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ROCK THE CASTLE - DAY 3 - Castello Scaligero, Villafranca di Verona (VR), 07/07/2019
13/07/2019 (1441 letture)
Estate: tempo di festival, di quelle giornate passate all'aria aperta a pogare e sudare mentre il sole impietoso ci sbatte sulla testa i suoi raggi roventi. Un po' mi mancava un bel festival: dopo tante date singole un evento che racchiuda più nomi di un certo calibro fa senz'altro piacere, e per un thrasher come il sottoscritto il terzo giorno del Rock the Castle 2019 si conferma un appuntamento imperdibile. Al pari della precedente edizione la serata metallica dell'evento presenta un bill di tutto rispetto; è quindi con grandi aspettative che varco il ponte levatoio del maniero di Villafranca. La cornice del castello è semplicemente stupenda e non ha niente da invidiare ai più blasonati festival esteri, anzi: diversi figuranti in abiti medievali aggiungono una nota di colore a quello che si conferma uno dei maggiori eventi dell'anno in Italia, arricchito da diversi stand (anche di CD, libri e gadget), bar e punti ristoro: l'organizzazione è assai migliorata rispetto alla prima edizione e questo è un altro punto a favore del Rock the Castle. In questo modo l'evento è godibile a 360° e non c'è il rischio di cuocersi al sole senza aver nulla da fare se qualche gruppo non interessa particolarmente.
Dopo una coda all'entrata dai tempi ragionevoli passo le mura che i Carved hanno già finito il loro breve show e mi piazzo sul prato in attesa di un altro gruppo nostrano, i ben più famosi Necrodeath: eccoli che arrivano...

NECRODEATH
Tra gli applausi di una platea che sta via via crescendo sempre più fanno il loro ingresso gli storici Necrodeath. Flegias è visibilmente felice di prendere parte a questo evento pur se con orario pomeridiano e non potrebbe essere altrimenti: basta dare un'occhiata ai nomi in cartellone per rendersi conto che oggi si fa sul serio. E pure la band ligure non scherza: partenza a mille con Choose Your Death e via di martellamento come se non ci fosse un domani; Pier Gonella ci incita ulteriormente tra un riff e un assolo mentre la sezione ritmica non fa prigionieri, facendoci sobbalzare tanto con pezzi come The Whore of Salem quanto con la più cadenzata Last Ton(e)s of Hate. A fine set fa la sua comparsa pure l'inquietante demone alato Jacob Angel, grazie al quale lo spettacolo è ancora più affascinante; si chiude con un classico del passato -Mater Tenebrarum- e la soddisfazione per l'ottimo inizio è evidente sia sopra che sotto il palco. E ora sotto con i prossimi...

SETLIST NECRODEATH
1. Choose Your Death
2. Hate and Scorn
3. The Whore of Salem
4. Fragments of Insanity
5. Last Ton(e)s of Hate
6. The Creature
7. Mater Tenebrarum


ONSLAUGHT
Ho già avuto modo di assistere a un paio di live degli Onslaught per cui, una volta appreso che avrebbero sostituito i dimissionari Sacred Reich, la mia reazione è stata più che positiva: gli inglesi sono autori di un thrash vecchia scuola di gran classe lo dimostrano subito aprendo con la terremotante Killing Peace. Mi giro e vedo molti ragazzi che strabuzzano gli occhi e vanno giù di headbanging e non posso fare a meno di sorridere osservando l'impatto che ha avuto su di loro il bonario cantante Sy Keeler, il quale quanto a energia ed estensione vocale sembra un ventenne. Alla batteria siede una delle due new entry, James Perry -l'altra è Wayne Dorman- il cui lavoro è coadiuvato dal basso del corpulento Jeff Williams che, da vero trascinatore, continua a fare avanti e indietro per lo stage incitando i presenti, i quali prontamente rispondono all'invito. The Sound of Violence, Metal Forces, Let There Be Death sono tutte bombe sganciate sul castello di Villafranca dagli invasori albionici che oggi presentano anche un nuovo brano, A Perfect Day to Die. Si chiude con una corale 66 Fucking 6 al cui ritornello partecipa tutto il pubblico sotto l'occhio soddisfatto del fondatore Nigel Rockett: non c'è che dire, questi "ragazzini" sanno fare il loro mestiere. So long, mr.Keeler!

