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Revertigo - Revertigo
28/02/2018
( 656 letture )
Avete presente quando, pur essendo grandi amici da anni, due persone non riescono mai ad incrociarsi a causa dei vari impegni reciproci, finendo sempre per rimandare a giorni migliori? Beh, in parte è ciò che è accaduto a Mats Levén, cantante e polistrumentista noto per le sue collaborazioni con mezzo mondo metal ed Anders Wikström, chitarrista dei Treat: pur essendo amici da oltre trent'anni, infatti, i due sono riusciti solamente in questo 2018 a pubblicare un album frutto interamente della loro fantasia creativa (escludendo dunque Treat, lavoro dell'omonima band in cui hanno effettivamente lavorato assieme). Come dire: meglio tardi che mai! Era infatti da moltissimo tempo, a sentire le dichiarazioni dei due musicisti, che sognavano di riuscire finalmente a lavorare ad un progetto di questo tipo e, grazie alla Frontiers Records, ecco che ora i Revertigo sono realtà.

Il disco (dalla copertina invero bruttina) è caratterizzato da un hard rock che si rifà tanto alle pregresse esperienze dei due, quanto a sonorità più aggressive, il tutto accentuato da una produzione che, lungi dal richiamare gli anni 80, appare saldamente ancorata alla modernità. La dimostrazione di ciò che scriviamo arriva già dall'opener Hoodwinked, che, pur senza rinunciare alla melodia e ad un ritornello catchy, mette in mostra anche riff e strofe di hard rock sanguigno, ben pennellate dalla voce di Levén; non parliamo di un capolavoro, ma invoglia a proseguire. Sailing Stones è più veloce, ma al tempo stesso anche più ariosa e caratterizzata da ampio uso di cori e sovra-incisioni, con le tastiere in maggior evidenza rispetto al pezzo precedente; delle tre tracce iniziali, comunque, la più catchy è indubbiamente Symphony of Fallen Angels, caratterizzato a sua volta da cori e, stavolta, da una batteria un po' ripetitiva, ma che provvede a scandire efficacemente il tempo. La parte migliore del brano, non all'altezza dei precedenti, è indubbiamente il bel chorus, impreziosito dalla voce del singer. Torniamo su ottimi livelli con The Cause, che mostra come si possano efficacemente combinare passaggi più melodici ed altri di hard rock moderno, il tutto grazie ad un'ottima prestazione del duo tanto alle chitarre, quanto alle tastiere; sicuramente uno degli highlights dell'album! Come avrete intuito, i pezzi più aggressivi o che comunque riescono a coniugare in modo valido melodia e pesantezza sono indubbiamente quelli migliori del lotto: Gate of the Gods, ad esempio, convince leggermente meno a dispetto del solito, bel ritornello confezionato dal duo svedese, mentre False Flag torna sui livelli di The Cause, con Levén che sforna quella che è verosimilmente la migliore prestazione di Revertigo. Unobtainium è la classica power ballad immancabile in un disco di questo genere e riesce a suonare convincente, pur non essendo un capolavoro, mentre Luciferian Break Up è un potente mid-tempo, scandito marzialmente da batteria e chitarra, che spolvera addirittura sonorità post-grunge in alcuni punti, prima di abbandonarsi al consueto ritornello melodico; spiazzante, ma interessante! Joan of Arc ha un taglio più classico e presenta un altro ritornello che farà “scapocciare” i fan dal vivo, ma non rinuncia a sua volta ad incursioni su territori meno legati ai favolosi anni 80. A concludere il lavoro, dopo la graffiante Break Away, provvede infine Revertigo, forse la traccia in assoluto più heavy del disco e, come tale, un ottimo ascolto per chi ama l'hard rock, ma digerisce poco le sue varianti più melodiche.

Revertigo, insomma, è un buon prodotto che, un po' a sorpresa, convince maggiormente proprio quando i due mastermind virano su sonorità pesanti o, comunque, le alternano alle melodie che li hanno resi celebri; non parliamo di un disco destinato a cambiare le sorti del genere o della musica, ma, accanto ad alcuni passaggi sottotono, Mats Levén ed Anders Wikström ci hanno regalato alcune tracce davvero di ottimo livello. Dopo una carriera tanto lunga, un simile risultato è già molto consistente!



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
72.33 su 3 voti [ VOTA]
Galilee
Mercoledì 28 Febbraio 2018, 16.21.12
1
Brutta copertina? Sono stato proprio attirato dalla copertina. Proprio per la sua manonegrità. Il disco lo sentirò.
INFORMAZIONI
2018
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Hoodwinked
2. Sailing Stones
3. Symphony Of Fallen Angels
4. The Cause
5. Gate Of The Gods
6. False Flag
7. Unobtainium
8. Luciferian Break Up
9. Joan Of Arc
10. Break Away
11. In Revertigo
Line Up
Mats Levén (Voce, Chitarra, Tastiere)
Anders Wikström (Chitarra, Tastiere, Basso, Cori)

Musicisti Ospiti
Thomas Broman (Batteria)
 
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