IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Future Is Tomorrow
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

03/09/10
TARJA TURUNEN
What Lies Beneath

03/09/10
BLACKMORES NIGHT
Autumn Sky

07/09/10
BLACK LABEL SOCIETY
Order Of The Black

07/09/10
STONE SOUR
Audio Secrecy

07/09/10
HELMET
Seeing Eye Dog

07/09/10
SUICIDAL TENDENCIES
No Mercy Fool!/The Suicidal Family

10/09/10
SWASHBUCKLE
Crime Always Pays…

13/09/10
VOLBEAT
Beyond Hell/Above Heaven

13/09/10
ROBERT PLANT
Band Of Joy

13/09/10
DAWN OF ASHES
Genocide Chapters

CONCERTI

03/09/10
BARN BURNER
BIRRIFICIO BRUTON - LUCCA

04/09/10
GUNS N' ROSES + MURDERDOLLS
PALALOTTOMATICA - ROMA

04/09/10
BARN BURNER
INIT CLUB - ROMA

05/09/10
GUNS N' ROSES + MURDERDOLLS
MEDIOLANUM FORUM - MILANO

05/09/10
BARN BURNER
FUORI PORTA CLUB - CREMONA

07/09/10
TRIGGER THE BLOODSHED
LAPSUS - TORINO

07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO

11/09/10
NEURASTHENIA + DRAGONHAMMER + altri
INIT CLUB - ROMA

12/09/10
SECRET SPHERE
STONY PUB - PONTESSIEVE (FI)

19/09/10
SODOM + GRAVE DIGGER and more
ESTRAGON - BOLOGNA

Future Is Tomorrow - Fit For Die
( 535 letture )
UNA SCELTA CORAGGIOSA
Power progressive metal dalle Venezie: è l’ambizioso progetto dei Future Is Tomorrow, combo nato nel 2003 e che giunge finalmente al suo disco d’esordio grazie ad una passione e ad una determinazione che non sempre pagano, nel Paese di Vasco e della Pausini. Fit For Die è, nelle parole stesse della band, una storia che parla della morte nella società moderna, raccontata con potenti riffs di chitarra, vocals emozionanti e arrangiamenti alla tastiera che conferiscono alle sonorità della formazione italiana un’ambientazione ancor più cupa e operistica.

ALL’INSEGNA DELLA MELODIA
La band apre il disco con Dead, un riff duro e una determinata sezione batteristica, linee presto ammorbidite dalla voce di Max Bottiglieri, intrisa di epica malinconia. Piacevole nel ritornello e in tutto il suo incedere, la song lascia capire che la melodia è la caratteristica principale del platter, che nelle linee chitarristiche ricorda una volta in più l’eterna lezione dei classici, impostandola con una struttura a tratti più progressiva. La successiva Another Soul è introdotta da cori mistici che creano l’atmosfera di una buia cattedrale con dei monaci raccolti in preghiera, e da un bel riff, anche se precede meno esaltante dell’opener. Le situazioni altamente emotive impregnano l’intero disco, con ritornelli suggestivi e ‘aperti’, anche se talvolta le canzoni potrebbero sembrare poco diverse l’una dall’altra. In Awakening The Ghosts appaiono persino un growl fulmineo e un graffio di tastiera, strumento che –ancora assieme ai cori - apre anche All For You. Assolutamente godibili sono le vocals, epiche, rilassate e profonde, incastonate in refrain piacevoli e talvolta accattivanti come nel pezzo in questione. O come in tutto il delinearsi dell’emozionante ‘Stories To Tell’: la convinzione è che il disco ‘cresce’ ascolto dopo ascolto, com’è naturale che sia. Il primo approccio, con i relativi dubbi in questione, lascerà spazio ad un maggior feeling introspettivo con l’album stesso, permettendo alle sinfonie di ritagliarsi uno spazio considerevole senza dover ricorrere alla potenza fuori dalle righe. Stupende, una volta di più, le linee vocali di Fit To Die, mentre in Save Us, Source Of Mercy rifà capolino un breve growl: il pezzo è cantato in latino, il che dà un ulteriore tocco di classe e misticità all’aurea già lucente di questa band davvero in gamba. La conclusiva e lunghissima The Day Of Retribution (quasi undici minuti) si ravviva e velocizza nella sua seconda parte, smentendo chi si immaginava già lo scivolone finale dei ‘Future…’. L’idea complessiva che la band dà di sé è quella di una metal ‘orchestra’ perfetta, una macchina che non sbaglia nulla e non vuole strafare. Le chitarre di Michael Snidaro e Paolo Furlanis tracciano melodie appaganti senza prendersi mai tutto il palco per sé con allucinazioni fuori dal comune, capaci di estraniarsi dal contesto della canzone per la loro straordinarietà: tutto è ingranaggio di un meccanismo preciso, dalla batteria compatta e mai trasgressiva di Fabio Tomba alla voce toccante di Max.

POWER PROGRESSIVE.. MA NON TROPPO!
Talvolta, se non sempre, le ‘etichette’ sono strette e imprecise, e non rendono bene l’idea di ciò che si tenta di descrivere. Così bollare i Future Is Tomorrow come una band di power progressive metal diventa un po’ irreale: del power hanno certe sonorità (che potrebbero anche essere semplicemente definite come di stampo classic heavy) e un taglio abbastanza ‘epico’, ma non di certo la potenza a briglie sciolte o la pomposità da capogiro! Allo stesso tempo, dal progressive attingono una certa elaborazione delle strutture (lunghezza, articolazione, atmosfera sognante e non eccesivamente aggressiva) ma senza spingersi a livelli tecnici disumani. Il risultato, Fit To Die, è gradevolissimo e apprezzabile, e permette alla band italiana di porre basi interessanti per il proseguio di carriera.


VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
90.66 su 9 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2009
Autoprodotto
Prog Metal
Tracklist
1.Dead
2.Another Soul
3.Awakening The Ghosts
4.All For You
5.Stories To Tell
6.Fit To Die
7.Save Us, Source Of Mercy
8.The Day Of Retribution
Line Up
Gadjet (Michael Snidaro) - Guitar
Grave (Fabio Tomba) - Drums
Field (Matteo Campo Dall'Orto) - Bass
Pablic (Paolo Furlanis) - Guitar
Max (Massimo Bottiglieri) - Vocals
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]