SETLIST ONSLAUGHT
1. Killing Peace
2. The Sound of Violence
3. Let There Be Death
4. Destroyer of Worlds
5. Metal Forces
6. A Perfect Day to Die
7. Fight With the Beast
8. 66 Fucking 6


OVERKILL
Lasciamo la vecchia Europa per tuffarci nel Nuovo Continente: ora arrivano le vere mazzate con i newyorkesi OverKill! Dopo averli visti appena pochi mesi fa -e felice che Blitz abbia mantenuto la parola data nel darci appuntamento a presto- mi preparo al devasto che sta per abbattersi sul veronese, e non sto parlando delle nubi che incombono all'orizzonte. Il prato è ormai gremito quando l'intro registrata esaurisce il suo compito per sfociare in Last Man Standing; sembra quasi che il microfono di Bobby abbia un mancamento, ma immediatamente il volume si aggiusta e son dolori: la gente è già impazzita, pogo totale e dito medio al cielo per tutti! Con Electric Rattlesnake la situazione delle primissime file non migliora (e come potrebbe?); ancora più mosh, ancora più headbanging, tante botte prese mentre D.D.Verni sferraglia col basso come un dannato senza alcuna pietà. I pezzi si susseguono senza respiro, solo una volta terminata Hello From the Gutter Bobby si prende una pausa per raccomandarsi nei nostri confronti: "Don't be a pussy!" e via di Elimination! Skull Tailer e Dave Linsk da dietro i suoi occhiali sciorinano riff a tonnellate, mentre là dietro Bittner rulla come un pazzo. Ellsworth ammette di aver un debole per il nostro Paese -e in particolare le sue abitanti, buongustaio!- e poi fomenta la folla asserendo che tutti assieme, all'interno di queste imponenti mura, siamo Ironbound: il resto potete immaginarlo. Fuck You, inframezzata dalla potente Welcome to the Garden State, pone fine alle ostilità: gli OverKill sono stati perfetti, devastanti, una vera macchina da guerra; è solo metà pomeriggio ma siamo devastati, e tanto ancora deve succedere.

SETLIST OVERKILL
1. Last Man Standing
2. Electric Rattlesnake
3. Hello From the Gutter
4. Elimination
5. Head of a Pin
6. Bastard Nation
7. Rotten to the Core
8. Ironbound
9. Fuck You [The Subhumans cover]
10. Welcome to the Garden State
11. Fuck You (Reprise) [The Subhumans cover]


PHILP H. ANSELMO AND THE ILLEGALS
Oltre allo show degli headliner del festival un altro nome pesante ha sicuramente stuzzicato i più fin dal suo annuncio: stasera Phil Anselmo, coadiuvato dai The Illegals, proporrà una scaletta completamente incentrata sulla sua ex band storica, gli indimenticabili, mitici Pantera. Purtroppo gli Illegals non annoverano in line up Dimebag Darrell né il fratello Vinnie Paul (R.I.P. bros) ma quello che conta oggi è fare amarcord metallico con il buon Philippo, il quale -va detto- è indisposto a causa di una brutta influenza che gli farà saltare il meet & greet con i fan ma non la sua esibizione, fortunatamente. Ed eccolo lì davanti a noi, tra un'acclamazione per certi versi stupefacente, fa il suo ingresso trionfale Anselmo ed è ora di Mouth for War. Se prima il moshpit era potente qui si esagera addirittura: raramente mi è capitato di stare in mezzo a un pogo di