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Burning Point - Burning Point
( 1040 letture )
I Burning Point sono una band finlandese dedita ad un power metal piuttosto tradizionale, che a fronte di una carriera iniziata quindici anni fa e di cinque dischi meritevoli non si è ancora guadagnata la giusta visibilità. La band capitanata dal chitarrista Pete Ahonen deve evidentemente essersi fermata a riflettere su cosa mancasse loro per fare il fatidico passo decisivo verso un po’ più di notorietà. Se abbiano realmente capito cosa non funzionasse appieno lo dirà il tempo, ma bisogna ammettere che il nuovo album rappresenta effettivamente un nuovo inizio. Ahonen ha lasciato il posto di cantante per dedicarsi esclusivamente alla chitarra e dietro il microfono troviamo una voce femminile, Nitte Valo, che i più attenti ricorderanno nei Battle Beast. Il passaggio da voce maschile a femminile rappresenta decisamente un nuovo corso per la band, che decide per questo album di presentare quattro brani nuovi e sei pubblicati precedentemente, per l’occasione riregistrati e cantati ex novo da Nitte. Presente in chiusura anche la cover di I’ve Had Enough (Into the Fire) dei Kiss.

La presenza carismatica di Nitte al microfono si sente tutta, in quanto non stiamo parlando di una voce lirica dolce e suadente, ma di un tipo di voce invece aggressiva e potente, molto più vicina a Doro o a Federica De Boni (White Skull), con linee vocali dure ed altrettanto aggressive. La opener In the Shadows è piuttosto esplicativa sul nuovo corso della band: heavy diretto e potente che fa del tradizionalismo la propria arma. A livello musicale bisogna effettivamente constatare che non vi è stata una grande evoluzione, parliamo di un power/heavy legato agli anni 80, ma è la voce di Nitte l’ingrediente aggiunto che rende tutto più piacevole. Il paragone con i già citati nostrani White Skull è inevitabile, anche se il livello compositivo dei vicentini resta un gradino sopra. All the Madness e Signs of Danger sono due brani riproposti e riregistrati, che guadagnano sicuramente smalto e potenza e si fanno apprezzare nella loro genuinità. Find Your Soul è uno degli inediti e risulta tra i migliori del lotto, potente, melodico, con un coro immediato, forse non il massimo dell’originalità, ma efficace e ben fatto. Heart of Gold parte come una ballad malinconica che si fa più sostenuta nel coro; il brano guadagna punti in questa nuova versione, grazie alla sezione vocale e ad un solo di chitarra ispirato. È comunque con i nuovi pezzi che troviamo maggiore brio e nuova linfa vitale, come nella cupa semiballad My Darkest Times o nella potente e melodica Queen of Fire. Le restanti Dawn of the Ancient War, Into the Fire e Blackened the Sun sono ottime riproposizioni di brani della band, che vivono una nuova giovinezza grazie anche ad un sound e ad una produzione moderna e potente. La band paga il fatto di essere totalmente legata all’heavy anni 80 e di non cercare assolutamente innovazione o qualche effetto sorpresa, ma è auspicabile che l’affiatamento con la nuova formazione possa portare buoni frutti anche da questo punto di vista.

Se considerassimo Burning Point come un disco di inediti, ci troveremmo un lavoro complessivamente genuino, completo e decisamente interessante. Invece il risultato è una sorta di best of con aggiunta di nuovo materiale; senza dubbio con un taglio completamente nuovo rispetto al passato e degno di non passare inosservato, ma per valutare meglio il nuovo corso dei Burning Point capitanati dalla carismatica Nitte aspettiamo fiduciosi il prossimo platter.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2015
AFM Records
Heavy/Power
Tracklist
1. In the Shadows
2. All the Madness
3. Signs of Danger
4. Find Your Soul
5. Heart of Gold (2015)
6. My Darkest Times
7. Dawn of the Ancient War (2015)
8. Into the Fire (2015)
9. Queen of Fire
10. Blackened the Sun (2015)
11. I’ve Had Enough (Into the Fire) (Kiss cover)
Line Up
Nitte Valo (Voce)
Pete Ahonen (Chitarra)
Pekka Kolivuori (Chitarra)
Sami Nyman (Basso)
Jussi Ontero (Batteria)
 
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