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FIL DI FERRO + HATEWORLD - Border, Torino (TO) , 06/11/2015
13/11/2015 (1642 letture)
Arrivo al Border abbastanza presto e fuori dal locale è già presente una nutrita schiera di metallers giunti in massa per la grande serata in programma; questa sera, infatti, si esibiranno i Fil di Ferro, storica band heavy del panorama italiano. Fondata nel lontano 1979, insieme a Vanadium, Bulldozer e Strana Officina è tra le prime band a suonare heavy metal in Italia oltre ad avere avuto l'onore di esibirsi nel glorioso Hammersmith Odeon di Londra verso la fine degli anni 80. Dopo innumerevoli cambi di formazione e difficoltà di vario genere i Nostri senza mai perdersi d'animo sono ancora in giro; questa sera, tra l'altro, si presentano con la nuova cantante, Paola Goitre, entrata nelle file dei torinesi proprio quest'anno. La serata vede come band di supporto i giovanissimi Pleasure, al loro primo live act e gli Hateworld, un combo proveniente dalla provincia di Torino con più di sette anni di esperienza alle spalle, fautori di un energico ed aggressivo thrash metal, anch'essi con il nuovo cantante, Felix Luini già frontman e fondatore dei Brain Dead. Purtroppo mi attardo a parlare con alcuni amici e perdo quasi del tutto la prova dei Pleasure, giovanissima band che propone un thrash/death ancora acerbo ma con tanta voglia di poter dimostrare il loro valore.

HATEWORLD
Scendo nella sala concerti che è già gremita, la pinta di birra è piena ed è il momento degli Hateworld, i quali dopo una breve intro partono con Natural Disaster e Behind the Mask, un doppio attacco frontale che sin da subito si impossessa dei presenti. I brani in questione sono due mazzate sui denti, Vincenzo Iannello e MegaMax Ventura alle chitarre dispensano riff ben supportati dalla sezione ritmica mentre Felix Liuni tiene a bada i ragazzi sotto il palco con energia e un'ottima presenza scenica. Gli Hateworld traggono ispirazione dagli insegnamenti delle grandi band d'oltreoceano come Testament e Overkill, ma strizzando l'occhio anche alla scuola teutonica. Il concerto prosegue ad ottimi livelli, i Nostri non si risparmiano e questo fa sì che il pubblico si sfondi di headbanging o intraprenda accenni di pogo sopratutto nei brani più veloci, come nel caso di Another Holocaust. Riff veloci e una buona tecnica spingono la band a dare davvero il massimo. Gli Hateworld propongono anche un brano cantato in italiano, ma personalmente trovo che la nostra lingua non sia proprio adatta al thrash metal o comunque al metal in generale, non per una esterofilia latente, ma perché non si adegua alle metriche musicali del genere, dovendo suddividere strofe che altrimenti sarebbero molto più dirette e contundenti. Il brano comunque ha un buon tiro, i riff sono davvero ben combinati e la sezione ritmica, a parte qualche normale sbavatura, mantiene elevato il livello dell'esibizione. La temperatura è molto alta, mentre gli Hateworld continuano a dare scudisciate thrash senza fare un passo indietro, al punto che decidono di proporre un'ottima versione di Zombie Attack dei teutonici Tankard durante la quale il pubblico non si esime dal cantare il coro insieme alla band, oltre ad uno sfrenato pogo che mette a dura prova le mie ossa. Il concerto volge al termine e dopo l'ottima They Live... We Sleep, ispirata al film di John Carpenter They Live, gli Hateworld si congedano con l'omonimo brano che pur mantenendo una matrice thrash ha una sorta di "apertura" heavy che ne esalta la composizione. Nonostante i quasi quaranta minuti di esibizione, sia la band che gli astanti proseguono il proprio cammino verso l'inferno metallico, al punto che Horror Sheep scatena l'ultimo e definitivo pogo chiudendo un'ottima prova. Gli Hateworld risultano compatti proponendo un ottimo thrash metal, sicuramente l'innesto del nuovo cantante ha giovato alla grande. È quindi doveroso attendere la pubblicazione di un full length, bravi davvero.

