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KREATOR + SEPULTURA + SOILWORK + ABORTED - Live Club, Trezzo sull'Adda (MI) - 21/02/2017
26/02/2017 (1587 letture)
Appuntamento imperdibile quello di stasera: Eagle Booking e Shining Production piazzano un colpo magistrale portando in quel di Trezzo sull'Adda un ensemble di assoluto rilievo per ogni appassionato di metal, un poker di nomi che danno vita quasi a un mini-festival piuttosto che a un concerto canonico. L'occasione è troppo ghiotta per il sottoscritto che infatti -complice finalmente una bella giornata libera da pioggia e nebbia- si catapulta al Live Club con l'entusiasmo di un ragazzino. Del resto l'attesa non era mai scemata fin da quando, recatomi a novembre nella medesima venue per il concerto dei Saxon, avevo adocchiato il volantino recante questa line-up da urlo; dopo aver quindi esibito l'accredito in cassa entro e mi piazzo in seconda fila proprio al centro del palco, aspettando che infine le luci si abbassino...

ABORTED
Ed ecco fare il loro ingresso gli Aborted, che tra gli applausi di un pubblico già nutrito e piuttosto caldo cominciano a randellare i nostri timpani da par loro a suon di sfuriate death. Pur trattandosi degli opener non si è voluto tralasciare un minimo di scenografia: due cadaveri saponificati racchiusi in altrettante teche fanno bella mostra di sé sul palco, mentre Svencho comincia a martoriare il microfono sulle note di Divine Impediment dimostrando immediatamente di essere in ottima forma. L'act nato in terra belga ma a tutti gli effetti internazionale (la new entry della band, al basso, è il nostrano Stefano Franceschini) ci dà dentro sul serio e la massa apprezza, dando vita al primo circle pit della serata e fomentandosi sempre più man mano che la scaletta procede. Lo statunitense Ken Bedene, a dispetto della sua aria da intellettuale posato e tranquillo, pesta la batteria e va di blast-beat con una violenza fotonica e quando il quintetto chiude il proprio set i commenti entusiastici si sprecano; mi guardo attorno e vedo tanti sorrisi e molto sudore, e siamo solo al primo gruppo!

SETLIST ABORTED
1. Divine Impediment
2. Cadaverous Banquet
3. Meticulous Invagination
4. Necrotic Manifesto
5. Hecatomb
6. Coffin Upon Coffin
7. Termination Redux
8. Threading on Vermillion Deception
9. Bit by Bit


SOILWORK
È ora il momento di un altro nome di grande importanza nel panorama della musica pesante, i Soilwork. La band svedese ha nel tempo spostato il proprio stile da un certo tipo di death verso sonorità sempre più core-oriented, immettendo quindi elementi moderni nel proprio sound; infatti sul palco c'è anche una tastiera che nei pezzi più datati lascia inoperoso Sven Karlsson. Il frontman Björn "Speed" Strid dovrebbe seriamente pensare di cambiare il proprio soprannome in "Spit" Strid, vista la quantità industriale di sputi elargiti su tutto il palco durante la propria performance (probabilmente ettolitri). La scaletta del gruppo proveniente da Helsingborg scorre via tra gli applausi della platea, ma ad essere sinceri sembra che il pubblico sia stato maggiormente colpito dall'impatto più diretto degli Aborted e quindi le prime richieste di circle-pit da parte di Strid vengono ignorate e bisognerà aspettare la seconda metà dello show per vederne finalmente uno. Probabilmente i Soilwork erano in un certo senso il gruppo meno "calzante" nel bill di questa serata, ma al di là del genere o dei gusti personali è innegabile che il loro spettacolo sia stato ineccepibile sotto tutti i punti di vista, data anche la caratura della coppia d'asce Coudret/Andersson e del giovane drummer Bastian Thusgaard.

