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PAUL DI ANNO + CHILDREN OF THE DAMNED - Nordwind Discopub, Bari, 19/04/2007
24/04/2007 (11239 letture)
La serata di giovedì 19 Aprile non ha fatto altro che confermare quello che ormai è un dato di fatto: il pubblico italiano adora gli Iron Maiden più di qualsiasi altra band al mondo.
Ma andiamo con ordine: da qualche anno ormai, Paul Dianno è diventato un abituale frequentatore della nostra penisola e ad Aprile si concede un lungo fine settimana concertistico in giro per il bel paese. Quattro date in quattro giorni da giovedì 19 a domenica 22, accompagnato dai bolognesi Children of the Damned, con partenza proprio a Bari, sulle assi del piccolo palco del Nordwind discopub. La presenza del leggendario primo cantante degli Iron Maiden alla settimanale rassegna The Metal Place ne segna l’evento più importante che quest’ultima abbia mai potuto presentare ai metallari baresi. In un misto di eccitazione ed orgoglio, è facile notare l’aria delle grandi occasioni: è stato implementato un servizio di security, è stato ampliato e potenziato l’impianto sonoro del locale e soprattutto è stata imposta l’osservanza degli orari di apertura porte e inizio concerti. Ma la cosa che più di tutte mi ha stupito, e che sinceramente di Italiano ha ben poco, è stato il rispetto di tali orari da parte di tutti. All’arrivo in loco, io e il mio prode fotografo troviamo infatti una lunga fila di gente che attende impazientemente lo scoccare delle 21:00. La superiamo agilmente (non senza qualche borbottio) forti degli accrediti stampa e in un attimo siamo nel locale.
Neanche il tempo di pensare ad una birra che le porte si aprono e il fiume umano comincia rapidamente ad occupare tutto lo spazio a disposizione, trasformando il pub in un carnaio ben assortito di individui che vanno dai quattordici ai quarant’anni, provenienti da tutte le parti della Puglia, e dal discutibile odore corporeo emanato (cose da metallari).
Ore 22:00. parte l’immancabile Doctor Doctor, storico pezzo degli Ufo che apre i concerti dei Maiden, e dopo la breve e consueta intro operistica, irrompe il riff di Different World ad aprire l’esibizione dei Children of the Damned. L’acustica è buona ma non eccezionale, ma l’energia con cui i cinque bolognesi si presentano sul palco riesce in un baleno riscaldare un’aria che nel frattempo ha mutato le sue caratteristiche olfattive dalla fragranza ascellare all’insopportabile ma tanto familiare odore di ghiaccio secco.
Come detto in apertura, i kids italiani amano visceralmente i Maiden. Poco importa se sul palco ci siano gli originali, la cover band italiana ufficiale o l’orchestrina della cantina sociale a suonarne le canzoni; le melodie, i riff e i ritornelli della vergine di ferro hanno dentro qualcosa di magico e il mostruoso livello di gradimento è facilmente misurabile dal tempo impiegato dal sottoscritto ad essere (poco) amorevolmente sbattuto nel pogo da sotto al palco ad una posizione defilata sulla destra: circa trenta secondi.
Ciò non toglie l’ottima prestazione dei C.O.T.D.: i ragazzi ci sanno decisamente fare, e a parte qualche trascurabile sbavatura chitarristica, danno in pasto alla scalmanata folla urlante un pugno di ultraclassici maideniani resi al meglio sia sotto il profilo tecnico che quello della grinta, del coinvolgimento, in poche parole, dello spettacolo. Soprattutto il minuscolo cantante Luca Pancaldi mi ha impressionato per una voce incredibilmente potente che arriva senza fatica nei territori dickinsoniani e un atteggiamento positivo che instaura col pubblico un continuo scambio di energia. Quando si dice che nella botte piccola c’è il buon vino… Tra una The Number of the Beast e una Fear of the Dark si canta, si salta si poga, e i quarantacinque minuti a disposizione volano in un batter d’occhio: sono convinto che se presenti, anche Harris e soci si sarebbero divertiti da matti questa sera.