SETLIST HATEWORLD
1. Intro/Natural Disaster
2. Behind The Mask
3. War In My Eyes
4. Another Holocaust
5. Cospirazione
6. Zombie Attack (Tankard cover)
7. They Live...We Sleep
8. Hateworld
9. Horror Sheep


Dopo la furia dell'act torinese mi dirigo al piano superiore per dissetarmi come da consuetudine, un paio di ottime birre rosse dispensate dagli indaffarati Dario e Giulio dietro al bancone del bar, e mi preparo per il grande evento. Non ricordo quando è stata l'ultima volta che ho visto i Fil di Ferro, ma di sicuro sono passati un bel po' di anni e quindi l'attesa è davvero alta sopratutto per vederli con questa nuova formazione.

FIL DI FERRO
Torno al piano inferiore che è di nuovo stracolmo, leggo negli occhi del pubblico la voglia sincera di assistere all'esibizione dei veterani del metal italiano, molti ragazzi giovani sono evidentemente emozionati; voglio ricordare che chi si siederà dietro ai tamburi ha fondato la band nel 1979: Michele De Rosa è infatti l'unico membro originario della band e i suoi compagni di ventura lo sanno bene anche se in ogni singola goccia di sudore di esperienza ce n'è molta. Si spengono le luci, una breve intro sfocia in Heroes in the Train, tratta dall'ultima fatica della band del 2012. Sin da subito i "ragazzi" coinvolgono il pubblico con veemenza, il riff di Gianluca "Yes" Uccheddu investe la sala con il drumming di Michele De Rosa che, supportato dalle quattro corde di Gianni Castellino, sostiene il tutto. Arriva il momento di Paola Goitre la quale, seppur emozionata, dimostra a tutti di che pasta è fatta. Qui siamo al cospetto di una band che con umiltà e passione continua a macinare del puro heavy metal old school, senza fronzoli o strane sperimentazioni. Il solo è molto bello, mentre i ragazzi del pubblico tengono il ritmo con del sano headbanging. Subito dopo calano il primo pezzo tratto dal debutto discografico del 1986, Get Ready, che ricorda i Saxon degli inizi, un pezzo quadrato ma pieno di energia e molto coinvolgente grazie anche al chorus che viene cantato all'unisono dai metallers presenti. Un brano che mi ha fatto tornare ragazzino con un'emozione incredibile. Paola Goitre se la cava più che bene con la sua voce potente, dispensando pose plastiche e sorrisi a chiunque, oltre a dare colore ad un brano bellissimo; Gianluca "Yes" Uccheddu completa la riuscita del pezzo con un ottimo solo. Non c'è niente da aggiungere quando ci si trova dinanzi a chi suona questo genere con sincera passione e grande professionalità. La setlist della serata pesca dai vari album pubblicati dalla band, ben cinque ad eccezione di Rock, Rock, Rock del 1992, un disco travagliato e non molto amato dal gruppo. Le successive Licantropus e Ambush, tratte dal secondo album omonimo del 1988, sono il preludio ad un altro estratto dal debutto, quella King of the Night in puro heavy anni 80, nella quale i Fil di Ferro dimostrano di avere energia da vendere, sopratutto il grande Michele De Rosa dietro ai tamburi, che non si risparmia mai nonostante lo sforzo e la difficoltà nel suonare in uno spazio un po' angusto nel quale è posizionata la sua batteria e anche nonostante il caldo che raggiunge temperature desertiche. La singer prosegue la sua perfomance ammaliando i presenti con la sua presenza scenica, ma dimostrando altresì di saperci fare dietro al microfono. Il concerto continua su ottimi livelli, le luci diventano soffuse e Tantum Aurora Est avvolge il pubblico presente con la sua atmosfera sognante, regalando momenti emozionanti e permettendo di riprendere fiato a chi fin qui sia dal palco che sotto ad esso non si è risparmiato. Ma è solo la tregua prima della tempesta: infatti, con Over the Light i Fil di Ferro danno prova di quello che era l'heavy in Italia negli anni Ottanta insieme ai Vanadium ed agli Strana Officina; il brano è tra i più veloci mai scritti da parte dei torinesi, i quali dimostrano che la potenza di una canzone scritta trent'anni fa è rimasta intatta nonostante gli anni. Un gran pezzo che gratifica ogni singola persona accorsa a presenziare a questa grande serata. Il concerto volge al termine, mentre tutti aspettiamo trepidanti il brano simbolo dei gloriosi Fil di Ferro. Così, dopo l'epica It Will Be Passion, è il momento di Hurricanes, il vero cavallo da battaglia del combo piemontese. Il rombo del motore di una moto introduce il riff del brano che chiude il live, tutti quanti sono con il pugno al cielo e cantano con forza il chorus in un turbinio di emozioni, ricordi e sudore, la degna chiusura per una grandissima serata all'insegna del metal.
Mi sento davvero di ringraziare i Fil di Ferro per averci offerto un concerto che non si dimenticherà facilmente. Il rodaggio di Paola Goitre alla voce si sta concludendo e nonostante qualche legittima sbavatura ha saputo reggere alla grande il peso di una band che fa parte della storia del metal italiano, una band che ho trovato in ottima forma e che saprà scaldare il cuore di tanti metal kids ancora per un bel po' di anni. Perché quando ci sono persone come Michele o Gianni o Gianluca che ancora si mettono in gioco salendo su un palco per suonare la musica che amano con umiltà e simpatia si ha la certezza che il nostro ambiente è ancora vivo e voglioso di emozionare.

