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Negazione - Lo Spirito Continua
( 3534 letture )
Il disco inquestione non è solo uno degli album imprescindibili del "hardcore Made in Italy". E' soprattutto il lavoro completo di un'amicizia, il frutto di un legame che, sebbene conclusosi, vive ancora oggi nel bagaglio di esperienze dei protagonisti. Un album nato dalle fiamme accese di un movimento di libertà e azione, o meglio di negazione.

Ci troviamo tra la fine degli anni '70 e l'inizio del delirio anni '80, in un'Italia in piena crisi non solo economica, ma soprattutto politica. Un periodo che segnò l'inizio di "una lotta continua di tutti contro tutti", riscontrando nelle nuove generazioni una profonda crisi di valori sociali e famigliari, rappresentata in special modo nella musica. Di fatto se l'Inghilterra aveva pienamente dato sfoggio del nichilismo contro il Governo e la Regina dei Sex Pistols e dell'anarchia sovversiva dei Crass, influenzando gran parte delle band inglesi come Discharge, Charged G.B.H. e The Exploited, dall'altra parte dell'oceano gli Stati Uniti seguivano la scia tracciata dai Ramones ed Iggy Pop & The Stooges, dando origine ad un punk molto più aggressivo e politicamente scorretto: l'hardcore punk portato avanti da band quali Black Flag, Bad Brains e dalla corrente "straight edge" dei Minor Threat, mentre nel Canada dominavano i veterani D.O.A..
Questa ondata hardcore si scontrò anche sulle coste della nostra Penisola, in una nazione fortemente segnata dal Movimento Punk '77 e dalla nascita della controcorrente e controcultura dei "punx". La tempesta hardcore generò forti influenze nelle varie regioni: dall'Emilia rossa dei Raw Power, alla Milano del Virus e dei Wretched, fino alla scena Nord-Est degli Upset Noise ed Eu's Arse. Se invece scendiamo nel dettaglio della scena piemontese, ci troviamo di fronte alcuni gruppi come Peggio Punx, Declino, Nerorgasmo e Negazione.

I Negazione furono una delle prime band ad innalzare la bandiera hardcore italiana, collaborando tra l‘altro allo split Mucchio Selvaggio assieme ai colleghi Declino nel 1984. La formazione primaria comprendeva "Zazzo" alla voce, Marco al basso e "Tax" alla chitarra. Questi tre citati saranno gli unici componenti che resteranno stabili fino allo scioglimento, più volte reduci dai vari cambi di batteria. Inizialmente della band faceva parte Michele D'Alessio, ma solo l'anno successivo il gruppo conoscerà il musicista giusto: Fabrizio "Fabri" Fiegl, ex-batterista del gruppo triestino Upset Noise, scomparso il 17 luglio del 2011 a causa di un arresto cardiaco.
Da quel momento la band fu al completo e nessuno avrebbe potuto fermarli. I Negazione non erano un gruppo stabile, non solo in senso di formazione. Il loro unico obiettivo era viaggiare il più possibile, fuggire da un paese che faticava a capire lo spirito di unione e ribellione, mentre la società reprimeva i giovani, rinchiudendoli in prigioni mentali lobotomizzanti. Questo tema fu ripreso nell'EP Condannati a Morte nel Vostro Quieto Vivere del 1985 e l'anno successivo in quello che sarà l'album, con la "l" maiuscola, della loro discografia: Lo Spirito Continua. L'album venne pubblicato presso le etichette Konkurrel e Mordam nel 1986 e successivamente ristampato dalla T.V.O.R. (acronimo di Teste Vuote Ossa Rotte) in vinile e CD nel 1989. Questo fu interamente prodotto e registrato in presa diretta negli studi di Emma in Olanda, dove appunto l'anno prima avevano registrato l'EP Condannati a morte..., grazie all'ingegno del produttore Dolf.
La prima traccia La Vittoria della Sconfitta, unico testo scritto da "Fabri", introduce il leitmotiv di tutto l'album: l'odio verso l'ipocrisia e la negazione di qualunque forma di subordinazione e conformismo, reso perfettamente dall'urlo graffiante di "Zazzo":

Quante volte ancora mi mostrerete
che questo posto non è il mio
in ogni istante, ad ogni occhiata
in ogni pensiero, ad ogni azione
sempre, fino a quando creperò
davanti a qualche vostro palazzo
in ginocchio, con il corpo distrutto
ma con la mente attiva
perché l'odio rimane!


La voce di "Zazzo" è tagliente, incazzata quanto basta per buttare fuori dallo stomaco tutto il male della sua generazione, seguendo il ritmo dettato dalla batteria di "Fabri" e dalle corde trascinanti e quasi ipnotiche di "Tax", riuscendo ad alternare momenti di velocità a momenti di rilassamento, come nella parte iniziale di Diritto Contro un Muro e nella traccia Lasciami Stare, trasformando l'urlo in un vero e proprio grido di disperazione:

Lasciami stare
Sono pazzo, sì sono pazzo
non mi toccare, sto per spaccare
lasciami stare, lascia la mia testa da sola
ammazzami subito, lasciami gridare o
uccidimi!