SETLIST CHILDREN OF THE DAMNED
Intro
Different world
The number of the beast
The trooper
Children of the damned
Fear of the dark
Hallowed be thy name
The evil that men do
Run to the hills

Ore 23:00. L’esibizione dei C.O.T.D. è terminata da un quarto d’ora e nessuno si è spostato di un millimetro dalla posizione faticosamente conquistata in tre quarti d’ora di pogo senza sosta, anche i bisogni fisiologici come birra o bagno sono rimandati al post concerto. Non si aspetta altro che mr. Dianno faccia il suo ingresso sul palco. Qualcuno comincia a sbuffare ma ecco che The Ides of March spezza le attese e lascia subito il passo alla storica Wrathchild, le cui immortali note accompagnano sullo stage “the beast” in persona, accolto da un boato come pochi se ne sono sentiti tra queste quattro mura. Il buon Paul si presenta con un corredo di tatuaggi, catene assortite, piercing, giacca di pelle e berretto che gli danno un’immagine a metà tra un gangster di Harlem e un metallaro incallito. Un buzzurro, insomma. La calorosa accoglienza riservatagli dal pubblico barese sorprende piacevolmente il singer che dall’inizio alla fine dello show sarà tutto un sorriso. L’età e i chili avanzano, ma Dianno sembra in forma e la sua inconfondibile voce pur concedendosi qualche piccolo cedimento rimane ruvida e potente come ai bei tempi. La scaletta del concerto è divisa tra i classici dei Maiden dei primi due album e pezzi tratti dalla sua carriera solista. Inutile dire che il pubblico si esalta e va in visibilio soprattutto per le varie Prowler, Killers e Phantom of the Opera, pogando sul resto della produzione del Dianno solista più per inerzia che per convinzione, ma la scelta è a mio avviso è azzeccata. Soprattutto Marshall Lockjaw, Impaler e The Living Dead sono rese in maniera convincente e cantate dal pelato screamer con un trasporto maggiore rispetto ai pezzi che gli hanno dato l’immortalità (vedasi una svogliata versione di Murders in the Rue Morgue). Paul si diverte e fa divertire il pubblico, scherzando sulla difficoltà di comunicare in Inglese col pubblico Italiano. “Ciao Bari, come stai?”, “grazie mille”, “viva Italia” e bestemmie di ogni tipo sono le sue uscite nella lingua di Dante, a parte un’esilarante “io non so parlare italiano, so…vaffanculo!”. Un personaggio stravagante ma dotato di una simpatia e un carisma eccezionale, capace di tirare avanti tra ettolitri di sudore ed altrettanto alcool ingurgitato senza accusare cali vistosi e sempre con la voglia di imprecare contro tutto e tutti (anche contro il fatto che questo è il suo primo concerto in un mese), da vero ragazzaccio cattivo qual è sempre stato. Particolarmente toccante è stato il momento in cui ha dedicato Remember Tomorrow al suo amico Clive Burr, invitando tutti a sostenere la ricerca contro la malattia che lo affligge con un solo euro, cantando in maniera visibilmente emozionata. Altri momenti da incorniciare sono stati la versione di Running Free cantata assieme a Luca Pancaldi e la travolgente cover di Blitzkrieg Pop, dedicata alla “best band in the world” e a chi non c’è più (per chi non sapesse di cosa sto parlando, sono i Ramones). Il pubblico è felice e partecipe, e si lascia trasportare tanto dalla musica quanto, suo malgrado, dalle gag del cantante inglese che giocando sulla dilagante scarsa conoscenza della sua lingua questa sera, ottiene una dichiarazione di omosessualità di massa scambiando “are you ready” con “are you gay” e avendo un fragoroso yes come risposta. Nella cornice di divertimento e leggerezza generale il buon Paul non perde neanche l’occasione di tacchinare la bella barista (sta cercando moglie, se può interessarvi)e scherzare con i ragazzi della band e, tra colpi di metallo rovente e dediche improbabili, la serata volge al termine sulle note di Sanctuary. Il coro “Paolo, Paolo” saluta l’assoluto mattatore della stagione metallica barese e lascia nella mente di chi c’era il ricordo di una delle serate più intense e divertenti che siano mai state organizzate da queste parti.
Ci tengo a ringraziare il mio fotografo e fedele compagno di concerti Master444, senza il cui coraggio (ne ha prese di mazzate per rimanere sotto al palco) le foto che vedete non sarebbero state mai scattate.