SETLIST SOILWORK
1. The Ride Majestic
2. Nerve
3. Rise Above the Sentiment
4. Bastard Chain
5. The Living Infinite I
6. The Chainheart Machine
7. Two Lives Worth of Reckoning
8. Late for the Kill, Early for the Slaughter
9. Stabbing the Drama


SEPULTURA
Arriva il turno di un gruppo che ha scritto alcune tra le pagine più belle della storia del thrash, ma che da troppi anni non sembra più essere in grado di scaldare i cuori dei metallari, i Sepultura. L'ultimo disco dei brasiliani però sembra aver riacceso l'interesse dei fan e in ogni caso il loro nome in cartellone fa sempre la sua figura, per cui niente pregiudizi e godiamoci il concerto. Appena Andreas Kisser fa il suo ingresso sullo stage un boato lo accoglie e i Nostri attaccano subito con la validissima I Am the Enemy. Ero molto curioso di vedere all’opera Eloy Casagrande e devo dire che non sono affatto rimasto deluso; già al primo pezzo le bacchette volavano distrutte dall'enfasi del batterista che si è dimostrato un musicista di assoluto valore. Paulo Xisto Junior è sempre rimasto abbastanza in disparte ma il suo apporto si è fatto sentire, soprattutto quando le linee di basso hanno dovuto rimpiazzare la seconda chitarra che nella line up odierna non esiste più. Al di là di alcune pause forse eccessivamente prolungate tra una canzone e l'altra, va detto che i brani sono risultati tutti coinvolgenti, ma è indubbio che come da copione i pezzi che hanno acceso maggiormente l'entusiasmo siano state le varie Desperate Cry e Inner Self. Il possente cantante Derrick Green fa il suo e, nonostante una certa staticità sul palco, suda in maniera copiosa per tutto il set e contribuisce al mood del megaclassico Refuse/Resist prodigandosi alle percussioni, quindi arrivano Arise e Ratamahatta dove anche Kisser partecipa al microfono come seconda voce, terminando quindi con tutta la potenza di Roots Bloody Roots. Lo show dei sudamericani è stato veramente buono e il singer (forse fin troppo criticato dall'opinione pubblica specie in passato) si è dimostrato all'altezza della situazione; in ogni caso da ciò che mi è stato riferito dai presenti alla serata in cui i fratelli Cavalera hanno festeggiato il ventennale di Roots con un Max praticamente afono il paragone sarebbe impietoso. E comunque chi avrebbe il coraggio di dire in faccia al buon Derrick che non è degno di cantare nei Sepultura? Io no di certo...

SETLIST SEPULTURA
1. I Am the Enemy
2. Phantom Self
3. Choke
4. Desperate Cry
5. Alethea
6. Sworn Oath
7. Inner Self
8. Resistant Parasites
9. Refuse/Resist
10. Arise
11. Ratamahatta
12. Roots Bloody Roots


KREATOR
Dopo un antipasto del genere il fomento è ai massimi livelli e l'eccitazione della platea diventa ancora più palpabile, l'aria è elettrica e la prima scarica la si avverte non appena i Kreator fanno il loro ingresso sulle assi del Live Club: ad aprire le danze sono le note di quello che ormai è diventato un vero e proprio inno per ogni thrasher che si rispetti, vale a dire la devastante Hordes of Chaos... e il delirio ha inizio! La già grande pressione alle mie spalle diventa incredibile, il mosh è incontenibile e arrivano ondate umane che ci spostano come flutti sugli scogli, ma è una festa metal e questo tipo di violenza fa parte del divertimento. L'ipnotica Phobia, suonata tra fumi che sembrano geyser, è un'altra hit immancabile nel set dei crucchi e anche le nuove canzoni si rivelano dei rulli compressori degni di figurare in un live show dei tedeschi -Satan Is Real e Gods of Violence, cantate a squarciagola da tutti i presenti, stanno lì a dimostrarlo. Mille Petrozza ha la situazione saldamente in mano, attira istrionicamente su di sé gli sguardi dei presenti e dopo aver ringraziato il pubblico italiano (che anche stasera dimostra tutto il proprio calore e la propria passione per la band), ordina un wall of death di proporzioni notevoli che per un attimo sembra svuotare la sala, esplodendo poi in tutta la sua forza devastatrice. Phantom Antichrist e Enemy of God sono altri pezzi da novanta sui quali Sami Yli-Sirniö da il meglio di sé, sciorinando riff a profusione e cercando il contatto con le prime file, subito imitato dall'allucinato Christian "Speesy" Giesler che dà delle bordate al basso da far esplodere gli amplificatori. E Ventor? Beh, che dire, il buon Jurgen si conferma come uno dei batteristi migliori della scena e si esalta tanto su una Extreme Aggression quanto su una Civilization Collapse, dando l'impressione di essere un motore inesauribile. Nel frattempo volano persone sulla nostre teste come non ci fosse un domani e il crowdsurfing continuerà fino alla fine dei giochi. Tornando alle novità, come facilmente pronosticabile World War Now è una botta incredibile anche in sede live, mentre durante Hail to the Hordes sugli schermi appaiono i volti dei presenti fotografati poco prima dalla crew. Mille -che confessa che per i suoi gusti è passato fin troppo tempo dall'ultima esibizione della band nel nostro Paese e ci anticipa che la rivedremo prestissimo in Italia- viene acclamato dalla folla così come il nome della band e lui sembra gradire molto l'affetto della gente, restituendo il favore con una prestazione eccellente; dopo una breve pausa i Kreator tornano sul palco incendiando gli animi con Violent Revolution, per poi passare a un trittico di classici immortali; Petrozza impugna fieramente la sua bandiera e dopo aver messo alla prova le corde vocali dei presenti sia nelle retrovie che nelle prime file ci bastona con una Flag of Hate massacrante, cui seguono le altrettanto violente Under the Guillotine e Pleasure to Kill! Adesso è davvero finita, i Kreator ci salutano lanciando plettri e bacchette sulle note registrate di Death Becomes My Light (peccato non averla proposta dal vivo); siamo distrutti, devastati, ammaccati ma felici, consci di aver preso parte a uno dei concerti più appetitosi dell'anno.

