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Poltergeist - Feather of Truth
07/09/2020
( 343 letture )
A quattro anni di distanza da Back to Haunt, gli svizzeri Poltergeist tornano in studio e pubblicano Feather of Truth, ultima fatica sotto etichetta Massacre. La band era scomparsa dalla mappa del metal per un lunghissimo periodo, quello che va dal 1993 al 2016, congedandosi con Nothing Lasts Forever. Come detto, nel 2016 sono ricomparsi con lalbum della rinascita titolato, manco a dirlo, Back to Hunt. Si mormora, tra laltro, che la reunion sia stata caldeggiata, spinta e sponsorizzata dai fans. Insomma, vox metal populi dice che i membri storici della band sono stati spinti a riprovarci grazie allonda emozionale sollevata da alcune foto postate sui social da parte del singer storico, Andr Grieder.

E dunque, venendo a questo nuovo lavoro, va detto che oltre al compitino mediocremente svolto, i Poltergeist non sono andati, restando sempre un po impantanati nel thrash accademico, quello con poco mordente e nel power annacquato, quello un po scolorito. Si avverte gi da Time at Hand che la voce di Andr Grieder piatta, senza enfasi n grinta. Nessuno sconto in tema di mediocrit viene concesso dopo lascolto di Saturday Nights Allright for Rockin, un brano che oltre a cristallizzare i limiti compositivi, evidenzia uno stanco piattume. Si prosegue con la title-track della quale si fa apprezzare qualche fraseggio delle chitarre, nullaltro. Attention Trap raggiunge la sufficienza perch ha nerbo, valorizzando i passaggi classici del thrash europeo. Il riff di Phantom Army lo abbiamo sentito milioni di volte o forse miliardi. Il rimando a sonorit dei Metallica fa capolino nellincipit di The Gods of the Seven Rays. Il resto il solito tentativo di rendere fresco un brano che sembra gi vecchio al secondo ascolto. che davvero sembra un po tutto stantio, un po tutto melmoso. Qua e l c qualche buona partitura, ma va cercata con attenzione. Limpatto tuttaltro che immediato e frizzante. Tutto un po scontato in unaccozzaglia dove i brani si susseguono e si assomigliano gli uni con gli atri. Non aggiunge brio neppure la seguente The Culling al pari di Megalomaniac che per ha il pregio di essere una song power speed pi cazzuta. La distorsione delle chitarre di V.O. Pulver e Chasper Wanner resta un altro grande limite. Non cambia mai, un effetto sonoro sempre piuttosto piattino. Lo dimostra lascolto di Ambush che pressoch identica rispetto a tutto quanto ascoltato sino ad ora. Quando, nel 1985, si formarono i Poltergeist avevano una verve diversa tanto che, anni dopo, i Destruction per la registrazione di Cracked Brain si affidarono alle corde vocali di Andr Grieder, il cantante storico degli svizzeri, attualmente ancora al comando.
Cosa rimasto della vita che fu? Poco. Esperienza e storia non bastano. Ci vorrebbe qualche buon pezzo. Ci vorrebbe un songwriting che risvegliasse il sonno profondo in cui si rischia di cadere mentre il nastro gira. Ed infatti Unholy lennesimo pezzo banalotto. Che scimmiotta qualche idea degli scuola Accept, ma senza alcuna velleit. Per fortuna, siamo al brano di chiusura (Notion). Un congedo silenzioso, quasi in punta di piedi nonostante il tentativo di Reto Crola di regalarci quale rullata.

Dispiace doverlo dire, ma la stanchezza ha preso il sopravvento. Un ascolto lento ed un songwriting mediocre consentono di poter dire che, in definitiva, Feather of Truth non un lavoro che ricorderemo nel tempo.



VOTO RECENSORE
53
VOTO LETTORI
70 su 5 voti [ VOTA]
paolo
Sabato 19 Settembre 2020, 18.18.22
1
Album invece molto bello e di qualit. 85
INFORMAZIONI
2020
Massacre Records
Thrash
Tracklist
1. Time at Hand
2. Saturday Nights Allright for Rockin
3. Feather of Truth
4. The Attention Trap
5. Phantom Army
6. The Gods of the Seven Rays
7. The Culling
8. Megalomaniac
9. Ambush
10. The Blue Line
11. Unholy Presence
12. Notion
Line Up
Andr Grieder (Voce)
V.O. Pulver (Chitarra)
Chasper Wanner (Chitarra)
Ralph W. Garcia (Basso)
Reto Crola (Batteria)
 
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