SETLIST PAUL DIANNO
The ides of march
Wrathchild
Prowler
Marshall Lockjaw
Murders in the rue morgue
The beast arises
Children of madness
Remember tomorrow
Impaler
The living dead
Faith healer
Killers
Phantom of the opera
Running free
- - -
Transylvania
Blitzkrieg Pop
Sanctuary

PS: Data l’impossibilità di ottenere l’intervista per cui erano stati presi accordi, ho approfittato della sessione di meet & greet subito dopo il concerto e della simpatia e disponibilità (e dello stato di ebbrezza) di Paul per strappargli queste poche domande. Ringrazio l’organizzazione del Metal Place per essermi venuta incontro (ho bloccato la fila di fan smaniosi di foto e autografi per un quarto d’ora circa).

Paul Dianno e l’Italia: è amore?
Paul: Si, E’ la mia famiglia, è la mia terra madre…L’Italia è nel mio cuore, “mi corazon” eheh.

Bene Paul, dimmi: perché secondo te Dio fa schifo (per chi non lo sapesse, Paul ha dietro la nuca un tatuaggio con la scritta “God = Sucker”, “Dio = Schifoso”, per l’appunto NdR)?
Paul: Beh, nel nome della religione le persone si ammazzano tra di loro. E Dio? Sta solo a guardare! Vedi in Italia, a Roma per esempio: quanti soldi ha la chiesa cattolica? E quante persone non hanno denaro, non hanno cibo, non hanno niente? Io vivo in Brasile, e li tutti i soldi vanno alla chiesa, tutti sono molto religiosi, “noi preghiamo ogni giorno, Dio qua, Dio la”…FUCK OFF! Loro non hanno niente… Io lavoro per l’Unicef, lavoro per i bambini nel Sud America, mentre la chiesa non fa un cavolo! Se avessi una bomba atomica il primo posto dove sganciarla sarebbe il Vaticano. Perché il Papa e la religione cattolica non si prendono cura delle persone. Hanno una marea di soldi, soprattutto in Brasile dove i bambini muoiono e a loro non importa niente.

Ho notato che bestemmi correttamente in Italiano: Vorresti dire qualcos’altro per i tuoi fan?
Paul: “Il mio avversario è Silvio Berlusconi…I hate him, puttana…” (prosegue in Inglese). Avete bisogno di qualcuno che sia meglio, l’Italia deve essere di nuovo forte. L’Italia non è più forte in Europa. Tutto ciò per cui l’Italia è conosciuta adesso sono i mondiali, la moda, fuck it… Dovete tornare ad essere forti, tornare all’Impero Romano. La culla del mondo è stata l’Italia, adesso è solo moda, finocchi e cibo…Mi si spezza il cuore ogni volta che ci torno e vedo questa situazione. L’Italia è la mia terra madre, io sono nato in Inghilterra, ma i miei genitori vengono da qui.

E’ vero che stai cercando moglie?
Paul: Sto cercando una nuova moglie. Io e mia moglie ci siamo separati due settimane fa. Cinque anni fa mi sono sposato con una donna brasiliana, ma dopo tre anni di incomprensioni tra Inglese e Portoghese abbiamo detto basta! Adesso una Italiana, possibilmente del sud!



