|
|
17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
|
|
SONISPHERE - METALLICA + ALICE IN CHAIN + VOLBEAT + KVELERTAK - Ippodromo delle Capannelle, Roma, 01/07/2014
06/07/2014 (6085 letture)
|
INTRODUZIONE All'annuncio della presenza dei Metallica al Postepay Rock in Roma, ho alzato lo sguardo dal monitor con un'espressione vistosamente scettica e ho scosso la testa. Ci ho pensato per un breve frangente e poi ho allontanato l'idea rapidamente, preso atto delle ultime performance (più o meno opinabili) del gruppo thrash di Los Angeles. Sono anni ormai che il mio animo è pervaso da faide interne tra me e i Metallica: dalle meraviglie degli anni 80 agli orrori degli anni 90 in poi. A farmi cambiare idea ci si è messa di mezzo l'amicizia e si sa che di fronte ai sentimenti poco si può. Mi armo di buone speranze, della prospettiva che comunque sarà un evento incredibile vissuto con un grande amico e la mattina stessa del concerto decido di prendere i biglietti. Nella strada che ci porta verso l'inferno sceso in terra, ovvero l'Ippodromo di Capannelle, una strana sensazione mi pervade: sono felice. Sottolineo “felice”, non contento, sono due cose profondamente diverse. Si può essere contenti per molte cose, mentre la felicità è un attimo effimero e prezioso che difficilmente trova spazio tra le nostre sensazioni. Andare oltre il pregiudizio mi ha soddisfatto ancora di più di quanto pensassi e giunti alla location del concerto mi rendo conto che sono di fronte a qualcosa di molto più grande di me. Gli spazi all'interno dell'ippodromo sono enormi e prima di arrivare all'arena ci si mette un buon quarto d'ora di camminata fra stand, posti dove bere e mangiare, magliette e gadget. Il pratone antistante al mastodontico palco allestito per il concerto è già colmo di gente e l'aria che si respira è quella di un grande festival. Non pensavo che sentirsi una goccia in mezzo ad un oceano di gente, ad un evento così grande, potesse essere tanto bello e così coinvolgente.
Michele Ridolfi “Axoras”
KVELERTAK Pronti, via, alle cinque in punto salgono sul palco i norvegesi Kvelertak, cui è affidato il compito di scaldare gli animi dei numerosissimi fan già presenti al Rock in Roma. La band dal monicker tanto simile ad uno scioglilingua, che in patria ha riscosso un notevole successo grazie ai due album Kvelertak e Meir, propone un curioso mix di generi, citando indifferentemente heavy classico, black e soprattutto hardcore punk, verosimilmente l’influenza più massiccia dei nostri; il tutto è inoltre caratterizzato dalla presenza di ben tre chitarristi e dallo screaming malevolo del singer Erlend Hjelvik. C’è abbastanza carne al fuoco per incuriosire gli astanti, che, oltremodo bramosi di iniziare a scuotere la testa, si mostrano bendisposti verso il sestetto di Stavanger. Sfortunatamente, i volumi appaiono mal calibrati fin dall’inizio, le chitarre creano letteralmente un muro di suono capace di fagocitare in particolare la voce del frontman, che per tutto il primo brano praticamente non si sente, almeno dalla mia posizione. Le cose cambiano in meglio subito dopo, ma l’impressione di un equilibrio sonoro tutt’altro che ottimale permane per tutta la mezz’ora di show dei nostri, guastandone inevitabilmente la performance; è un peccato perché Hjelvik e soci mostrano di saperci fare, passando con naturalezza dal robusto heavy di Apenbaring, traccia d’apertura del recente Meir, alle atmosfere più punk di Blodtørst, trovando il tempo anche per i blast-beat in salsa black di Spring fra Livet. Anche dal punto di vista scenico il frontman, orgogliosamente a petto nudo e con gloriosa pancetta da birra, non si risparmia, coadiuvato dai validi compagni di avventura, ma dal punto di vista sonoro i volumi tanto impastati rischiano davvero, a tratti, di far sembrare i pezzi eccessivamente monolitici, cosa che non sono. A risentirci dunque ad un’altra occasione, con un’acustica migliore.
VOLBEAT Il nome dei danesi Volbeat, negli ultimi anni, è salito prepotentemente alla ribalta grazie ad un clamoroso successo commerciale sia nel paese di origine, la Danimarca, dove hanno piazzato direttamente un album al primo posto delle classifiche, sia in buona parte del Nord Europa; a cosa è dovuto questo exploit? E’ presto detto: per chi non dovesse conoscerli, i Volbeat sono caratterizzati da uno stile tipicamente heavy, verosimilmente debitore dei Metallica del Black Album, su cui svetta una voce…rockabilly. No, non avete letto male e no, non sono sbronzo marcio, anzi recentemente sto tentando di darmi una regolata con la birra, per evitare di fare la fine del pingue Erlend Hjelvik. Per quanto possa sembrare incredibili, questi ragazzoni sono amanti tanto del buon vecchio heavy classico, quanto di Elvis e Johnny Cash, la cui influenza è manifestamente avvertibile nelle linee vocali del bravissimo frontman Michael Poulsen. La mistura è tremendamente divertente ed efficace su disco e non può che esserlo anche dal vivo, con Poulsen e compagni che, introdotti dalle note di un banjo, si appropriano da subito del palco con personalità, iniziando a sciorinare riff metal e gorgheggi in stile Jailhouse Rock. I volumi, a differenza dei malcapitati Kvelertak, sono piuttosto buoni, seppur forse un po’ leggeri per una band dotata di un ottimo impatto live come i Volbeat, ma in pochi sembrano darvi peso: l’audience infatti, fra cui si annidano anche alcuni fan del gruppo, risponde più che bene e presto le braccia levate al cielo e gli applausi si moltiplicano, diffondendosi a macchia d’olio. Non ricordavo, fra l’altro, che di recente gli Elvis Presley di Copenhagen avessero arruolato alla chitarra l’ex Anthrax Rob Caggiano, inconfondibile con il suo zuccotto nero ed autore di una prova impeccabile, come del resto tutti e cinque i musicisti. Poulsen, oltre che un ottimo cantante, dimostra di essere anche un frontman spigliato, carismatico e simpatico, scherzando spesso con i presenti in particolar modo sulla sua passione per Johnny Cash, omaggiato con una fulminea cover di Ring of Fire, che precede l’esplosiva Sad Man’s Tongue. Il top dello show viene però raggiunto con l’esecuzione dei classici della band, in particolar modo Hallelujah’s Goat e la bellissima Guitar Gangsters & Cadillac Blood, della quale canterò per tutta la serata il ritornello orecchiabile. Alla fine del brano di chiusura, l’altrettanto convincente Mirror and the Ripper, fioccano applausi a perdita d’occhio: la sensazione è che i Volbeat, presentatisi quasi in sordina, abbiano appena convertito alla loro causa molti headbangers accorsi a Roma. Da rivedere al più presto, magari, perché no, da headliners.
