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HUMBUCKER - Non è mai troppo tardi per il rock!!!!
23/10/2012 (1561 letture)
A quattordici anni dalla loro formazione, i norvegesi Humbucker giungono al sospirato debutto discografico con R.O.C.K.S., un disco carico di energia e sonorità classic-rock: sempre pronti a scherzare ed orgogliosi della propria normalità, Lars Stian Havraas (basso) e Geir Arne Dale (batteria) raccontano a Metallized una bella storia di amicizia e tenacia, condita da una curiosa digressione storica e da qualche prezioso consiglio per chi muove i primi passi nel music-business.

PcKid: Ciao ragazzi e benvenuti sulle pagine di Metallized, dove ho avuto l'opportunità di recensire positivamente un album di debutto che si è fatto decisamente attendere!
Geir Arne: Grazie a voi per la bella recensione e per averci ospitato sul vostro sito! Siamo tutti personalmente orgogliosi del fatto che vi sia piaciuta la nostra musica, è una cosa che amiamo e siamo onorati del fatto che tu abbia dedicato il tuo tempo all'articolo. Lo apprezziamo davvero tantissimo!

PcKid: Prima di tutto, come ci si sente ad avere finalmente pubblicato il primo album, dopo così tanti anni dalla nascita della band?
Lars: E' una bellissima sensazione! All'inizio suonavamo nei club del posto, senza prenderci troppo sul serio. Ci piaceva suonare rock'n'roll ed ubriacarci. Poi la band si è sciolta nel 2002 per una serie di motivi, senza drammi. Quando ci è stato chiesto di riunirci per una sola volta nel 2010, ci siamo ritrovati in sala prove ed abbiamo suonato meglio che in passato (bisogna anche dire che questa volta eravamo sobri!)

Geir Arne: Come ha detto Lars, ci siamo concessi una pausa dal 2002 al 2010. Per cui tutto quello che sta succedendo ora, con la band riformata e l'uscita del disco, si è concentrato negli ultimi due anni.

PcKid: C'è un messaggio, del tipo “non smettete mai di nuotare” oppure “non mollate mai” che vi piacerebbe trasmettere ai musicisti che vi leggono? E quale ruolo hanno avuto la fortuna e le coincidenze alla “Sliding Doors” in quello che è accaduto?
Lars: Il messaggio dovrebbe essere proprio “Non mollare mai”. Non significa che vi succederà necessariamente qualcosa di grande, ma che di sicuro non otterrete nulla se rinuncerete in partenza. Noi siamo fortunati ad avere Geir Arne nella band. Lui davvero è uno che non molla mai, e -come dici tu- continua “a nuotare”. E' un po’ il nostro “Lars Ulrich”! E' bravissimo quando si tratta di promuovere la band e tutto quello che ci gira attorno. E soprattutto non teme mai di contattare le persone, ovunque e di chiunque si tratti, se pensa che questo possa aiutare la band in un qualsiasi modo. La circostanza davvero fortunata è stata che Thomas Wang, Hugh Gilmour e Beau Hill abbiano tutti risposto con entusiasmo dopo essere stati contattati da Geir Arne.

Geir Arne: Grazie Lars, è molto carino da parte tua! Dunque, io direi “Continua a nuotare perché se ti fermi sei perduto”. Questo è sicuramente un disco frutto di una grande tenacia! Per me si è trattato di un sogno lungo 25 anni! Volevo un disco che fosse il migliore possibile, per una mia soddisfazione personale e per un utilizzo privato, qualcosa che avrei potuto ascoltare di tanto in tanto per il resto della mia vita. Certo, ci sarebbe piaciuto anche venderne qualche copia ma davvero non potevo immaginare che persone sparse in tutto il mondo avrebbero apprezzato così tanto ciò che abbiamo fatto! E' una sensazione meravigliosa che custodisco nel profondo e che non dimenticherò mai, indipendentemente da cosa accadrà in futuro. Beau Hill e Hugh Gilmour hanno significato molto per noi e ci hanno aperto delle porte importanti sul mondo del music-business. Un amico di Beau Hill, Michael Davenport, è un consulente musicale americano per film, televisione e spot pubblicitari che ha acquisito la licenza per l’utilizzo di tutte le canzoni di R.O.C.K.S.. Avendo lavorato su film come Armageddon e 8 Mile, e programmi TV come Cold Case e Carmageddon, puoi solo immaginare cosa succederebbe se una canzone degli Humbucker venisse inserita in un programma del genere! Senza Beau non ci sarebbe stato alcun Michael Davenport! Grazie a Hugh Gilmour siamo invece finiti sull'edizione inglese di Classic Rock con ottime recensioni, e senza di lui questo forse non sarebbe successo. Questo dimostra una cosa, fai tutto quello che puoi e forse avrai una possibilità. Ma fai tutto da solo e finirai probabilmente a cucinare hamburger nella stazione di servizio più vicina...