tale forza. Vengo sballottato di qua e di là mentre la violenza di Becoming o di una I'm Broken radono al suolo il castello, mi vola di tutto sulla testa, oggetti e persone, compresa una ragazza sulla sedia a rotelle che coraggiosamente fa crowdsurfing sopra questa bolgia metallica senza soluzione di continuità. Come pugni nello stomaco arrivano anche in serie This Love, Walk e Fucking Hostile sulle quali ovviamente il pubblico non si fa pregare quando Phil chiede il coro; il singer anche se non in perfetta forma è carismatico come pochi, basta che se ne stia lì al centro del palco a braccia allargate e a ogni gesto la gente risponde entusiasta. Quando ad un certo punto chiede quanti tra i presenti non abbiano mai avuto l'occasione di vedere live i Pantera mi ritrovo ad alzare la mano anch'io, incazzato come una bestia perché nell'ottobre 2001 avevo in mano il biglietto per vederli insieme proprio agli Slayer nella data milanese del Tattoo the Planet Tour, poi saltato dai texani per la paura post 11 settembre... caro Phil, se aveste preso quel dannato aereo per l'Europa oggi non avrei questo tremendo rimpianto e terrei la mano orgogliosamente abbassata! Bando alla tristezza, constato come Hellbound si confermi una bella mazzata anche in sede live, poi è il turno della doppietta Domination/Hollow in medley mentre il gran finale è affidato alla pesantezza in musica di A New Level; il gruppo fa il suo senza toccare l'eccellenza dei Pantera, ma il vero cuore dell'operazione era indiscutibilmente il mitico Phil Anselmo e l'operazione-nostalgia ha raggiunto il suo scopo grazie a questo grande frontman, il resto non conta più (purtroppo).

SETLIST PHILP H. ANSELMO AND THE ILLEGALS
PANTERA SET
1. Mouth for War
2. Becoming
3. Yesterday Don't Mean Shit
4. I'm Broken
5. This Love
6. Walk
7. Fucking Hostile
8. Hellbound
9. Domination/Hollow
10. A New Level


GOJIRA
Arriva ora la parte più tecnica e "pulita" della giornata che ha il viso di Joe Duplantier e dei suoi Gojira. I francesi si portano appresso un carrozzone di luci, laser, fumogeni e -bontà loro!- ghiaccio secco al servizio della loro proposta che mescola il thrash al prog con il death metal con risultati apprezzabili e apprezzati dai presenti: dall'opener Oroborus a Flying Whales passando per Terra Inc. o una L'Enfant Sauvage i transalpini ci danno dentro sparando colonne di fumo a più riprese: il più agitato è il bassista Jean-Michel Labadie che non sta fermo un attimo e salta su e giù per la scenografia menando rabbiosamente il suo povero strumento. Molto acclamato in particolare il fratello del leader, Mario (forse per via del nome oltre che per le sue indubbie capacità tecniche?) che non lesina di lanciare bacchette in quantità industriale anche durante l'esecuzione dei pezzi o nei passaggi più impegnativi. The Gift of Guilt pone fine all'esibizione dei Gojira, i quali hanno ben figurato all'interno del festival portando le loro sonorità variegate e dando quindi vita ad uno spettacolo assai eclettico come è giusto che sia in una manifestazione di questo tipo: chapeau!