ALICE IN CHAINS Mentre il sole inizia a calare sulla Capitale, portando un po’ di refrigerio ai presenti, mi trovo ad aspettare con ansia l’esibizione degli Alice in Chains, la band grunge dalle sonorità più vicine al metal; sì, è ovvio che sia qui soprattutto per i Metallica, ma anche Jerry Cantrell e compagni hanno scritto album e canzoni che amo alla follia, tanto che, quando sono stati annunciati come gruppo per questa giornata, sono stato più che felice. Finalmente, dopo tanta attesa, i quattro salgono sul palco e sfoderano una partenza devastante con Them Bones, tratta da quel capolavoro del rock che risponde al nome di Dirt. Cantrell, che personalmente ritengo uno dei chitarristi più geniali e creativi degli anni 90, si contraddistingue come di consueto per la sua presenza scenica pacata, mentre il frontman William DuVall cammina qua e là sul palco, incitando a tratti la folla. Forse nessuno potrà mai sostituire il compianto Layne Staley nei cuori dei fan, ma il singer afroamericano dimostra di avere doti canore non comuni e di non essere un semplice clone di Layne. Il materiale dei due album più recenti, con DuVall alla voce, dimostra di regger bene il confronto anche con i capolavori della band, per quanto ovviamente anche la versione live più bella di Hollow, che i nostri suonano a velocità maggiore rispetto al disco, potrà mai farmi venire i brividi come Man in the Box. Sembra tutto perfetto, in sostanza…ma qualcosa non va. Il pubblico, infatti, a parte alcuni aficionados come il sottoscritto, risponde in maniera molto tiepida, per non dire scocciata all’esibizione degli Alice in Chains. Che sia colpa dell’attesa snervante per gli headliners? O forse di un pizzico di freddezza da parte dei musicisti, Cantrell in particolare? Più semplicemente, è verosimile che il genere proposto, così soffocante ed ossessivo, non si sposi bene con la divertente velocità dei Volbeat o la tempesta sonora dei Metallica. Trattandosi del Sonisphere, tuttavia, ci può stare anche questa minima differenziazione di generi, dunque l’insofferenza verso la band americana, per quanto in parte giustificata, sembra francamente un po’ fuori luogo. E’ davvero un peccato, perché gli Alice in Chains sono autori di uno show tecnicamente impeccabile, che sciorina classici su classici, compresa la meravigliosa Nutshell, dedicata da Cantrell a Layne Staley e durante la quale, come nello show di quattro anni fa, una lacrimuccia solca le mie guance. Ci avviciniamo alla fine ed il trittico finale è da applausi a scena aperta: Down in a Hole, Would? e Rooster mostrano gli Alice al loro massimo, con un DuVall implacabile ed un Cantrell carico di feeling. A fine show, gli Alice promettono di ritornare presto e, nonostante l’accoglienza algida, spero sinceramente che lo facciano davvero.
Andrea Barricelli “Barry”
METALLICA: RAGIONE… All'inizio di questo live report, non ho potuto fare a meno di citare le mie storiche perplessità su ciò che i Metallica mi avrebbero riservato. Da buon musicista, ipercritico e decisamente pignolo, non vedevo l'ora di analizzare ogni aspetto della serata, dalle performance dei singoli musicisti all'acustica, passando per ogni cavillo tecnico possibile e immaginabile. Il buio totale e le immagini di “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone sui megaschermi, accompagnano Ecstasy of Gold, storica opener di tutti i concerti dei Metallica. Fin dai primi momenti, la prima cosa che risalta al mio orecchio è il volume che risulta “moderato”. Il tridente d'acciaio Battery, Master of Puppets e Welcome Home (Sanitarium), che apre il concerto viene infatti leggermente penalizzato da questa pecca che non rende la giusta gloria a una performance carica d'energia e proveniente dal dorato 1986. Nonostante l'intensità del volume non abbia creato l'impatto che avrei voluto, non posso non spezzare una lancia a favore della resa complessiva dell'acustica: equilibrata, omogenea e quasi perfetta. L'unico scivolone degno di nota è stato sull'ultima strofa di Welcome Home (Sanitarium) quando una delle due chitarre è completamente sparita, creando una strana sensazione di vuoto, come se mancassero totalmente certe frequenze. Nonostante in quei momenti abbia sentito dei cubetti di ghiaccio scorrere nelle mie vene, terrorizzato che i miei incubi potessero diventare realtà, non è andata così. Dopo una partenza traballante, dovuta alle classiche problematiche note all'inizio di ogni concerto di una certa portata, l'impatto sonoro complessivo si è progressivamente aggiustato fino a raggiungere la perfezione con The Unforgiven. Da questa canzone in poi, tutti i brani successivi hanno avuto una resa decisamente migliore. Anche la nuova Lords of Summer, che nella sua versione demo rilasciata questa primavera vantava delle sonorità decisamente scadenti, dal vivo rende in maniera completamente diversa. Lars Ulrich e Robert Trujillo costruiscono una sezione ritmica piena e solida, che a parte rari episodi nel corso della lunga serata, difficilmente lascia spazio a imprecisioni. Kirk Hammet riesce a contenere lo sperpero di note superflue, rivelandosi più piacevole e meno noioso del solito. Una nota di riguardo va all'apertura di Nothing Else Matters, suonata con le dita e il plettro fra le labbra, che finalmente ci da un'immagine del chitarrista più emotiva e decisamente meno da shredder. La sorpresa della serata è stata infine James Hetfield, che contrariamente a ogni previsione canta con una grinta notevole e interagisce con il pubblico con grande carisma. Anche nelle parti più roche e impegnative, riesce in maniera veramente convincente, spiccando con delle performance eccezionali in particolar modo su The Unforgiven e One. Tra una canzone e l'altra il tempo scorre veloce e nonostante il rammarico di Fuel al posto di The Four Horsemen (misteri della fede), giungiamo alla fine di un concerto incredibile nel quale non avrei mai sperato. “Are you still alive ?!” è la domanda che più volte James Hetfield ha fatto alla folla di Capannelle. Se fosse stato il pubblico a fare questa domanda ai Metallica, i thrashers californiani avrebbero avuto tutto il diritto di rispondere seccamente di sì. Dopo avervi proposto il concerto da un punto di vista prettamente tecnico, lascio ad Andrea il compito di far parlare il cuore e le emozioni.
Michele Ridolfi “Axoras”
…E SENTIMENTO L’aspetto tecnico della lunga ed esaltante performance dei Metallica è già stata sottolineato, con dovizia di particolari, da Michele. Non ho dunque la minima intenzione di tediarvi con una mera riproposizione dei concetti validamente espressi da lui, ma concedetemi ancora qualche riga per sottolineare l’aspetto più puramente emozionale di questo concerto. E’ vero, amici miei, i Four Horsemen non sono più loro (a proposito: che rabbia quel maledetto sondaggio!): sono passati fiumi, mari, interi oceani sotto i ponti da quando erano il fiore all’occhiello della Bay Area, da quando erano metallari fatti e finiti e vivevano on the road a suon di thrash metal; oggi sono dei cinquantenni milionari, che si esibiscono quando e come vogliono davanti ad orde comunque estasiate, rilasciano dichiarazioni a volte allucinanti e si permettono il lusso di far passare anni fra le loro pubblicazioni. Inoltre, per quanto tutto sommato non mi dispiaccia Death Magnetic, è da parecchio che a tali intervalli temporali non segue poi un album davvero degno del pesantissimo nome dei Metallica. Lo riavremo mai? Ne dubito: quella straordinaria vena compositiva che li rese unici si è ormai esaurita ed il massimo che possiamo aspettarci è un nuovo Death Magnetic -possibilmente un po’ più corto-, cosa di cui personalmente mi accontenterei. E’ altrettanto innegabile che Hammet non sia più un chitarrista preciso, che Ulrich somigli sempre più ad Hannibal Lecter e dia l’idea di star esalando l’ultimo respiro su ogni rullata, che Trujillo potrebbe far da controfigura a King Kong. Eppure… …eppure, amici miei, niente di tutto questo mi ha impedito di emozionarmi ad ogni nota, di urlare a squarciagola ogni singolo verso, di alzare le braccia ad ogni riff; niente mi impedirà mai di continuare ad amare visceralmente questi quattro tipacci, come si fa con la propria squadra del cuore: quando perde ci si arrabbia, ci si infuria, si dà la colpa a chiunque, si prova la tentazione di lasciar perdere tutto ed impiegare le domeniche in miglior modo. Ma, alla fine, ci si ritrova sempre là, con la bava alla bocca e quell’ansia feroce che morde lo stomaco ogni volta che l’arbitro fischia l’inizio. Ecco, per me i Metallica sono questo ed altro e, nonostante sia perfettamente a conoscenza di tutti i loro enormi limiti attuali, la verità è che semplicemente non me ne importa. Le emozioni di un concerto, anche furibondo come quello cui hanno dato vita a Roma i quattro di Frisco, non si misurano e non si misureranno mai in base ai dischi venduti, alla popolarità o all’essere “TRVE”. Per questo, nonostante tutto, io a James Hetfield e soci posso solo continuare a dire grazie. Loro sono i Metallica e, in fondo (e tanto per aggiungere ulteriore melassa alla mia dichiarazione d’amore da fanboy), Nothing else matters.
