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Sanctuary - Into The Mirror Black
( 5149 letture )
Immagino di non essere il primo a sottolinearlo, ma il secondo album dei Sanctuary non ha avuto la fortuna che meritava, così come la band fu più della prima incarnazione dei Nevermore. Autori di soli due album, i Sanctuary sono da classificare tra le band più interessanti del periodo a cavallo tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, ed il loro esordio Refuge Denied viene ricordato come uno dei più riusciti del periodo. Presi sotto l'ala protettrice di Dave Mustaine, che li produsse e li portò con sè in tour, il gruppo che si sarebbe evoluto nei Nevermore fece uscire il suo secondo album dopo aver maturato una buona esperienza sia di palco che di studio, cosa che consentì loro di produrre un secondo disco più maturo rispetto al già ottimo esordio.
Difficile capire da queste tracce il futuro di buona parte di questi ragazzi, ma a parte alcuni embrionali spunti che sarebbero stati portati e (molto) sviluppati nei Nevermore, la musica targata Sanctuary è da considerarsi come ben radicata nell'esperienza heavy della decade di fondazione, pur contenendo, come detto, i prodromi di ciò che di buono avrebbe prodotto il settore negli anni '90, nonostante il devastante attacco del grunge ed il quasi totale disinteresse dei discografici per il metal in quanto tale. Quel che troviamo ascoltando Into The Mirror Black è un heavy pesantemente oscuro, ben arrangiato, non troppo valorizzato dalla produzione di allora (ma questa ovviamente è una considerazione fatta ex post) densa di pathos e mediata al pubblico delle interpretazioni di un Warrel Dane ancora molto lontano dala maturità espressiva, in buona parte ancora legato al canonico modo di interpretare certe sonorità, ma già in grado di distinguersi in più di un passaggio, mentre affinava la propria personalità. A ciò si aggiungano le prove degli altri musicisti, tutte di buon livello.

Into The Mirror Black parte decisamente bene: Future Tense è un brano forse abbastanza tradizionale, oscillando tra heavy "carico" e thrash, ma colpisce nel segno, anche a causa di un riffone che si risente sempre con piacere e per merito della prova di Dane. Il medesimo discorso può sostanzialmente essere applicato anche per la successiva Taste Revenge. Con Long Since Dark la parte più oscura della musica dei Sanctuary comincia a venir fuori con una certa prepotenza. Nonostante una certa asciuttezza del pezzo, ed ancora una sostanziale appartenenza al filone heavy/thrash, l'atmosfera è decisamente nera e l'accelerazione secca che introduce il bell'assolo non fa che enfatizzare il tutto. La prima parte del lavoro viene chiusa da Epitaph, il pezzo più dark dell'album. E' ancora una volta l'arrangiamento a risultare vincente, dato che è costruito in modo da portare l'ascoltatore ad un crescendo emozionale, partendo da una situazione di calma glaciale ad una di liberazione all'altezza del chorus.
La seconda parte dell'album è aperta da Eden Lies Obscured, ancora atmosfere dark, in salsa più heavy. Una specie di sintesi ed evoluzione di quanto ascoltato in ambito heavy negli anni precedenti, ulteriormente evidenziata dalla vocalità di Dane. Si prosegue con la cupa The Mirror Black, una specie di inquietante ballata in crescendo di tensione, per poi dare sfogo alla stessa con la potenza di Season Of Destruction, forse il pezzo meglio costruito, con grande sfoggio di perizia nell'organizzazione dell'arrangiamento, ed altrettanto grande capacità di interessare all'ascolto in virtù anche di un gran bel ritornello. Fine delle ostilità affidata a One More Murder, un altro pezzo che all'epoca della sua uscita era da considerare come molto moderno, ed a Communion, brano non velocissimo, ma dal grande impatto emotivo.
Non male nemmeno i testi.