SETLIST KREATOR
intro - Choir of the Damned
1. Hordes of Chaos (A Necrologue for the Elite)
2. Phobia
3. Satan Is Real
4. Gods of Violence
5. People of the Lie
6. Total Death
intro - Mars Mantra
7. Phantom Antichrist
8. Fallen Brother
9. Enemy of God
10. From Flood into Fire
intro - Apocalypticon
11. World War Now
12. Hail to the Hordes
13. Extreme Aggression
14. Civilization Collapse
---Encore---
intro - The Patriarch
15. Violent Revolution
16. Flag of Hate
17. Under the Guillotine
18. Pleasure to Kill
outro - Death Becomes My Light



foto a cura di Matteo Donzelli - si ringrazia per la gentile collaborazione Roberto Manenti @ MetalForce



paju
Domenica 5 Marzo 2017, 2.16.50
13
ottimo concerto. Bellissimi a mio parere Sepultura. certo ogni tanto penalizzati dal fatto di avere una sola chitarra. Ma convincenti su i pezzi nuovi e dignitosi sui vecchi .Niente da dire. io ho visto i cavalera e Max non tiele piu testa a derek green. dei Kreator cosa dire. Perfetti, potenti, spietati. Poke band possono reggere il confronto con loro.
Steelminded
Lunedì 27 Febbraio 2017, 18.09.18
12
Io ho visto i sep tre volte e mi accingo alla quarta e Derrick è sempre stato in palla... confermo anch'io su mac a fini invece... Non so se sia presentabile in queste condizioni...
Northcrossdeath1
Lunedì 27 Febbraio 2017, 12.19.41
11
Un gran bel concerto! Mi sono proprio divertito ma... non concordo sui Sepultura, a me non sono piaciuti. Certo, le vecchie canzoni spaccano ancora ma tra quelle nuove e il cantante con un carisma come quello di mia nonna beh... non mi hanno detto più di tanto.
Kappa
Lunedì 27 Febbraio 2017, 11.46.30
10
Io c'ero e confermo le parole della report! Concerto di assoluto valore sia per Kreator che Sepultura. Purtroppo non posso giudicare le altre 2 band in quanto sono arrivato a fine setlist dei Soilwork, ma anche loro li ho visti molto bene sul palco per quei 2 pezzi che ho visto. Bellissima serata, locale pieno, suoni dignitosi. Il metal è vivo grazie a questi begli appuntamenti!
thrasher
Lunedì 27 Febbraio 2017, 10.54.27
9
Sia kreator che sepultura non li vedo da svariato tempo, come sono stati? I kreator ricordo che al gods del 2002 andavano spesso fuori tempo e anche a Pinarella di cervia l anno prima con i sodom e destruction
Metal Shock
Lunedì 27 Febbraio 2017, 8.32.51
8
Ecco uno dei concerti che mi mangio le mani per non poter aver visto!!!! Deve essere stata una serata......devastante!!!!! Ehilà ciao Rik, felice di rileggerti (non che io sia così presente ultimamente...)
Ciccio
Domenica 26 Febbraio 2017, 23.47.11
7
Serata veramente grandiosa, qualità delle band altissima e pubblico delle grande occasioni che ha onorato lo spettacolo! Tutte le band hanno dato veramente tanto in termini di passione e prestazione anche se ho trovato un po spompati i Sepultura che pagano l'assenza della seconda chitarra. Immensi Kreator, ma qui siamo su un altro pianeta e ogni parola è superflua. Show di grande impatto e l'intensità quello dei Soilwork, devo dire che questa band, soprattutto dal vivo, mi convince sempre di più. Aborted da sempre garanzia di violenza e brutalità sonora, ma anche gran tecnica e gusto melodico.
