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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Mord - Necrosodomic Abyss
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( 2097 letture )
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Ecco tornare i MORD, band polacca “emigrata” in Norvegia che ci massacra nuovamente i timpani col suo BLACK METAL diretto, veloce e devoto in tutto e per tutto alla vecchia concezione di BLACK METAL. Questa formazione sembra aver assimilato un po’ tutti gli stili legati a questo genere musicale, prediligendo però un attacco frontale e spesso devoto alla velocità quasi fine a se stessa, portando in mente da una parte le solite glorie norvegesi degli anni Novanta, ma anche band che hanno fatto dell’intransigenza sonora la propria bandiera, come ad esempio MARDUK, ENDSTILLE o primi DARK FUNARAL. Pochi orpelli quindi, lo stile di questo duo non offre la minima variazione sul tema rispetto al precedente “CHRISTENDOM PERISHED” , nemmeno nella estrema fantasia usata per i titoli dai brani, che vengono intitolati in entrambi i dischi “OPUS I, OPUS II”, fino ad arrivare ad “OPUS VIII”, rispettando quindi anche il numero di tracce presenti in entrambi i full-length, quasi per non rischiare di uscire troppo dal seminato…Avrete capito che la recensione sta prendendo una piega leggermente ironica, ed infatti è così: questa band picchia duro, spara riffs a raffica e la batteria ci travolge con tempi forsennati che rallentano di tanto in tanto solo per darci una parvenza di variazione sul tema. Ma quello che mi preoccupa di più è che alla fine dell’ascolto di questo album non rimane quasi nulla, se non la sensazione che può lasciare una piovuta primaverile che dura solo una manciata di minuti. Insomma, come dire, tanta fatica per niente.
Non è tutto da buttare in questo disco, ad ogni modo. Qualcuno potrebbe obiettare che la band svolge comunque il suo compito in maniera coerente al genere proposto, di avere competenze tecniche ecc ecc, ma io rimango del parere che questo disco potrebbe piacere solo ai neofiti del BLACK METAL o a coloro che da questo genere pretendono solo un assalto “alla cieca”, senza preoccuparsi minimamente del feeling che dovrebbe scaturire da ogni buon disco di METALLO NERO. Presi singolarmente i due musicisti fanno la loro figura, con un Nordra (voce, chitarra e basso) che si rende protagonista di una prova vocale decisamente convincente in tutta la sua carica distruttiva, che mi ha riportato in mente il “buon” Gaahl dei GORGOROTH, e Necrolucas si rivela vero massacratore di pelli, nonché batterista preciso e discretamente vario, ma i brani sono tutti simili tra loro (e infatti, lo ripeto, hanno tutti lo stesso titolo, manco a farlo apposta…), e nessuno si erge per particolari pregi ma neanche per particolari difetti, e questo potrebbe essere positivo, proprio volendo accontentarsi, però rimane il fatto che a questo album manca una cosa molto importante: l’anima.
Forse conscio di questa grossa pecca, il duo polacco si è buttato su un assalto ferino e incessante, ma che alla fine non maschera di certo un risultato finale che si rivela un po’ spento e sostanzialmente banale e derivativo. Oppure l’intento del combo era soltanto quello di aggredire senza premeditazione, ma anche in questo caso hanno sostanzialmente fallito, perché ci sono moltissimi esempi di bands che, pur suonando questo tipo di BLACK METAL (chiamiamolo pure FAST- BLACK METAL), riescono ad emozionare e a trascinare. I MORD non ci sono riusciti, almeno per me. Meritano comunque una sufficienza politica molto risicata, giustificata dal fatto che con gli strumenti ci sanno fare e per la loro genuina attitudine devota al genere. Per il resto, tanta noia.
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Opus I 2. Opus II 3. Opus III 4. Opus IV 5. Opus V 6. Opus VI 7. Opus VII 8. Opus VIII
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Line Up
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Nordra - Vocals, guitar, bass Necrolucas - Drums
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