L'album soffre forse di qualche momento di stanca qua e là, di una ricerca eccessiva dell'effetto, ma nel suo complesso si dimostra in grado di irretire ancora, nonostante siano passati molti anni dalla sua pubblicazione. In particolare ad emergere è la voglia di rinverdire degli schemi che mostravano la corda, senza distruggerli ma, anzi, infondendo loro nuova linfa vitale. Il tutto anche grazie alla voce di Warrel Dane, pur ancora lontana dai fasti dei Nevermore. Una piccola gemma da ricordare.



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
89.41 su 154 voti [ VOTA]
salvatote
Martedì 9 Gennaio 2018, 1.13.23
43
Come gia avevo espresso nel precedente album, da defender preferisco e rimango legato a questo tipo di sonorita' rispetto a quello dei Nevermore ; trovo questo secondo capitolo The Mirror..Un' altro gioiello e scrigno di un true/heavy metal dalle tinte darkeggianti mescolato al progressive/metal come Dio comanda...Con un acerbo ma favoloso Warren Dale spavaldo evocativo e dai falsetti tipicamente Diamondiani e Halfordiani come piacciono a me!...E per me i Sanctuary(,Insieme ai primi Queensryche), con questo secondo album, firmano un' altro grande capolavoro del classic/metal e del prog/epic/metal made in Seattle !...(e non e' Grunge!!!!....) Voto 85
ObscureSolstice
Sabato 16 Dicembre 2017, 2.11.43
42
grazie al gatto del thrash Mustaine mao maaaooo per questa band. Secondo disco, leggermente più maturo con una presentazione più tetra, che già si stava smussando nelle sonorità con clichè thrash, percorrendo sentieri più oscuri. Disco molto importante secondo me della vera e propria identità e natura "nevermoriana" che finirà più avanti la fine del processo. Lodevoli e sorprendenti i riferimenti di heavy metal classico degli acuti e teatralità oscura d'ispirazione che rimanda al Re Diamante da parte di Warrel Dane nel cantare e raccontare le canzoni con cambi di tonalità, ma rispetto al precedente disco con aspetti dalle tinte più malinconiche, rimanendo pur sempre spontaneo e personale nel proprio eccedere granitico e sempre classico fino alla fine in un sound molto personale, che lo sarà ancora di più avanti con fusioni alla ricerca d'influenze sempre più marcate che si susseguiranno in futuro...Album sopra la sufficienza e l'inno alla gioia dei Sanctuary. Personalmente una spanna sotto al primo, ma dal gusto diverso. Notevole disco questo Dentro la Finestra Nera dei Sanct-evermore..."The mirror, the mirror is calling"
Aceshigh
Giovedì 31 Agosto 2017, 18.22.31
41
...e infatti all'epoca fui parecchio sorpreso dal loro split. Certo essere con la Epic dev'essere stata un'arma a doppio taglio, in quegli anni le majors furono le prime a dare il benservito a parecchia gente per buttarsi sulle nuove sonorità... magari qualche pressione sui Sanctuary c'è effettivamente stata. Comunque un grandissimo album, in perfetto equilibrio tra power e thrash, superiore anche al debut. E a me Warrel Dane qui piace da morire (penso per esempio all'inizio rycheiano di Epitaph). Da 90 in su
Mulo
Martedì 20 Giugno 2017, 17.07.13
40
Anche perché nel 1990 sono usciti Painkiller,Rust in peace,Seasons... Tutti dischi metal duri e puri ,usciti x grosse label (Priest e Megadeth su major)...X cui pressioni non ce n'erano...
Undercover
Martedì 20 Giugno 2017, 16.35.50
39
In effetti mi pare una cosa assurda da affermare e soprattutto che l'abbia affermata uno che quella scena la conosceva sin troppo bene . P.s. girando in rete, basta usare un paio di parole chiave, ho trovato un'intervista di Dane in cui dice così: L’etichetta discografica ci ha detto “E’ meglio se diventate grunge altrimenti non combinerete nulla!”. Però non specifica di quale periodo parlasse, io credo si riferisse al post pubblicazione di quest'album, anche perché di lì a poco, poi i Sanctuary si sarebbero spenti. Il 1990 era troppo presto per affermare una cosa simile, ricordo che ancora il metal non aveva subito nessuna e dico nessuna inflessione grunge o deriva da Mtv — ricordate che il grunge ebbe pieno supporto dalla rete statunitense — a esempio in ambito thrash sia l'uscita del "Black Album" che quella di The Ritual (1992) sono entrambe postume, vale per loro, ma per quasi tutti gli album che presero quella piega. Aggiungo in oltre che album manifesto del grunge come "Badmotorfinger" e "Ten", altri due di quelli che hanno consentito a Seattle di raggiungere il mondo, venivano dati alla luce nel 1991.