Andrea Barricelli “Barry”
SETLIST METALLICA 1. The Ecstasy of Gold 2. Battery 3. Master of Puppets 4. Welcome Home (Sanitarium) 5. Ride the Lightning 6. The Unforgiven 7. Lords of Summer 8. ... And Justice for All 9. Sad but True 10. Fade to Black 11. Orion 12. One 13. For Whom the Bell Tolls 14. Blackened 15. Nothing Else Matters 16. Enter Sandman
--- Encore ---
17. Creeping Death 18. Fuel 19. Seek & Destroy
CONCLUSIONE La strada della redenzione per i Metallica è lunghissima considerando i trascorsi degli ultimi quindici anni, tuttavia durante questo concerto si è accesa una fiammella, una flebile speranza di vedere e sentire nuovamente qualcosa di violentemente trascinante. Questa notte è accaduto e nonostante ci sia il tangibile rischio di farsi delle aspettative che potrebbero portare a delle delusioni, non si può fare a meno di credere ancora un po' alla possibilità che Hetfield e compagni abbiano ancora qualcosa da offrirci. Nella speranza che il tempo ci dia ragione, quest'oggi acclamiamo i Metallica!
Michele Ridolfi “Axoras”
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
88
|
|
@Lisa Santini, a scuola non ti è stata insegnata la differenza tra singolare e plurale?? |
|
|
|
|
|
|
87
|
|
@Barry: mi sa che è colpa mia |
|
|
|
|
|
|
86
|
|
A me i Metallica mi piacciono troppo... non sono mai stata ad un loro concerto... ma di sicuro andrò più avanti... Ascoltando le loro canzoni ti danno una carica di energia potente, eccitamte, brillante... i Metallica e' il mio Dio del paradiso!!!!!!! |
|
|
|
|
|
|
85
|
Ma come siete arrivati dal Sonisphere a MasterChef?  |
|
|
|
|
|
|
84
|
|
bravo lambru i tortelli!!!! si ricordo che erano dolci però avevano il loro perché, carina comunque parma, ci andai per il concerto dei municipal waste che poi fu annullato ma ormai avevamo prenotato tutto e siamo andati uguale, si mangiava moolto bene il posto era carino e rilassante con la gente molto cordiale belle figliole e i tortelli. bella pure firenze bella città e gente simpatica na cifra se magna da dio pure li. riscusate il fuori programma! |
|
|
|
|
|
|
83
|
|
@Colica, si chiamano tortelli di zucca, io anche se sono emiliano non ci vado matto, li fanno troppo dolci, per me meglio quelli d'erbetta...poi per la pizza, negli ultimi anni anche da noi è sempre più difficile trovarla buona, dove abito io c'era una donna molto brava a farla, però aveva il difetto che la impastava con la sigaretta sempre in bocca, non era difficile trovare poi un condimento fuori programma quando la mangiavi, poi è andata in pensione, meglio così... |
|
|
|
|
|
|
82
|
|
@er colica ahahahhaahahah |
|
|
|
|
|
|
81
|
|
rega io però direi na cosa e cioè che la piadina non c'ha nulla da invidia alla pizza se è bella riempita come dico io!! poi certo la pizza dipende do stai che non se offendessero quelli di milano per esempio ma la pizza li fa schifo, se magna benissimo a firenze e a parma dover ricordo dei bei ravioli alla zucca!! comunque viva la piadina (bella carica) e la sempre verde pizza!! scusate il fuori tema ma sentivo di dover intervenire. |
|
|
|
|
|
|
80
|
|
Io preferisco la piadina alla pizza |
|
|
|
|
|
|
79
|
|
@ Lexxi : direi rispetto a un intero pranzo |
|
|
|
|
|
|
78
|
|
@Matocc: la scaletta di Rho me la sogno ancora di notte!!! che concerto !!!! |
|
|
|
|
|
|
77
|
|
@Matocc: si ma è come preferire una piadina rispetto ad una bella pizza |
|
|
|
|
|
|
76
|
ma infatti anch'io penso le stesse cose su Fuel... su FOTD c'è da dire che si sente spesso dire dalla gente "ancora? basta..." poi però nei live tutti a saltare come pazzi appena la fanno (ed è giusto così, è fatta apposta) a mio parere è l'ultimo vero Grande Classico dei Maiden  |
|
|
|
|
|
|
75
|
|
Lo so che è un paragone forzato, però io vedo la similitudine fra i due casi. Mi spiego vi Maiden inseriscono sempre questo pezzo (epoca anni 90 gersiana) anche quando fanno solo show con pezzi anni 80. I metallica, fanno spesso lo stesso con fuel che quasi sempre è il pezzo che si discosta dalla roba fino al Black album. Io da maideniano ho sempre trovato irritante fear of the dark perché sono legato al loro repertorio eighties, ora lo adoro, ma un sacco di nuovi fan i Maiden li hanno fatti con quell'album del quale il pezzo è la pietra angolare. I tallica ricordo pomparono da matti il video di fuel su MTV e altri network musicali e un sacco di nuovi fan li hanno fatti con quel pezzo. Io stesso conosco dei ragazzi under 30, che amano quel pezzo e hanno scoperto la band con quello. Probabilmente anche il gruppo lo sa e lo suona quasi sempre |
|
|
|
|
|
|
74
|
@ herr julius : mah il paragone tra Fuel e Fear of the Dark secondo me non è calzante al 100% nel senso che dal 1992 i Maiden la suonano ad ogni concerto -pure nei tour a tema tipo Maiden England 2013 o quello prima che si rifaceva a Powerslave- mentre i Metallica Fuel non la fanno sempre e comunque (infatti a Rho non l'hanno suonata - fortunatamente)  |
|
|
|
|
|
|
73
|
|
Chi ha citato all nightmare Long non ha sbagliato, lo considero uno dei pezzi più belli di tutti i tempi, non solo dell'era post Black album. Aggiungo che quasi tutti i pezzi di Death m. Rendono da matti dal vivo, almeno io ho imparato ad apprezzarlo divorando il dvd Québec magnetic. Fuel secondo me è un Po la fear of the dark dei Metallica, non manca nei live come quella dei Maiden, anche se apparentemente fuori contesto, perché molti fan della seconda ondata si sono avvicinati alla band con quel pezzo, inoltre è un pezzo che ha un bel tiro. Chiudo dicendo che dal vivo non mi dispiacerebbe comunque una Sant anger, e anche qualche che pezzo di load, che nonostante sia odiato, per me è un album splendido. Spero comunque di vederli il prossimo anno |
|
|
|
|
|
|
72
|
@Matocc: Grazie caro ! Comunque sì, All Nightmare Long sicuramente è il pezzo migliore di DM ! |
|
|
|
|
|
|
71
|
@ Michele "Axoras" : è perché tu sei un cciovane con la testa sulle spalle comunque una setlist con canzoni fino al Black Album non è MAI sbagliata (qui l'unica "intrusa" è appunto Fuel insieme ovvamente alla canzone nuova) per me la scaletta suonata al The Big 4 a Rho è quasi imbattibile (il pezzo nuovo era All Nightmare Long, la migliore secondo me di Death Magnetic) |
|
|
|
|
|
|
70
|
|
Leggendaria The Four Horsemen .... Mancava anche la magnifica Whiplash *_* |
|
|
|
|
|
|
69
|
|