PcKid: Ho trovato molto affascinante la vostra storia di persone normali che inseguono i loro sogni: la sincerità è un aspetto che la gente apprezza. Il vostro album racconta una storia che va oltre la musica, e questo rappresenta a mio parere un valore aggiunto quando vuoi che il tuo pubblico sia emotivamente coinvolto. Potete raccontarci qualcosa della vostra vita quotidiana? Quale influenza sta avendo la musica nelle vostra giornate?
Geir: Noi SIAMO assolutamente persone normali. Cresciute a patate e duro lavoro!!

Lars: E' bello che tu apprezzi il fatto che siamo semplicemente noi stessi. Grazie! Tutto quello che abbiamo fatto è stato indossare le nostre giacche di pelle ed un paio di occhiali da sole per cercare di sembrare più fighi! Hahaha! Abbiamo tutti dei lavori normali ma con quello che sta succedendo speriamo di poterci dedicare sempre di più alla musica in futuro...

PcKid: Ora che il grande passo è stato fatto, come sono cambiate le vostre vite e le vostre aspettative per la carriera musicale? Ci sono in particolare degli aspetti che adesso vi sembrano più complicati, ora che siete ufficialmente entrati nell'arena?
Lars: Questa è una buona domanda. Anche se non suoniamo per fare soldi, dobbiamo comunque riconoscere che tutti noi ne abbiamo bisogno per vivere. Per una band come la nostra, oggi, è essenziale farsi un nome suonando dal vivo e facendo tour e dato che non ci sono molti soldi con i quali partire, devo dire che per quanto mi riguarda non è sempre facile. Trovare il giusto equilibrio richiede giorni, forse settimane lontani dal lavoro per andare in tour, senza guadagnare quasi nulla. Ma suonare è divertente, e continueremo a farlo. Noi tutti speriamo e crediamo che riusciremo a viverci, in modo da poter continuare a sfornare del buon rock'n'roll per le persone che ci ascoltano.

PcKid: Come pensate che siano cambiate le cose, paragonando il 1998 al 2012?
Geir: Per gli Hambucker non sono cambiate poi così tanto, siamo ancora una band che prova a divertirsi facendo musica. Non siamo una band che pretende di inventare qualcosa di nuovo, tutto quello che vogliamo fare è semplicemente far divertire la gente con del buon rock'n'roll. Il rock'n'roll non richiede una grande capacità di innovazione, è piuttosto una questione di groove e di divertimento. Il rock'n'roll esiste da sempre, quindi quando chi lo suona sostiene di essere originale ed innovativo dice stronzate! Il rock'n'roll è stato inventato dai cavernicoli! Ce li immaginiamo a suonare su grossi pezzi di legno con le bacchette per comunicare... ed ecco che, all'improvviso e senza che se ne accorgessero, arrivò un bel groove. Quelle furono le prime rock star! Gli fu concesso il diritto di avere qualsiasi donna del villaggio, compresa la regina, e si ritrovarono un maialino perfettamente arrostito sulla porta di casa ogni tre giorni in modo che non soffrissero mai la fame! Ed il rock'n'roll è andato alla grande da quel giorno!