tino
Martedì 20 Giugno 2017, 16.30.59
38
perchè i megadeth sfoggiarono quelle camicie anche nel mitico concerto di reggio emilia, nel caso particolare senza maniche...comunque le indossavano più o meno tutti, specie nel thrash, con la maglietta nera con scritte sotto. Penso ad esempio anche ai pantera o a i suicidal
Mulo
Martedì 20 Giugno 2017, 15.53.33
37
Tra l'altro anche la Geffen nelle sue più rosee aspettative pensava di piazzarne 100mila copie di nevermind.... Restarono allibiti pure loro al successo di quel disco.....X questo dico che nessuna major nel '90 avrebbe potuto imporre look e sound "grunge"
Mulo
Martedì 20 Giugno 2017, 15.47.46
36
Basta cercare foto del '90 di nirvana,soundgarden e company x vedere che non le avevano manco loro quelle camicie... Quando penso a quel look nn so perché mi vengono in mente i Megadeth del '92...
rik bay area thrash
Martedì 20 Giugno 2017, 15.43.31
35
@Mulo, tutto può essere ci mancherebbe. Comunque l' intervista è stata pubblicata su classix metal n° 8 nel 2010 in un lunghissimo e particolareggiato articolo a loro dedicato. Poi se non tutto è vero quello che rilasciano nelle interviste .... beh ci siamo capiti. Alla prossima.
Mulo
Martedì 20 Giugno 2017, 15.37.07
34
Nel 1990 quando le band rock che vendevano di più erano Guns e Crüe,ai Sanctuary veniva fatta pressione xche'mettessero le camicie a flanella?! Missa'che Dane era ubriaco nell'intervista che hai letto.... Poi nn bisogna credere a tutto quello che si legge,molti le sparano grosse x impressionare tipo Cobain che diceva di aver vissuto sotto un ponte da ragazzino (ovviamente una balla servita x alimentare il personaggio "disagiato".
rik bay area thrash
Martedì 20 Giugno 2017, 15.26.31
33
Quello che mi sono permesso di scrivere, anche se non detengo la 'verità' è a seguito di una lunga intervista rilasciata da warrel dane nel 2010 dove con dovizia di particolari dice quello che io nel mio piccolo ho riassunto brevemente. Fu veramente una situazione difficile per i sanctuary ma la superarono brillantemente.
Mulo
Martedì 20 Giugno 2017, 15.04.12
32
Già,le "camicie a flanella"iniziarono a furoreggiare dal '92 in poi.... Grunge fu un termine coniato dalla stampa,visto che nirvana,pj,soundgarden,aic e altri avevano musicalmente tutte il loro stile personale ed erano ben diverse le une dalle altre.... Tornando on topic questo e il primo son dischi da avere se apprezzate il metal classico americano.
Undercover
Martedì 20 Giugno 2017, 14.50.37
31
Mi sembra stranissimo, loro sono di Seattle, vivono a contatto con il grunge tutti i giorni ed erano amicissimi con molte delle realtà fondamentali di quel mondo, Jim Sheppard, se non ricordo male era cresciuto e aveva suonato con Staley e Pollock, non proprio due sconosciuti. Poi non ho idea di quale sofferenza abbia sofferto la gestazione del disco, ma nel 1990 il fenomeno grunge non era ancora mondiale, ha ragione Mulo, del resto fu sdoganato dai Nirvana di "Nevermind" e comunque non credo che i personaggi ne fossero interessati dato che morti i Sanctuary han tirato sui i Nevermore decisamente più complessi e per alcuni aspetti anche più "pesanti".