@ Lexxi : hai ragione però tutto sommato è un'ottima scaletta (tanto più se paragonata ad altre a richiesta suonate in giro precedentemente) ho notato anche in giro nei locali che Fuel piace tantissimo alle nuove generazioni, ma TFH tutta la vita! |
|
|
|
|
|
|
68
|
|
Come C***O si fa a non preferire The Four Horsemen |
|
|
|
|
|
|
67
|
|
consiglio vivamente coloro che hanno abbandonato i Chains dopo la morte di layne a rispolverarli perchè gli ultimi due album post reunion sono veramente fantastici e mostrano una band veramente in palla e piena d'ispirazione. |
|
|
|
|
|
|
66
|
|
Sono andato x i Metallica e ne e' valsa la pena (non potrebbe essere altrimenti) perche' nei palazzetti a Roma non si puo' suonare Metal, quindi nella dimensione all'aperto e' stata tuta un'altra cosa.. poi e' chiaro lo stadio olimpico lo danno a quegli impomatati dei MODA' quandio e' li che dovrebbero suonare i Metallica.... ma tanto non succederà mai... Cmq i Klevertak erano inascoltabili causa un sound impastato a dire poco, ma i VOLBEAT mi sono piaciuto, e tanto di cappello a Rob Caggiano. Gli ALICE li ho seguiti fino a che era in vita L.Staley (un grande) ma devo dire che Duvall e' bravo e Cantrell con quella chitarra mandava riff che erano veri mattoni di pesantezza...sono d'accordo con Julius, valgono meta bilgietto. |
|
|
|
|
|
|
65
|
|
Carmine@ma infatti il tuo punto di vista è condivisibile. Quando si vanno a vedere i concerti estivi spesso ci si va per il piatto forte sperando che i gruppi spalla piacciano. A volte si ha fortuna a volte no. Io per i Metallica (che non vedo da più di vent'anni) avrei pagato il biglietto pieno anche se tutte le altre band non mi fossero piaciute. Penso che gli organizzatori non abbiano voluto fare un nuovo big 3 o big 4 ma abbiano voluto allargare il bacino di utenza anche a band di solito fuori dai giri metal più ortodossi (vedi AIC). Forse non ci hanno preso ma è vero che comunque band come Metallica hanno audience anche al di fuori del bacino più prettamente metal (ad esempio un audience alternativa che segue band come quelle di seattle) |
|
|
|
|
|
|
64
|
|
Preciso meglio la mia opinione perchè non è stata proprio capita. Ho acquistato il biglietto perchè adoro i Metallica (fino al Black Album) e li AIC. Sono rimasto soddistatto delle loro esibizioni con l'unica nota stonata della freddezza del pubblico nei confronti degli AIC che, quindi, erano fuori contesto e la gente avrebbe preferito come secondo gruppo, faccio un esempio, Anthrax o Slayer. I primi due gruppi non li conoscevo e non mi sono proprio piaciuti, pernallizati oltrtetutto da una pessima acustica specie il primo. Il bill poteva essere migliore, non è solo un mio parere poi ognuno hai i suoi gusti. Saluti a tutti |
|
|
|
|
|
|
63
|
|
io comunque dirò di più che di solito roba tipo rock in roma non la considero dato che non rientra nei miei gusti ma devo ammettere che vedere un gruppo come i kwelertak su di una locandina a roma è stato bello, mi dispiace ma lo penso. credo che chiamare in causa un gruppo emergente con delle qualità e non ancora conosciutissimo (soprattutto da quello che stava li ma manco sapeva dove stava) è stata una buona cosa. perché dopo le locandine ridicole degli scorsi rock in roma finalmente ho potuto vedere in questa nuova edizione (unita al sonisphere) un nome particolare (in tutti i sensi). in definitiva a prescindere dai volbeat che non sono il mio genere e gli alice che non li ascolto perché non sono interessato credo che chiamare i kwelertak sia stata una mossa che ha avuto stile, certo peccato che chi era presente ha riferito che avevano un brutto sound dato che sono un gruppetto interessante. |
|
|
|
|
|
|
62
|
|
Comunque una cosa l'ho capita meglio ora, non è più solo una mia supposizione: tanta gente ha veramente parecchi soldi da buttare. |
|
|
|
|
|
|
61
|
|
Questione di gusti,I kwelertak, sono molto bravi li ha penalizzati un bilanciamento e una regolazione dei volumi purtroppo non proprio ottimale,ma la grinta ce l' hanno messa e tanta,poi con i Volbeat l' acustica e' migliorata e loro hanno dato il massimoo,non capisco proprio la gente cosa si aspettasseboh!,Alice in chains eccezionali e Metallica stupefacenti,a me,ai miei amici e a chi mistava accanto il concerto e' piaciuto,poi ognuno pensi quello che vuole,se ne rifanno uno simile a Roma ci rivado di sicuro. |
|
|
|
|
|
|
60
|
|
Ero con mio padre (hm is the law) e mio fratello (Stevejocker) Anche a me i primi due gruppi non sono piaciuti e a dire il vero nemmeno a chi mi stava intorno, ma gli Alice sono stati favolosi e i Metallica sorprendenti. |
|
|
|
|
|
|
59
|
|
@Stevejoker,scusa eh,due domande,ma gli altri gruppi suonano e cantano generi che non ti sono mai piaciuti?Sei entrato solo al momento dei Mellica e gli altri non li hai visti per niente?.solo per capire cosa non ti sia piaciuto e perche',perche' la maggior parte del pubblico credo sia rimasta soddisfatta nel complesso del Sonisphere.Io sono uscito sudato e soddisfatto,ovviamente ho i miei preferiti Alice in Chains Metallica,ma anche i Volbeat ,mai sentitimprima mi sono piaciuti. |
|
|
|
|
|
|
58
|
|
Presente al concerto. Sono andato per i 'Tallica il resto non mi è piaciuto per niente. |
|
|
|
|
|
|
|
|
56
|
@Herr julis ahahahah,scusa colpavmia,vhe non ho colto al volo l'ronia,ma me ne sono accorto subito dopo,me pareva troppo strano  |
|
|
|
|
|
|
55
|
|
@spiderman eppure il mio post era bello chiaro ed ironico rileggendolo, addirittura ho scritto che per gli Alice valevano metà prezzo del biglietto... |
|
|
|
|
|
|
54
|
|
@spiderman, alice in chains (passati e presenti) sono tra i miei top 10... |
|
|
|
|
|
|
53
|
|
@carmine...scusami ma ero sarcastico sulla falsariga del colica...gli organizzatori hanno voluto ampliare il ventaglio non facendo un concerto per soli metallari duri e puri. Molti fan di metallica o Maiden non sono metallari quindi hanno optato per band ibride se mi concedi il termine. I volbeat li conosco solo di fama quindi non li posso giudicare, per gli Alice non sarei imparziale perchè sono una delle mie band preferite, esiste comunque un problema di compatibilità fra band nei concerti moderni...diciamo che si tende ad andarein massa per il gruppone che tira, poi si va a culo sperando che i supporter siano di proprio gradimento. A Bologna mi è andata bene perchè amo sia Alter Bridge che Opeth (black stone cherry validi ma non li conoscevo), però sono uno di quelli che dopo venti minuti di concerto dei miei beniamini sotto il sole me ne andavo poi al bar o al cesso per risparmiare le energie e per evitare la calca dei cambi set |
