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Crow 7 - Symphony Of Souls
( 1792 letture )
Formatisi nel 2005 e provenienti da Bünde in Germania, i semisconosciuti Crow 7 sono già giunti alla pubblicazione del terzo full lenght, intitolato Symphony Of Souls e pubblicato per l’etichetta SAOL/H´Art/Zebralution. Il genere di questo quartetto non propone nulla di innovativo –fatto di per sè che non deve essere assolutamente considerato un difetto- e comprende una sorta di miscellanea sonora, da loro stessi definita pomposamente Promero (Progressive-Metal-Rock), dove a predominare sono sostanzialmente le parti melodiche -a dire il vero per lo più stucchevoli- e linee armoniche molto lineari, condite fortunatamente da qualche intervento delle tastiere che hanno l’indubbio merito di rendere un pochino più interessanti i vari pezzi. Totalmente fuori luogo alcuni improvvisi vocalism in growl che rendono questa release più mediocre di quello che effettivamente meriterebbe.

Siamo al cospetto di un vero e proprio minestrone purtroppo insipido: non basta, infatti, prendere un pizzico di rock e metal targato anni ’80, qualche spunto progressivo qua e là, un po’ di death, pescare a piene mani dal soundwriting di band affermate quali Nightwish, Amorphis, Asia, Scorpions, (queste mi vengono in mente, ma l’elenco potrebbe continuare), se poi tra le quindici canzoni che compongono questo prolisso album (oltre ottanta minuti di musica) ci sono rarissimi momenti che meritano di essere presi in debita considerazione ed è, di contro, la noia a farla da padrone. Ne consegue che Symphony Of Souls è un prodotto inconcludente che, ci scommetto, passerà totalmente inosservato.
Mi riesce davvero difficile salvare il salvabile, forse le cose migliori sono state inopinatamente messe alla fine del platter quando l’ascoltatore già non ne può più e questo aumenta ancora di più la delusione: Winner Of The Quest dispone, infatti, di un andamento semplice ed efficace ed è dotata di un buon refrain, in The Final Ride il tema portante, affidato alle tastiere, ha il merito di creare un buon pathos e la conclusiva Where Do We Go Now è in pratica una ballata senza nulla a pretendere, sebbene alla fin fine passabile. Il resto? Poco o niente. La title track ha un intro che promette e delude nel prosieguo finendo nello scontato più assoluto, l’arabeggiante Shiva Sigh ti prende almeno un po’, poi è inutile andare avanti....il nulla! Tutto prosegue senza alcun mordente con momenti anonimi e melensi. Solitamente quando esamino una nuova uscita mi rimane in testa un riff, un assolo, un ritornello, stavolta encefalogramma piatto! Salvo il cantato di Corbin Eved, in definitiva accettabile, ma il problema reale è che i Crow 7 hanno avuto la presunzione di voler a tutti i costi abbracciare più generi musicali, finendo inevitabilmente per scontentare praticamente tutti. Non c’è abbastanza gotich, metal, rock, progressive, non c’è praticamente alcunché di rilevante e qualsiasi fan, a prescindere dallo stile preferito, non può che fatalmente rimanere deluso.

Evitate, pertanto, Symphony Of Souls, una vera e propria presa per i fondelli ed un’inutile esborso di denaro di questi tempi.



VOTO RECENSORE
43
VOTO LETTORI
36 su 16 voti [ VOTA]
Frank
Venerdì 20 Aprile 2012, 12.15.15
5
Fanno rabbrividire
golden boy
Giovedì 19 Aprile 2012, 21.48.45
4
@undercover: grazie per la segnalazione..
Undercover
Giovedì 19 Aprile 2012, 21.44.06
3
Il cd lo eviterò ma Amorphys è con la i , in questo caso sembra che il dire "il troppo stroppia" ha davvero senso.
il vichingo
Giovedì 19 Aprile 2012, 21.39.07
2
Penso proprio che seguirò il consiglio di Heavy Metal is the law, son ben altri i dischi che meritano di essere acquistati!
Monkey
Giovedì 19 Aprile 2012, 21.36.41
1
Pessimo
INFORMAZIONI
2012
SAOL / H´Art / Zebralution
Metal
Tracklist
1. Symphony Of Souls
2. Street Of Slaver
3. Shiva Sigh
4. The Guide
5. Kingdom Of Calm
6. Spawn Of Evil
7. Dirty Lies
8. Virtual Reality
9. Great Spirit
10. Winter Breeze
11. Breed Of Crime
12. Ocean Of Fire
13. Winner Of The Quest
14. The Final Ride
15. Where Do We Go Now
Line Up
Corbin Eved (Voce, Chitarra)
Seth Aban (Chitarra)
Gideon Vanth (Basso)
Janus Mantus (Batteria)
 
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