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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Trinacria - Travel Now Journey Infinitely
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( 4932 letture )
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Quando ho concluso il primo ascolto di questo disco, la tentazione di riporlo in un angolo remoto per dimenticarlo il prima possibile è stata forte, non lo nego. Ma in nome del dovere che mi tocca per aver intrapreso il compito del recensore, ho resistito, concedendo a Travel Now Journey Infinitely ancora numerosi ascolti. Purtroppo, diversamente da come mi è capitato già spesso con altri album, ciò non ha contribuito a farmi variare in maniera considerevole il giudizio sull'album.
Ma andiamo con ordine: i Trinacria, band nella cui lunghissima line-up compaiono, tra gli altri, nomi del calibro di Ivar Bjørnson, Grutle Kjellson e Arve "Ice Dale" Isda, tutti e tre membri degli Enslaved, ci presentano un insolito, inusuale e, aggiungerei io, incomprensibile miscuglio di “Norwegian Extreme Metal” e “Norwegian Noise”, volto a produrre un sound unico e originale.
E in effetti, lo ammetto, mai mi era capitato di ascoltare qualcosa del genere, ma non credo che la mia reazione rispecchi gli intenti della band; quello che l'ignaro ascoltatore si trova davanti è, soprattutto nella prima metà dell'album, un accozzaglia di elettronica spaccatimpani, con passaggi ripetuti in loop fino all'esasperazione e deliri di rumore ottimo solo per provocare violenti mal di testa, intervallati da qualche sprazzo in cui si riesce vagamente a distinguere il suono di una chitarra e quello della batteria. Queste parti prettamente strumentali non sarebbero neanche poi così malvagie, alcune sfuriate sono indubbiamente estreme e bene eseguite, la tecnica è invidiabile, ma quando tutto viene mescolato in questo calderone di elettronica senza capo né coda, il risultato è tutt'altro che piacevole.
Non si può negare che la seconda parte risollevi un po' le sorti del disco, con alcuni inserimenti di melodie delicate in cui anche l'elettronica trova finalmente il suo spazio, che non risulta né limitato né eccessivo, contribuendo a fornire alle canzoni quella carica emotiva che mancava totalmente nella prima parte, fredda e assolutamente “pesante” per l'ascoltatore.
Purtroppo non basta ciò per risollevare le sorti di un disco partito proprio con il piede sbagliato, e che rimane ben lontano dalla sufficienza. Il sottoscritto non si schiera assolutamente contro la sperimentazione o contro l'uso dell'elettronica anche all'interno del metal, ma esiste modo e modo di sperimentare; per quanto mi riguarda questo album, terminati gli ascolti necessari alla recensione, andrà a impolverarsi su qualche scaffale per rimanerci a lungo.
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2
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Sto amando questo album. Certo non è da considerarsi "metal" e non bisogna nemmeno aspettarsi "metal" dal suo ascolto. Però da fan del noise e dello sludge posso assolutamente dirmi entusiasta di questo progetto parallelo. |
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1
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Quoto l'Agente Arancio! |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Part I: Turn Away 2. Part II: The Silence 3. Part III: Make No Mistake 4. Part IV: Endless Roads 5. Part V: Breach 6. Part VI: Travel Now Journey Infinitely
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Line Up
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Ivar Bjørnson [Guitar] Maja S. K. Ratkje [Voice and Electronics] Arve "Ice Dale" Isdal [Guitar] Iver Sandøy [Drums] Hild S. Tafjord [Horn and Electronics] Espen Lien [Bass] Grutle Kjellson [Vocal]
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RECENSIONI |
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