|
|
|
|
|
|
52
|
|
@Herr Julius,Alice in Chains band da 4 soldi?!,spero tu stia scherzando. E comunque ripeto,i nomi si conoscevano da tempo,se i generi delle altre band,non piacevano,che cazzo ci siete andati a fare?bah! |
|
|
|
|
|
|
51
|
|
@Carmine se sapevi che non ti piacevano,scusa eh,ma che cavolo li hai spesi a fare i soldi per il biglietto?ll bill lo conoscevi da tempo,proprio non ti seguo,nella parte dove ero io non si e' strappata i capelli la gente,ma neanche e' rimasta fredda come un ghiaciolo,i pugni alzati li abbiamo avuti e anche headbanking anche se brevissimo su Sad Man's Tongue,seti facevono sbadigliare,te potevi sppennica' sul pratone era li adue passi,senza polemica e' ma la gente che spende sordi pe gruppi Che non gli piace vedere,proprio non la capisco,forse li avevi gia' visti, ed erano stati un po meglio,ma che erano una cagata qusto proprio no, hanno dato il massimo secondo me,come ha detton@samba la perfezione non esiste. |
|
|
|
|
|
|
50
|
|
@ herr julius: e meno male pensavo di essere il solo a pensarla così. Poi tutto questo entusiamo per una cagata come i Volbeat dove lo avete sentito? Dove ero io (pante sinistra del palco) non c'era nessuno che si strappava i capelli. Circa gli Opeth a Bologna, vale lo stesso discorso degli AIC a Roma, band fuori contesto, non era meglio Anthrax, Megadeth, Testament, Slayer? |
|
|
|
|
|
|
49
|
|
Come si dice dalle mie parti, comunque non ci si prende mai. Il denominatore comune di questi concerti è il nome galattico alla fine, è valso per Roma con i Tallica ed è valso a Bologna con i Maiden. Poi gli organizzatori mettono degli "antipasti di lusso" per allungare il brodo, cercando comunque di spaziare per attirare più gente possibile. Sono d'accordo con Colica quando sostiene che forse qualcuno avrebbe desiderato qualcosa di più true, ad esempio i Ruttomen o i cagamugazz...purtroppo i soliti organizzatori incompetenti hanno messo band da 4 soldi tipo gli Alice in Chains o i Volbeat...o a bologna addirittura gli Opeth e altri peracottari tipo gli alter bridge. Battute a parte gente come gli Alice in Chains di supporto valgono metà prezzo del biglietto dei metallica, almeno per il sottoscritto, e se fossi stato della zona sarei stato presente sicuramente...purtroppo mi sono dovuto accontentare il giorno dopo dei Soundgarden a verona (altro gruppetto intellettuale da tiro al piccione)... |
|
|
|
|
|
|
48
|
|
io sarei dovuto andarci ma poi per varie ragioni ho accantonato l'dea, ma però ma non capisco che cosa voleva la gente in un evento fondamentalmente commerciale e grande come questo. che volevate che sulle locandine mettessero METALLICA + SPECIAL GUEST INCULATOR & VIRGIN PENETRATORS !??!!!???c'è regà se volevate vedere come special guest gli inculator dovevate andare a qualche serata underground allora si che ne sentivate di cotte e di crude ma al sonisphere che minchia pretendevate??!!! su un poco de buon senso dai. |
|
|
|
|
|
|
47
|
|
@Carmine,con tutto il rispetto,ma possibile ci si deve lamentare sempre?,ecchecavolo!non va mai bene niente,cosa c'e' che non va nei Volbeat?Riempiono arene e palazzetti di tutta Eurapa,sono stati al prestigioso Graspop in Belgio,saranno a Tolmin,insomma sono molto apprezzati in Europa e molto richiesti oltreoceano visto che suoneranno molto anche negli Usa,se non piace il genere posso capire,ma per me che li sentivo la prima volta sono stati molto bravi,scusa,ma come hai fatto a non entusismarti con pezzi come,Doc Holliday,halleluya Goat,Guitar Gangster e Sad Man'sTongue,o ai micidiali riff del talentuoso Rob Caggiano,che in Lola Montez ha superato se stesso?Sinceramente,mi arrend, non capisco,eppure il pubblico in crescendo a dimostrato di gradire,o so dei cojoni all' estero che li apprezzano o l'talia e' piena di critici e geni musicali,bah' non capiro ' mai queste assurde polemiche.Vi ricordo che in Francia al famoso festival meta l Hell Fest,e sottolineo metal,ci sono stati gli emergenti Blue Pills,che fanno un blues rock settantiano,con una voce femminile straordinaria,e dai report di metallized si deduce che il pubblico ha piacevolmente gradito,Noi in Italia ,invece continuiamo a lamentarci,che ci fa molto onore.vero? |
|
|
|
|
|
|
46
|
|
Carmine@ tanto a Roma la gente non si contenta nemmeno se viene a suonare Gesù Cristo co la madonna, storia vecchia questa, il concerto perfetto non esiste, è tutto soggettivo ma continuo a ripetere che secondo me pagare 100 euro x vedere solo i Metallica o una band qualsiasi x poi lamentarsi delle altre di spalla è puro delirio. Uno quando compra un biglietto non lo fa alla cieca! |
|
|
|
|
|
|
45
|
|
Io per fortuna ero in una sezione "civile" (a parte gente che ti si buttava addosso a peso morto) della folla, nessuno ha fischiato inveito o bestemmiato contro i gruppi di apertura. E sinceramente non mi è mai capitato, anzi. Comunque so della storia degli Hell dello scorso anno a Trezzo che gli arrivarono minacce sulla pagina Facebook per non farli venire. Vergognoso |
|
|
|
|
|
|
44
|
@ Elluis: non sono d'accordo con te ovviamente, per essere un mega concerto è stato scarso poi ognuno la vede come vuole  |
|
|
|
|
|
|
43
|
@Carmine non sono affatto d'accordo sul "bill discutibile che non sarebbe mai stato proposto all'estero". Al Sonisphere UK c'erano gli Iron Maiden con i Killswith Engage di supporto, i SOAD con supporto di Placebo e Stone Temple Pilots e Metallica con supporto Alice Cooper, Korn e Twisted Sister. Tanti generi musicali vari anche non metal, eppure non si è verificato il minimo problema, mi sembra..... il problema come hai sottolineato tu è stata una parte del pubblico di Roma, indifferente e ottuso....... a proposito di apertura mentale  |
|
|
|
|
|
|
42
|
|
Ero presente. Deluso dai primi due gruppi (per un evento del genere si poteva e doveva scegliere di meglio) e fuori contesto gli Alice in Chains che hanno suonato alla grande tra l'indifferenza di ottusi metallari. Un bill discutibile, all'estero non sarebbe mai stato proposto. Pessima l'acustica che ha penalizzato e non poco sia i Kvelertak che i Volbeat. L'esibizione dei Metallica è stata notevole e la setlist da infarto. La nuova canzone, tuttavia, fa sbadigliare ed è prolissa all'inverosimile. Nessun pezzo scelto dal pubblico dal Black Album in poi (a parte Fuel), in barba ai chi sostiene ancora che Load, Reload, St. Anger e Death Magnetic siano grandi album. Troppo caro, infine, il costo del bigletto a fronte di organizzazione a dir poco dilettatensca. |