SETLIST GOJIRA
1. Oroborus
2. Backbone
3. Stranded
4. Flying Whales
5. Love
6. The Cell
7. Terra Inc.
8. Silvera
9. L'Enfant Sauvage
10. Vacuity
11. The Gift of Guilt


SLAYER
Ed infine è giunto il momento degli headliner, sgombriamo la mente da qualunque pensiero e godiamoci il momento: è il turno degli Slayer! Quando il velo sul quale appaiono croci rovesciate e il logo della band cala, un boato squarcia l'aria sulle note dell'intro: eccoli lì a pochi metri, si girano verso di noi pronti a spaccarci le ossa con Repentless! È subito chiaro che il fomento è ai massimi livelli: unuragano di corpi si scatena nelle immediate retrovie ma dalla mia seconda fila dietro la transenna mi "limito" a subire uno schiacciamento e qualche scossone senza volare da una parte all'altra del prato. La furia sonora è devastante, l'opener dell'ultimo album è una scheggia di follia ma subito dopo arriva dal passato il classico Evil Has No Boundaries e neanche qui si scherza, anzi: i molti fan della prima ora si fanno valere nel pogo grazie all'esperienza maturata in anni di battaglie, ma è già il turno di World Painted Blood (menzione particolare per la furiosa Hate Worldwide, proveniente dallo stesso album ma ancora più efficace). A questo punto dopo una prima breve pausa è il turno di una delle mie preferite; un Tom Araya in splendida forma dopo averci ringraziato per essere intervenuti ci chiede se siamo pronti alla guerra e la risposta è ovvia: War Ensemble! Diventiamo tutti parte di un uragano umano che non lascia prigionieri, ma non c'è astio di alcun tipo quando qualcuno ti si scaraventa addosso, solo sorrisi e urla verso il cielo; pazzesco, la musica metal è energia vitale allo stato puro. E dopo questo orgasmo sonoro non credo alle mie orecchie: arriva il rullo compressore intitolato Gemini e io godo! Bostaph e la sua batteria sono padroni assoluti della situazione, questo brano tira giù le mura del castello come un ariete medievale nonostante il ritmo cadenzato dello stesso: non c'è niente da fare, gli Slayer sono la cattiveria fatta musica. Disciple ci asfalta tutti al grido di "God hates us all!" con il batterista ancora impegnato in una prova maiuscola; quindi si rallentano i giri con Mandatory Suicide tra fiammate e luci soffuse, e per i sopravvissuti la ricompensa è nientemeno che Chemical Warfare... "Fuckin' heeeeeeeeeell!!!", tanto vale farsi ricoverare subito in traumatologia! Siamo storditi da tanta violenza sonora, arrivano Payback e Born of Fire ma ormai non sentiamo più dolore, poi è il turno del capolavoro Seasons in the Abyss e non capisco più niente, sono in overdose metallica! Ogni tanto Kerry King, glaciale come sempre, si scambia di postazione con Gary Holt (a proposito, Phil Anselmo lo ha abbracciato a bordo palco durante lo show) sciorinando un riff dietro l'altro su pezzi del calibro di Hell Awaits, South of Heaven e Raining Blood, durante la quale la pioggia di note insanguinate fa sì che qualcuno per un attimo venga fagocitato dal moshpit per poi tornare al mondo con qualche organo fallato. Araya non perde un colpo, urla il titolo a squarciagola come ai bei tempi e forse anche meglio, davvero una prestazione incredibile la sua, come dimostra poi anche nella sinistra Dead Skin Mask, un'altra botta totale che vede Tom sbraitare come un ossesso coadiuvato a dovere dal pubblico entusiasta. Mentre ancora fischia negli speaker l'ultima nota, giunge il tempo del gran finale, affidato come sempre all'immortale Angel of Death che dà letteralmente fuoco al palco; per chi è ancora in vita è il tripudio totale, gli Slayer ci fanno del male fisico: raccogliamo le poche energie rimaste per buttarci nella mischia e celebrare l'epilogo di questa giornata fantastica. Ora la band ci saluta tra lanci di plettri e bacchette, noi li ringraziamo con cori e applausi mentre Araya sembra che ci osservi uno ad uno; no Tom, non voglio sentirti dire che ti mancheremo, preferirei un arrivederci... ma in ogni caso, è valsa la pena esserci per celebrare uno dei più grandi gruppi thrash della storia, gli Slayer!

SETLIST SLAYER
Delusions of Saviour (intro)
1. Repentless
2. Evil Has No Boundaries
3. World Painted Blood
4. Postmortem
5. Hate Worldwide
6. War Ensemble
7. Gemini
8. Disciple
9. Mandatory Suicide
10. Chemical Warfare
11. Payback
12. Temptation
13. Born of Fire
14. Seasons in the Abyss
15. Hell Awaits
16. South of Heaven
17. Raining Blood
18. Black Magic
19. Dead Skin Mask
20. Angel of Death



Mabon
Martedì 13 Agosto 2019, 16.28.15
45
Una giornata PERFETTA. Tutto oltre le più rosee aspettative. E le mie erano irrimediabilmente alte. Ho aspettato questo giorno da quando - appena usciti - ho comprato ad occhi chiusi l'abbonamento per la tre giorni, sull'onda degli Slayer. Nonostante li avessi visti 8 mesi prima ad Assago, ho goduto come un riccio. Niente da fare, troppo grandi. Quante emozioni! Per non parlare di Anselmo (sì, polemiche o meno, me le sono godute le canzoni dei Pantera perse nel 2001 al Tatoo The Planet, a causa dell'11 settembre) e degli incredibili Gojira. E tutto il resto è stato ottimo. Festival di alto livello, migliorato rispetto all'anno precedente.
