Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Uriah Heep
Living the Dream
Demo

Raum Kingdom
Everything & Nothing
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

24/09/18
AZAGHAL
Valo Pohjoisesta

24/09/18
HUMAN DECAY
Mefitico

25/09/18
TO END IT ALL
Scourge of Woman

25/09/18
SINATRAS
God Human Satan

26/09/18
OSSUARY ANEX
Holy Blasphemition

27/09/18
STELLAR DESCENT
The Future is Dark

28/09/18
BONEHUNTER
Children of the Atom

28/09/18
RUNNING WILD
Pieces Of Eight - The Singles, Live and Rare 1984 – 1994"

28/09/18
NAZARETH
Loud & Proud! The Box Set

28/09/18
EVILON
Leviathan

CONCERTI

28/09/18
HOUR OF PENANCE
ENJOY CLUB - VICENZA

28/09/18
GRAVEYARD + BOMBUS
ZONA BRONSON - BOLOGNA

28/09/18
THE SECRET + GUESTS
KRAKATOA FEST - TPO - BOLOGNA

28/09/18
EDU FALASCHI
DEFRAG - ROMA

28/09/18
SVLFVR + GUESTS
EXENZIA - PRATO

29/09/18
GRAVEYARD + BOMBUS
BLOOM - MEZZAGO (MI)

29/09/18
EDU FALASCHI + ACID TREE + GUESTS
ARCI TOM - MANTOVA

29/09/18
TORCHIA
KRACH CLUB - MONASTIER (TV)

29/09/18
NWOIBM FEST
GARAGESOUND - BARI

29/09/18
GO! FEST
CSOA SPARTACO - ROMA

In Vain (SPA) - IV
01/12/2017
( 493 letture )
Quella degli spagnoli In Vain è una storia come tante: un gruppo di amici che si ritrova a suonare le canzoni dei propri gruppi preferiti, fino al momento in cui emerge chiaramente la voglia di comporre materiale originale, per dare un senso a quella che troppo spesso rimane soltanto una passione inespressa. Così, dopo la pubblicazione di un paio di demo, arriva finalmente il primo album ufficiale, realizzato nel 2009 per conto della Santo Grial Records, un’etichetta spagnola molto attiva in ambito heavy e hard rock. Le cose rimangono perlopiù inalterate fino a dopo la pubblicazione del secondo album, In Death We Trust, datato 2012. L’abbandono del tastierista Pablo Fernández apre infatti la strada ad una line up formata da soli quattro elementi, lo stretto necessario, col cantante Daniel Cordón impegnato anche alla seconda chitarra; anche la direzione musicale si assembla più su speed e thrash metal che sull’heavy/power metal degli esordi, pur mantenendo intatta una certa struttura power metal di base che ancora oggi emerge chiaramente. Il terzo album, The Little Things That Matter, inizialmente autoprodotto, viene poi ristampato dalla Pure Steel Records e porta la band ad esibirsi con gruppi del calibro di Freedom Call, Astral Doors, Axxis e Steelwing. Nell’autunno 2017 viene messo sul mercato IV, anch’esso pubblicato in veste di autoproduzione.

L’inizio è promettente, ma con alcune note a margine che andremo a delineare. The IV Legion e Blood & Steel ci introducono all’album nella miglior tradizione heavy metal possibile, sulle orme dell’epic metal di manowariana memoria, influenza che riecheggia forte per tutto il corso del disco. Frozen Wings in certi riff ci porta alla mente addirittura gli Amon Amarth ed è innegabile che un pezzo come The Void Inside sia un omaggio al thrash metal dei Metallica e Megadeth degli anni d’oro, così come lo sono molti dei riff contenuti nell’album (la sezione centrale di A New Beginning è un altro esempio). Canzoni come To Be King, In Vain, Through Our Veins e la breve Assembled for War si fanno apprezzare, ma non risplendono mai del tutto di luce propria. Va meglio con The Huntress Legacy, ma certo non basta ad alzare il giudizio finale. La prestazione dei singoli è buona, a tratti anche encomiabile, seppur con qualche limite imposto forse dalla poca esperienza o più semplicemente dal fatto che fare musica a certi livelli non è cosa per tutti. La passione è tanta e si vede, ma la poca personalità espressa e la poca appetibilità della proposta rendono l’ascolto di IV non necessario, una sorta di compito che un normale ascoltatore non si sentirà mai tenuto a portare a termine.

Insomma, ad un primo impatto gli In Vain dimostrano di saperci fare, ma di essere allo stesso tempo ancora troppo legati agli stilemi del genere, troppo influenzati dai gruppi sopracitati. Non si riscontra nemmeno una gran volontà di rendere la propria proposta più originale e slegata dalle tante influenze che in questo nuovo disco emergono dal primo all’ultimo minuto. Ascolto consigliato ai soli amanti del genere, ma -lo ribadiamo- assolutamente non necessario.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
83.6 su 5 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2017
Autoprodotto
Power/Thrash
Tracklist
1. The IV Legion
2. Blood & Steel
3. Frozen Wings
4. The Void Inside
5. To Be King
6. A New Beginning
7. In Vain
8. Through Our Veins
9. The Huntress Legacy
10. Assembled For War
Line Up
Daniel Cordón (Voce, Chitarra)
Daniel B. Martín (Chitarra)
Mario Arredondo (Basso)
Teo Seoane (Batteria)
 
RECENSIONI
65
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]