05.37
8
Non li giudico come gruppo commerciale pompato, o da fast food,solo che come dice il recensore nel finale per saggiare la loro consistenza, bisogna vederli dal vivo, prima o poi lo faro', se vengono in Italia in qualche data estiva un pensieto ce lo faccio.
renzo mattei
Lunedì 14 Settembre 2015, 16.55.03
7
beh metallo non se n'è mai parlato abbastanza di quella session di cesena (learn to fly) da pelle d'oca, comunque il risultato è stato raggiunto in quanto nessuno aveva mai fatto un esperimento di quella portata e riuscito benissimo, una perla italiana. Comunque l'ultimo disco è veramente bellissimo, grohl è un genio che ha saputo unire l'irruenza punk rock della band madre con suoni decisamente hard rock, vintage ma nello stesso tempo moderni, con linee melodiche orecchiabili e mai banali in perfetto stile beatles (come ad esempio alice in chains). Mettiamoci poi che la band come dicevo prima (e come giustamente sottolineato dal recensore) è di grandissimo livello il risultato c'è e si vede. Poi se qualcuno li vede come un gruppo da fast food è un'opinione come un altra.
ricco96
Lunedì 14 Settembre 2015, 16.32.25
6
@renzo mattei: quoto al 100%. Band fantastica
metallo
Lunedì 14 Settembre 2015, 16.30.43
5
Ma non avevano detto che venivano pure in Italia a Cesena dopo l'easibizione di tutti quei musicisti?.In Italia pare che siano molto amati,Sul tubo mi pare abbia raggiunto milioni di visitatori, quella performance tutta italiana.Come gruppo collettivo non li amo particolarmente anche se hanno fatto delle belle canzoni Album che superano l'eccellenza non li ho visti, pero' Grohl bisogna ammetterlo ha tutto il suo affascinante carisma da true rocker.
l'oscuro Signore
Lunedì 14 Settembre 2015, 16.26.57
4
Grohl futuro adepto.... del lato Oscuro
Giustino D'Alessandro
Lunedì 14 Settembre 2015, 14.38.32
3
Non vedo l'ora di vederli a Bologna tra un paio di mesi. Loro sicuramente fanno rock mainstream, ma dal vivo sono una di quelle band che non risparmia una goccia di sudore e ci mette l'anima.
renzo mattei
Lunedì 14 Settembre 2015, 13.47.54
2
grandissima band i foo fighters, ovviamente serve una precedente passione in ambito grunge/alternative altrimenti non c'è pezza. Sanno unire potenza e melodia senza mai stancare, la band tutta poi è pazzesca, su tutti taylor hawkins e il mitico pat smear. Grandi
BlackSoul
Lunedì 14 Settembre 2015, 12.48.33
1
A me i Foo Fighters non piacciono particolarmente, tranne giusto i singoli, però devo dire che Dave Grohl ha un carisma pazzesco, secondo me è l'ultima rockstar, di quelle che fanno nel bene e nel male sempre parlare di sè. Altre dopo di lui non ne vedo.
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14/09/2015
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The National Bowl, Milton Keynes (Londra), 05/09/2015
 
 
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