fasanez
Martedì 16 Luglio 2019, 19.26.16
44
Parlo da "piccolo" fan del gruppo , nel senso che come Tino li ha apprezzati dal monsters a far beyond driven, che anche a me piacevagià meno. Il "problema", se si può definire così non è fare un paio di cover su una setlist di 10-15 pezzi, ma imbastire uno show completo. Comunque, su operazione come queste, ha descritto benissimo tino 37.
ObscureSolstice
Martedì 16 Luglio 2019, 19.00.26
43
@38 utentessa sissy: sempre a difenderlo
SkullBeneathTheSkin
Martedì 16 Luglio 2019, 18.36.46
42
@Tbone: forum 1992... te lo ricordi il lancio dei bicchieri di birre? Aaaah, i nineties...
Tbone
Martedì 16 Luglio 2019, 14.37.29
41
Io rispetto il punto di vista di tino ma do ragione a the skull, la gente si accontenta! Per cui diamogli pure Anselmo che ripropone i pantera, evviva!!!
Tbone
Martedì 16 Luglio 2019, 14.35.17
40
Purtroppo non è l'unico, guarda vince Neil che gira il mondo cantando i pezzi dei crue che si sono sciolti, non è la stessa cosa? A me queste cose mi fanno incazzare e non posso rispettare un personaggio del genere.
Tbone
Martedì 16 Luglio 2019, 14.32.46
39
Quando sei alla canna del gas, accetti tutto. Le bollette le dovrà pagare anche Filippo per cui anche se svociato, sovrappeso etc va a cantare i pezzi dei pantera. Anche perché i progetti che ha messo in piedi sono ben lontani da assicurargli un futuro luminoso, dai siamo onesti non c'è partita tra i pantera e gli illegals è come se io sfido messi a calcio!!!
Silvia
Martedì 16 Luglio 2019, 14.09.58
38
x me non ha senso fare il processo alle intenzioni agli artisti (cioe' persone che non si conoscono) anche perche' non si sapranno mai le reali ragioni di queste scelte. tino gli Illegals non sono una cover band ma hanno i loro dischi
tino
Martedì 16 Luglio 2019, 12.37.52
37
beh ovviamente lo fanno perchè li pagano e bene, ma vale per anselmo come vale per udo, max quando con il fratello si presenta a suonare tutto beneath the remains, è così c'è poco da fare
SkullBeneathTheSkin
Martedì 16 Luglio 2019, 12.30.27
36
Ok, Tino, il mio ragionamento semplicemente include quelli come Phil e udo fra quelli "che non vogliono farsene una ragione".... sono lì per i fans?! Cazzate
tino
Martedì 16 Luglio 2019, 12.21.42
35
Nell’epoca d’oro dei pantera Anselmo era il miglior frontman che si potesse desiderare, ovviamente aveva alle spalle un tris d’assi mostruoso e dei pezzi fenomenali, però il goleador che la metteva dentro era lui, quindi è un po’ nella posizione scomoda di udo quando si presenta sul palco con il suo gruppo a celebrare gli accept, si crea una frattura enorme tra chi apprezza questa specie di cover band e la prende per quello che è, e chi invece non se ne fa una ragione.
tino
Martedì 16 Luglio 2019, 12.16.52
34
Beh diciamo che sono stato fan dei pantera per qualche anno, dal 1992 quando li vidi al monster di reggio emilia fino a far beyond driven che già mi piaceva meno, quindi il mio è un commento distaccato di un ex fan.