Mulo
Martedì 20 Giugno 2017, 14.34.00
30
Misa'che ti sbagli,nel '90 andava ancora forte il glam metal.... Nevermind (e con se il fenomeno grunge)esplose a Gennaio 1992 (quel disco inizio 'a vendere tanto a Natale '91).....
rik bay area thrash
Martedì 20 Giugno 2017, 14.26.28
29
Album molto bello di puro power metal (americano). C'è da dire che la realizzazione di questo secondo album soffrì di grosse ingerenze da parte della label che voleva spingere i sanctuary a rivedere non solo la parte esteriore (per capirsi, voleva imporre le camicie in flanella), ma anche portare il loro sound su lidi grunge. Si deve dare merito al gruppo che sebbene fosse sotto pressione da parte della label, riuscì nell' intento di realizzare un' altro grande disco di vero heavy metal. (Imho).
Mulo
Sabato 10 Dicembre 2016, 23.42.53
28
Strepitoso! Gradissimo disco di metallo rovente a stelle e strisce , la band offre una gran prova con un Dane sugli scudi. Più maturi rispetto all'esordio sfoderano una prova stellare!! Dimenticavo,pure i testi sono ottimi e contrubuiscono a fare di questo disco un piccolo classico. 95/100
paolo
Mercoledì 15 Luglio 2015, 22.13.19
27
Assoluto capolavoro, purtroppo sottovalutato. Io voto 99
Edo
Venerdì 14 Ottobre 2011, 8.30.42
26
Sono tutti e due dei bellissimi album, ma credo che con i Nevermore li abbiano superati non di poco, in particolare la voce di Warrel era ancora un pò acerba, per fortuna col tempo si è limitato a qualche urletto stridulo qui e là, con i Sanctuary a volte (almeno a me) il cantato infastidisce, le canzono perdono un pò di "atmosfera" perche troppo urlate in falsetto, non so come meglio spiegare la mia sensazione. Fatto sta che spesso fatico ad ascoltare questo o il primo album per interi, spero che nella reunion continui a cantare come sa dato che ha una delle voci più belle personali nel metal degli ultimi 20 anni.
luci di ferro
Martedì 11 Ottobre 2011, 22.00.15
25
Sanctuary, into the mirror black uno dei migliori album nella storia dell'heavy metal. Un album con tinte dark che si amalgamo alla perfezione, la prova di Warrel Dane è eccellente, le chitarre hanno un suono metal 100% con riff da capogiro, una ritmica favolosa che si sposa con una melodia pressoche perfetta. 90/100
Raven
Martedì 11 Ottobre 2011, 11.13.03
24
era più o meno ciò che volevo dire
Nightblast
Martedì 11 Ottobre 2011, 10.56.45
23
Concordo con il voto e con la recensione...Ottimo Raven...Però io non considererei i Sanctuary come la prima incarnazione dei Nevermore, bensì i Nevermore come l'evoluzione dei Sanctuary...
Maurizio
Lunedì 10 Ottobre 2011, 16.55.17
22
la vena Sanctuary mi ha sempre preso di più di quella Nevermore, forse perchè li ho seguiti dal debutto di Refuge Denied. Ho visto di recente i due cd ristampati insieme a prezzo ottimo e li ho comprati senza esitazione anche se ho già entrambi i vinili. Into the mirror è più evoluto, oscuro e complesso, ma entrambi valgono la spesa.
fabio II
Lunedì 10 Ottobre 2011, 13.35.00
21
Grande band, all'epoca non il ritenevo così importanti, invece a ben vedere, soprattutto con questo secondo lavoro, hanno finito per influenzare una marea di bands; ovviamente i successivi Nervermore in testa
Raven
Lunedì 10 Ottobre 2011, 10.15.21
20
Ne hai facoltà
Red Rainbow
Lunedì 10 Ottobre 2011, 8.39.33
19
... Una piccola gemma da ricordare ?!?!? No, trattasi di diamante purissimo, sul mio (personalissimo...) cartellino è tuttora tra i primi 15 album di tutti i tempi.... Indubbiamente già l'esordio con Refuge Denied era stato notevole, ma qui si va molto oltre, soprattutto superando la "mano mustainiana" che tanto si nota in quelle tracce. Dedicati gli ultimi tributi a Dave (Future Tense & Taste Revenge), da Long since Dark a Communion è una progressione continua tra riff indimenticabili e tocchi dark mai fini a se stessi. Voto ? Bè, posso dare meno di 95 a un componente della mia top 15 ???
