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Convulse - Evil Prevails
( 1764 letture )
I Convulse sono stati una piacevole scoperta per me, e recensirli mi riempie d’orgoglio, in quanto reputo il loro ultimo Evil Prevails il migliore capitolo della loro carriera ventennale.
Praticamente morti dopo il bellissimo Reflections del 1994, i Convulse si risvegliano agli inizi di quest’anno con l’insignificante EP Inner Evil, che aveva detto veramente poco circa la reunion del gruppo. In molti si aspettavano qualcosa di più, e questo è finalmente arrivato e si chiama Evil Prevails.

Non solo i Convulse riproducono fedelmente il death metal vecchio stampo californiano, sia nella composizione che nel sound, ma lo innovano con trovate geniali tipiche di band più sperimentali, come gli Atheist. Posso dunque dire che era questa la band che cercavo da tempo, quella capace di coniugare, in maniera rasente la perfezione, la tradizione con la modernità, senza sbilanciarsi troppo né da una parte né dall’altra.
L’album parte in maniera classica con We Kill Our Kind, pezzo che serve a dimostrare come i musicisti non abbiano passato diciotto anni a masturbarsi su manga hentai, ma si siano evoluti in ogni senso, affinando la loro tecnica, il loro tatto compositivo, e come non abbiano dimenticato come fare death metal, di quello tosto. Buona la prima, la seconda forse è ancora meglio: Unholy War parte più cadenzata, con una sezione ritmica trascinante, per poi alternare breakdown vertiginosi a blast beat tipiche dei primi Morbid Angel; la conclusione della canzone è del tutto inaspettata, un arpeggio oscuro dove la seconda chitarra e il basso costruiscono armonie blues molto particolareggiate. Una bella sorpresa, non c’è che dire.
Sulla scia dell’opener è anche la seguente World Downfall, deliziata da un solo di chitarra di ottima fattura.
La seguente God is Delusion, già ammirata in Inner Evil, è sicuramente la più sperimentale dell’album: coniuga melodia e brutalità in una maniera che esalta l’ascoltatore, senza ripetersi inutilmente.
Inizio brutale per la title-track, leggeri elementi black che non guastano l’intera composizione e, addirittura, cori in clean vocals. La canzone ha tutto per rappresentare le novità in casa Convulse.
Un po’ scontata è invece Days Are Dark, canzone con cui l’attenzione cala parecchio, molto lenta inizialmente, solamente dopo l’assolo centrale si riprende in modo molto spinto. A conclusione un altro arpeggio, bello, ma evitabile in una canzone già noiosetta di suo.
Noia che invece non si riscontra nelle due tracce finali, la possente Reborn in Chaos e la veloce Oceans of Dust, candidate per diventare i nuovi cavalli di battaglia della band.
Produzione adatta per i primi anni 90, a mio parere i suoni degli strumenti e l’equalizzazione della voce del cavernicolo Rami Jämsä non sono consone ai tempi che corrono. Pochi bassi a valorizzare la potenza delle chitarre e la corposità della batteria (esecuzione magistrale di Rolle Markos), e generalmente troppo riverbero affiancato a tutti gli strumenti. Un tocco di modernità in più anche nel mixing dei singoli strumenti avrebbe designato Evil Prevails al rango di pietra miliare.

La band dopo diciotto anni di inattività torna alla grande. E’ resuscitata senza dimenticarsi pezzi nella tomba. Anzi, ha portato con sé qualcosa di nuovo. Della serie, non tutto il male viene per nuocere.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
65 su 2 voti [ VOTA]
DeathMetalTaliban
Domenica 16 Febbraio 2014, 14.25.11
3
a dire il vero è opinione comunemente accolta che il capolavoro dei convulse è world without god, senza se e senza ma. Gran gruppo, artefice di un songwriting decisamente particolare, non del tutto immediato, ma ben inscrivibile nella scena death metal finlandese di allora, che già aveva offerto band peculiari, capaci di una certa ricercatezza, quali i Funebre..
BlackFace
Martedì 3 Dicembre 2013, 20.42.22
2
Dipende che sensi dai a "pietra miliare". Non esagero affatto, Max. Non so se tu hai sentito il disco dei Convulse ma è una bomba vera e propria! Non l'ho eretto a pietra miliare, ho solo detto che con i dovuti aggiustamenti poteva esserlo. Come fai a dire "non esageriamo" se non hai ascoltato l'album TEORICO, dove tutte le pecche non sarebbero state presenti?
Max
Giovedì 14 Novembre 2013, 16.02.04
1
Con tutti il rispetto, ma non esageriamo: "avrebbe designato Evil Prevails al rango di pietra miliare. "
INFORMAZIONI
2013
Svart Records
Death
Tracklist
1. We Kill Our Kind
2. Unholy War
3. World Downfall
4. God Is Delusion
5. Evil Prevails
6. Days Are Dark
7. Reborn in Chaos
8. Oceans of Dust
Line Up
Rami Jämsä (Voce, Chitarra)
Kristian Kangasniemi (Chitarra)
Juha Telenius (Basso)
Rolle Markos (Batteria)
 
RECENSIONI
78
89
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