PcKid: Sono personalmente affascinato dalla scena scandinava, che ha dato i natali a molti dei miei gruppi preferiti: quali sono le vostre impressioni sullo stato della musica da quelle parti?
Lars: Domanda difficile. Dipende da che tipo di musica ascolti, perché ci sono molte nuove band che stanno emergendo. Se parliamo di rock/punk ti segnalo ad esempio gli Oslo Ess, norvegesi, che a me personalmente piacciono molto. Ed i The Lone Pine , una nuova band stoner/grunge che vale la pena ascoltare. Per nominare anche qualche band più estrema, ti segnalo The Wretched End con membri di Zyklon, Emperor, Mindgrinder e Dark Funeral. Una delle mie peggiori abitudini è che quando ascolto della musica, nonostante mi imponga di ascoltare qualcosa di nuovo finisco sempre col tornare a dischi anni '70 ed '80 dopo circa sette minuti e mezzo. Parlo di AC/DC, Iron Maiden, Metallica, Judas Priest, Motorhead, Anthrax, Megadeth, Y&T, Kiss... Ecco perché mi piace così tanto suonare negli Humbucker, perché secondo me siamo riusciti a ricreare alcune delle sensazioni di quella favolosa epoca.

Geir Arne: Che dire? Amen! Hahahah!

PcKid: Ho visto il video di Paradise su Youtube e l'ho apprezzato, perché sembrate divertirvi veramente quando siete insieme: detto semplicemente, siete voi stessi, e questo fa la differenza. Ci raccontate qualcosa della produzione? Si è trattato di un'esperienza completamente nuova per la band? Oh, e... ci sono per caso appassionati di calcio tra gli Humbucker?
Lars: E' grandioso sapere che ti è piaciuto il video! Ed hai ragione, ci divertiamo parecchio quando siamo insieme. Credo che si crei qualcosa di speciale quando siamo in sala prove, lasciamo scorrere la musica, ci divertiamo (talvolta persino troppo...), passiamo del tempo a raccontarci delle storie, ed alla fine capita che ci dimentichiamo di provare! Il video è tutto fatto in casa, come credo avrai notato! Un nostro amico, Knut Ole, ha detto che ci avrebbe dato una mano, dal momento che avevamo deciso che era il momento giusto per girare un video. Il budget era basso, così abbiamo pagato Knut con una birra che avevamo tenuto in freezer dal 2002, con la promessa che gli avremmo fatto dominare il mondo facendo video musicali. Detto questo, registreremo un nuovo video a breve, e speriamo che questa volta sia un po' più professionale per quanto riguarda le attrezzature ed il personale coinvolto... Speriamo bene! Per quanto riguardo il calcio, tutto quello che so è che c'è una cosa tonda... Devo girare la domanda a Geir Arne.

Geir Arne: Glory, Glory Manchester United! E ho detto tutto... Hahahah!! A proposito, il nuovo video che gireremo sarà per la canzone d'apertura The Way I Am, abbiamo delle idee interessanti e dovrebbe venir fuori qualcosa di divertente!

PcKid: Al giorno d'oggi le etichette e gli artisti fanno di tutto per associare nomi altisonanti alle proprie band al debutto, e voi non avete fatto eccezione facendo mixare il vostro materiale da Beau Hill negli Stati Uniti: quanto conta avere dei professionisti del genere al lavoro sul prodotto?
Geir Arne: E' essenziale!! Come ho detto prima, questi due professionisti ci hanno offerto delle possibilità che altrimenti non avremmo probabilmente avuto. E’ molto importante avvalersi di gente esperta perché hanno diversi contatti. Consiglio a tutte le band di fare la stessa cosa. Costa un po' di soldi, certo, ma in prospettiva vi saranno concesse delle possibilità che facendo diversamente sarebbero molto meno probabili.

PcKid: Nel vostro caso, quanto ha influito la fase del missaggio sui suoni che avevate registrato in Norvegia?
Geir Arne: Thomas Wang, il nostro ingegnere del suono e produttore ci ha regalato un sound del quale la maggior parte delle band potrebbero già dirsi soddisfatte! Thomas è un bravissimo arrangiatore con nuove idee ogni secondo! Con o senza Beau Hill, questo disco non sarebbe stato lo stesso senza il contributo di Thomas! Beau Hill ha fatto in modo di dare al disco proprio quel particolare feeling anni '80 che stavamo cercando. Oggi la maggior parte delle band registrano e producono da soli i propri album, che così suonano tutti allo stesso modo dal momento che i musicisti hanno la stessa sensibilità. Noi crediamo che la gente che spende i propri soldi per acquistare un CD meriti un prodotto realizzato nel miglior modo possibile! Non importa quanto pensi di essere bravo, perché ci saranno molte cose che finirai col trascurare facendo tutto da solo. I musicisti scrivono le canzoni, le provano, le portano in tour e cominciano a registrarle. E' in quel momento che subentra la sensazione che la canzone sia completa e che non possa essere suonata in nessun altro modo! Bene, ripensateci e fatevi un favore: prendete un bravo ingegnere ed un bravo produttore! Queste orecchie aggiuntive valgono oro perché sentono cose che a voi erano sfuggite, dopotutto è il loro lavoro! Il tuo lavoro invece è quello di scrivere le migliori canzoni che puoi e poi suonarle, ma non pretendere di sostituirti ai professionisti perché non ne saresti capace! Mi dispiace che la gente pensi di potercela fare da sola, ma le cose stanno proprio così!