Heavy Metal
Mercoledì 25 Maggio 2011, 16.45.44
25
Nonostante ciò che si dica Paul di'Anno sarà di nuovo in Italia! Per un unica imperdibile data! Il concerto sarà gratuito e come al solito sarà accompagnato dai mitici Children of the Damned! La data è prevista per il 27 Agosto 2011 presso la XIII FESTA DELLA BIRRA di Fabrica di Roma in provincia di Viterbo, a 50 km da Roma. Io non mancherò! Inoltre vi dico che questa Festa della Birra di Fabrica di Roma dura tre giorni dal 26 al 28 Agosto 2011 ed ogni giorno è all'insegna di musica di alta qualità, nazionale e non, ma soprattutto tutte le serate sono gratuite! Per farvi un idea: lo scorso anno hanno suonato le cover dei Red Hot e degli AC/DC solo per dirne due, in anni passati hanno visto artisti di ogni calibro. ciao a tutti vi aspetto a Fabrica di Roma
Metallico
Giovedì 5 Marzo 2009, 22.39.08
24
peccato che la band che lo sostiene sono una band ridicola che come tributo vale ZERO...in italia ce ne sono di molto meglio dei children....
aloris
Venerdì 20 Febbraio 2009, 12.15.15
23
idiota...meno male che cè BRUCE!!!...
Metallico
Domenica 15 Febbraio 2009, 22.55.57
22
tributo ridicolo i children of the damned
Steve
Sabato 13 Ottobre 2007, 17.44.54
21
Il GRANDE,MITICO,INIMITABILE PAUL ha tutte le ragioni di questo mondo ad essere incazzato con quei maledetti preti...Fuck it !!!!!
andrea
Giovedì 27 Settembre 2007, 1.51.20
20
Credo che per finocchi intendesse che è pieno di ragazzi fichetti...tipo che pensano a farsi le sopraciglie etc etc...diciamo che non vedo cattiveria insomma nel suo dire "finocchi"...o no? Vabbe in tutti i modi mi è parso esaltato e babbeo pur condividendo ciò che ha detto sostanzialmente... BABBEO!
andrea
Giovedì 27 Settembre 2007, 1.47.35
19
Dei concetti anche giusti a mio avviso naturalmente, ma manifestati come farebbe solo un idiota.
ironhawk
Mercoledì 26 Settembre 2007, 21.08.52
18
Paul Di Anno è un piccolo Ozzy Osbourne. Niente di più, niente di meno.
condor
Venerdì 21 Settembre 2007, 22.11.59
17
Di Anno parla dell' Italia come se fosse piena di gay. E che dire, allora, dell' Inghilterra? Dove i gay possono addirittura sposarsi come ha fatto, per esempio, Elton John.
sirius
Giovedì 20 Settembre 2007, 21.53.48
16
E la smetta di bestemmiare! E' una cosa non solo disgustosa, ma anche priva di senso. Perche? Gli esseri umani si dividono in due: credenti e non credenti. Non ha senso che i credenti bestemmino perchè, credendo in Dio, temono un Suo eventuale castigo. Non ha senso che i non credenti bestemmino perchè insultare ciò in cui non si crede equivale ad insultare il niente, il che è assurdo. Se Di Anno vuole mantenere la sua fama di "ragazzaccio cattivo" faccia pure, ma almeno eviti di crearsi quella di "imbecille", perchè se sei sia cattivo che imbecille sei il peggio del peggio!!!
sirius
Mercoledì 19 Settembre 2007, 23.15.04
15
Anch' io vorrei far notare una cosa a Mr. Di Anno: è vero che la Chiesa può e deve fare di più e meglio, ma cosa accadrebbe se regalasse tutti i suoi soldi a destra e a manca? Se rimanesse senza soldi 1)non potrebbe aiutare più nessuno, perche tutti i suoi soldi non bastano a debellare la povertà nel mondo 2)insegnerebbe, con questo esempio, che il denaro è più importante dello spirito. La Chiesa è sempre stata, prima di tutto, un' ente religioso e spirituale e quindi deve dare, prima di tutto, assistenza spirituale e sostenere i valori della Fede. Per quanto riguarda Dio, che dovrebbe fare per impedire alle persone di ammazzarsi? Legarle? Privarle della libertà e del diritto di pensare con la loro testa? Libertà e diritto che Dio ci ha concessi perchè, senza, non saremmo esseri umani ma marionette nelle Sue mani. La gente non si ammazza per colpa di Dio, ma per colpa sua. L' unica cosa che Dio e la stupidità umana hanno in comune è il fatto che entrambi non hanno limiti!!
