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17/11/26
KAMELOT + EXIT EDEN + TEMPERANCE
LIVE CLUB - TREZZO SULL\'ADDA (MI)
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Molly Hatchet - Flirtin' with Disaster (reissue)
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( 5964 letture )
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No, non è un errore, non è la recensione di un vecchio classico erroneamente inserita tra le contemporanee, si tratta invece di una interessante iniziativa da parte della SPV che decide di ristampare il notissimo secondo LP dei southern rocker Molly Hatchet band che, forse, fu seconda solo ai Lynyrd Skynyrd nel propagandare il verbo di quel rock così profondamente identificabile con il Sud degli USA da esserne assolutamente inscindibile.
Nati a Jacksonville, la stessa città dei LS -che però vennero prima e quindi possono giustamente fregiarsi del titolo di primi propugnatori al grande pubblico del rock blues che nell’immaginario collettivo rimane legato alla band del compianto Ronnie Van Zant- i Molly Hatchet presero il nome da quello di una prostituta che aveva la simpatica abitudine di mutilare e decapitare i propri clienti, i quali, a causa di questo fatto, difficilmente tornavano una seconda volta ad usufruire dei suoi servigi.
Ad ogni modo Flirtin’ with Disaster fu il loro primo successo pieno, da doppio disco di platino, e nonostante la cover possa decisamente trarre in inganno (un dipinto di F. Frazetta intitolato Dark Kingdom) portando a supporre di avere a che fare con un disco di Epic-Metal, può essere interessante ascoltarlo ancora oggi, il fatto è che certi giri caldissimi di chitarra, a cura del compianto -anche lui- Hublek, prendono ancora e nella loro ruspante semplicità unita ad alcuni chorus irresistibili ed alla etilica voce del singer Danny Joe Brown, (scomparso a sua volta nel 2005), entrano subito in testa prima che l’ascoltatore se ne possa rendere conto; Whiskey Man ne è l’esempio più lampante assieme a It’s all over You, Boogie no More e Good Rockin’ non c’è niente da fare, il piede parte solo, la faringe comincia a modulare qualche parola in un inglese più o meno maccheronico, e la mente è già in un saloon con un whiskey nella sinistra e la tetta di una baldracca nella destra, preferibilmente non una tetta di Molly Hatchet, potrebbe essere l’ultima cosa morbida che si stringe.
Un po’ più pesanti dei Lynyrd Skynyrd -e più ancora lo saranno negli anni '80- i Molly Hatchet si vanno a collocare tra le bands da conoscere certamente per gli amanti del Southern Rock, e la cosa è resa più semplice dalle note contenute nel digipack che rendono abbastanza bene l’essenziale sul gruppo; da notare che questa edizione contiene anche la versione demo di Silver and Sorrow e quelle live di Flirtin’ with Disaster, One Man’s Pleasure e Cross Road Blues, portando la durata del CD oltre i cinquantadue minuti, ok, se siete ancora sobri alla fine dell’ascolto potreste approfittarne per conoscere anche qualche altra band del genere, per il momento brava alla SPV per l’operazione di recupero.
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8
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Questo, No Guts No Glory con la splendida Fall Of The Peacemaker, e soprattutto il primo, sono inarrivabili, x chiunque ami il Southern. Tutto il resto si può bypassare, compreso il Live ufficiale, bello ma molto ruffiano. Meglio il Live At The Agora Ballroom, + vero e sanguigno. Ma questa triade, ripeto, x gli amanti del settore, è sacra!!! |
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7
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Prima facciata molto meglio della seconda, peccato che abbia solo questo vinile dei Molly.....d'altronde più di due acquisti al mese non si poteva fare nei '70-80...valsa la spesa comunque ,fa battere il piede alla grande e fa venir voglia di ascoltarlo con tale Jack Daniels. |
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6
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L'album è micidiale con Whiskey man e la title track a svettare sul resto. L'unico mio appunto va alla tanto celebrata Boogie no more: inizia come un pezzo degli AcDc con Bon Scott; finisce con un assolo chilometrico tipicamente southern, ma il tutto sembra poco legato. Resta comunque un album bello. 75 |
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5
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Non avevo ancora commentato questo disco! Pur non essendo mai stato un grande amante del southern, alcuni gruppi li ascoltavo volentieri [Blackfoot, Doc Holliday, Winterhawk (quelli di Dog Soldier), Lynyrd Skynyrd, 38 Special, Allman Brothers Band, Outlaws, etc.], includendo proprio i Molly Hatchet tra i più gettonati. A dire la verità, da diversi anni non rispolvero questo genere (al momento sto approfondendo altro), ma sono certo che prima o dopo lo farò. |
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4
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Boogie sudista di gran classe. I primi 2 album dei Molly Hatchet fra i migliori del genere.Whiskey man,One man's pleasure,Boogie no more e Jukin city autentiche gemme del southern rock. |
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3
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Disco bellissimo, Whiskey Man mi fa impazzire, il Rock sudista dei Molly Hatchet è irresistibile. Da rivalutare, voto 86 più vicino alla realtà. |
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2
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Concordo... davvero una grande Band nel genere...!!!! |
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1
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Bella race e bel Southern Rock per questa grande band in questo loro secondo album. |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Whiskey Man 2. It's All Over Now 3. One Man's Pleasure 4. Jukin' City 5. Boogie No More 6. Flirtin' With Disaster 7. Good Rockin' 8. Gunsmoke 9. Long Time 10. Let The Good Times Roll 11. Silver & Sorrow (demo) 12. Flirtin' With Disaster (live) 13. One Man's Pleasure (live) 14. Cross Road Blues (live)
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Line Up
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Danny Joe Brown - bass, vocals Bruce Crump - drums Dave Hlubek - guitar Steve Holland - guitar Duane Roland - guitar Banner Thomas - bass
Max Gronenthal - vocals, background vocals Tom Werman - percussion Jai Winding - keyboard
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RECENSIONI |
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