I testi, apparentemente semplici, nascondono la foga e l'adrenalina dirette agli ascoltatori per suscitare quella stessa sensazione di rabbia ed odio, pur non mancando di citare ed omaggiare l'influenza di gruppi statunitensi ed inglesi come in Thinkin' of Somebody Else, passando al classico d-beat di Straight & Rebel.
Tuttavia l'album non ha solo come tema predominante la rabbia e la disperazione. Presenta, inoltre, piccoli stralci di romanticismo, passando dai ricordi di Un Amaro Sorriso o all'amore in Lei Ha Bisogno di Qualcuno che la Guardi fino ad arrivare all'ultima traccia, forse la più rappresentativa di tutte quelle proposte, non solo perché dà il nome all'album. In Lo Spirito Continua, introdotto da un lieve giro acustico di chitarra, c'è l'incoraggiamento al riscatto, al non perdersi mai d'animo, nemmeno contro il decadente trascorrere del tempo, perché gli anni possono passare quanto vogliono, ma lo spirito e la voglia di continuare a lottare rimangono:

Io sorrido sopra il mio odio
scoprendomi dentro un amore spesso negato
scopro te nel mio corpo
non voglio ucciderti
Devi solo imparare a conoscermi
io farò lo stesso
e forse allora anche la ferita
farà meno male
Lo spirito continua
potremo davvero essere vecchi e forti...


Analizzando e ascoltando l'album ci sarebbe (molto) altro da sottolineare, a livello sia di testi che di musica. Eppure cercando di voler andare oltre la semplice analisi, Lo Spirito Continua, come detto fin dall'inizio, non è da considerarsi solo uno degli album più rappresentativi della scena hardcore italiana anni '80. E' la testimonianza di una vecchia generazione che rivive tutt'oggi negli occhi di chi l'ha vissuta, sudata e, perché no, conquistata.

Lo spirito continua, potremmo davvero essere vecchi e forti....



