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ROAD TO LUPPOLO DAY 1 - Parco Colonie Padane, Cremona, 28/08/2021
03/09/2021 (715 letture)
Era il 24 Febbraio 2020, giorno in cui, tra dubbi e incertezze, stavo preparando lo zainetto, come di consueto, per assistere al concerto dei Aristocrats al Milk di Torino, città in cui vivo. La felicità di vedere una band che stimo, così vicina a casa, era davvero impagabile ma da lì a poche ore ricevo sul mio smartphone la funesta notifica di annullamento del concerto, senza una ripianificazione futura, solo poche righe che facevano presagire il peggio. Da quel giorno ad oggi, un buco di un anno e sei mesi senza assistere ad eventi dal vivo, esattamente 551 giorni, una vera e propria eternità per chi è abituato ad essere sotto il palco con una certa frequenza. Volendo essere precisi e pignoli i giorni corretti sarebbero 563 perché il 12 Febbraio mi trovavo al solito Mediolanum Forum ad assistere al fantastico tour celebrativo del ventennale di Scenes from a Memory dei Dream Theater. Nel frattempo è cambiato tutto, concerti rinviati, poi annullati, festival che hanno dovuto rimandare l’edizione del 2020 al 2021 salvo poi rendersi conto che anche quest’anno sarebbe stato impossibile organizzare. Su questo va dato gran merito agli organizzatori del Luppolo In Rock che, nonostante tutte le difficoltà del caso, sono riusciti a mantenere in piedi l’unico festival di musica metal nel nostro paese, seppur in forma “ridotta” e con una modalità del tutto inedita: l’immancabile parterre, qualche giorno prima dell’evento, si è trasformato in un grande teatro all’aperto, con posti a sedere non numerati. Le motivazioni sono presto spiegate e l’organizzazione, piuttosto che annullare, si è trovata costretta a modificare la location, inserendo delle sedie nel Parco delle Colonie Padane di Cremona, il luogo designato per le 2 serate. Così il Luppolo In Rock è diventato Road To Luppolo, sperando che nell’edizione completa del 2022 le fastidiose sedie (che comunque hanno il loro comfort, mi duole ammetterlo…) verranno abolite in favore del classico parterre che è il connotato principale di un concerto metal che si rispetti.

MOONLIGHT HAZE
Dopo l’inusuale corsa alla sedia, invece che alla solita transenna, mi ritrovo in seconda fila, leggermente spostato sulla destra, pronto ad assistere alla band di apertura, un giovane complesso nostrano formatosi da circa tre anni capitanato dalla talentuosa cantante Chiara Tricarico e dall’altro membro fondatore, il batterista Giulio Capone. Tra gli astanti non sono mancate le battute riferite al fatto che sembrava fossero già in scena gli Epica, il gruppo headliner della prima serata, anche se ovviamente non era così. Il motivo è presto spiegato, Chiara al microfono non può non ricordare la collega olandese Simone Simons, sia per l’aspetto con la chioma rossa, sia per l’indiscutibile talento. La scelta dei Moonlight Haze in apertura di questa prima serata l’ho trovata perfettamente adeguata e ha dato modo a tutti noi di apprezzare le 8 tracce portate in scena dalla band, la quale, probabilmente, dopo questa serata avranno sicuramente guadagnato una nutrita schiera aggiuntiva di fan. Durante la sesta canzone, Time, sono saliti sul palco anche Mark Jansen, chitarrista proprio degli Epica, e la compagna Laura Macrì, voce soprano di opera lirica. L’entusiasmo della band era alle stelle in quanto per la prima volta ha permesso loro di performare la traccia con la lineup completa e la resa dal vivo indubbiamente ha regalato un momento davvero speciale a tutti noi presenti.

SETLIST MOONLIGHT HAZE

1. To the Moon and Back
2. Odi et Amo
3. Till the End
4. The Butterfly Effect
5. Ad Astra
6. Time feat. Mark Jansen & Laura Macrì
7. Enigma
8. The Rabbit of the Moon


ELVENKING
Cambiamo stile, genere e soprattutto mood. Con gli Elvenking, oltre al fresco della serata, non troppo calda per essere agosto a dire il vero, arriva anche il folk nordico sul palco, con i costumi scuri e l’eccezionale trucco di tutti i componenti. Il violino di Fabio "Lethien" Polo, entrato nella band nel 2009, è una gradita aggiunta che fornisce una notevole impronta particolareggiata ai brani e soprattutto innalza la presenza scenica del gruppo friulano. Per essere sinceri, gran parte del palco era occupato dal frontman Davide "Damna" Moras che, oltre a dialogare molto con il pubblico, ci ha ricordato dell’anniversario ventennale del disco d’esordio Heathenreel. Davide era genuinamente felicissimo di festeggiare questa ricorrenza con la folta schiera di spettatori, un momento, almeno per me, commovente, in cui ho realmente provato l’emozione di un artista che, con il cuore in mano, ci ha trasmesso le difficoltà di questo periodo e la gioia di potersi esibire davanti a tutti nonostante il momento complicatissimo per il settore. L’esibizione complessiva è stata potente ma anche elegante, con questa commistione tra power e folk metal che è trascorsa rapida e piacevole e in un batter d’occhio ci siamo ritrovati ad aver trascorso un’ora abbondante con gli Elvenking senza nemmeno essercene accorti. L’esperienza ventennale sui palchi di mezza europa, ma anche palchi d’oltreoceano, si è percepita tutta e ci ha travolti con grande trasporto.