Celtico
Domenica 9 Ottobre 2011, 13.51.15
18
album bellissimo di un' unghia inferiore al debutto...come dice giustamente il recensore sia questo disco che il gruppo non hanno avuto la fortuna che meritavano... ps: certo che ce ne sono in giro di super esaltati che non accettano i pareri dei recensori o degli utenti...basta scrivere il proprio giudizio ed è morta lì...
Flag Of Hate
Sabato 8 Ottobre 2011, 19.57.17
17
@Luci di ferro: a questo disco metterei 85/100, il 90 lo riserverei al primo, secondo me più efficace. Tu scrivi "non è colpa mia se la cornacchia non da i voti giusti" e io mi chiedo come si possa stabilire quale sia il voto "giusto" di un disco, che non è un compito in classe di matematica dove l'esercizio o è giusto o è sbagliato, e si può stabilire esattamente il voto... questa è arte, e ciascuno la interpreta, con le relative impressioni personali. Tra 81, 85 e 90 non passa poi quella gran differenza, tutti questi voti dicono che è un disco da avere, e su questo siamo tutti d'accordo. Se Raven avesse messo un 60/70 sarei stato il primo a lamentarmi, ma la differenza qui è ridotta... Mi scuso per il tono eccessivo del mio commento, ma capisci che mettere in discussione la preparazione di un recensore perchè ha messo 85 invece del 90 (discutendo di pochi punticini) sia un discorso piuttosto inutile, come stabilire quanti angioletti possano danzare sulla capocchia di uno spillo...
luci di ferro
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.43.21
16
@ elettricista guerriero della categoria casalinghe frustrate c'è anche tua madre...............
luci di ferro
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.34.37
15
@ Electric Warrior anche tu non stai tanto bene fatti curare da un bravo medico se no poi ti amali e muori
Electric Warrior
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.24.16
14
ma bannatelo e basta senza star li a rispondere. e introducete la registrazione per i commenti che in giro per il web ci sono troppe casalinghe frustrate che si devono sfogare.
luci di ferro
Sabato 8 Ottobre 2011, 17.17.30
13
@ Khaine, non è colpa mia se la cornacchia non da i voti giusti Into The Mirror Black merita' merita' e come se merita' Seasons Of Destruction - Eden Lies Obscured - Long Since Dark - Epitaph - Future Tense - Taste Revenge c'è ne fossero di canzoni cosi bellissime. Per me il 90 lo merita''''' Khaine tu che voto dai a Into The Mirror Black.........non mi rispondere difendendo la cornacchia di il tuo giudizio........sono sicuro che anche per te vale di più di 81.
Khaine
Sabato 8 Ottobre 2011, 16.31.22
12
E comunque, Luci di Ferro, ricorda che il fatto che tu continui a commentare insultando TUTTI i redattori di questa 'zine è semplicemente una concessione nei tuoi confronti. Concessione che mi sa che ti leveremo molto presto. Non è piacevole leggerti, renditi conto che dai fastidio soprattutto a chi vuole discutere come una persona normale.