Stefano
Domenica 26 Febbraio 2017, 20.13.15
6
Bellissimo concerto. Aborted e soilwork, a mio avviso, fortemente penalizzati dal suono (chitarre e voce a stento si distinguevano. Se non fosse stato per il senso della vista, non mi sarei mai immaginato della presenza della tastiera sul palco dei soilwork). Per fortuna la situazione migliora decisamente con l'esibizione dei Sepultura. Da Catania, un viaggio che né è valsa veramente la pena. Dispiaciuto solamente che dalla set list dei kreator sono state escluse, con mio enorme stupore, totalitarian terror e side by side dell'ultimo album, e che hanno pescato solo un brano dai capolavori della band (Extreme aggression e coma of soul). Per fortuna pezzi come Total Death, flag of hate, under the guillotine, pleasure to kill hanno in parte mitigato la delusione. Passeranno gli anni, ma pezzi come Extreme aggression e people of the lie resteranno sempre straordinari. Grandi kreator. Esibizione indimenticabile. Il Live Club di Trezzo sull'Adda si conferma punto importante di eventi musicali di notevole spessore. Sempre da Catania, giorno 14 Marzo ritornerò per vedere gli Anthrax all'opera e ci sono tutti i presupposti affinché possiamo assistere ad un grande ed indimenticabile concerto.
Doom
Domenica 26 Febbraio 2017, 17.32.54
5
Madonna che concerto che deve essere stato...I Kreator si sa' che dal vivo sono delle macchine e i brani dell'ultimo ero Strà-convinto che dal vivo avrebbero il culo. Contento anche per i Sepultura che con l'ultimo si sono risollevati abbastanza...Gli Aborted saro' di parte ma sono uno di quei gruppi che almeno una volta dal vivo devi vedere...sempre grandi show e per una band che suona il loro genere e' difficile trovarne di piu coinvolgenti...tra i migliori nel genere complice anche l'animale da palco che e' Svencho.E da quello che ho letto e' stato cosi anche se erano gli opener...
YOGH
Domenica 26 Febbraio 2017, 17.25.01
4
serata fantastica come detto dal recensore,ma in totale disaccordo per quanto riguarda i sepultura........a parte i pezzi nuovi che non conosco e quindi non giudico,ma arise , inner self e desperate cry,a mio parere sono state martoriate da Derrick.......in special modo arise era quasi del tutto irriconscibile nel cantato......sembrava più rap che metal........ho amato i sepultura ma mi spiace dire che sono stati i peggiori della serata
rik bay area thrash
Domenica 26 Febbraio 2017, 16.19.00
3
Live report che da, a chi legge, l'impressione di esserci stato. Serata veramente riuscita a quanto pare. Bene cosi.
angus71
Domenica 26 Febbraio 2017, 15.08.02
2
mi aumenta l'incazzatura per non esserci potuto venire.
jek
Domenica 26 Febbraio 2017, 14.17.50
1
Come al solito un gran bel report.
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26/02/2017
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KREATOR + SEPULTURA + SOILWORK + ABORTED
Live Club, Trezzo sull'Adda (MI) - 21/02/2017
 
 
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