SETLIST ELVENKING

1. Trows Kind
2. Draugen's Maelstrom
3. The Wanderer
4. Pagan Revolution
5. Silverseal
6. Pagan Purity
7. White Willow
8. Sic Semper Tyrannis
9. The One We Shall Follow
10. The Divided Heart
11. Elvenlegions


EPICA
Alle dieci e un quarto precise, dopo aver indossato il giubbino e dopo un breve discorso degli organizzatori che hanno sostanzialmente raccontato le difficoltà avute per rendere fede al festival di quest’anno, seppur in forma ridotta, vediamo entrare gli attesi headliner della serata, il sestetto olandese Epica. L’occasione ovviamente è tutta dedicata al nuovo Omega del quale troviamo ben 5 tracce: la resa non solo è molto fedele al disco ma, con i volumi altissimi che si respirano in sede live, la potenza della voce di Simone Simons è veramente impressionante, non è da meno il growl di Mark Jansen. Le coppia iniziale è appunto tratta dal disco uscito qualche mese fa, poi riavvolgiamo il nastro al 2003 per apprezzare Sensorium, dall’album The Quantum Enigma arrivano Victims of Contingency e Unchain Utopia. Per un amante del progressive metal, come il sottoscritto, i tredici minuti di Kingdom Of Heaven Part 3 rappresentano un vero e proprio palcoscenico per le abilità dei musicisti sui quali ha spiccato, nettamente, il funambolico tastierista Coen Janssen che ha vagato liberamente con la sua tastiera ricurva in braccio, ricordando le performance dal vivo di Jordan Rudess. Sempre tratte da Omega continuiamo con The Skeleton Key e la titletrack Omega - Sovereign of the Sun Spheres per concludere, fintamente, l’esibizione prima del classico ritorno in scena. I serpenti di metallo posti attorno al palco, che potete ammirare nelle foto scattate qui a corredo del live report, hanno ripreso a soffiare vapore per le ultime tracce The Obsessive Devotion, Beyond The Matrix e infine la apprezzatissima Design Your Universe che ha ricosso molti consensi tra gli spettatori. Il concerto è stato maggiormente apprezzato anche grazie all'interminabile attesa intercorsa dall'ultimo show visto dal vivo e ha migliorato una serata comunque già godibile in partenza.

SETLIST EPICA
1. Abyss of Time - Countdown to Singularity
2. Freedom - The Wolves Within
3. Sensorium
4. Victims of Contingency
5. Storm the Sorrow
6. Unchain Utopia
7. Kingdom of Heaven Part 3 – The Antediluvian Universe
8. The Skeleton Key
9. Omega - Sovereign of the Sun Spheres
---- ENCORE ----
10. The Obsessive Devotion
11. Beyond the Matrix
12. Design Your Universe


Spazio alle conclusioni che, come potete vedere di lato, sono state a lieto fine. Grazie ad un pass ho avuto l’opportunità di incontrare l’intera band scattando una foto con gli artisti, tutti molto disponibili e loquaci, soprattutto il chitarrista e membro fondatore Mark Jansen, un po’ meno la diva Simone Simons come era ampiamente prevedibile. Una prima serata del festival Road To Luppolo veramente con i fiocchi, conclusasi anche con gli effetti speciali alla fine. Bravi tutti, dagli organizzatori che hanno reso possibili le due serate alle band che vi hanno partecipato.



M. G.
Mercoledì 8 Settembre 2021, 12.31.13
2
Posso dirlo? Cry for the Moon ha rotto il cazzo! Da quando è stata pubblicata è stata suonata in quasi tutti i concerti. Ci sono tanti loro brani bellissimi che sono stati eseguiti davvero di rado, alcuni addirittura mai, e credo meritino un po' di visibilità; parlo anche di brani vecchi, non solo recenti. Oltretutto ora gli Epica hanno otto album e due EP all'attivo, quindi è impossibile trovare spazio per tutto. Cry for the Moon, così come Consign to Oblivion, The Obsessive Devotion, Sancta Terra e Unleashed hanno già avuto tantissime occasioni per essere promosse. Aggiungo pure Storm the Sorrow, visto che in Requiem for the Indifferent ci sono brani ben più interessanti che però non vengono eseguiti mai.
Halo
Sabato 4 Settembre 2021, 8.27.03
1
Sta serata me la sono goduta proprio e credo che dovrò farmelo bastare ancora per un po’. Epica ineccepibili, avrei allungato la scaletta di 2/3 pezzi, giusto perché a mio giudizio sono mancati all’appello un paio di classiconi (unleashed, cry for the moon..). Ciò non toglie che dal vivo siano la solita macchina da guerra. I nuovi brani live hanno un tiro pazzesco (KOF3, Omega su tutti).
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03/09/2021
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ROAD TO LUPPOLO DAY 1
Parco Colonie Padane, Cremona, 28/08/2021
 
 
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