SkullBeneathTheSkin
Martedì 16 Luglio 2019, 11.55.31
33
Maledetto T9
SkullBeneathTheSkin
Martedì 16 Luglio 2019, 11.54.44
32
Beh, Tino, diciamo che non credo tu non capisci. Al massimo, perdonami, sei di bocca buona: l'intrattenimento di cui parli - legittimamente - è più vicino alla celebrazione o allo sputtanamento (di un grande nome) oppure ancora non te ne frega un cazzo? Minchia la reda ha riempito pagine di sì e qua non per l'unghia del mignolo del terzo bassista che senza non è più lui... la verità è molto più elementare. La voce da sola caratterizza più di tutto il resti
Wilbur Whateley
Martedì 16 Luglio 2019, 11.54.26
31
Anselmo pur essendo una testa di cazzo mi ha sempre dato l'impressione del fattone che dice cose a caso di cui poi si pente sinceramente,tipo la volta che si dice fece quella specie di saluto fascista...quindi anche questa operazione va inquadrata nell'ottica delle cose fatte ad cazzum, alla fine lui era una parte importante dei Pantera bisogna farsene una ragione...a parte i Down ormai sono anni che non combina nulla di artisticamente rilevante.
tino
Martedì 16 Luglio 2019, 9.31.11
30
Sinceramente non capisco tutta questa polemica su anselmo che canta i pantera, in fin dei conti quei pezzi li ha sempre cantati lui e ben venga una rimpatriata a scopo puramente di intrattenimento, in fin dei conti il fine è quello. Detto questo il dato evidente che emerge è che comunque gli slayer sono ancora i sovrani indiscussi della musica estrema
Tbone
Lunedì 15 Luglio 2019, 23.19.53
29
Io ho visto i pantera nel tour di far al forum di Assago e sono stati devastanti, macchine da guerra! Quella al rock the castle è stata una buffonata, Anselmo non ha dignità ne rispetto ne tanto meno amor proprio, se aveva I maroni portava i suoi pezzi e magari 1 o 2 dei pantera, visto che giustamente li ha firmati anche lui, ma qui secondo me si scade nel cattivo gusto.
Silvia
Lunedì 15 Luglio 2019, 23.11.39
28
TheSkull sì ho visto 😅. Comunque non insisto neanche io anche perché questo è lo spazio del report 😉
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 15 Luglio 2019, 22.14.34
27
@silvia: ha ragione, vedi che mi sono subito addolcito però, poi non insisto, lui non ha mai potuto spremere il nome Pantera e sarà per questo che non lo ha fatto, vero. Però dai, è evidente che la posizione nel bill è subordinata al set. Detto questo avrei voluto vedere, con i veri Pantera, chi avrebbe suonato dopo i Gojira. Pantera o Slayer? Io dico Pantera, Slayer headliner
Silvia
Lunedì 15 Luglio 2019, 22.00.30
26
Ciao No Fun, secondo me c'e' differenza fra reunion e tributo perche' una reunion a mio avviso sarebbe solo un riciclare il nome senza Vinnie e Darrell (infatti spero che non avvenga). Un tributo ci sta invece secondo me perche' dopotutto sono anche pezzi suoi. /// @Elluis si' probabilmente non sarebbe stato cosi' in alto nella scaletta, non so./// @The Skull sei esagerato, dopotutto Phil non ha mai spremuto il nome Pantera ma ha sempre avuto i suoi progetti./// Certo che anche qui si puo' notare come alla fine abbia catalizzato le attenzioni di tutti in questo show, nel bene e nel male, dimostrando che icona sia e quanto siano stati importanti i Pantera x il metal
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 15 Luglio 2019, 21.30.34
25
In effetti se avessi visto prima il gatto di heavy metal grin sul forum lo avrei chiamato "Azeglio" e preso un po' in giro come faccio di solito... non mi sono trattenuto @In Bloom, ovviamente i down erano fuori dal conteggio, quindi "quasi tutta merda" il resto... perlomeno a mio parere e rimarco il quasi.
In Bloom
Lunedì 15 Luglio 2019, 20.49.06
24
Anselmo è quello che è sempre stato, non esageriamo. Purtroppo, gli stravizi e uno stile di canto spinto al limite come il suo lo hanno devastato vocalmente. Non è vero che i suoi progetti sono tutti una merda, onestamente fa il suo e gli album con i Down sono stupendi e ci ha messo del suo. Francamente, l'ho sempre visto come un bamboccione American, ignorante e casinista, ma sincero e vero amante della musica, fan del metal nel profondo.