SNEITNAM
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.45.25
11
Luci di ferro mi intrometto un attimo solo per dirti che la tua passione per la musica ti porta a non rispettare le idee degli altri nonostante le abbiano esposte in maniera rispettosa come mi è capitato di leggere su un commento di Therox68. E' bello il fatto che dimostri attaccamento verso la musica ma impara a rispettare le idee degli altri se appunto queste idee sono rilasciate in maniera rispettosa e giustamente personale. Consiglio mio che sicuramente ti sarà utile
luci di ferro
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.36.51
10
@ bandiera dell'oddio (sbiadita più che altro) io non guardo solo il voto... leggo molte recensioni sia in rete che sulla carta , senza offesa bandiera 'sbiadita' ..... Ma tu che voto dai a questo capolavoro, tanto per sapere. Tanti saluti cornacchia, per colpa tua mi hai fatto litigare con la bandiera 'sbiadita'.
Flag Of Hate
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.28.40
9
"Come se un 81 FOSSE una bocciatura", pardon. Il mio commento è molto duro, ma non ne posso più di interventi la cui utilità è inversamente proporzionale alla sterilità del contenuto.
Flag Of Hate
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.22.18
8
@luci di ferro: sei l'utente più logorroico, noioso e prevedibile che abbia mai visto non solo in questo, ma in tutti i siti visitati fino ad oggi. Guardi solo il numeretto e non poni attenzione alla recensione, che è la cosa più importante ma chissene, a te frega solo del voto... tra l'altro, come se un 81 sia una bocciatura, un'onta. Sei una macchietta, uno stereotipo vivente.
Undercover
Sabato 8 Ottobre 2011, 14.17.33
7
Mah a me piace veramente tanto ma continuo a preferirgli "Refuge Denied" che a mio avviso rimane una spanna sopra, tant'è che sono affezionatissimo anche alla maglia di quell'album che comprai con estremo piacere.
luci di ferro
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.45.49
6
Ragazzi Diteglielo voi per favore alla cornacchia che 81 è un voto basso per questo capolavoro - Saverio Comellini "Lizard" "Frankiss" "Hm is the law" "Listick" "Subhuman" "The Thrasher" "Flight 666" "Barry" "The Golden Boy" "Agent Orange" "NeuRath" Alex "Ve" "Metal4Ever90" "AdemaFilth" "Mika" "Jena Plisk" "Nagash" "Lament" Rota “X” "Khaine"
Er Trucido
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.45.38
5
Bellissimo disco, personalmente non riesco a scegliere tra questo ed il precedente, entrambi album da avere assolutamente.
Raven
Sabato 8 Ottobre 2011, 13.08.08
4
@MOrte: tranquillo, il mio sistema di votazione è preciso, ma tende a considerare un voto da 80 in su altissimo. Ci sta che a te possa sembrare degno di un voto più alto.
luci di ferro
Sabato 8 Ottobre 2011, 12.55.01
3
Non credete alla cornacchia che ha dato un altro voto "strampalato". @ Morte, (un po'spilorcio...senza offesa) invece dico io è stato TROPPO SPILORCIO, Into The Mirror Black prende il 90 a mani basse-punto e basta, senza fare troppi giri di parole e senza troppi se e ma Into The Mirror Black & Refuge Denied sono due CAPOLAVORI, cornacchia te li vai proprio a cercare i guai, e io sono contento di ba chetarti le mani. Recensione bocciata
Morte
Sabato 8 Ottobre 2011, 12.09.23
2
ah che dischi favolosi quelli dei Sanctuary...li ho entrambi in vinile.comprati al volo all'epoca...specialmente Refuge Denied con quei riff da pelle d'oca"...we are the soldiers/of steeeeeeel...."bella rece,essenziale ma complete.voto quasi adeguato(un po'spilorcio...senza offesa)io gli dò 90
Electric Warrior
Sabato 8 Ottobre 2011, 11.28.21
1
Capolavoro.
INFORMAZIONI
1990
Epic Records
Heavy
Tracklist
1. Future Tense
2. Taste Revenge
3. Long Since Dark
4. Epitaph
5. Eden Lies Obscured
6. The Mirror Black
7. Seasons Of Destruction
8. One More Murder
9. Communion
Line Up
Warrel Dane (Voce)
Lenny Rutledge (Chitarra)
Sean Blosl (Chitarra)
Jim Sheppard (Basso)
Dave Budbill (Batteria)
 
RECENSIONI
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