|
|
|
|
|
|
41
|
|
Si, successe sia a Dickinson quando stava x lasciare la band , a Bayley e pure ad Harris.Nel loro caso tutto è anche molto più grave se pensi che chi sputava o lanciava roba non era infastidito xchè aspettava un altro gruppo... Era proprio andato al concerto per prendersela con loro! |
|
|
|
|
|
|
40
|
|
@Samba,ma davvero,anche a dei mostri sacri come i Maiden!?.Roba da pazzi. |
|
|
|
|
|
|
39
|
|
Ahahah eh lo so Elluis@ quello che vuoi dire e ci penso spesso pure io ma siamo sempre la, c'è chi ascolta metal e chi invece lo capisce, una musica che inneggia alla libertà d'espressione male si lega ad un pubblico che ti prende a sassate se non suoni quello che gli piace. La colpa x come la vedo io non è del genere ma di quelli che nel genere ci sono per caso tanto per sfogarsi delle loro miserabilità mentali, era questo quello che volevo dire nell altro intervento. Prenditela con chi organizza, boicotta, non andare, fatti una sega al bagno mentre suonano i supporters ma quelli che colpa hanno. Il brutto poi è che nn ci vanno solo di mezzo bands piccole o sconosciute... Alice in Chains stanno in alto proprio come qualità e "storia"... Un'altra band storica che pure ne ha subite dal vivo sono stati i Maiden... E sempre in Italia e in sud America è successo... |
|
|
|
|
|
|
38
|
|
@Samba, sulla storia che "il metal porta avanti il discorso dell'apertura mentale" ho tantissime riserve, ma tantissime davvero.......... |
|
|
|
|
|
|
37
|
|
Su questo non ci piove Herr Julius@ anche se ahimè dovrebbe essere il contrario considerando che da sempre il metal porta avanti il discorso dell'apertura mentale. Come audience quando facciamo i bravi penso potremmo veramente annoverarci tra i più entusiasti, il brutto sono i gruppi di idioti che anche se esigui fanno i danni. Io cose simili comunque non le ho mai capite, educazione civica a parte; sarà che i soldi x concerti e cd me li sono sempre sudati ma se pago 140 euro x un concerto dove ci sono 4 o 10 bands anche se non le conosco tutte tento di seguirle ed apprezzarle non vado la solo per una, a quel punto me ne rimango a casa. Buono x questa gente che ha soldi da buttare così, poi magari sono gli stessi che dal fondo della cameretta pagata dai genitori fanno i sermoni sui prezzi alti e sulla crisi. Bah, roba dell'altro mondo. |
|
|
|
|
|
|
36
|
|
Samba io penso che gli idioti siano numerosi in tutte le categorie, i metallari ahimè non fanno eccezione...l'osservazione che tu fai è giusta ma ricordiamoci sempre che i metallari italiani sono italiani con i pregi e difetti del nostro popolo, tra quelli più odiosi c'è lo scarso senso civico. Diciamo che siamo una delle migliori audience ma ogni tanto c'è qualche effetto collaterale |
|
|
|
|
|
|
35
|
|
Ragazzi, ste situazioni sono una costante purtroppo solo in due posti ben distinti: Italia e sud America. Due posti dove sempre purtroppo molto spesso la gente si butta nella musica non per reale piacere ma per frustrazione, alla stregua del calcio e infatti pure la in quel caso si registrano gli incidenti più gravi. Ripeto capita pure altrove ma da noi e la giù è una tradizione. Spero che x il bene di chi suona e di chi vuole godersi un concerto in pace senza cazzate prima o poi vengano prese misure così che a sti idioti la fregola gli si passa. |
|
|
|
|
|
|
34
|
|
@marco sugli Elektradrive a TO non ne sapevo niente, ma di sicuro non mi sbaglio sui RAF al Rolling Stone di Milano di supporto ai Manowar (tour di Kings of Metal). Ero presente e fu indecente, circa a metà concerto furono costretti a scappare da tutta la roba che ti gli tirarono: la loro colpa allora, fu quella di aver fatto un pezzo con Jovanotti, al tempo nemico assoluto dei metallari. È vero, anche le Vibrazioni a Udine, me ne ero dimenticato..... |
|
|
|
|
|
|
33
|
|
Io c'ero a Modena 88 e Reggio 92...purtroppo dopo tanti anni vedo che il cervello di alcune persone è lo stesso. Questi dementi preferiscono starsene sotto il sole a guardare un palco vuoto in attesa dei big piuttosto che ascoltare della musica dal vivo. |
|
|
|
|
|
|
32
|
|
Il caso dei warrant non è stato eclatante ma c'erano comunque un numero indefinito di contestatori che hanno disturbato il concerto. Ricordo che i warrant erano considerati una band di plastica per gli strascichi degli anni 80 che contrapponevano quel tipo di band a quelle più dure. In quegli anni molti (io ero uno di quelli) erano carichi per i pantera e molti non hanno gradito l'avvicendarsi delle due band. Anche io ho il mitico video di videomusic (trasmesso per intero il giorno di santo Stefano) e ci sono momenti in cui arriva roba sul palco, addirittura si vede un panino arrivare in faccia al bassista. Diamond darrel sale sul palco a fare il coro di down boys...inoltre se ci fate caso alla fine del concerto il cantante se ne va senza troppi cerimoniali buttando incazzato a terra il microfono. A distanza di anni rivedendo quel video il concerto dei warrant è stato invece spettacolare e bello tosto, con una grande cover di balls to the Wall |
|
|
|
|
|
|
31
|
|
L'episodio degli Warrant non me lo ricordo neanche io ma quello di Scotto si, il batterista si prese una sassata in testa e pino disse "tu coglione che hai lanciato hai un cervello piccolo così" e aveva ragione, chi fa cose simili è un rotto in culo e basta che non meriterebbe nemmeno di avere lo stereo a casa. |
|
|
|
|
|
|
30
|
@herr julius: non è vero sui warrant al monsters 92, c'ero anch'io e ho il video. Tra l'altro ci fu anche Darrell dei pantera a fargli i cori su Down boys da vero glamster inside  |
|
|
|
|
|
|
29
|
|
@elluis: ti sbagli, gli Elektradrive di supporto ai Manowar a torino e i Methods of Mayhem a Monza (c'ero!).Pino scotto me lo ricordo..fu una roba indecente.. ah, e le Vibrazioni a Udine spalla agli AC/DC |
|
|
|
|
|
|
28
|
|
@herr julius mi sembra che a quel Monster '92 a Reggio Emilia anche Pino Scotto si prese la sua bella dose di oggetti e insulti, solo che lui, caso più unico che raro, mandò tutti affanculo !! Poi negli anni a venire fu il turno dei RAF, di supporto ai Manowar al Rolling Stone, poi i Blink 182 a Bologna, i Methods of Mayhem di Tommy Lee sempre a Bologna, e qualcun altro caso che adesso mi sfugge..... che bel curriculum per il "civile" pubblico italiano.... |
