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ANATOMIA + UNDERGANG - Freakout Club, Bologna, 14/10/2013
19/10/2013 (2160 letture)
Ci riprendiamo dal Lowlands Deathfest di due giorni fa, ma la voglia irrefrenabile di trasferte è in costante crescita, sia per la programmazione attuale di Roma per me poco interessante, sia per l’assiduo interesse di supportare realtà underground, che hanno modo di andare in scena in posti nuovi, conoscendo gente nuova e trovandosi in mezzo ad un altro contesto, assai diverso da quello abituale.
La voglia di musica non è stata sufficientemente saziata con il Lowlands Deathfest e infatti, di ritorno dal festival di Fabbrico ed avendo già acquistato precedentemente il biglietto del treno per Bologna, riparto il giorno dopo in sordina e con una stanchezza indescrivibile. La partenza è fissata di prima mattina, alle 08:20 dalla Stazione Termini di Roma, direzione Bologna Centrale, con lo scopo di colmare quel vuoto che si forma ogni volta che si ha qualche giorno libero dal lavoro e che purtroppo non riesco a soddisfare nella mia città, per mancanza di concerti interessanti (per quelli che sono i miei gusti).

Sono le 10:35 quando arrivo nel capoluogo emiliano. Aspetto altri due amici che mi raggiungono un’ora dopo e, formatosi il gruppo, andiamo in giro in quel di Bologna, facendo tappa al Metal Factory per alcune compere e per scambiare due chiacchiere nel fornitissimo negozio metal (e non) bolognese, utile anche per recuperare i contatti per possibili acquisti futuri e che è stato tappa intermedia prima di recarsi fuori dal Freakout, nell'attesa della sua apertura.

La cosa sempre bella di andare "on the road" è quella di incontrare persone che non penseresti mai di trovare lì e questa cosa ci capita appena arriviamo fuori dal locale ed incontriamo un ragazzo che già aspetta. Gli chiediamo, in italiano, se sa a che ora apre il locale, ma la sua risposta in inglese ci lascia un po’ tentennanti ed alla classica domanda sulla sua provenienza lui ci risponde che era arrivato, da solo, dalla Slovenia. Noi da Roma facevamo ridere. Questo ragazzo ha dimostrato da subito attitudine e passione, dimostrando come ci si dovrebbe approcciare al mondo della musica, che non è solo un gioco.
Mentre scambiamo quattro chiacchiere sotto il tendone, aperto per il tesseramento e per permetterci un riparo dalla pioggia (grazie infinite!), facciamo un po’ il punto della situazione generale, affrontando vari argomenti e nel frattempo notiamo l'arrivo di un primo gruppo di persone, anche se non raggiungiamo un numero considerevole di presenze.
Arriva anche xSALx, che è sempre un piacere rivedere, e da lì a poco si raggiungono le 50 unità circa, tutte persone che a grandi linee si conoscono tra di loro, con un'aria in cui si respira la voglia di death metal.

Questa è una serata pura e non pretenziosa, death metal per l’appunto, che viene aperta dagli Undead Creep, gruppo death metal italiano di chiaro stampo swedish con le origini del proprio sound ancorate al duo Entombed/Dismember, riprodotto fedelmente con l'esecuzione live di brani tratti dall'unico full-length del 2011, The Ever-Burning Torch, eccezion fatta per una piccola parentesi tratta dall’EP del 2012.
Nonostante i cambi di formazione che per motivi di distanza hanno fatto rimanere solo David (Haemophagus, Morbo, Assumption) della formazione originale, l’esibizione live non ne risente ed è subito constatabile la bravura delle due nuove asce, che suonano con precisione. In generale ogni musicista svolge il suo compito in maniera professionale ed un plauso va fatto sia alla voce di Gabri ed a Samantha delle Saturnine, che hanno fatto un live pieno di puro e marcio death metal svedese, con chitarre corpose e caotiche.
L’acustica, purtroppo, non rende affatto il compito facile, poiché risulta un po’ impastata inizialmente, cosa che capita con tutti e tre i gruppi presenti, ma con lo scorrere del concerto il suono si stabilizza e le nostre orecchie gli si abituano. C'è da tenere in conto anche che il tutto si svolge in un locale davvero piccolo, il Freakout, ma questo rende il contatto con i gruppi davvero bello, con prezzi modici sulla birra alla spina, fissata a 3 euro.

Ad ogni modo, il concerto viene aperto da Immolated for Reincarnation e prosegue con tracce tratte qua e là dal disco sopraccitato, senza dare un senso cronologico alla serata. Soltanto Enchantments from the Haunted Hills è tratta dall’omonimo EP del 2012. Ho apprezzato molto la canzone Forbidden Cult, per via del suo andamento lento iniziale che spezza un pochino i ritmi forsennati, ed anche Eternal Rest, connotata da tinte doom come il death metal old school vuole. Ma con il procedere della serata c’è anche spazio per un paio di cover, come quella di Desperated Hours (Anti Cimex) e Mutilation (Death) come chiusura, che inizialmente non avevo nemmeno riconosciuto, per via del suono marcissimo della scuola svedese. Davvero una bella ciliegina sulla torta.