SkullBeneathTheSkin
Lunedì 15 Luglio 2019, 20.17.47
23
Anselmo, oggi, è un miserabile. Basta. Le commemorazioni si fanno subito, per salutare un amico oppure tempo dopo, meglio se in occasione di una ricorrenza. Cito senza volerne a nessuno "Anselmo ha mille progetti"... si, ma è quasi tutta merda! Quando Dime e Vinnie erano non volevano Réunion. Sempre e solo Phil a parlarne. Non vado oltre perché oggi separare l'uomo dall'artista è troppo facile
HIRAX
Lunedì 15 Luglio 2019, 20.17.16
22
SLAAAAAAAAYYYYYEEEEEEERRRRRRRR
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2019, 19.10.41
21
@No Fun sì vabbè, certo, se fossero stati ancora in vita probabilmente Dimebag avrebbe continuato con i Damageplan, Vinnie Paul con gli Hellyeah, e Anselmo probabilmente si sarebbe presentato con qualche nuova band che suonava pezzi propri (e magari una sola cover dei Pantera). Il problema è che probabilmente non sarebbe stato così alto in scaletta, sarebbe stato al terzo o quarto posto prima degli headliners.
No Fun
Lunedì 15 Luglio 2019, 18.57.11
20
Però Elluis, se i fratelli Abbott fossero stati in vita, questo tributo reunion omaggio come volete chiamarlo non avrebbe avuto motivo di essere fatto (al di là del fatto che per molti neanche adesso c'era alcun motivo di farlo...)
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2019, 18.03.56
19
@Silvia anche perché oggettivamente c’era ben poco da riunire, essendo presente solo 1/4 dei membri dei Pantera originali
Silvia
Lunedì 15 Luglio 2019, 16.36.14
18
Questa non è una reunion ma semplicemente una celebrazione, credo momentanea perché gli Illegals hanno il loro repertorio con i loro dischi. Infatti normalmente accanto a quelli dei Pantera gli Illegals suonano i loro pezzi. Penso che nel caso del Rock the Castle sia stata fatta un'eccezione.
ObscureSolstice
Lunedì 15 Luglio 2019, 16.32.20
17
Secondo me bisognerebbe imparare che non bisogna celebrare proprio un bel niente
Elluis
Lunedì 15 Luglio 2019, 16.05.26
16
@Tbone opinione che condivido pienamente. Considero questi Illegals una specie di cover band di lusso dei Pantera, e mi chiedo se i fratelli Abbott fossero stati in vita come l'avrebbero preso un progetto come questo.
Tbone
Lunedì 15 Luglio 2019, 15.35.39
15
Io invece questa operazione nostalgia non la condivido per niente, la band è imbarazzante, non avrei nemmeno accettato una Réunion con zakk wilde!!! É una questione di rispetto. Vinnie e dimebag si sono rotolati nella bara. Anselmo dopo tutto quello che c'è stato dopo lo split poteva risparmiarselo visto che ha in piedi più progetti, ma si sa che davanti ai dollaroni ci si piega volentieri...... È la mia opinione, niente di personale.
No Fun
Lunedì 15 Luglio 2019, 14.57.04
14
Ciao Silvia, no non ho visto i video, comunque sì hai ragione la doppietta This Love - Walk sono stati forse i pezzi più convincenti.
Vanessa Inc.
Lunedì 15 Luglio 2019, 8.38.27
13
Secondo anno x me, ottimo festival, forse il migliore in Italia. Grandi Overkill, Slayer impeccabil. Suoni a mio avviso bassi, sopratutto x Overkill e Anselmo
Silvia
Lunedì 15 Luglio 2019, 2.20.40
12
No Fun concordo sulla band però su pezzi come This Love a me lui è piaciuto. X curiosità hai rivisto i video?