SETLIST FIL DI FERRO
1. Heroes in the Train
2. Get Ready
3. Licantropus
4. Ambush
5. King of the Night
6. Tantum Aurora Est
7. Over the Light
8. Shadows
9. It Will Be Passion
10. Hurricanes


Una serata veramente perfetta, nel dopo concerto ci sono state chiacchierate, risate, abbracci in un'atmosfera allegra e nella consapevolezza che è stata una grande esperienza. Il circolo Border di Torino si conferma davvero all'altezza con la sua programmazione, la professionalità di Michele dietro al mixer e la generosità di tutto lo staff; una casa nella quale si trovano amici e musica, che consiglio a tutti i torinesi e non, nell'augurio di poter rivivere magari una serata come questa appena trascorsa.



mario
Venerdì 13 Novembre 2015, 17.23.30
6
Li ho visti 2 volte i Fil Di Ferro, queste leggende, ma con Paola Goitre purtroppo no, non la conosco, spero sappia reggere con la sua voce il pedo storico di questo gruppo, ma da quello che ho letto qui vedo che se la cava molto bene.Un augurio di buona fortuna per il futuro sia agli Hateworld che ai fil di Ferro.
benito
Venerdì 13 Novembre 2015, 15.03.07
5
Bella serata, locale accogliente Fil di Ferro ancora in palla, Hateworld vecchia conoscenza di tutti i palchi torinesi, li ho visti con almeno 3 formazioni ma quella con Enrico alla batteria e Sergio alla voce rimane di un altro pianeta. C'era meno tecnica ma più rabbia genuina. Li avevo visti a Trana e la cover di Troops of doom mi aveva annichilito, e tra l'altro c'è un video sul tubo di quella serata dove il cantante tira e butta gente giù dal palco. Quello sì che non si vede più purtroppo, quello è thrash! nota di merito per la nuova cantante dei Fil Di Ferro, unica vera trascinatrice della serata.
Marco
Venerdì 13 Novembre 2015, 14.11.34
4
Bellissima serata! Sui Fil di Ferro inutile spendere parole, sono tra i capisaldi della scena metalk italiana e ancora se la cavano alla grande. Sugli Hateworld conosco poco dato che non hanno pubblicato quasi nulla, ma li avevo visti esattamente due anni fa al Padiglione 14 di Collegno (To) con Black Propaganda e Spidkilz. Mi ricordo bene quella data perchè il cantante Sergio aveva offerto uno spettacolo devastante che ricorderò per tutta la vita. Una furia incontrollabile che il pur buon Felix Liuni che non potrà mai raggiungere, con tutto il rispetto ci mancherebbe. Invece molto buoni gli innesti della seconda chitarra e del nuovo drummer. Mi auguro facciano un disco, perchè anche la scaletta è stata più o meno la stessa di due anni fa. Bella serata comunque!
Galilee
Venerdì 13 Novembre 2015, 12.26.49
3
I Fil di ferro con la mitica Paola sono grandissimi. Yeah Con gli Hateworld ci suono sabato prossimo, vedremo... eh eh
Sambalzalzal
Venerdì 13 Novembre 2015, 11.50.55
2
I Fil Di Ferro li ho visti in varie occasioni e hanno sempre alzato dei concerti della madonna, sono contento di sapere che anche questa volta abbiano dato una grande prova!
Walterkill
Venerdì 13 Novembre 2015, 10.12.51
1
Ottimo report Luca, hai descritto alla perfezione una serata davvero entusiasmante! E' l'ennesima conferma che la passione per il metallo non morirà mai!
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FIL DI FERRO + HATEWORLD
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