|
|
|
|
|
|
27
|
|
Beh da metallaro devo osservare che spesso molti kids scambiano questo stile di vita per un voler essere a tutti i costi dei cinghiali grezzoni, per fortuna sono un'eccezione. Quando però su sfocia in attacco gratuito verso le altre band siamo alle solite con un malcostume tipicamente italico. I più maturi ricorderanno un lancio di bottiglie di plastica a pioggia al Monster of Rock di Modena dell88 ai Kings of the sun, oppure il lancio di ogni, panini compresi, ai warrant a quello del 92...insomma i soliti idioti |
|
|
|
|
|
|
26
|
|
@Herr julius,e'successo anche questo,cioe' gruppi di persone (per fortuna non troppi)che prima di andare al bar a rifocillarsi e fare rifornimento di birra,hanno inveito,con insulti ,bestemmie,fischi e offese contro i Volbeat e gli Alce in Chains,gridando poi in coro Metallica,Metallica,volemo solo i Tallica,mi sono vergognato di questo,ma non e' la prima volta che mi capita.Per il fatto che non si puo' conoscere tutto concordo con te,anche a me capito' ai primi concerti,di scordare qualcosa,e si hai ragione vedevo grande passione in questi ragazzi,forse al loro primo concerto,verso questi formidabili cinquantenni. |
|
|
|
|
|
|
25
|
|
Chi fischia o insulta le band che non gli piacciono è semplicemente un maleducato che non rispetta gli altri, chi ignora la band non applaudendo o andando al bar ha invece tutto il diritto di farlo, anzi spesso lo si fa perché si è stanchi, perché si vuole evitare la calca del cambio set, o molto semplicemente perché i concerti sono anche questo. Non trovo nemmeno giusto criticare i più giovani perché hanno delle lacune, so che per noi più stagionati è difficile da capire, ma non si può conoscere tutto. Trovo invece ammirevole che i ragazzini si appassionino a band di cinquantenni, impensabile per noi negli anni 80. |
|
|
|
|
|
|
24
|
|
@Dany 71 ti capisco,nella zona dove ero io invece,abbiamo cantato in pochi Battery,perche' in pochi la conoscevano,dei ragazzotti sui 15-16 anni credo sono entrati in crisi,ed esclamavano "accidenti questa non lo so",altri" non me la ricordo tutta",cosi' anche per Sanitarium,ho visto delle ragazze srotolare foglettini,prorio come i bugiardini delle medicine.Per il resto mi dispiace per te,perche' nella parte del mio settore,sono stato piu' fortunato,abbiamo pogato 2 volte(La seconda un po piu' breve per colpa dei soliti cellulari alzati),agitato pugni e corna alzate,e cantato a squarciagola,praticamente tutte le canzoni.Quello che mi ha lascisto l'amaro in bocca,e' stata la scelta di Fuel,ricordo che sono partite bordate di fischi,ci sono rimasto male io e e miei amici.Mi ha spiazzato,sinceramente non capisco,ma Reload non era l' abum piu' criticato dei metallica?.Forse hanno votato in massa,adolescenti,che da poco acoltano i Metallica,altrimenti non so spiegarmelo. |
|
|
|
|
|
|
23
|
|
Se per questo c'è ancora gente che crede che "Seven Nation Army" sia stata scritta dagli White Stripes DOPO (!!) la vittoria dell'Italia ai mondiali 2006 ! E c'è anche gente che ignora che il famoso coro sia della band, ma sia invece stata inventata dagli ultrà della Roma ! |
|
|
|
|
|
|
22
|
|
Dany71 ancora c'è gente che crede che "whiskey in the jar" è stata scritta dai metallica!..pensa come sono messi! |
|
|
|
|
|
|
21
|
|
fuel e unforgiven nella setlist?? mah.. mi sarebbe piaciuto esserci per and justice for all, nn l'ho mai ascoltata dal vivo. pezzone secondo me! |
|
|
|
|
|
|
20
|
|
Grazie Andrea Ottimo live report. KVELERTAK : suoni impastati non vedevo l'ora che finissero, bravi VOLBEAT mi sono piaciuti molto, ALICE IN CHAINS : ragazzi la chitarra di Cantrell in certe canzoni pareva facesse riff DOOM!!! tanta era la "pesantezza"... william duvall bravo METALLICA: si puo parlare di album, tecnica, e tutto cio' che volete ma alla fine contano le sensazioni. Io li ho visti altre 2 volte ma questa e' stata la piu bella. La dimensione all'aperto e' stato meglio che nell'orrendo PALALOTTOMATICA (non si puo fare metal li dentro) x me spaccano ancora di brutto in sede live, un'esperienza che consiglio a tutti i metallari del globo. GRANDI, GRANDI GRANDI |
|
|
|
|
|
|
19
|
|
Dany 68@ mah a me sembra capiti sempre più spesso. Evento grosso più nome grosso uguale "poca" gente che conosce quello che ha davanti! Comunque ha ragione NihilisT@ alla fine contano le nostre emozioni gli altri facessero come vogliono nel limite del rispetto altrui! Una chicca dal dietro le quinte riferitami ieri sera da un amico che ha lavorato a capannelle x questo concerto, fa ridere ma nemmeno più di tanto. Pare che Hammet si sia lasciato scappare un commento tipo "in Italia ci sono quasi più accrediti che biglietti effettivamente acquistati!" |
|
|
|
|
|
|
18
|
|
d'accordo con gli ultimi commenti...pero'...IO..sono andato via senza voce e sudato come sempre..a 43 anni ancora con i brividi addosso...e sticazzi..quando suonano i MetallicA..ci siamo io e loro..intorno a me non esiste piu' nessuno...dove stavo io..area golden...qualcuno ha pogato...altri con le braccia conserte...e TUTTI con sto cazzo de telefonino de merda!!!!! |
|
|
|
|
|
|
17
|
|
@Samba: trovarmi praticamente da solo a cantare Master e dopo un po' sentire attorno a me cantare a squarciagola Unforgiven mi sono sentito nel posto sbagliato......magari con migliaia di persone mi trovavo nella zona sbagliata..... |
|
|
|
|
|
|
16
|
|
Dany 71@ sappi che non sei affatto solo!!! |
|
|
|
|
|
|
15
|
|
Presente. Pensavo che assistere ad un concerto dei Metallica significasse (minimo) conoscere a memoria la traccia Master of Puppets, nella zona dove mi trovavo io a memoria si conosceva solo Unforgiven......cercaVasi pogo disperatamente!!!! Qualcuno ne ha notizia? Per me è stato il 10 loro concerto e il primo che non ho sudato (cosa riuscita anche con lo zio Billy Idol!) Ai 4 cavalieri voto 8.5 (mezzo voto in meno per i completini di Trujillo) al pubblico voto 5 (me compreso) cmq negli ultimi 15 anni la platea presente ai live è cambiata tantissimo. Io mi trovavo meglio un po' di anni fa, ho scritto io però..... |
|
|
|
|
|
|
14
|
Ok, se la mettete cosi siamo d'accordo  |
|
|
|
|
|
|
13
|
|