No Fun
Lunedì 15 Luglio 2019, 0.25.23
11
Non faceva caldissimo dato che il cielo dopo le 16 ha cominciato ad annuvolarsi. Io ho fatto due volte la fila e ci ho messo ogni volta non più di venti minuti. L'acqua mi sembrava ce ne fosse a volontà. Invece, sul report, divertente e ben fatto, complimenti a Matocc che partecipa con passione! Però non mi convince la descrizione di Anselmo. A me ha deluso. Ok ci siamo divertiti, sicuramente, ma sul concerto in sé la band non mi è sembrata in grado di rendere quelle canzoni per un degno tributo ai Pantera e Anselmo, ok simpatico, ok l'affetto il carisma ma stare appunto lì immobile senza riuscire a tirar fuori la voce, mi sembrava cercasse di proporre un'interpretazione arrabbiata senza riuscirci. Il vero protagonista del concerto è stato il pubblico col suo affetto e la voglia di sentire quei pezzi. Magari se faceva qualche pezzo dal Trendkill poteva venire fuori meglio con quella voce bassa, non so, ma magari non l'ha fatto perché quel disco è troppo personale. Comunque anch'io mi sono divertito anche se il concerto non mi è sembrato all'altezza, però va beh mi sarei divertito anche se Anselmo avesse fatto il dj mettendo su i dischi dei Pantera...
d.r.i.
Domenica 14 Luglio 2019, 19.50.28
10
Non gli interessa la logistica tanto la gente va lo stesso. Spero solo che almeno l'acqua non sia finita alle 15 come l'anno prima
tino
Domenica 14 Luglio 2019, 18.04.34
9
alla faccia della nota stonata...evidentemente il problema logistico dello scorso anno non l'hanno risolto se bisogna aspettare un ora per prendersi da bere...in luglio.
ObscureSolstice
Domenica 14 Luglio 2019, 15.50.11
8
Phil Anselmo come vedo ha almeno avuto ritegno a eseguire le canzoni dei Pantera con altro nome The Illegals
Ad astra
Domenica 14 Luglio 2019, 11.10.29
7
Unica nota stonata della manifestazione è data dai 70 minuti di fila per prendere da bere, Anselmo l’ho guardato così.... per il resto chapeau. Tutto molto bello.
Silvia
Sabato 13 Luglio 2019, 22.25.50
6
Sì Massimo poi ho riletto 😅. X le foto immagino la bolgia ma son comunque venite benissimo, grazie x averne condiviso tante 😃
Matocc
Sabato 13 Luglio 2019, 19.49.01
5
Ah per il discorso di Mario ovviamente la mia era una battuta...
Matocc
Sabato 13 Luglio 2019, 19.34.02
4
@ Silvia le foto le ho un po' ritoccate in maniera "artistica" anche perché molte scattate in mezzo al pogo in condizioni a dir poco proibitive... soprattutto per Overkill, Phil e ovviamente Slayer
Silvia
Sabato 13 Luglio 2019, 18.05.31
3
Ottime foto poi, se avessero avuto maggiore risoluzione alcune sarebbero state incredibili
Silvia
Sabato 13 Luglio 2019, 18.02.38
2
Massimo, report bellissimo e molto sentito ! Io non ero presente ma ho visto i live dei tanti video amatoriali e ho avuto le stesse impressioni (anche se ovviamente da casa non si puo' percepire l'atmosfera che doveva essere incredibile). Da quel che ho visto Slayer tritatutto, Gojira impeccabili e sicuramente Mario e' acclamato in quanto e' un eccellente batterista, a mio avviso fra i migliori attualmente (a meno che non ci sia stato qualche episodio degno di nota). Phil Anselmo... che aggiungere a cio' che hai detto tu? Pure stando fermo ha un carisma strepitoso, verissimo, e alla fine gli occhi di tutti erano puntati su di lui! A me ha emozionato sentirlo su tonalita' melodiche, cosa che non faceva da tempo, poi si' la band non ha assolutamente il peso dei Pantera ma alla fine questa e' solo una celebrazione che penso abbia emozionato parecchie persone.
tino
Sabato 13 Luglio 2019, 16.24.39
1
non sono andato ma sembra sia andata più che bene, ottimo, chissà che tom araya non ci ripensi e posticipi la pensione
IMMAGINI
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Gojira
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