UNDEAD CREEP
1. Immolated for Reincarnation
2. Eradicated Memories
3. Enchantments from the Haunted Hills
4. Eternal Rest
5. Surrounded by Tombs
6. Forbidden Cult
7. Desperated Hours (cover Anti Cimex)
8. Survive the Aftermath
9. Mutilation (cover Death)


I ragazzi scendono dallo stage e lasciano il posto al marcissimo trio danese degli Undergang, i quali hanno già avuto modo di deliziarmi per bene con i due full-length che posseggo gelosamente. A questo punto, preparano la loro strumentazione riscontrando alcuni problemi alla prima chitarra scelta da David Torturdød, che non emetteva alcun suono, di conseguenza c'è un primo cambio di artiglieria che gli consente finalmente completare il soundcheck, già messo a punto dagli altri due.
Inizia finalmente il concerto, un concerto "totale": le casse vomitavano puro ed infernale death metal, con un suono forse eccessivamente entombediano, piuttosto che rimanere fedeli a quello proposto su disco. Ma aldilà di questo, il loro incedere senza sosta e senza cali di intensità è davvero bestiale, a partire dalla voce putrida fino allo strano modo di suonare la batteria: anche se Anders Dödshjælp non è un mostro in tecnica e va fuori tempo in un paio di circostanze, il modo strano e scomposto di suonare non comporta grossi problemi, così il batterista va dritto per la sua strada per dar sfogo ad una sessione ritmica davvero ossessiva e pesante, come è la "voce" rumorosa e ronzante del basso di Ondsind.
Oltre alle tracce estratte dalla seconda fatica come Opløste Ådsler e Til Døden Os Skiller, il gruppo ci propone anche un medley con due tracce unite tratte dall’ultimo EP, Søm Til Din Ligkiste. Sto parlando di Afrevne Lemmer e Obduktion, che hanno un impatto assolutamente bestiale, così come lo ha la nuova canzone Jomfru Blodbad, che troveremo sul prossimo album. Il gruppo ha attitudine da vendere, ancorati alle primordiali ceneri del genere, quelle senza tendenze o compromessi, il loro concerto ha lasciato a bocca aperta in molti, proprio per questa sfacciata voglia di suonare estremamente marcio, invitando sul palco il cantante/batterista degli Anatomia per cantare l’ultima canzone.

UNDERGANG
1. Opløste Ådsler
2. Afrevne Lemmer+Obduktion
3. Opslugt af Mørket
4. Jomfru Blodbad
5. Evigt Lidende
6. Red Brækket
7. Til Døden Os Skiller


Dopo il live, la band si posiziona dietro il proprio merch e sono tutti assolutamente disponibili e cordiali nel chiacchierare con tutti e nell'essere disposti a farsi fotografare, senza darsi delle arie. Lasciano, quindi, il palco ai giapponesi Anatomia, figli di quella nuova corrente di death metal band dedita alla spietata scuola Autopsy, con l’ingresso in formazione della bella tastierista Kaori Gutunlama, che suona in maniera scomodissima a causa della ristrettezza del palco, nonostante credo sia anche una sua scelta personale suonare in quel modo.

Ad ogni modo, il trio giapponese è attivo da ormai oltre 10 anni ed ha prodotto un buon numero di split con altre realtà ottime, ma poco considerate, provenienti dal Giappone, arricchendo la propria discografia con due full-lenght. Dall’ultimo del 2010 vengono eseguite tre canzoni, fieramente orientate al death/doom più lento e sacrificale, alternando improvvise accelerate e momenti di vera tortura a momenti "morti", riempiti dall'ottimo lavoro alla batteria di Takashi Tanaka, che dà sfogo anche ad una incredibile dote vocale. Infatti, con i suoi interventi, arricchisce il suono grazie a prolungati e cavernosi growl, che si uniscono perfettamente alla pesantezza della chitarra suonata magistralmente dal lungo crinito Yukiyasu Fukaya, che riesce a gestire la sua sei corde sul piccolo palco del Freakout, ma che allo stesso tempo riesce a muoversi con grande leggerezza.

Il minutaggio a disposizione è più o meno uguale per tutti, infatti il loro show termina circa 20 minuti prima dell’01:00 rispettando quanto specificato sull'evento. Ma nonostante ciò, gli Anatomia hanno tempo a sufficienza per dimostrare il loro valore assolutamente umile e pieno di dedizione e passione, andando a scomodare anche i pezzi tratti dagli split con Coffins e Grudge, con gli Offal e con i Necrovorous. Infatti le tracce migliori provengono proprio da queste piccole e spesso poco considerate release. Obsessed è forse quella che più ho apprezzato dell’intero live, tratta proprio dallo split con Coffins e Grudge.
Una nota di demerito va all'impiego della tastiera, ma non perché Kaori non sia capace, anzi, suonare in quel modo non è affatto semplice, ma per via del suono assolutamente pesante e coi volumi eccessivamente alti, tanto da coprire totalmente la tastiera. Infatti il fonico più volte si è avvicinato per verificare che tutta la strumentazione stesse funzionando, ma il problema era proprio alla base dello strumento, totalmente coperto dagli altri. Quindi, a mio parere, per il futuro, sarebbe opportuno magari comporre qualche traccia in cui la presenza di Kaori venga più messa in risalto, anche per poter constatare la sua effettiva bravura.