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
94 su 13 voti [ VOTA]
Lukolino
Giovedì 6 Settembre 2018, 20.56.58
30
Questo disco lo considero un capolavoro, per l'energia e la rabbia vera che trasuda da ogni traccia. Poi l'uso dell'italiano, qui è un veramente efficace. Al contrario di molti altri dischi suona ancora attuale e non mi stanca mai riascoltarlo.
No Fun
Martedì 27 Marzo 2018, 14.29.37
29
Testi rabbiosi e commoventi urlati col groppo in gola, scortati da un muro di suoni fulminei. Musica disperata e orgogliosa. Pochi altri lavori di musica pesante ti danno sensazioni così opposte, con equilibrio e coerenza. Capolavoro.
LAMBRUSCORE
Giovedì 8 Marzo 2018, 13.07.30
28
Per chi non lo sapesse, il batterista ,Fabrizio Fiegl ,è morto nel 2011, mentre il bassista, Marco Mathieu, è in coma da mesi, dopo un incidente in vespa. Tanto bravi quanto sfortunati, questi ragazzi.
999
Domenica 10 Luglio 2016, 13.54.22
27
Che bomba, ho il vinile ed il cd della TVOR....90
VecchioThrasher
Lunedì 7 Settembre 2015, 11.04.57
26
Che dire storia del Hardcore italiano insieme ai Wretched,Peggio Punx, Raw Power! Magnifico album!
terror 1967
Domenica 6 Settembre 2015, 18.17.34
25
per fare un po di gossip in questo gruppo ha suonato un certo JEFF altro non e' che Giovanni Pellino conosciuto oggi con il nome di NEFFA. A buon intenditor poche parole.
terror 1967
Domenica 6 Settembre 2015, 18.11.45
24
Che pogate ai loro concerti, ogni volta che li riascolto mi fanno male ancora le costole, ahahahah, indimenticabili insieme ai peggio punx.
metallo
Domenica 6 Settembre 2015, 17.32.49
23
Lo Spirito dei Negazione continua e continuera' sempre a darci delle forti emozioni, si fatica a trovare delle parole per descrivere la bellezza prepotente di questo lavoro, e il tiro e l'energia convogliata con superba maestria nei magnifici testi, cosi' come si fatica a trovare un brano che sia piu bello di un altro, infatti sono tutti stupendi, pero' quanto son belle la Vittoria della sconfitta, Lasciami Stare,Niente,Qualcosa Scompare e la Title track finale Lo Spirito Continua.Gruppo che non e' di certo solo pogo selvaggio, c'e' di piu', c'e' una qualita' dei testi e della forza delle parole contenute esternate con energico vigore. Eh si , e' proprio vero il loro Spirito Continua.Disco Stuprndo , un cult che ha lascio' e lascia ancora oggi il segno.Ottimo davvero.
d.r.i.
Venerdì 24 Luglio 2015, 14.54.44
22
Questo disco è stato uno degli emblemi hc in Italia. Potrei dilungarmi per ore nella descrizione del disco ma mi limito a dire: "EMOZIONI!" I voti per questo genere di dischi non riesco ad assegnarli, sforzandomi e togliendo le emozioni puramente personali 90 va bene
black brains
Giovedì 23 Luglio 2015, 10.40.36
21
band e disco mostruosi... all'epoca avevamo un sacco di band che facevano il culo a molti... sulla scena di torino c'erano anche i crunch che spaccavano...
Fly 74
Mercoledì 22 Luglio 2015, 20.36.32
20
Dovunque tu sia, duvunque io vada, saremo sempre unici ! Grazie Negazione , disco che come direte voi : Brucia di vita !!!
D A X
Mercoledì 22 Luglio 2015, 13.42.41
19
Spendere parole per questo capolavoro è superfluo, parla da se. Do 100 ma si meriterebbe molto ma molto di più!
Ubik
Lunedì 20 Luglio 2015, 21.03.39
18
Per me rimane la punta massima del genere, quante emozioni dentro questo disco.
d.r.i.
Lunedì 20 Luglio 2015, 8.16.59
17
@Elluis: sì quella versione! @Hellion: cazzo che tempi sì
Hellion
Domenica 19 Luglio 2015, 15.19.05
16
Comprato una sera di novembre del 1989 al Leoncavallo. 5 mila lire. Che tempi.
Unia
Domenica 19 Luglio 2015, 13.53.03
15
Fa piacere leggere pareri e opinioni unanimi.
Elluis
Domenica 19 Luglio 2015, 13.21.43
14
Disco imprescindibile, allora avevo le musicassette, questa la consumai letteralmente, anche per me vale 90. @d.r.i. la versione con il libro tu intendi "Il giorno del sole", edito da Shake Edizioni, che comprende la biografia della band e il cd con tutto Lo Spirito Continua e in più Condannati a morte..... quella pubblicazione è un vero gioellino !
Baron the Ted
Domenica 19 Luglio 2015, 8.50.27
13
..@D.r.i. grazie per la dritta...do sicuro lo cercherò!
d.r.i.
Domenica 19 Luglio 2015, 8.21.44
12
@Baron The Red: se lo cerchi in cd è facilissimo trovarlo e a prezzi ottimi dalla F.O.A.D. io ce l'ho in vinile (versione boh), in cd della f.o.a.d. e versione con il libro.
Masterburner
Sabato 18 Luglio 2015, 14.58.14
11
Ebbè ognuno ha le sue medaglie da vecchio collezionista!
Baron The Red
Sabato 18 Luglio 2015, 14.44.23
10
Questo mi manca..e penso non sarà facile trovarlo...Io pero di loro ho Little Dreamer e Behind the Door....ottimi anche quelli. Grande band i Negazione
LAMBRUSCORE
Sabato 18 Luglio 2015, 12.51.59
9
@Galilee ,Masterburner se la sta tirando più di me....prrrrr
Masterburner
Sabato 18 Luglio 2015, 12.28.03
8
io ho il vinile giallo della tvor
galilee
Sabato 18 Luglio 2015, 12.07.48
7
Tiratela..
LAMBRUSCORE
Sabato 18 Luglio 2015, 11.38.39
6
Comunque il mio vinile è una ristampa della T.V.O.R. con colori differenti nella copertina, scritte rosse, sfondo blu e giallo, solo l'immagine al centro è uguale, cioè in bianco e nero.
galilee
Sabato 18 Luglio 2015, 10.22.10
5
Tanta roba, uno dei dischi più rappresentativi del HC Made in italy
Masterburner
Sabato 18 Luglio 2015, 10.02.44
4
Più di un disco, una testimonianza di un'epoca dove ci si riusciva ancora ad incazzare. Musicalmente non è il mio preferito (preferisco i Wretched), ma grande nostalgia di tutte queste band e della vera controcultura degli anni 80.
Er Trucido
Sabato 18 Luglio 2015, 9.21.02
3
Errore di digitazione, nel testo della recensione infatti è giusto ora è tutto a posto
LAMBRUSCORE
Sabato 18 Luglio 2015, 9.15.10
2
Comunque il disco è del 1986, non 1989.
LAMBRUSCORE
Sabato 18 Luglio 2015, 9.12.18
1
Dopo leggerò la recensione, ogni volta che vedo solo la copertina -ho il vinile comprato forse un paio d'anni dopo la sua uscita- dico sempre la stessa cosa : 1 di quei dischi commoventi, che non mi stancherò mai di ascoltare. Non do mai 100, anche se questo per me è il top del genere, anch'io mi "fermo" a 90.
INFORMAZIONI
1986
Konkurrel
Hardcore
Tracklist
SIDE A
1. La Vittoria della Sconfitta
2. Lasciami Stare
3. Thinkin' of Somebody Else
4. Diritto contro un Muro
5. Niente

SIDE B
6. Un Amaro Sorriso
7. Straight & Rebel
8. Qualcosa Scompare
9. Lei ha Bisogno di Qualcuno che la Guardi
10. Lo Spirito Continua
Line Up
Guido Sassola "Zazzo" (Voce)
Roberto Farano "Tax" (Chitarra)
Marco Mathieu (Basso)
Fabrizio "Fabri" Fiegl (Batteria)
 
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