PcKid: Ci raccontate qualcosa della copertina dell'album, disegnata da Hugh Gilmour?
Geir Arne: La copertina è stata più che altro una mia idea, e Hugh Gilmour ha curato il design e la grafica. Ho lavorato assiduamente con Hugh, via email, per trovare lo sfondo giusto e disegnare il logo: l'idea era quella di avere una copertina di classe, in stile classic-rock e d'impatto, e Hugh ci ha dato tutto quello che volevamo. Avevo in mente qualcosa come Contagious degli Y&T, dal punto di vista degli arrangiamenti, quando riflettevo su quello che avremmo dovuto fare. Ed il lavoro di Hugh con i Whitesnake è qualcosa che apprezzo tantissimo, così è stato bellissimo sapere che era disposto a darci una mano. E' una persona straordinaria con la quale lavorare e non vedo l'ora di rifarlo!

PcKid: Quali lezioni avete imparato durante tutti questi anni, delle quali possiamo trovare traccia sull'album?
Geir Arne: Essendo stato un grande fan dei Kiss per trent'anni, ho imparato che non dovresti mollare mai, indipendentemente da quello che dice la gente: fai del tuo meglio e mentre lo fai prova anche a divertirti! Durante questi anni molti “amici” ci hanno consigliato di lasciare perdere, perché pensavano che non ce l'avremmo mai fatta a pubblicare un disco! Bene, adesso come la mettiamo? The Way I Am è una canzone che ho scritto su me stesso. C'è una frase che dice “Vivrò finché avrò vita, e darò tutto quello che posso”. Ecco di cosa sto parlando.

PcKid: Ho descritto l'album come “privo di errori”, per dire che ha tutte le caratteristiche di un prodotto maturo, realizzato con cura sotto ogni aspetto: questi anni vi hanno insegnato qualche lezione della quale i musicisti al debutto che ci leggono dovrebbero tenere conto?
Geir Arne: Grazie! E' bello sentirti dire una cosa del genere perché ci abbiamo messo davvero un sacco di impegno per fare del nostro meglio! Amiamo questo tipo di musica e questo era davvero il massimo che potevamo fare quando abbiamo registrato, ecco perché apprezziamo ciò che hai detto. Ma il prossimo album dovrà essere ancora migliore perché non vogliamo certo pubblicare qualcosa che non sia all'altezza di R.O.C.K.S.! La lezione è quella di pensare meno a divertirsi e di più a suonare! Durante i primi anni ci siamo divertiti molto perché pensavamo che quello fosse il vero stile di vita rock'nroll. Bene, non lo è! E' tutto finto ed al giorno d'oggi una nuova band non avrà vita lunga comportandosi in quel modo. Devi avere una mente lucida per dare il massimo sul palco, altrimenti stai pur certo che non ci riuscirai!

PcKid: Ho scritto che R.O.C.K.S. è un album divertente e suonato in modo semplice, proprio come dovrebbe essere: è stato difficile ricondurre diverse influenze musicali ad una formula così classica?
Geir Arne: Grazie per la descrizione! Questa è la riprova che hai capito perfettamente cosa facciamo! Lo adoro! “Album divertente” è esattamente ciò che abbiamo provato a realizzare, ed è tutto ciò che ha a che fare con il rock and roll. Non vogliamo dire alla gente cosa indossare, mangiare o bere per fare del mondo un posto migliore perché questo non ha niente a che fare con il rock'n'roll. Lo lasceremo fare a Bob Geldof ed agli U2! Rock and roll significa stare bene e divertirsi, che è quello che cerchiamo di fare. Non dobbiamo impressionare nessuno mostrandoci particolarmente originali o innovativi. Certo, siamo consapevoli delle nostre influenze musicali e riconosciamo l'importanza delle band che abbiamo ascoltato in tutti questi anni. Nel mio caso, tutto è cominciato con i Kiss. Non posso nascondere che abbiano avuto un grande impatto su come penso e scrivo le canzoni. Non c'è niente di sbagliato nell'avere dei modelli. Ciascuno ne ha almeno uno, che lo ammetta o no, e non vediamo dove stia il problema nel dire che ci piacciono queste band! E poi gli anni ottanta sono stati un periodo d'oro per la nostra generazione. Tutto era bello in quegli anni e la musica era favolosa. Oggi cerchiamo di mantenere viva quella fiamma, ecco.