ANATOMIA
1. The Unseen
2. Desolation (split/Necrovorous)
3. Cadaveric Dissection
4. Dead Body Art
5. Morgue of Cannibalism
6. Obsessed (split/Coffins, Grudge)
7. Merciless Torment (split/Offal)
8. Suicides


Completato il concerto, i giapponesi si prodigano a raccogliere i complimenti dei (pochi) presenti, stesso comportamento degli Undergang, forse un pelo più scherzoso, tant'è che il chitarrista lo vediamo giocare con un cane, gli altri scambiare merch in assoluta tranquillità e fare e farsi fare fotografie. Io stesso ho avuto il piacere di scattare una foto al chitarrista con la sua macchina fotografica, una macchina stranissima, all'apparenza non gli daresti credito, non è digitale, senza flash, con una forma strana che ricorda i joystick da consolle, ma che ha dato un risultato davvero soddisfacente. Ah, 'sti giapponesi…
Arrivati a questo punto, ci regaliamo un momento di relax, parlottando un po’ con tutti del più e del meno, facendo anche il punto della situazione sul tour insieme al chitarrista degli Anatomia e conducendo i discorsi in maniera molto rilassata e piacevole, che si concludono con il ringraziamento del gestore del locale, che con un bel sorriso ed una bella stretta di mano ci ringrazia per aver fatto i kilometri da Roma. Una cosa che ci ha fatto davvero molto piacere e che ultimamente nella Capitale non si vede più. Avviandosi verso le 02:00 di notte, salutiamo il nostro xSALx e gli altri per poi avviarci verso la stazione. Ci aspetta una nottata fredda e scomoda, dormire in stazione è sempre molto disagevole, in attesa del treno che sarebbe partito alle 06:47 per Roma.

Insomma, una serata assolutamente spettacolare, viaggio stancante, sì, ma ne è valsa assolutamente la pena vedere tre gruppi di eccellente bravura e semplicità, che ci hanno proposto del puro death metal. Dopo questa serata, solo i concerti di Disma ed Incantation potranno regalarmi tali soddisfazioni.

Tutte le foto a cura di Pinuccio 'Ordnal'.



Blackout
Sabato 19 Ottobre 2013, 21.44.18
9
No ma infatti se salgo a novembre per i Disma, me ne vado in albergo. Torno a casa dentro una cassa, altrimenti.
xSALx
Sabato 19 Ottobre 2013, 21.20.11
8
PAZZO!
Blackout
Sabato 19 Ottobre 2013, 20.22.49
7
Era piena...
xSALx
Sabato 19 Ottobre 2013, 20.15.21
6
Ma sei stato in sala d'aspetto spero..
Blackout
Sabato 19 Ottobre 2013, 19.11.48
5
Bella serata, davvero. Sicuramente avremo modo di replicare a qualche prossima serata del Freakout, ha una programmazione da fare invidia! p.s. ho un catarro e mal di schiena che non ti dico per la nottata in stazione ahah
xSALx
Sabato 19 Ottobre 2013, 18.58.36
4
Grande simo! SERATA MAGNIFICA, lode a voi che vi siete sbattuti per partecipare a questa serata, grandissimi! I migliori per me: UNDERGANG! LE CASSE BRUCIAVANO!!!
ad astra
Sabato 19 Ottobre 2013, 13.59.13
3
infatti in italia è l'unico che tratta queste piccole realtá,altrimenti snobbate... han un palinsesto invidiabile! obliteration non so se riesco vedro in giornata cmq perche novembre è pieno di concerti.. wpuntan come funghi
Blackout
Sabato 19 Ottobre 2013, 12.31.40
2
Grazie. Fatto bene ad andare ai Sonne Adam, li vidi in quel di Firenze e fecero un concerto davvero intenso. Il Freakout è un locale ''metal'' puro, si vede e si sente, mi ha fatto una buonissima impressione e dovrei appunto salire di nuovo per i Disma (forse riesco ad andare anche a Parma per gli Obliteration, ma non dirlo a nessuno).
ad astra
Sabato 19 Ottobre 2013, 11.09.16
1
mi è dispiaciuto non esserci, ma il ritorno in tarda notte del concerto dei fates warning mi aveva un pò compromesso le forze, sicuramente un bel concerto e il freakout dimostra sempre più quanto sia uno dei luoghi cardine per l'underground. certe realtà vanno mantenute e rispettate! ci vidi i sonne adams qualche mese fà e a breve i disma ci suoneranno....consiglio di farci un salto a chi può per un concerto! ottimo report simo!!!
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Live Report
ANATOMIA + UNDERGANG
Freakout Club, Bologna, 14/10/2013
 
 
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