@Taste non hai capito il punto: se una band non ti interessa (anche a me per es. gli AIC non piacciono) hai tutto il diritto di andarti a bere qualcosa al bar, riposarti all'ombra, farti i cazzi tuoi insomma: nessuno è obbligato ad applaudire tutte le band, ci mancherebbe altro, ma un altro discorso invece è insultare, fischiare o peggio fargli il dito medio o tirare gli oggetti sul palco. Questo atteggiamento è da stronzi irrispettosi verso la band in quel momento sul palco, chiunque essa sia, e purtroppo in Italia negli anni passati siamo stati dei campioni di questo becero atteggiamento. |
|
|
|
|
|
|
12
|
@Taste Of Chaos: Ma figurati Taste Il problema non è il non applaudire, è il fischiare, o fare cori per i Metallica durante la loro esibizione. E' un po come quando uno dice "Sto gruppo fa schifo", piuttosto di "Sto gruppo A ME non piace". Sono due cose radicalmente differenti, come è differente "non applaudire" e "fischiare" ! Sta tutto -come sempre- nel buonsenso e nella maniera nella quale si manifestano le proprie opinioni ... |
|
|
|
|
|
|
11
|
|
Ma scusate, se a me gli Alice In Chains non son mai piaciuti non ho il diritto di critica? Non mi permetto di insultare i musicisti, ma se la proposta musicale del gruppo non mi garba perché devo applaudire per forza? È schifosamente ipocrita. |
|
|
|
|
|
|
10
|
|
@BOB concordo con te al 100% tutto quello che hai detto nel tuo commento ! Purtroppo temo che questo comportamento non cambierà mai nei festival, ci sarà sempre un gruppo di trogloditi teste di cazzo deciso a rovinare l'atmosfera di festa che solo un evento del genere può portare. Per quanto riguarda i Metallica, io non ho potuto presenziare ovviamente a questo concerto, ma non avevo dubbi che avrebbero fatto tabula rasa: hanno ricordato a tutti una volta di più perchè loro sono dove sono, nonostante tutte le critiche e la merda che gli hanno tirato addosso, e perchè tutti gli altri sono dietro. |
|
|
|
|
|
|
9
|
|
I Metallica sono e saranno sempre i Metallica.Non ce n'è e non ce ne sarà mai x nessuno.E' la nuda verità anche per chi li odia e li critica solo e solamente x l'invidia.Lunga vita Four Horsemen.....lunga vita Maestri. |
|
|
|
|
|
|
8
|
|
Concordo con BOB,una parte del pubblico(per fortuna non tutta)si e' comportata in modo bambinesco e anche con cattiveria pura,nei confronti,degli altri gruppi,alcuni erano venuti solo per i Metallica,e mi puo' pure star bene,ma almeno non offendessero gli altri.Manca totalmente il rispetto,purtroppo non e' la prima volta che mi capita.Su questo aspetto lItalia deve ancora crescere.Considerando anche il costo del biglietto,comportarsi in quel modo e' da idioti.Comunque concerto stupendo,mi ritengo pienamente soddisfatto. |
|
|
|
|
|
|
7
|
Presente al concerto e posso -anche l'esibizione di qualche anno fa ad Udine, nonostante tutta la scaletta del Black Album, mi aveva lasciato molto soddisfatto- dire di esserne uscito felice, contento, divertito ed emozionato. I miei colleghi hanno espresso perfettamente tutti i miei pensieri in modo a dir poco cristallino e dire quindi che mi trovo completamente d'accordo risulterebbe superfluo. Bellissimo report, esaustivo ed emozionante al punto giusto. Sempre più fiero di far parte della grande famiglia di Metallized  |
|
|
|
|
|
|
6
|
|
concerto fantastico per un pubblico ridicolo!fischiare,urlare di andare a casa e intonare cori da stadio in favore dei metallica durante le esibizioni delle altre band è stato veramente il massimo dello schifo!..dopo da italiani ogni anno ci lamentiamo che molti gruppi snobbano il nostro paese ma se questa è l'accoglienza fanno bene a non metterci più piede!..e non si tiri fuori il discorso "io pago quindi faccio che cazzo mi pare" perchè quì si tratta di rispetto...rispetto per tutte le nuove band e soprattutto per gruppi come gli alice in chains con 25 anni di onorata carriera alle spalle! |
|
|
|
|
|
|
5
|
|
Sarò sincero, sono andato a vederli solo perchè la scaletta la sceglievamo noi,ed ero sicuro al 90% del risultato e sono stato contento di aver visto la band in grande forma, ottima sotto ogni aspetto. Le uniche pecche sono legate ai parcheggi ed ai famigerati posti vip, insomma le prime file dei "normali" erano a quasi trenta metri dal palco, io non lo accetto e per questo preferisco i posti piccoli. Comunque grandi Metallica. R |
|
|
|
|
|
|
4
|
Presente, appoggio ogni singola riga di questo articolo, brutto vedere gli AIC così snobbati e risultato del sondaggio pessimo (e ne sono rimaste fuori taaaaaaante altre)...per il resto grande concerto e i Metallica dal vivo sono sempre una macchina da guerra.  |
|
|
|
|
|
|
3
|
|
@Samba,hai ragione,ne sono convinto anche io,in questo momento hanno energia da vendere i Metallica,ci regaleranno sicuramente un album emozionante,per il discorso Alice in Chains e Volbeat, sono in forma smagliante,almeno io li ho visti cosi',se ti capita cerca di acchispparli secondo me ne vale la pena. |
|
|
|
|
|
|
2
|
|
Bellissimo report, ragazzi! Complimenti! Parlando dei Metallica li ho visti un mesetto addietro fuori Italia ed anche li stavano caricati a pallettoni! Hetfield specialmente pare essere tornato ad avere 30 anni, una energia ed una grinta che negli ultimi anni mi capita di vedere sempre meno nei musicisti "vecchi". Grandi Metallica e mi unisco a Spiderman@ sono convinto che il nuovo disco sarà parecchio gustoso! Spero di riuscire a vedere anche Alice in Chains e Volbeat quanto prima! |
|
|
|
|
|
|
1
|
|
Presente,erano 9 mesi che non vedevo un concerto,risparmi ben spesi,e che emozioni inaspettate i kvelartak e i Volbeat,peccato soprattutto che ai primi c'era poca affluenza,e che rabbia vedere alcuni ragazzi sabotarli per andare a prendersi una birra e offenderli,disgustoso.concerto strepitoso,tutti i gruppi sono stati molto emozionanti,ovviamente per me gli Alice in Chains e i Metallica,mi hanno fatto a momenti uscire il cuore dal petto,e che grinta hetfield,e che voglia di coinvolgere e stupire il pubblico,ho cantato a squarciagola come non mi capitava da tempo,ma porcaccia miseria io ho votato Four Hoursemen,insieme con un gruppo d 10 amici,che rabbia!, bravi tutti compreso Lars,che si e' comportato meglio del previsto,a parte qualche comprensibile sbavstura,sono sicuro che tra un po ci regaleranno dsvvero un buon album,alla faccia delle critiche che si beccano,almeno dal vivo,rimangono eccezionali |
|
|
|
|
|
|
|
|
ARTICOLI |
 |
|
|
|
|
| |
|
|
|