PcKid: Ascoltando There Will Be Another, una canzone che dura quasi sette minuti, ho scritto che gli Hambucker dimostrano di saper gestire bene anche materiale più complicato e più lungo: si tratta forse di un'anticipazione di una futura evoluzione musicale verso qualcosa di più elaborato?
Geir Arne: Una ballad dovrebbe essere lunga per definizione. Amo le love-ballad, cose come Stairway To Heaven, Nothing Else Matters... anche se noi non suoniamo molte ballad, anzi, questa è la prima che facciamo. L'ho scritta come tributo a mio nonno ed al padre di Lars Stian, due eroi, gente onesta, grandi persone morte prematuramente e con ancora tanti anni davanti a sé. Questa canzone doveva essere scritta ed è bello avere un brano con un significato così forte. Vidar ha scritto una bellissima intro e Thomas Wang l'ha resa come la potete ascoltare sul disco grazie al suo talento con gli arrangiamenti! Non so proprio dirti se ci sarà un'altra ballad nel prossimo disco degli Humbucker. Per ora pensiamo soprattutto a canzoni trascinanti in stile classic-rock, ma le cose potrebbero cambiare, vedremo.

PcKid: Siccome vi siete formati con il dichiarato obiettivo di diventare una grande live band, ci sono possibilità di vedervi all'opera in Italia? Siete mai stati dalle nostre parti?
Geir Arne: Stiamo pensando ad un tour europeo tra Marzo ed Aprile dell'anno prossimo e speriamo di poter inserire anche date in Italia se possibile. Sarebbe fantastico poter suonare nel vostro Paese e ci proveremo. Se conoscete qualche promoter o organizzatore interessato ad una rock band norvegese per vivacizzare il suo evento, ditegli di contattarci e sono sicuro che riusciremo a realizzare qualcosa insieme!

PcKid: Mi auguro che abbiate apprezzato questa intervista, ora speriamo solo di non dover aspettare così tanto prima di sentire il vostro prossimo disco!
Geir Arne: Il piacere è stato tutto nostro, grazie a te! E' stata un'ottima esperienza ed abbiamo bisogno di gente come voi per sostenerci e darci una mano, grazie ancora! Al momento speriamo di cominciare a registrare il prossimo disco ad Aprile del prossimo anno, per farlo poi uscire in Agosto. Questo almeno è il piano... Siccome non c'è bisogno di riparare qualcosa che già funziona, Beau Hill e Gilmour saranno ancora una volta parte del progetto. Stiamo scrivendo le canzoni proprio in questi giorni ed abbiamo già eseguito dal vivo quelle completate, ricevendo una grande risposta dal pubblico! Vogliamo migliorarci rispetto a quanto fatto con R.O.C.K.S. e credo fermamente che ce la faremo. Le nuove canzoni sono fantastiche e penso che tutto sarà realizzato con ancora maggiore professionalità. Staremo a vedere... Possiamo solo promettevi una cosa: faremo del nostro meglio! Grazie ancora e saluti a tutti voi dalla Norvegia!



Lizard
Sabato 27 Ottobre 2012, 2.04.54
2
Thanks to you guys! I hope I will have the chance to see you on stage. Keep on (hard) rocking!!
Geir Arne Dale
Giovedì 25 Ottobre 2012, 22.55.26
1
Thank you for the great interview! we highly appreciate it! Cheers from Norway!!.-)
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Frammento dell'artwork di R.O.C.K.S.
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Non è mai troppo tardi per il rock!!!!
 
 
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