sapientino
Martedì 18 Settembre 2007, 23.11.30
14
Faccio notare a Mr. Di Anno (dubito che mi leggerà, purtroppo) che l' Impero romano non era Italia. Era Roma, cioè un 'altra cultura e civiltà. La storia d' Italia, e quindi l' Italia stessa, comincia DOPO la caduta di questo impero. L' Italia non è mai stata così forte come la vorrebbe lui, visto che è sempre stata inculata da Normanni, Angioini, Svevi, Aragonesi, Lanzichenecchi...e ne ho citati solo alcuni! I discorsi di Di Anno sono solo vaneggiamenti degni di un estremista di destra. E, come ha notato samson, indossa una maglietta che condanna, anche se indirettamente, tali estremismi.
samson
Lunedì 17 Settembre 2007, 23.12.25
13
Ho letto bene? Ha detto proprio che dobbiamo diventare "massicci" come lo erano gli antichi romani? Benito Mussolini diceva le stesse cose (per questo costringeva la gente a salutare col saluto romano, camminare col passo romano ecc..). Nelle foto indossa una maglietta che condanna gente che, a Mussolini, ci và abbastanza vicino, e si permette di dire minchiate del genere!!! Doveva essere proprio ubriaco zeppo!! W Bruce Dickinson!!!!!
dedalus
Sabato 25 Agosto 2007, 20.52.00
12
Come è cambiato! Sembra un hooligan!
VARG
Giovedì 23 Agosto 2007, 21.45.59
11
Nessuno ha fatto commenti sulla sua maglietta: in effetti si commenta da sola.
Il Mentalista
Giovedì 3 Maggio 2007, 19.09.28
10
perchè non lo chiedi via mail al suo myspace, al suo sito ufficiale o a qualche fanclub? qui non mi pare che ci sia nessuno ferrato in materia
HALP ME
Mercoledì 2 Maggio 2007, 20.03.01
9
qualcuno mi saprebbe dire l nome della ex moglie di Di Anno? E' MOLTO IMPORTANTE
Blackie
Sabato 28 Aprile 2007, 18.40.25
8
GRANDE MENTY!!!!
goddess_4
Sabato 28 Aprile 2007, 10.54.59
7
Magari quella sui gay se la poteva risparmiare...
[...]
Mercoledì 25 Aprile 2007, 12.05.45
6
è un grande Paul, grande è poco per uno come lui... condivido perfettamente la sua filosofia sulla povertà, sulla chiesa e sul porco... Paul rulez!
master444
Mercoledì 25 Aprile 2007, 10.29.08
5
grazie Menta....wow...che seratone amici e che personaggio Paul!!!
francescogallina
Mercoledì 25 Aprile 2007, 9.00.04
4
Cavolo, dobbiamo farlo anche noi, giriamo tutte le webzines e facciamoci un pò di pubblicità grande Peppe.
Crash
Mercoledì 25 Aprile 2007, 0.01.38
3
Bella ragà! Sono Crash di hardsounds. Bella serata davvero, e ottimo lavoro con la rece. Anche la nostra è on-line in homepage. A breve mettiamo su anche quella (brevissima) intervista che gli ho strappato. Che personaggio Ciao, alla prossima! www.hardsounds.it
Il Mentalista
Martedì 24 Aprile 2007, 23.40.48
2
Grazie Tom Approfitto per ricordare a tutti i lettori pugliesi che questa mini-intervista sarà trasmessa sabato 28 aprile su Controradio, durante il programma metal detector in onda alle 14:40 (in replica domenica alle 22:35). Stay Tuned!
Thomas
Martedì 24 Aprile 2007, 20.45.41
1
Meraviglia
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Paul Di anno e Il Mentalista
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24/04/2007
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PAUL DI ANNO + CHILDREN OF THE DAMNED
Nordwind Discopub, Bari, 19/04/2007
 
 
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