IN EVIDENZA
Album

Archgoat
Nightbringer, Lightbringer
Autoprodotti

Plini
An Unnameable Desire
CERCA
RICERCA RECENSIONI
PER GENERE
PER ANNO
PER FASCIA DI VOTO
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

30/10/26
QUEENS OF THE STONE AGE
Perfecth

30/10/26
MINISTRY
Hate to Go – Take Out or Delivery

30/10/26
ENSLAVED
Mið

05/11/26
CALLIOPE
Nel Mio Cerchio

06/11/26
STEVEN WILSON
Requiem for a Village

06/11/26
SHOGUN MOJO
Shogun Mojo

06/11/26
CULT OF LUNA
In the Shadow of Your Shadow

06/11/26
ASIA
Indigo

13/11/26
IRON SAVIOR
Deathbringer

13/11/26
ZEBRA
V

CONCERTI

17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)

18/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
HALL - PADOVA

02/12/26
ACCEPT + DYNAZTY + TAILGUNNER
ALCATRAZ - MILANO

30/03/27
RUSH
Unipol Dome - Milano

Collection D`Arnell-Andrea - The Bower Of Despair
( 3836 letture )
La Prikosnovenie continua imperterrita a sfornare album che nella loro eterogeneità centrano sempre il bersaglio. Questa volta tocca ai Collection D’Arnell-Andrèa gruppo dalle sonorità più accessibili rispetto le precedenti release della casa discografica francese recensite su Metallized.
Il sound del combo d’oltralpe infatti è marcatamente darkwave come era concepita negli anni ottanta, periodo d’oro per il movimento dark. La principale fonte da cui questo album attinge è l’eredità lasciataci da uno dei maggiori gruppi in ambito “nero” ovvero i Siouxie and the Banshees, pur senza tralasciare passaggi più chitarristici riconducibili ad un altro grande gruppo come i Faith and the Muse.
The Bower of Despair è cantato in inglese, cosa inusuale per i CDAA dal momento che per le loro precedenti produzioni avevano utilizzato la propria lingua madre. Se da una parte l’abbandono del cantato in francese potrebbe aver fatto perdere un po’ della propria oscura carica sensuale, d’altra parte l’utilizzo della lingua inglese ha contribuito a rendere il lavoro più malinconico.
Come dicevamo dunque, i Collection D’Arnell-Andrèa con la loro musica ci riportano indietro di una ventina d’anni, ma non mancano richiami al moderno come l’utilizzo di suoni elettronici (Before I Die) o dolcemente orchestrali. Ma The Bower of Despair è anche un album dalle diverse sfumature: si passa da canzoni dall’andamento decisamente ritmato -Because Your Soul (Leaves You to Your Fate) e Time Always Blows Away- a quelle malinconiche, che comunque rappresentano la principale fonte del disco e la cui Wild Trees è il simbolo e l’apice assoluto di tutto l’album, per poi culminare in songs dalla cupezza quasi opprimente quando alla voce femminile di Chloè St Liphard si sostituisce (Time is Fallen) o si inserisce (Dark is Veiling my Dawn) quella maschile.
The Bower of Despair è un album di un’oscura bellezza disincantata, fino ad oggi il miglior disco che mi sia capitato di recensire in questo 2004.
Acquisto obbligato per tutti gli amanti della darkwave.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
18.44 su 29 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2004
Prikosnovenie
Dark
Tracklist
1. From our Dark Side
2. The Spirits of the Dead
3. Before I Die
4. Wild Trees
5. Dark is Veiling my Dawn
6. All I Prayed, All I Need
7. Because Your Soul (Leaves You to Your Fate)
8. Time is Fallen
9. Doomed to Memories
10. Time Always Blows Away
11. Procession
Line Up
Chloè St Liphard – Voices
Carine Grieg – Keyboards
Thibault d’Aboville – Viola
Jean-Christophe d’Arnell – Keyboards / Voices
Xavier Gaschignard – Cello
Vincent Magnien – Guitar
Franz Torres-Quevedo – Bass / Backing voices
 
RECENSIONI
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]