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Bokassa - Molotov Rocktail
30/09/2021
( 1395 letture )
Tempo di conferme in casa Bokassa, giovane trio norvegese che giunge al cruciale traguardo del terzo album in studio. E lo fa all’apice di un percorso di relativa ascesa ed esposizione mediatica, che ha portato la “nuova band preferita” di Lars Ulrich dai palchi del tour con i Metallica al roaster della Napalm Records. Più interessante per noi, il nuovo Molotov Rocktail dovrebbe fungere da spartiacque nella carriera musicale del gruppo, sospeso tra due approcci sonori distinti: dopo un debutto all’insegna di un miscuglio riuscito ed esplosivo di stoner et punk, i Nostri hanno lisciato la proposta in occasione del successivo Crimson Riders, orientato verso sonorità hard rock più concilianti. Un buon disco, che perdeva però la carica sovversiva del precedente. Che direzione prenderà l’ultimo nato?

Se qualcuno ancora sperava di rivedere i Bokassa del debutto, dovrà mettersi definitivamente il cuore in pace. Senza sorprese, Molotov Rocktail prosegue e amplia il discorso iniziato su Crimson Riders. Le influenze stoner vanno quasi definitivamente a cadere, mentre il tasso melodico dei ritornelli schizza alle stelle. Ma sarebbe errato leggere la parabola del Trio come un semplice alleggerimento, perché scomparse alcune componenti, i ragazzi ne aggiungono di nuove. Del suono ormai consolidato dei Nostri resta il punk rock asciutto e diretto, puntellato da alcuni rari momenti muscolari ma quasi sempre stemperato da ritornelli radiofonici. Il singolo apripista So Long, Idiots! ne fornisce subito un esempio: snello e trascinante, il brano si apre in un ritornello che non lascia spazio ad alcun dubbio: Whoah oh oha volontà e una melodia che non scolla più dalla testa, ma che muta alla fine in un momento corale e patinato da applausi. Questo lato più eclettico e sopra le righe, che richiama alla mente certi Turbonegro, fa la sua comparsa qua e là durante l’ascolto, come nell’anthemica Hereticules, dove spunta persino una sezione di fiati, o Pitchforks'r'us, nella quale riescono a convivere ritornelli melensi, tremolo picking e un coro di bambini. In Godless e Careless (In the Age of Altruism) emergono invece nuove e chiare influenze core, riscontrabili nella strofa più pesante quanto nei refrain intensi e adolescenziali. Malgrado ciò, i Bokassa non rinunciano a piazzare alcuni brani più muscolosi, come la breve title-track, la groovy Low (and Behold), o la cupa e riuscita Code Red. E non poteva mancare il terzo episodio della saga dei Pirati spaziali immortali, come sempre posto alla fine del disco. Nel corso dei suoi quasi otto minuti, Immortal Space Pirate 3: Too Old for This Sith riesuma le influenze stoner degli esordi e tenta un approccio più articolato, per un risultato più che godibile, seppur forse un po’ fuori posto nell’economia del disco.

Molotov Rocktail è dunque, l’avrete capito, un disco molto vario e colorato, dove convivono una grande quantità di ingredienti vecchi e nuovi. Un po’ come la sua copertina, l’album risulta sgargiante e forse un po’ disordinato, anche perché non tutti gli episodi sono sullo stesso livello. Ma bisogna dire che il gruppo riesce a tenere lontano il rischio di confusione, inglobando tutti gli elementi in una pasta che suona Bokassa al 100%, soprattutto grazie alla voce ormai più che riconoscibile del leader Jørn Kaarstad. Oltre al solito timbro graffiante, il cantante esplora diversi registri, soprattutto il suo range più melodico, col rischio di spingersi un po’ troppo in là. Ed in effetti, ad un primo ascolto, l’album può spiazzare, specialmente se conoscete il repertorio passato della band. Ma se si passa oltre l’impulso di etichettarlo frettolosamente come un disco troppo ruffiano, Molotov Rocktail svela più di un pregevole dettaglio. E il fatto che vi ritroverete a canticchiare le canzoni giorni dopo l’ascolto resta l’indizio migliora circa la loro efficacia.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2021
Napalm Records
Punk Rock
Tracklist
1. Freelude
2. So Long, Idiots!
3. Pitchforks'r'us
4. Hereticules
5. Low (and Behold)
6. Godless
7. Molotov Rocktail
8. Burn It All (P.T.S.D.E.a.D)
9. Careless (In the Age of Altruism)
10. Code Red
11. Immortal Space Pirate 3: Too Old for This Sith
Line Up
Jørn Kaarstad (Voce, Chitarra)
Bård Linga (Basso)
Olav Dowkes (Batteria)
 
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